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Strumenti per vivere di rendita: il risparmio, le entrate automatiche, le catene e le piramidi.

“Che lavoro fai ?”
“Costruisco le piramidi.”
Questa era la risposta di uno schiavo ai tempi dei faraoni.

Meno male che oggi non ci sono piu’ gli schiavi.
Oddio, magari potrebbe piacerti essere frustato, non ho intenzione di convincerti del contrario, ma se sei ancora qui a leggere i miei articoli forse e’ perche’ vuoi smettere di lavorare e trovare strumenti per vivere di rendita insieme a me.

Uno degli strumenti e’ diventare milionario per poi fare investimenti.
Oggi ho visto la pubblicita’ di un corso di T. Harv Eker sul retro di un autobus e pensavo ‘E’ giunto pure qui ? Vabbe’, per fortuna che oggi abbiamo l’opportunita’ di fare un corso per diventare milionari. Ognuno di noi ha in mano il proprio destino’
Cosa comporta vivere di rendita nel 2013 ?

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Vivere di rendita: un fine o un mezzo per realizzare un sogno?


Sabato scorso ero ospite al training di Nello in quanto suo ex-corsista e si parlava di sogni.
Domenica pomeriggio abbiamo giocato al cashflow 101. Ormai sta diventando un appuntamento fisso.
Ero al tavolo da gioco con Luca, Lorena, Davide, Luca e si parlava di sogni.
No, non e’ un errore di battitura. I Luca erano davvero due, io ero il terzo.
Davide nel gioco, nonostante avesse uno stipendio mensile di 3000 euro, non e’ riuscito a uscire dalla ruota perche’ e’ rimasto intrappolato nelle sue spese.
Lorena invece ha raggiunto la liberta’ finanziaria in un paio d’ore, e’ capitata sulla casella dove aveva piazzato il formaggino realizzando cosi’ il suo sogno, grazie ai soldi che era riuscita ad accumulare.
Prima arrivano i soldi e poi ci si realizza o e’ il contrario?
Un uomo, se vuole autorealizzarsi, deve perseguire i propri obbiettivi, deve seguire il proprio destino. Read more »

Vivere di rendita come filosofia e stile di vita: il conto svago e il denaro spirituale


Dopo una settimana fitta fitta di impegni, ho deciso di fare qualcosa per migliorare la mia salute. Ieri ho rimesso piede in sala pesi dopo 2 anni di pausa.
Il pavimento in parquet, gli attrezzi di ultima generazione, i dischi in ghisa nuovi, l’ambiente pulito.
Ho scelto quello che volevo.
Mi sono informato sulle palestre della zona e alla fine ho scelto quella del paese dove vivo: 3 mesi li ho pagati 178 euro, risparmiando circa 140 euro rispetto ai prezzi medi.
Sto gia’ vivendo di rendita.
Come fai a vivere gia’ di rendita? Non devi aspettare di avere il capitale necessario, o aspettare di ricevere la liquidazione.
Devi andare oltre i tuoi limiti: vivere di rendita e’ uno stile di vita che va imparato.
Se aspetti di avere il capitale potrebbero passare altri 30 anni per arrivare alla liberta’ finanziaria, durante i quali ci si costringe a continuare ad essere schiavi. Un prezzo troppo alto per la libertà, per scoprire poi magari di essere troppo vecchi per godersela.
La liberta’ finanziaria puo’ iniziare subito, se pensi che sei gia’ finanziariamente libero ora.

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Come condurre una trattativa: le agenzie immobiliari – parte II. Cura sempre i tuoi interessi, senza dimenticarti degli interessi altrui

Quando lo incontrai , pensavo al margine di trattativa: l’esclusiva (non la volevo), le provvigioni (piu’ basse possibili) e le penali (non le volevo).
Abbiamo trattato e ho firmato un contratto in cui ho concesso l’esclusiva, il 3% di provvigioni e penale a mio carico in caso di disdetta anticipata.

Come mai ho accettato questo accordo svantaggioso? Come ho condotto la trattativa?

Mentre l’Italia e’ impegnata tra il saluto al nuovo papa Francesco I, e il dibattito politico, io proseguo con lo sviluppo del mio patrimonio, per arrivare a vivere di rendita.
Se mi hai seguito fin qui, ti ricorderai che la mia famiglia si sta allargando e devo pensare all’acquisto di una casa piu’ grande guadagnandoci, percio’ innanzitutto ho deciso di mettere in vendita il mio appartamento, affidandomi a un’agenzia immobiliare.
Nelle scorse settimane ho trattato con 3 agenzie, diverse l’una dall’altra.

Il franchising.
Non so se ci avete fatto caso, ma gli agenti immobiliari delle agenzie in franchising sono tutti vestiti di scuro con la cravatta nera, con gli occhiali da sole anche se fuori c’e’ la nebbia: sembrano usciti dal film ‘men in black’. Al mattino li riconosci perche’ escono dall’agenzia in gruppo, come un commando pronto all’assalto.
E’ vero o no?
Del commando non mi importa, io sto facendo i miei conti e penso alle provvigioni. Attualmente le agenzie chiedono intorno al 3%.
Il 3% puo’ essere tanto. Nel mio caso significa che ad immobile venduto l’agenzia si cucca ben 4000/4200 euro, che per un impiegato medio potrebbero corrispondere a 3 mesi di lavoro.
Questa era la cifra che mi ha chiesto la prima agenzia, un franchising che si è presentato a casa mia con il suo venditore: un ragazzino rampante sui 25 anni di eta’, di cui ho parlato in questo articolo
Non essendo andato in porto il primo tentativo questi sono tornati due settimane fa, stavolta con il titolare, accompagnato da una persona: mi accorgo che e’ il ragazzo della volta precedente.
Mi dicono di aver effettuato una ricerca e per gli immobili come il mio nella zona il prezzo sarebbe di 20.000 euro inferiore a quello proposto da me
Dal prezzo finale di vendita, dovremo anche far saltar fuori le loro provvigioni.
Quindi, tolte le provvigioni e considerando un minimo di trattativa con l’acquirente, a me rimarrebbero giusto i soldi da restituire alla banca per il mutuo residuo.
Mi risponde che cosi’ dovremmo riuscire a venderlo.
Grazie.
Anche il cane di mia sorella e’ capace di segnare un goal col pallone a un metro dalla porta vuota.
Se lo metto in vendita a 10.000 euro lo vendo sicuramente, ma cosi’ il confine tra vendere e regalare diventa sottile.
L’obbiettivo e’ venderlo al prezzo piu’ alto possibile.

Il titolare mi mostra una tabella delle loro provvigioni, con scaglioni differenti a seconda del prezzo dell’immobile.
Per il mio immobile la loro provvigione era fissata arbitrariamente dal loro network al 4%. Gli faccio notare che il ragazzo la volta scorsa mi aveva proposto il 3%.
Alla mia osservazione, il titolare, balbettando, mi dice che si puo’ fare al 3% , mette da parte la tabella e inizia a intrattenermi con un sacco di parole sulla mia casa, sul mercato immobiliare, sulla crisi, stava quasi per parlare della profezia dei Maya, blablabla, tic-tac-tic-tac…
Vedo passare inesorabilmente i minuti per sentire cose gia’ dette, cosi’ decido di interromperlo.
‘La volta scorsa, col ragazzo, c’eravamo arenati sul discorso dell’esclusiva, per non parlare degli 8 mesi di incarico col tacito rinnovo e della penale al 90% delle provvigioni in caso di annullamento da parte mia dell’incarico’…
‘Ah no guardi, l’esclusiva mi pare il minimo. Se ve la chiediamo e’ perche’ vogliamo garantire voi e l’acquirente, cosi’ riusciamo a venderla. Sa, per noi agenti c’e’ un enorme lavoro da fare e 8 mesi ci servono, abbiamo ricevuto tante fregature, percio’ mettiamo la penale, blablabla…’
Dopo svariati minuti in cui parla solo lui, capisco che e’ inamovibile sull’esclusiva, sulle provvigioni e sulla penale.
A me proprio non va di affidarla in esclusiva per cosi’ tanto tempo col rischio di non riuscire a venderla, cosi’ gli faccio una proposta: ‘Vi do l’esclusiva, vi do il tempo che volete, potete metterla in vendita al prezzo che volete, accetto di pagare la penale, ma a una condizione…’

‘Quale?’
‘Che se voi non riuscite a venderla entro i tempi prestabiliti e alle condizioni che avete chiesto, mi pagate voi la penale al 90% delle provvigioni pattuite, per il tempo che ho perso. Se siete cosi’ bravi come dite, non avrete problemi a venderla, e non pagherete nessuna penale’.
Il titolare rimane sbigottito.
Segue qualche secondo in silenzio.
‘E’ la prima volta che un cliente mi fa una proposta simile’.
‘C’e’ sempre una prima volta.’ Rispondo io.

L’unica concessione che riesce a farmi, e’ ridurre il tempo dell’incarico da 8 a 6 mesi.
Ah, che deve fare un agente immobiliare per guadagnarsi la pagnotta !
Per me e’ non e’ sufficiente come proposta, le loro argomentazioni non mi paiono abbastanza forti, ma loro non riescono a offrirmi niente di diverso, e’ ora di cena e ho fame. Ci salutiamo.

L’Agenzia locale.
Non essendo soddisfatto della rigidita’ dell’agenzia in franchising, nei giorni successivi decido di rivolgermi a un’agenzia locale, confidando nel fatto che sarebbe stata piu’ flessibile, pur di guadagnare qualcosa.
Entro nel loro ufficio, molto ordinato e pulito, non c’e’ confusione, il titolare e’ molto educato: mi chiede sempre il permesso per rispondere alle telefonate sul suo cellulare.
Molte persone non chiedono neanche scusa quando rispondono al cellulare mentre gli stai parlando.
E’ vestito come me e ha un accento di origini meridionali.
Mi piace osservare le persone.
Fin qui tutto ok. Mi sta simpatico.
Concordiamo il giorno e l’ora per visitare casa mia.
Il titolare si presenta puntualissimo all’orario stabilito, sprovvisto di qualsiasi accessorio (valigetta, block notes, tabelle, ecc.), mi da’ l’idea che sia uno che bada al sodo.
Dopo aver visitato l’immobile ci siamo accordati sul prezzo di vendita.
La sua richiesta e’ il 2% di provvigioni e 8 mesi per l’incarico.
Siccome mi sembra una proposta ragionevole, gli dico che sarei passato nelle settimane seguenti a portargli i documenti per avviare la pratica.

Nel frattempo, un amica di famiglia (a cui avevo detto nei giorni precedenti che volevo vendere casa mia) mi da’ il numero di telefono di un loro parente che ha un’agenzia immobiliare ed era riuscito a piazzare un attico in centro a suo figlio.
Ci conosciamo da anni, sono una famiglia seria e di fiducia, percio’ decido di esplorare questa opportunita’.

Il broker.
Questo ragazzotto sulla trentina, alto 2 metri, si presenta a casa mia in giacca e cravatta, molto sicuro di se’, ma a dispetto dell’abbigliamento molto serio (come Mickey Rourke ai tempi d’oro di “9 settimane e mezzo”) ha i ciuffi dei suoi capelli spettinati, ma non in disordine, che svelano un carattere sbarazzino, giovanile e ambizioso.
Cerco di non farmi influenzare dall’aspetto gioviale…
Mi dice che lui ha una rete di agenzie, che la sua societa’ tratta immobili di pregio nella ex-capitale morale d’Italia e che vorrebbe il 4% come compenso.
Gli faccio notare che ho ricevuto proposte di incarico al 2% di provvigioni, cosi’ mi dice che puo’ farmi il 3%, ma sotto il 3% non puo’ scendere.
Giustifica questo 3% con il fatto che mettera’ l’annuncio sui maggiori quotidiani nazionali e subito dopo mi mostra un contratto per un immobile da 5.000.000 (non so se hai contato gli zeri, meno male che lo zero non conta nulla!) su cui hanno chiesto il 2,5% di provvigioni.
Il 2,5% puo’ sembrare poco, ma su 5milioni corrisponde a 125.000 euro.
Ok, ammetto che ha usato un solido argomento, non insisto.

Il confine tra saper trattare e passare per pidocchioso e’ molto sottile.

Nonostante gli argomenti forti, se fosse stato uno sconosciuto non gli avrei dato ugualmente l’incarico per il 3%, ma visto che lo conosco, la fiducia in questo caso puo’ valere lo sforzo da parte mia.
L’ultimo ostacolo per me era tenere l’incarico bloccato per troppo tempo, cosi’, quando mi ha proposto l’incarico per 3 mesi, l’ho ritenuto un tempo accettabile.
In chiusura gli ho chiesto di togliere il tacito rinnovo, ha acconsentito e ho firmato il contratto.

In questi giorni mi sento come Dr Jekil e Mr Hide.
Di giorno sono Dr Jekill, passo le giornate in ufficio ad eseguire compiti, a dire di si anche se non sono d’accordo, a mantenere il mio posto di lavoro. Non e’ molto esaltante.
Pero’ sono contento perche’ il mio contratto nazionale subira’ un aumento salariale: il mio reddito annuale aumentera’ di ben 50 euro rispetto all’anno scorso.

Dalle 18 a mezzanotte sono Mr Hide, di notte invento soluzioni, conduco i miei affari, faccio trattative, stringo nuovi accordi con persone dinamiche, propositive e orientate al business. Soprattutto professionisti del settore immobiliare (architetti, geometri, agenti immobiliari).

Lo scorso weekend ho guadagnato 180 euro da alcune trattative grazie a 3 telefonate.
Ma i soldi non sono tutto e questa settimana faro’ qualcosa anche per la mia salute: mi iscrivero’ in palestra.

Prossimamente ci troveremo ancora a giocare al cashflow101
Posso uscire dalla corsa del topo.
Se vuoi, puoi.

Come far rendere il capitale: e’ piu’ conveniente il mutuo o l’affitto ?

Oggi fuori c’e’ un bel sole, stiamo uscendo da un inverno lunghissimo, da queste parti ha iniziato a nevicare a dicembre e ha finito qualche giorno fa.
Inizio a sentire il tepore e l’aria tersa, l’arrivo della primavera.
Mi piace.
Questa giornata mette addosso una voglia di fare investimenti per il futuro che non avete idea.
Comprare la casa della tua vita e’ un bell’investimento, no ?
Se e’ necessario fai un mutuo con la banca, ma investi i tuoi soldi nella casa perche’ il mattone non crolla mai.
Quante volte abbiamo sentito questa frase ?
Ma sara’ vero che il mattone non tradisce mai ?
E’ piu’ conveniente fare un mutuo o andare in affitto ?
Conviene di piu’ il tasso fisso o il tasso variabile ?
Quanti dubbi!

I libri, i giornali e il web sono pieni di tabelle, calcoli e discussioni in merito, ma assomigliano alle discussioni calcistiche del lunedi mattina: era rigore o no?
Rigore o non rigore, se ne discute sempre quando la partita e’ gia’ finita.
E cosi’ anche la tua situazione economica. Puoi fare tutti i calcoli che vuoi a bocce ferme, ma finche’ non scendi in campo non saprai mai come investire i tuoi soldi per vivere di rendita.
Sto continuando a fare i conti: in questo articolo ho spiegato l’importanza di saperli fare bene.
Come ben sai, io do importanza alla mia economia.
Cercando in giro, potremmo trovare un esempio di calcolo che inizia con questa domanda: ipotizzando di calcolare su un orizzonte di 20 anni, un mutuo a tasso variabile con rata da 600 euro al mese e un affitto a 600 euro al mese, tra i due cosa rende di piu’?
Calcolando l’inflazione media annua prevista, moltiplicando per il coefficiente di invecchiamento dei muri, le spese di manutenzione, l’ andamento del tasso variabile negli ultimi 10 anni, blablabla…
Quante ipotesi!

Il calcolo spesso dice che il mutuo a tasso variabile e’ la scelta piu’ conveniente in assoluto, ma rimane conveniente se uno non dispone dell’intero capitale e deve ricorrere al mutuo ?
Sappiamo che in questo momento le banche difficilmente erogano mutui e se li erogano vogliono molte garanzie e non danno piu’ il 100%, e forse neanche l’80% dell’intero valore della casa.
Una volta ottenuto (a fatica!) il mutuo, non e’ detto che il mercato sia in rialzo, anzi, in questo periodo il mercato e’ in ribasso. Quindi c’e’ il rischio di buttare via parecchi soldi quando rivenderemo la casa.

In questi giorni ho parlato con 4 agenti immobiliari, e la flessione che loro hanno riscontrato si aggira intorno al 20-30%.
Ma come andra’ il mercato immobiliare nel 2013?
E’ importante capire quale sarà il trend del mattone nei prossimi anni, dal momento che, specialmente qui in Italia, quello della casa è da molti considerato un ottimo investimento, anche nel caso in cui la si acquisti per viverci.
La casa in cui vuoi vivere la scegli secondo parametri diversi da quelli che si usano per puro investimento.
La mia necessita’ di cambiare casa non e’ quella di fare un investimento, ma quella di trovare una casa piu’ grande (in vista del futuro nascituro) guadagnando qualcosa.
Inizialmente volevo affittare casa mia, e avrei ricavato intorno ai 550-600 euro lordi.
Avrei potuto incrementare di molto le mie entrate automatiche, pero’ avrei anche dovuto comprarmi una seconda casa dove andare a vivere!
Due mutui al momento non posso permettermeli, quindi sarei stato costretto ad andare a vivere in affitto, ma gli affitti nella mia zona o in quelle limitrofe per una casa più grande costano più di quello che guadagnerei affittando la mia.
Ho calcolato che l’operazione ‘affittare+andare in affitto’ mi costerebbe intorno ai 300 euro in piu’ ogni mese.
Se non la metto in affitto, potrei venderla.
Proprio quando il mercato segna un trend negativo a due cifre! Il momento peggiore per farlo.
Sia vendendo che affittando, comunque dovrei trovarmi un tetto da mettere sopra la testa.
Che faccio ? Compro una nuova casa ?
Ho effettuato una simulazione, da cui è risultato che chiedendo oggi un mutuo di 100.000 euro, dovrei pagare ogni mese 100 euro in piu’ rispetto alla rata attuale.
Potrebbe essere una perdita contenuta, ma ho stabilito che voglio guadagnarci, non perderci.
Rimane come ultima opzione andare in affitto.
Di solito si dice che i soldi dell’affitto siano buttati perche’ non li rivedrai mai piu’.
E’ vero: i soldi passerebbero dal mio conto a quello del proprietario di casa.
Eppure sto cercando di portare a termine un’operazione profittevole vendendo casa (con buone probabilita’ di perdere soldi) e andando in affitto (perdendo altri soldi).
A prescindere da come andra’, perche’ faccio cose senza senso? Dove sta il mio profitto ?
Per scaramanzia non voglio dire altro, ma su queste pagine raccontero’ com’e’ andata.
Non voglio dirti di fare quello che sto facendo io, specialmente se non sai come farlo.
Anzi ti sconsiglio di fare quello che faccio io, perche’ non so se e’ profittevole anche per te.
Potrebbe esserlo, ma non saprò dirtelo finche’ non avrò analizzato la tua situazione.
Dunque e’ piu’ conveniente fare un mutuo o andare in affitto? Dipende.
Non c’e’ una risposta che vada bene per tutti.
Quante persone hanno perso un sacco di soldi dando retta ai calcoli statistici!
Quanto e’ aderente la statistica alla tua realta’ ?

Domani saremo a Milano2 a giocare al cashflow 101.
Settimana prossima visitero’ alcuni immobili.
Prossimamente ci saranno novita’ su questo blog.
Coraggio! L’inverno sta per finire.

Come uscire dalla corsa del topo? Impara a fare bene i tuoi conti

Tra poco la mia famiglia si arricchira’ di un nuovo membro :)
Aumenteranno le spese per lui/lei, occorrera’ piu’ spazio per me mia moglie, nostro figlio.
Un figlio e’ un peso economico secondo molte persone. Nel gioco del cashflow 101, se peschi la carta ‘figlio’ le tue spese aumentano.
Significa che per raggiungere la liberta’ finanziaria devi costruire piu’ entrate automatiche, in pratica si alza l’asticella da saltare: una sfiga nera.
Sfiga o sfida ?
La sfida per riuscire a vivere di rendita, diventa piu’ difficile.
Ma non impossibile.
Per vivere di rendita e’ importante anche saper trasformare le operazioni svantaggiose in profittevoli, i sassi in denaro, il piombo in oro.
Un figlio e’ una risorsa infinita, e’ la vita che si rigenera.

Percio’ mia moglie ed io vogliamo proteggere questa risorsa e dargli un futuro, uno spazio fisico per la sua crescita, andando a vivere in una casa un po’ piu’ grande di quella in cui viviamo.
L’obbiettivo e’ comprare una casa piu’ grande vendendo la mia, senza tirare fuori un solo centesimo in piu’.
Impossibile? Lo vedremo nei prossimi mesi.

Non nascondo che questa operazione ci ha riempito la testa di dubbi.
Non sappiamo se sia meglio vendere la casa o affittarla. Lo stesso dilemma ci assale anche in fase di acquisto : e’ piu’ conveniente accendere un mutuo o andare in affitto ?
Non cerchero’ la risposta dentro tabelle, statistiche a 20-30 anni, medie ponderate, recitando la formula magica ‘specchio specchio delle mie brame…’, ma guardero’ la mia economia.
Troveremo la soluzione ai nostri problemi con un’operazione profittevole, percio’ diventa ancora piu’ importante fare bene i conti per uscire dalla corsa del topo.

La situazione di partenza non e’ delle piu’ esaltanti.
Ora il mercato immobiliare mostra numeri in negativo e ho comprato casa nel 2006 in piena bolla immobiliare.
Ai tempi non sapevo neanche cosa volesse dire ‘bolla immobiliare’.
Per me l’unico vincolo in fase di acquisto era che l’immobile fosse di mio gradimento.
Per acquistarla non avevo abbastanza denaro e ho acceso un mutuo perche’ tutti (la tv, gli amici, i parenti, persino i miei genitori!) mi dicevano che era l’unica soluzione possibile. Seppur ignorante in materia economica, non ho mai creduto che per comprare la mia prima casa l’unica soluzione fosse indebitarsi con la banca.
La prima casa e’ il tuo nido, il tuo rifugio, il tuo quartier generale, e li’ che crescerai i tuoi figli prima che diventino adulti.
Pero’ ero inesperto , mi sono fidato, e il mutuo l’ho attivato ugualmente.
Ho comprato casa pieno di dubbi, coi prezzi alle stelle e se vendessi ora che i prezzi sono crollati, perderei una parte dei soldi investiti. Una boiata, da un punto di vista finanziario.
Se vendessi sperando pure di guadagnarci, potrei pure credere agli asini che volano.
Ho comprato ai massimi e cosa mi viene in mente ? Di mettermi a vendere ai minimi: proprio quello che un investitore non dovrebbe mai fare.
Sono proprio matto.
Mi sto leccando le ferite.
Tuttavia, come scelta di vita, è stato per me fondamentale andare a vivere da solo. Quelli sono stati giorni di enorme sofferenza, ma anche di grandi soddisfazioni. In quegli anni di liberta’ ho imparato a cavarmela da solo, ho capito che sono io il responsabile della mia vita. Ho avuto piu’ successi in quei pochi anni che nel resto della mia vita, ho capito quanto e’ limitante vivere con i genitori oltre i 18-20 anni…percio’ consiglio a tutti i giovani che stanno seguendo questo blog di andare a vivere da soli il prima possibile! Non rinunciate a questa grossa opportunita’ solo perche’ la banca non vi concede il mutuo. Escogitate un altro modo per raggiungere la vostra indipendenza. Avete risorse a sufficienza!

Ho imparato la lezione e nonostante parta con l’handicap di avere acquistato ai massimi, devo capire se c’e’ la possibilita’ di guadagnare qualcosa da questa operazione.
Ci e’ sembrato opportuno provare a contattare le agenzie immobiliari sia per cercare gli acquirenti che per avere il parere di chi conosce il mercato immobiliare della zona.
In queste settimane sono entrato in contatto con due agenzie immobiliari.
La prima fa parte di un network e ne sono venuto a conoscenza tramite il famoso agente immobiliare di cui ho parlato in questo articolo
Non abbiamo trovato l’accordo, e siccome non ho visto molti margini di trattativa, ho preferito provare con un’altra agenzia anziche’ insistere con questa.
Ho fatto una perlustrazione delle agenzie nel mio paese e venerdì ho scelto un’agenzia che non fa parte di nessun franchising network.
L’agente immobiliare si e’ dimostrato molto gentile e soprattutto mi ascoltava mentre parlavo.
In questo modo ho potuto fargli capire le mie richieste.
A quel punto ci siamo dati appuntamento per il giorno seguente (sabato) per mostrargli casa mia e concordare un piano d’azione.
Parallelamente voglio esplorare cosa offre il mercato immobiliare nel comune in cui vorremmo comprare casa.
Ho scoperto che lo stesso franchising che mi ha contattato e’ presente anche lì e aveva in vetrina appartamenti dal prezzo interessante.
Abbiamo preso appuntamento per il giorno successivo. Dunque prima avremmo visto due appartamenti, poi sarebbe venuto l’altro agente immobiliare a valutare casa mia.
Il primo appartamento e’ un bilocale di 75-80 mq, quindi molto ampio per essere un bilocale.
Si trova al quinto piano di un condominio a ridosso di una strada statale molto trafficata , il palazzo e’ molto ben tenuto, gli infissi sono molto vecchi (in legno senza doppi vetri) e sono da rifare. Il pavimento e’ molto vecchio, sarebbe da rifare. Il bagno e’ da rifare. Le spese condominiali ammontano a 1350-1400 annui. Prezzo richiesto: 140.000 euro.
Il secondo appartamento e’ un bilocale di 80-85 mq. Si trova al primo piano (senza ascensore) di un condominio davanti alle scuole. Ha il bagno appena ristrutturato e gli infissi nuovi coi doppi vetri, ma il pavimento e’ molto vecchio, andrebbe rifatto. Le spese condominiali ammontano a circa 700 euro annui.
Prezzo richiesto: 138.000 euro.

Terminata la visita, siamo rientrati a casa e abbiamo ricevuto la visita dell’altro agente immobiliare.
Molto gentile ed educato, per niente aggressivo, ha valutato l’affitto intorno ai 600 euro e la vendita intorno a 135.000 – 140.000 euro. Ci ha chiesto il 2% di provvigioni contro il 3% richiesto dall’agenzia in franchising. Qualcosa mi dice che ci ho visto giusto nella scelta dell’agenzia.
Facciamo i conti ?
Ho un mutuo in corso. Se vendessi oggi casa mia, dovrei restituire alla banca 100.000 euro di debito residuo. Quindi ipotizzando pessimisticamente di vendere a 130.000 euro, mi rimarrebbero in tasca 30.000 euro.
Tolte le spese notarili, le provvigioni dell’agenzia e la certificazione energetica a mio carico, mi rimarrebbero circa 23.000 – 24.000 euro come liquidita’ residua.
Ora devo capire qual e’ l’importo di mutuo da chiedere affinche’ i soldi che escono dal mio conto per finire in quello della banca siano il meno possibile.
Se vuoi uscire dalla corsa del topo e’ importante che inizi a capire che i tuoi soldi hanno lo stesso valore di quelli della banca.
Fiumi di denaro vanno da noi verso le banche, che li investono in carta straccia (per non dire carta igienica), distruggendo intere societa’ e mettendo in ginocchio le nazioni.
In un periodo in cui i governanti hanno ne’ visione, ne’ leadership, scappano dalle loro responsabilita’ scaricandole su altri o dando le dimissioni, tu vuoi imitarli ?
Oppure vuoi essere un bravo fidanzato, un bravo marito, un bravo papa’ ?
Se hai scelto di non imitarli, devi prenderti le tue responsabilita’, devi fartene carico.
Devi fare bene i conti per garantire a tua moglie o tuo figlio una bella casa accogliente, una vita degna di essere vissuta, un futuro di prosperita’.

Nei prossimi giorni continuero’ le trattative con le agenzie immobiliari.
Questo blog cresce.
Nostro figlio cresce al calduccio dentro la pancia.

Puoi creare la vita che vuoi.

Vivere di rendita: come prendere decisioni, le notizie di questa settimana.

E’ vero che ci tengono all’oscuro dei fatti e non ci dicono la verita’ ?
Nessuno potra’ mai dirti dove sta la verita’ , ma se selezioni le notizie giuste e sai leggere tra le righe, puoi capire cosa succede e prendere decisioni quotidiane, lavorative, economiche, finanziarie piu’ redditizie per cambiare la tua vita e migliorarla.
Ho selezionato per voi lettori le notizie a mio avviso piu’ rilevanti di settimana scorsa.

Rcs fa i conti con la crisi: 800 esuberi, 10 testate chiuse e addio alla storica sede di Via Solferino (fonte : il sole 24 ore)

Tangenti per gli elicotteri all’India: arrestato il presidente e ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi (fonte : il sole 24 ore)

Rcs: quattro banche per l’aumento di capitale, 800 esuberi, il Corriere va in periferia (fonte : il sole 24 ore)

EasyJet debutta sulla Roma-Milano: voli dal 25 marzo (fonte : il sole 24 ore)

Squinzi: in campagna elettorale si è parlato poco di economia reale (fonte : il sole 24 ore)

Himalaya, timori per un lago a 5 mila metri
a rischio esondazione
(fonte : corriere.it)

Ing taglia 2.400 posti nonostante un incremento degli utili (fonte : il sole 24 ore)

Rehn: le decisioni prese dal Governo italiano hanno convinto i mercati. E i tassi sono scesi (fonte : il sole 24 ore)

I tassi sui conti di deposito sono in picchiata ma battono ancora BoT e BTp (fonte : il sole 24 ore)

Nasce un figlio, congedo obbligatorio per il papà (fonte : il sole 24 ore)

Chiesa, 2mila miliardi di immobili nel mondo (fonte : il sole 24 ore)

La finanza vaticana si germanizza (fonte : il sole 24 ore)

Affitto con riscatto: molta offerta e rogiti in crescita (fonte : il sole 24 ore)

Ginori, ombre sul fallimento. «È bancarotta fraudolenta» (fonte : corriere fiorentino)

Vivere di rendita: uscire dalla ruota del topo e’ possibile. Ma e’ facile ?

Spesso qui racconto i miei risultati e i miei successi che mi avvicinano alla liberta’ finanziaria, ma non e’ sempre tutto rose e fiori.
Oggi quindi voglio raccontare le difficolta’ che sto incontrando per uscire dalla corsa del topo, la metafora coniata da Robert Kiyosaki per descrivere la vita di chi lavora per i soldi.

Se come me sei un lavoratore dipendente, probabilmente hai trovato facilmente lavoro negli anni dell’industrializzazione del nostro paese. Lavoravi 8 ore al giorno, accumulavi contributi e avevi la pensione garantita, maturavi il tfr, ti potevi comprare ogni genere di cose, la lavatrice, l’automobile e ti avanzavano pure soldi. Era davvero conveniente.
Con i risparmi ti sei comprato casa, magari aprendo un mutuo con la tua banca di fiducia, oppure andando in affitto e pagando ogni mese la rata al padrone di casa. Probabilmente hai anche la rata dell’auto.
Quando torni a casa dal lavoro, infine, apri la casella della posta e trovi le bollette da pagare.
Pero’ sei bravo: nonostante le numerose spese riesci ancora a mettere da parte ogni mese qualcosa.
Il mutuo trentennale non e’ un problema: hai un programma di accumulo dei risparmi che ogni anno ti consente di incrementare il tuo conto corrente.
Tutto sembrerebbe andare per il verso giusto.
A un certo punto però lo Stato si accorge che non ha i soldi necessari da restituire ai propri creditori (i TG ogni notte, prima di dormire, ci raccontano la fiaba dello spread) e le banche, per ripianare i loro bilanci, chiudono i rubinetti del credito. Per recuperare soldi lo Stato aumenta le tasse, la tua azienda per ovviare all’aumento di tasse taglia i costi e licenzia alcuni dipendenti.
Siccome il lavoro che ha e’ rimasto invariato, tu hai meno colleghi di prima, quindi lavori di piu’, e magari per contrastare l’aumento delle tasse fai pure gli straordinari, quindi sacrifichi il tuo tempo libero in una spirale verso il basso dove tu sei sempre piu’ schiavo.
Schiavo in nome di cosa ?

E’ successo inoltre che le aziende piu’ esposte (cioe’ quelle che avevano piu’ debiti che crediti) hanno iniziato a chiudere e la disoccupazione e’ aumentata.
Se chiude una fabbrica, chiude pure il bar vicino, perche’ i suoi clienti erano gli operai della fabbrica che ogni mattina prendevano li’ il caffe’.
Per chi viene licenziato il futuro non e’ affatto roseo, ma per i fortunati che hanno mantenuto il posto di lavoro, le cose non vanno molto meglio.

Non e’ che Stato e aziende siano dei cattivoni, semplicemente, quando le cose si mettono male, rivedono i loro conti e cercano di mettersi al sicuro.
Se prima chiudevano un occhio, ora ti fanno la multa, guardano se i tuoi redditi coincidono con le tue spese (redditometro), ti controllano tutto, anche i peli del culo.
Adesso capisci perche’ non credo piu’ nello stato, nelle banche, ecc?
Non e’ vero che ti aumentano le tasse per il tuo bene o perche’ c’e’ crisi. Ognuno pensa per se’: lo facciamo noi nel nostro piccolo,figurati loro.
Siamo soli, questa e’ l’amara verita’, lo Stato siamo noi, e dovremo tirarci fuori da questo impiccio con le nostre forze, aiutandoci l’un l’altro.
Inizia perciò a dimenticarti dello Stato che ti paghera’ la pensione. Non farci affidamento perche’ e’ molto improbabile che te la darà. Non sto scherzando, non ha i soldi per dartela e ne avrà sempre meno se continua a costruire l’economia sul debito.
Con la riforma del 2007 del TFR, hanno spostato parecchio denaro dalle aziende all’INPS e ai fondi previdenziali. Fondi che sono gestiti da banche e assicurazioni.
Questo denaro e’ passato dall’economia reale (aziende) alla finanza (banche e assicurazioni) e visto i pessimi risultati delle operazioni finanziarie degli ultimi tempi (il caso del monte dei paschi , ultimo in ordine cronologico), ti conviene non farci affidamento gia’ da ora.

Impara da subito a cavartela da solo.
Se non sei tu a muoverti verso cio’ che desideri, non lo fara’ nessuno al posto tuo.
La strada non e’ facile solo perche’ sai come fare. Si tratta pur sempre di sfide, come quella che lanciai a un mio caro amico anni fa.
Facevamo spesso delle uscite in bici, e un giorno gli feci la proposta pazza: perche’ non scaliamo lo Stelvio? Mi ricordo quando scalavamo i passi alpini in bici, eravamo una decina, ma poi durante tutta la salita ero da solo, con la mia bici, i miei rapporti, le mie gambe e le mie energie.

Sei ancora sicuro che stai lavorando per te, per creare la vita che vuoi ? O stai solo lavorando per altri (lo Stato, il tuo capo, le banche, la tua famiglia, il tuo cane)?
Se hai capito questo meccanismo a forma di gabbia, sei a buon punto, ma non e’ sufficiente, bisogna considerare gli ostacoli per poterne uscire.

Le giornate le passo al lavoro ad eseguire gli ordini del capo. La cosa migliore che mi può capitare è un bravo capo, ma le mie giornate le passo ancora comunque li’, mentre io ho scelto di crearmi delle rendite.
Fuori dal lavoro gli impegni della vita richiedono la mia costante attenzione: la salute va curata (ho passato il weekend col mal di testa), devo prendermi cura della famiglia, se tu hai figli anch’essi richiedono attenzione, poi c’e’ da fare la spesa per mangiare…
Per garantirmi la salute, per mantenere la moglie e i figli, sono impegnato tutti i giorni.
Nel film ‘Voglia di tenerezza’ questo meccanismo a mio avviso viene rappresentato molto bene.

E’ perciò fondamentale avere sotto controllo il rapporto tra il tempo che impiego per uscire dalla ruota e quello che impiego per mantenerla, perche’ ci sono ancora sopra e, nonostante tutto, stare dentro la ruota mi garantisce il cibo, la casa e tutte le pareti della gabbia che mi sono costruito a regola d’arte.

Delle vocine contrarie ho gia’ parlato in questo articolo
Oltre a quelle ci sono i genitori, gli amici, i parenti, i conoscenti, che ti dicono: ‘ma dove credi di andare?’, ‘guarda che c’e’ crisi’, oppure ‘non puoi farlo’.
Ci sono le statistiche, il PIL che scende, le percentuali col segno meno davanti a farti vedere un futuro che esiste solo sulla carta, che raggruppa le nostre vite in un numero uguale per tutti.
Neanche loro sono cattivi, semplicemente non riescono a immaginarsi un futuro diverso, migliore del presente.
Io invece si.
Tu ci riesci?

Come poter avere entrate automatiche da subito, vivere di rendita ovvero guadagnarsi da vivere senza dover essere costretto a lavorare ?
Come si puo’ guadagnare anche in tempo di crisi ?
Come fare per andare in vacanza quando ne hai bisogno, poter vedere tua moglie quando ne hai voglia, seguire l’educazione dei tuoi figli ogni qualvolta lo desideri, lavorare per te a un progetto che ti appassiona?
Ecco per cosa vale la pena vivere.
Ora e’ possibile.

Attenzione, non ti voglio dire di guadagnare piu’ soldi, su questo blog non si parla solo di soldi, ma di molto di piu’: diventare indipendente dai soldi, dal lavoro, dalla crisi, dal mercato.
Se vuoi che la tua vita cambi, devi cambiare tu per primo.
E’ possibile uscire dalla ruota del topo e vivere di rendita senza disporre di capitali.
Un sogno ? Qui i sogni si realizzano.
Se non puoi licenziarti dal tuo lavoro (e ti sconsiglio di farlo finche’ non hai raggiunto la liberta’ finanziaria), sfrutta piu’ che puoi i momenti liberi per costruirti le tue entrate automatiche, individua e supera gli ostacoli che troverai lungo il cammino senza distruggere le ricchezze che hai: la tua salute, tua moglie, i tuoi figli,la tua vita!

Questa e’ l’ultima volta che filosofeggio con la storia della ruota del topo.
Stavolta ho voluto elencare le difficolta’, perche’ tu capisca che costruirsi delle rendite automatiche non e’ ne’ facile, ne’ veloce come sbandierano alcuni messaggi pubblicitari sul web.
Se non hai la mentalita’ giusta, non sara’ sufficiente tradare sul forex, o giocare al poker online, o investire in immobili o in metalli preziosi. Potresti farti molto male se usi questi strumenti con un atteggiamento da perdente.
Sulle pagine di questo blog condividero’ con voi lettori, che ormai siete piu’ di 300 ogni mese, le operazioni che mi trasporteranno dal mio lavoro da dipendente a vivere di rendita, e nelle prossime settimane introdurro’ un ulteriore strumento che ci potra’ essere utile.

Mentre sto scrivendo, fuori c’e’ una bufera in corso, i cristalli di neve stanno imbiancando ogni cosa.
Adesso sai in quali condizioni di tempestosa quiete e’ stato concepito il progetto crealavitachevuoi.com
E tu?
Cosa stai facendo per realizzare il tuo sogno?

Costruisci la tua liberta’ finanziaria. Quanti soldi ti servono per vivere di rendita ?


Nei giorni scorsi e’ scoppiato lo scandalo derivati MPS ,ovvero della banca Monte dei paschi di Siena.
La Banca Monte dei Paschi di Siena (abbreviato in MPS), e’ nata nel 1472 come monte di pietà per dare aiuto alle classi disagiate della popolazione della città di Siena, ed è ritenuta la banca in attività più longeva del mondo. (fonte : wikipedia)
Ve la immaginate nel 1472, a Siena, in pieno medioevo nasceva una banca che prestava soldi a chi non ne aveva, ai tempi in cui le monete erano d’oro vero (e non di carta straccia come oggi)
A garanzia del prestito davano polli, mucche e grano.
Da alcune indagini effettuate , pare ci sia un ‘buco’ di svariati miliardi di euro dovuto a investimenti e acquisti dal prezzo superiore alla capacita’ della banca di assorbirlo.
C’e’ il rischio fallimento.
Come e’ possibile che una banca attiva da piu’ di 500 anni, sia stata portata sull’orlo del fallimento in pochi anni da alcuni soggetti ?
Quanti anni, quanti soldi servono per costruire una societa’ a prova di fallimento ? A quanto pare non bastano mai, se vengono male investiti.
Le banche sono sicure ?
Cosa c’e’ di sicuro al mondo ?
Due cose.
Le tasse e la morte.
Gli istituti di credito non godono di un’ottima fama in questo momento. Negli ultimi anni hanno effettuato investimenti ad altissimo rischio (derivati) e concesso mutui a soggetti con rischio di insolvenza, mandando in fumo i soldi dei risparmiatori.
Se un soggetto (in questo caso la banca) presta soldi a uno che ha un lavoro precario, sta rischiando che non glieli restituisca piu’ indietro.
Se questo prestito e’ stato fatto utilizzando soldi di migliaia di persone che hanno lavorato tanto per metterli da parte, ecco che giustamente in caso di mancata restituzione ci sarebbe qualche problema con migliaia di persone…
Anch’io anni fa ho prestato 10.000 lire a un mio amico che non me li ha mai restituiti.
E’ colpa sua ? ho sbagliato io a prestarglieli ? Dovevo chiedergli qualche garanzia ?
Quando si fa un prestito o un investimento, bisognerebbe accertarsi della capacita’ di restituzione del prestito del soggetto a cui si prestano i propri soldi.
A quel punto non bastano miliardi di euro a coprire prestiti che non andavano fatti.
Ma la banca chi e’? Un’entita’ astratta o un gruppo di persone?
Che tipo di persone sono coloro che compiono queste operazioni ?

Sapete cosa sono i derivati ?
Scommesse sul prezzo futuro di un certo bene.
Scommesse, nient’altro che scommesse.
Voi affidereste i vostri risparmi a uno che li gioca in scommesse ?

Ok, abbiamo capito che e’ meglio rivolgersi altrove per vivere di rendita.
In rete e’ possibile trovare siti che calcolano quanti soldi servono per vivere di rendita con tabelle predefinite, preconfezionate, costruite su orizzonti temporali anche di 30 anni.
Questi calcoli richiedono capitali anche di 700.000 euro e che uno debba aspettare 30 anni per guadagnare senza lavorare
Queste tabelle si possono applicare a tutti ?

Questo blog e’ nato per dimostrare che e’ possibile realizzare sogni. Adesso.
Io voglio vivere di rendita ora, non tra 30 anni.
Perche’ devo aspettare di essere vecchio per raggiungere la liberta’ finanziaria ?
E’ possibile vivere da subito di rendita senza enormi capitali ?

Se prendiamo come riferimento le spese mensili e l’obbiettivo e’ costruire entrate automatiche almeno pari ad esse, tutto il resto non ci deve interessare (mutuo, bollette, seguire le offerte dei discount, seguire le offerte dei cellulari, risparmiare su tutto, ecc.)
Non servono capitali enormi.
E’ sufficiente pensare ogni giorno a come portare a casa la pagnotta.
So cosa significa pensare ogni giorno a come guadagnarsi da vivere : se sei abituato a ricevere uno stipendio a fine mese, non ti viene neanche da pensarlo.
Ma a fine giornata, chiediti cosa hai fatto oggi per costruire entrate automatiche.

Non basta.
Potresti avere uno stipendio da favola, e pensare a come diventare ricco, ma finche’ non lo sei dentro, non sarai mai ricco.
Potresti fare le piu’ belle teorie su come vivere da nababbo, ma se non agisci come fa il nababbo, le tue teorie da sole non ti cambieranno la vita.
I soldi non ti cambieranno la vita.

Quindi, quanti soldi servono per vivere di rendita ? Zero.
Non dipende dalla cifra, dipende da te.
Se avrai la pazienza di seguirmi, ti dimostrero’ che non esiste una somma che possa andar bene a tutti, perche’ a me potrebbero bastare 10.000 euro , a te 50.000 , percio’ dipende da te ,dalla tua situazione, da come pensi e da come agisci.

Settimana scorsa io e mia moglie volevamo andare al cinema , ma non sapevamo che film vedere, cosi’ mia moglie ha optato per ‘Django Unchained’ , l’ultimo film di Tarantino.
Non mi sta molto simpatico il regista, ma contiene parecchie scene di trattative a livello avanzato, in situazioni estreme : roba da prendere appunti.
Lo consiglio a chiunque volesse imparare l’arte della negoziazione.
Un bel corso sulla negoziazione al costo di 6,80 euro.
E chi se lo immaginava ? Il film non l’ho neanche scelto io.
Dipende da come guardi le cose.
Dipende da come guardi la vita.
Dipende da te.

La prossima settimana faro’ un po’ di giri presso le agenzie immobiliari della mia zona.

Puoi creare la vita che vuoi

Liberta’ finanziaria. Com’e’ il bilancio del tuo 2012 ?


Com’e’ il bilancio del mio 2012 ?

Il 2012, l’anno della crisi, del governo Monti, delle banche, dei maya, dell’uragano Sandy.
Queste cose non c’entrano col mio 2012.
Il 2012 e’ diverso dal mio 2012.
Cosa sto dicendo ?

Non sono entrato in crisi, non conosco personalmente Monti, non ho problemi con le banche, i Maya secondo me sono stati male interpretati e la zona dove vivo non e’ a rischio uragani.

Le scosse di terremoto, quelle si’ sono arrivate fino a casa mia, ma per fortuna ho retto anche alle scosse di terremoto.
Ho retto anche alle scosse lavorative , quando l’azienda per cui lavoro ha deciso di operare dei tagli del personale per abbassare i costi e davanti al plotone di esecuzione c’ero pure io con le spalle al muro insieme agli altri.
Il mio 2012 e’ iniziato cosi’ : tu si, tu no, tu si , tu no…
Bell’inizio vero ?

Io sono stato escluso dalla fucilazione.
In passato avrei detto ‘che culo’. Ora dico semplicemente che hanno deciso di tenermi (o di non escludermi).
Poche smancerie : i motivi sono puramente economici o legali.

Per quanto riguarda l’economia, adesso parlero’ di numeri e di denaro.
Io penso che dietro i numeri ci siano sempre persone e vita , tanta vita, percio’ non amo molto fare freddi report basati solo sui numeri.
In futuro parlero’ persino di un’eresia : il denaro spirituale.

Ora invece ti voglio raccontare il mio 2012 in numeri.

Ti ricordi cosa ho detto a proposito dello stato patrimoniale ?
Ebbene , rispetto all’anno scorso, il mio patrimonio netto e’ aumentato del 13%.
La mia liquidita’ e’ cresciuta del 53% .
Pensa, nell’anno della crisi, la mia liquidita’ aumenta.
Mi piace :)
Ah, dimenticavo, questi numeri si riferiscono allo stesso mese di un anno fa.
Lavoro come dipendente eppure hai notato che non parlo mai di entrate/uscite ?
In pratica guardo solo il saldo dei miei conti correnti.
Non so neanche di quanto e’ aumentato il mio stipendio, non so neanche se e’ aumentato.
E se fosse diminuito ?
Sono proprio matto a non aprire neanche la mia busta paga.
Si, sono proprio matto.

Il rapporto tra liquidita’ / capitale bloccato (per capitale bloccato intendo casa , automobile e TFR) e’ passato da 6/94 a 9/91.
Questo mi ha consentito di effettuare alcune operazioni di cui ti parlero’ in futuro in articoli dedicati.

E ora passiamo alle entrate automatiche .
Un anno fa avevo entrate automatiche pari a 7 euro al mese, corrispondenti allo 0,8%.
Ora 82 euro al mese, corrispondenti all’8,4% delle mie spese attuali.
Ricevo 82 euro al mese per non fare nulla. Ci pensi ?
Hai fatto caso che il calcolo e’ il rapporto delle entrate automatiche rispetto alle mie spese anziche’ alle entrate ?
Esatto, il mio obbiettivo e’ di costruire il 100% di entrate automatiche per poi eliminare il reddito da lavoro dipendente.
Si, chiamala pure vivere di rendita, ma scordati di stare sempre in vacanza sotto una palma in una spiaggia caraibica : c’e’ da lavorare e parecchio anche.

Sabato e domenica mi sono fatto 16 ore di corso che mi servira’ per realizzare il mio sogno, a cui e’ seguito un inizio di settimana lavorativa non semplice , dal momento che il carico di lavoro e’ raddoppiato a causa di colleghi rimasti a casa con la febbre.
Tutto questo ha avuto come risultato zero tempo libero per me, cosi’ non ho avuto il tempo di riposarmi.
Tra il mio lavoro da dipendente e lavoro per uscire dalla ruota, e’ da 10 giorni ininterrotti che lavoro.
Insomma uscire dalla corsa del topo e’ molto difficile, proprio come nel gioco cashflow 101.

Ma come diceva mio nonno : ‘chi si ferma e’ perduto’.
In futuro descrivero’ come porto a termine alcune operazioni di successo per la mia liberta’ finanziaria.
Il viaggio continua.
Stay tuned !

Liberta’ finanziaria. Stai attento alle sirene ammaliatrici, ti svelo un segreto


Quando racconto il mio sogno della liberta’ finanziaria, vedo molte facce molto scettiche su cio’ che dico.

Le domande mi vengono poste quasi in tono di sfida, e sembrano fatte apposta per confermare questo scetticismo.
‘Tu vorresti smettere di lavorare ? Come pensi di farcela ?’
‘Vorresti vivere di rendita ? Dimmi qual e’ il segreto’

Il lavoro sembra essere l’unica strada percorribile per avere una vita bella e sicura.
In effetti nel 2011 , dopo il rinnovo del nostro CCNL, in azienda esultammo perche’ avremmo ricevuto un aumento in busta paga di 99 euro al mese , a cui saremmo arrivati gradualmente in 3 anni, quindi il vantaggio di lavorare come dipendente e’ la possibilita’ di avere aumenti automatici a livello nazionale.
Non devi preoccuparti : ci pensa il sistema a non farti perdere potere d’acquisto.
E poi se ci pensi bene, lavorando accumuli contributi per la tua pensione.
Cavoli, ci pensi ? A 65 anni ti pagheranno per non fare un cazzo tutto il giorno, questo si’ che e’ vivere di rendita.
Vabbe’, ma in fondo cosa ti chiedono in cambio di tutto questo ? Ti chiedono solo di lavorare.
L’unico modo per vivere bene e’ lavorare 8 ore al giorno e mettere da parte i risparmi e poi andare in pensione.

Pensa, in cambio ti chiedono 8 ore della tua vita, ogni giorno, per 12 mesi all’anno, per 40 anni.
Sono quelle 8 ore in cui non puoi occuparti di te, non puoi occuparti dei tuoi cari, non puoi occuparti di migliorare la tua vita in base alle tue capacita’.
Non puoi lavorare per te, perche’ sei impegnato a lavorare per qualcun altro, in cambio di uno stipendio.
Ti promettono una vita bella e sicura, ma in cambio della sicurezza ti chiedono un bene preziosissimo : la tua liberta’.
Eccole le sirene ammaliatrici.

Non sai di essere schiavo, non sai di avere particolari capacita’ per meritarti di piu’ di quel che hai, perche’ fin da piccolo ti viene insegnato a stare al tuo posto.
Chissa’ come mai pero’ , non si ha mai la sensazione di essere nel posto in cui si vorrebbe davvero stare.
Chi sogna questo, chi sogna quello, poi pero’ ci si ripete in continuazione che e’ inutile sognare, bisogna lavorare per tirare a campare.

Siamo stati educati a pensare in questo modo e ci siamo costruiti la nostra gabbia.
E’ stata confusa l’educazione con la prigione.
Educazione non significa dire ‘buongiorno’ o ‘buonasera’ o andare a messa tutte le domeniche.
Essere educati vuol dire essere istruiti su qualcosa.
Educazione non contiene un giudizio di merito.
Essere educati puo’ essere su qualsiasi cosa.
Infatti ci hanno educato fin da piccoli a soffocare i nostri sogni e obbedire a qualcuno di piu’ autorevole.
Non avere grilli per la testa, studia e poi lavora.
Gia’, studia…ma che cosa ?

Io ho studiato come regalarmi un aumento senza aspettare 3 anni per averlo : ora ho 82 euro al mese in piu’ , grazie agli interessi del conto deposito.
E’ bastato informarsi un pochino , spedire una raccomandata e attendere l’attivazione.
Durante l’attesa ho fatto altro.
Questa attivita’ mi ha tenuto occupato qualche minuto.
Per avere i 99 euro al mese di aumento, ho dovuto aspettare 3 anni, durante i quali ho lavorato 8 ore al giorno
Sai quanto fa 8 ore al giorno x 240 giorni all’anno x 3 anni ?
Io ho fatto la moltiplicazione con la calcolatrice e il risultato e’ 5760 ore di lavoro.

Ah, qualcuno obbiettera’ che andando a lavorare puoi ottenere aumenti superiori.
Gia’, pero’ dopo avere avuto l’ aumento non penserai mica di startene a casa a grattarti la pancia, vero ?
Alzati sempre allo stesso orario, prendi la macchina , vai in ufficio, timbra il cartellino, lavora di piu’ cosi’ avrai l’aumento, ecc.
Attenzione : lavora di piu’.
I 99 euro sono le sirene, la tua gabbia.
Gli 82 euro sono il passaporto verso la tua liberta’.

Allora, qual e’ il segreto per vivere di rendita ?
Nessun segreto, ci vuole apertura mentale.
Venerdi ho chiuso positivamente una trattativa : 285 euro risparmiati rispetto al prezzo iniziale.
Quando dico ‘positivamente’ non intendo solo per me, ma anche per la controparte.
285 euro nelle mie tasche anziche’ in quelle del venditore.

Ultimamente vengo preso da molti per un pazzo visionario, tranne mia moglie che continua a credere in me, nonostante le mie strampalate teorie.
La amo anche per questo.

Questo e’ solo l’inizio.
Crea la vita che vuoi.

Vivere di rendita, l’importanza dello stato patrimoniale

Molti fanno il bilancio in questo periodo, ma io lo faro’ piu’ in la’ .
Prima voglio spiegarti qualcosa riguardo lo stato patrimoniale.

Nel corso del 2013 entrero’ sempre piu’ nello specifico di come raggiungo la mia liberta’ finanziaria, con esempi concreti.
Gia’, un bell’argomento vivere di rendita ed essere liberi, ma prima di parlarti delle cose belle , per capire di cosa parlo devi avere ben presente quali sono le basi.
Quando giocavo a calcio, prima che iniziasse la stagione agonistica mi dovevo allenare duramente e fare esercizi noiosi, come gli scatti, i giri di campo e gli esercizi senza palla.
Io e i miei compagni non vedevamo l’ora di tirare i calci al pallone, ma quegli esercizi noiosi ci sono serviti per non crollare dopo 10 minuti di partita e poterci divertire anche contro avversari agguerriti.

Stessa cosa per la liberta’ finanziaria, io mi diverto nel raggiungerla, perche’ gli errori che faccio sono gestibili, ma se non conosci le basi, affrontare il viaggio verso la liberta’ sara’ solo una sofferenza, un calvario.
Come faccio a muovermi per un progetto molto grande come il mio, se non so neanche quali risorse ho gia’ a mia disposizione per affrontarlo?

Vedi, quando il sogno di raggiungere la liberta’ finanziaria si e’ fatto largo nella mia mente, ed e’ cresciuto al punto che mi ossessionava notte e giorno nell’impietoso confronto con la quotidianita’, ho iniziato a immaginare come sarebbe stata la vita che desideravo per me e mia moglie.
Ho visto la casa che ho sempre sognato, ho visto anche il luogo esatto in cui si trovava, ho visto il panorama di cui potevo godere aprendo la finestra, ho visto me stesso mentre acquistavo il pianoforte (uno dei miei tanti sogni), perche’ avevo i soldi per poterlo comprare e lo spazio necessario per tenerlo in casa.
Ho visto nuove possibilita’, le ricchezze della Terra a cui avrei avuto accesso, la liberta’ maggiore di cui avrei goduto, le giornate intense, i nuovi orizzonti che mi si aprivano davanti agli occhi.
Un viaggio molto lungo, non c’e’ che dire, ma presente solo nella mia mente.

Gli antichi sapevano molto bene che un viaggio di migliaia e migliaia di chilometri inizia col primo passo.

Quando ho riaperto gli occhi ho guardato intorno a me e mi sono ritrovato perso : non sapevo neanche cosa mi apparteneva di gia’ e ne ignoravo il valore.
Forse avevo gia’ quello che desideravo e non lo sapevo!

Da qui e’ nata l’esigenza di redigere uno stato patrimoniale e di controllarlo ogni mese.
Perche’ tenere aggiornato il proprio stato patrimoniale ?
Ipotizziamo che decidi di partire con la tua barca verso un’isola tropicale.
Vorrai di sicuro fare l’inventario delle cose che hai e delle cose che ti serviranno durante il viaggio.
Vorrai ad esempio sapere quanta acqua hai, quanto cibo hai, quanto carburante hai.
Dovrai sapere in ogni momento le condizioni generali della barca.
Ecco, lo stato patrimoniale potrei definirlo come le condizioni della tua barca.
Tenerlo sotto controllo significa occuparsi dei propri beni, di cio’ che ci siamo procurati con la fatica del nostro lavoro, con il nostro ingegno, quindi significa occuparsi della propria vita.

Quali sono i beni che possiedi attualmente?

Prima di tutto occorre fare una distinzione tra gli elementi attivi e gli elementi passivi.
Come suggerisce la parola stessa, gli elementi attivi sono la parte del nostro patrimonio che ci da’ qualcosa. La parte passiva e’ la parte che ci toglie qualcosa.
Un attivo potrebbe essere la casa, che ti da’ un tetto sotto cui dormire o ti da’ una rendita mensile (affitto) , oppure l’automobile per portarti al lavoro o in vacanza.
La liquidita’ (conti correnti, conti deposito, fondi, con i relativi interessi che abbiamo gia’ maturato, ecc.) che ti consente di fare investimenti, acquisti, ecc.
Un terreno che magari hai comprato o ricevuto in eredita’, oppure il TFR (se sei un lavoratore dipendente)

Un passivo potrebbe essere una somma da restituire, un debito, per esempio il tanto odiato mutuo, con i relativi interessi da dare alla banca.
Forse questo post sta diventando noioso, ma se hai la sensazione di correre a vuoto tutti i giorni in una corsa inutile e ritrovarti sempre allo stesso punto, forse e’ il caso che inizi a prendere il controllo della tua vita e del tuo stato patrimoniale se vuoi venirne fuori.
Io mi sto mettendo in gioco attraverso questo blog e lo faro’ sempre di piu’.
Se vorrai seguirmi su queste pagine, forse arriverai anche tu a vivere di rendita.
Ci tengo a ricordare che qui racconto il mio modo per raggiungere la liberta’ finanziaria. Ognuno di noi deve trovare il suo modo sia che si tratti di vivere di rendita o di qualsiasi altro sogno da realizzare.
In qualita’ di business coach ho imparato che ogni situazione e’ diversa e va valutata insieme di volta in volta.
Vivere di rendita non significa non fare un cazzo nella vita, ma significa lavorare (e lavorare anche molto) all’obbiettivo piu’ grande che ci sia: migliorare la propria vita anziche’ quella del proprio capo. Renderla unica, su misura per se stessi.

Per concludere il discorso sullo stato patrimoniale, possiamo fare una distinzione ulteriore all’interno degli attivi.
Distinguere i beni mobili da quelli immobili, ovvero la parte liquida da quella non monetizzabile immediatamente.
Di una casa potremmo conoscere il valore, ma per trasformarla in soldi dovremmo prima venderla, occorrerebbe del tempo, percio’ fa parte dei beni immobili, cosi’ come il TFR, di cui non abbiamo disponibilita’ immediata.

Lo stato patrimoniale non e’ il conteggio delle entrate e delle uscite mensili, ma il valore (stimato) dei beni e il saldo di tutti i conti e/o fondi.
Io di solito li tengo aggiornati fino a due cifre dopo la virgola.

Perche’ tenerlo aggiornato ogni mese?
Perche’ cosi’ posso fare raffronti con lo stesso mese dello scorso anno, verificarne il valore totale e calcolare l’aumento o la diminuzione (speriamo di no!) di ricchezza in termini percentuali, confrontarlo con l’inflazione, oppure per valutare eventuali investimenti.

Nei prossimi articoli ti raccontero’ mio bilancio del 2012 e come realizzo la mia liberta’ finanziaria nel 2013, nel bel mezzo della crisi.
Ti sembro fuori di testa ?

Crisi o non crisi, sono contento perche’ sono riuscito a trascorrere le feste di Natale, Capodanno e l’Epifania con la famiglia e sono contento di aver conosciuto tante persone interessanti.
Questa si’ che e’ ricchezza.

Vivere di rendita, attrarre denaro : cosa pensi riguardo al denaro ?

Com’e’ il nostro rapporto col denaro ? Ci avete mai pensato ?
No ?
Alcuni hanno una sorta di timore verso i soldi, tant’e’ vero che il mantra di molti e’ “ il denaro e’ lo sterco del diavolo ” , ma e’ ovviamente una loro convinzione.
Rispettabile, ma pur sempre una loro convinzione.
L’avete mai visto il diavolo? E come sara’ il suo sterco? Il diavolo caga monete? Ma davvero? Mah…

Come fai a raggiungere la liberta’ finanziaria finche’ hai queste convinzioni ?
Per capire quanto queste convinzioni tengono le persone lontane dal denaro, basti pensare al luogo comune per cui siccome molta gente si e’ ridotta male perche’ aveva troppi soldi, allora i soldi sono pericolosi.
Pero’ come ci farebbe comodo averne un po’ di piu’…vero ?
Dunque fatemi capire : ‘sti soldi bisogna scacciarli via o attrarli a se’ ?
Un altro luogo comune vuole che chi parla sempre di soldi non abbia altri valori.
Oppure “chi ha tanti soldi e’ avido.”
Se sei avido , lo sei indipendentemente dai soldi.
In tutta risposta verrebbe da dire “Quando avro’ i soldi saro’ generoso” come se l’essere generosi dipenda dal conto in banca.
La generosita’ e’ un valore che si possiede dentro, e va portato alla luce.
Quindi se vuoi crearti entrate automatiche, non aspettare di avere denaro.
Devi cambiare dentro.

Quante convinzioni ci creiamo noi e sono limitanti per chi vuole raggiungere la liberta’ finanziaria!
Vuoi raggiungere la liberta’ finanziaria? E’ bene che ti abitui a gestire il denaro, affinche’ esso lavori per te.
Detta in …soldoni  , il denaro lo devi far lavorare al posto tuo, se vuoi vivere di rendita.

Eh si, perche’ noi siamo schiavi del denaro senza accorgercene , mentre l’obbiettivo dovrebbe essere quello di far diventare il denaro il nostro schiavetto.
Ok, il lavoro ha un suo valore intrinseco, nobilita l’uomo. Ma perche’ mi devo ammazzare di lavoro per i soldi, quando posso usarli a mio favore senza necessariamente ammazzarmi di lavoro?
Si lavora e si fatica per il pane e per la … :)
Battutacce a parte, come ci siamo finiti in questo circolo vizioso ?
Dal baratto siamo passati ai soldi perche’ sono molto piu’ versatili e frazionabili rispetto a una pecora o alla farina, percio’ si parla di liquidita’.

Poi invece succede che con le nostre azioni quotidiane teniamo il denaro lontano da noi. Diciamo che non bisogna fare le cose per denaro, pero’ accettiamo di dare 8 ore ogni giorno della nostra vita (la cosa piu’ importante che abbiamo) per … avere denaro!
Cioe’ , barattiamo un terzo della nostra giornata per avere in cambio un po’ di denaro , mentre passiamo la vita a dire che non bisogna fare le cose per denaro.
E’ una delle piu’ grandi ipocrisie del mondo.

Il denaro e’ un mezzo o un fine?
Se fosse un fine, basterebbe accumulare denaro per essere felici.
La realta’ e’ un’altra.
Coi soldi puoi viaggiare, costruire, realizzare, divertirti.
Ogni monetina, anche da 1 cent, e’ uno schiavo che puo’ lavorare per te, se sai come usarla.
E’ chiaro che dietro ai risultati c’e’ tanto lavoro e sacrificio, quando gli altri vanno in piscina tu sei li’ che pensi a come aumentare le tue entrate automatiche, quando gli altri stanno guardando la partita di calcio in tv, tu stai leggendo un libro oppure controlli come sta andando la quotazione dell’oro.

Quindi io penso che il denaro sia un mezzo e non un fine, ed e’ giusto, anzi e’ sacrosanto, dare uno sbocco a tutto il lavoro e sacrificio che si e’ fatto per accumularlo, utilizzandolo per premiare i tuoi sforzi e farti un viaggio in un paese esotico, oppure toglierti degli sfizi acquistando cio’ che piu’ ti piace. Ognuno ne faccia quello che piu’ gli pare, secondo le sue necessita’ e desideri.
Io personalmente non lo faccio per fare acquisti in modo compulsivo e possedere oggetti, non mi e’ mai interessato. Io lo faccio perche’ il denaro mi da’ liberta’ di manovra, mi consente di realizzare i progetti che ho in mente.
Allora : sei uno di quelli che decide di investire i soldi quando gli si presenta l’opportunita’ , magari quando sara’ troppo vecchio per goderseli, oppure sei uno di quelli che non aspetta che gli si presenti l’opportunita’ e decide adesso come investire cio’ che ha per creare opportunita’ di guadagno?

A questo punto, dopo questa filosofia …spicciola  sul denaro, vorrei ricordarti che se stai leggendo questo blog, e’ perche’ credi nei tuoi sogni cosi’ come io credo nei miei.
E un uomo che crede, e’ un uomo che realizza, quindi sii fiero di te stesso perche’ leggendo queste righe stai gia’ iniziando a realizzare cio’ che hai sempre sognato.
Si, perche’ contrariamente a quanto si pensa comunemente, io dico che i sognatori sono le persone piu’ concrete che esistano, e sai perche’? Perche’ sono persone che credono nel potere della propria fantasia.

E’ notte fonda di un venerdi di lavoro che e’ stato abbastanza pesante, di una settimana altrettanto pesante, oggi ho camminato per 1 ora sotto la neve, ma se penso che sono libero finanziariamente al 6,6 % e che in futuro ti raccontero’ come sto creando le mie entrate automatiche per arrivare a vivere di rendita (il sogno di tutti!), non vedo l’ora che sia gia’ domani mattina per spuntare la lista delle cose da fare.

Puoi creare la vita che vuoi.

Verso la liberta’ finanziaria – come costruire le rendite : investimenti a basso rischio

Oggi voglio entrare nel merito di come iniziare a costruire le proprie rendite e aumentare la propria liquidita’ .
Liquidita’ che tornera’ utile quando capitera’ l’affare giusto per crearmi ulteriori entrate automatiche.

In questo blog voglio farti capire che non serve essere miliardari per vivere di rendita.
A volte basta 1 euro.

Vuoi sapere qual e’ stato uno dei miei migliori investimenti ?
Un sabato pomeriggio di un anno e mezzo fa, ero in compagnia di mia moglie alle bancarelle di paese , sai una di quelle iniziative per aiutare a costruire una scuola in Africa.
Molte persone approfittarono del primo sole di maggio andandosene al parco
Io e mia moglie invece giravamo incuriositi per quelle bancarelle piene zeppe di libri.
C’era di tutto, romanzi d’amore, atlanti stradali, anche qualche fumetto datato.
Un titolo colpi’ la mia attenzione : ‘Come si legge il sole24ore’.
Era in ottimo stato e sul retro della copertina c’era ancora scritto il prezzo : 50.000 lire.
No, non ho sbagliato a scrivere.
Ho detto proprio Lire. Era l’edizione del 1995.
Per averlo , al tizio della bancarella gli ho dato 1 euro.
Oltre al fatto di aver comprato a 1 euro un libro che valeva 50.000 lire , che gia’ di per se’ sarebbe un bell’affare, il suo valore non e’ determinato dal prezzo di copertina.
Il suo valore e’ ben altro.
Da quando l’ho finito di leggere, nei 12 mesi successivi il mio patrimonio e’ aumentato del 1200%
Non ti sto a raccontare come sia stato possibile, la storia e’ davvero lunga, ti annoierei, mi servirebbero altri 30 articoli.
Questo pero’ potrebbe essere uno dei 30 articoli, non lo so, sta a te saper cogliere l’occasione.

Per avere rendimenti di questa portata e per vivere di rendita, bisogna avere fiuto, oppure culo, se preferisci vederla cosi’.
Fatto sta che le occasioni sono continuamente sotto i nostri occhi, ma non sempre abbiamo gli occhiali giusti per vederle e saperle cogliere al volo.
Se sei ancora convinto che sia solo questione di culo, lascia perdere me e questo blog.

Per chi crede che l’occasione giusta prima o poi arriva, esiste la possibilita’ di ‘parcheggiare’ la liquidita’ in un conto deposito.
E’ una forma di investimento a basso rischio.
In questo caso il rischio e’ l’insolvenza della controparte, ovvero la banca.
Per diminuire ulteriormente il livello di rischio, si puo’ verificare se la banca aderisce al fondo interbancario di tutela dei depositi che copre fino a 100.000 euro.

http://www.fitd.it/banche_cons/banche_consorziate/consorziate_elenco.htm

Il conto deposito non offre un rendimento molto stimolante : i migliori non arrivano neanche al 4% netto, percio’ bastano appena a coprirti dall’inflazione attuale.
Pero’ se proprio ami la sicurezza e/o non hai sottomano investimenti migliori, il conto deposito e’ un’ottima alternativa.
Se non altro si puo’ contare sul fatto che al termine prestabilito, riceverai un po’ di denaro extra, sotto forma di interessi proporzionali alla somma depositata : piu’ denaro depositi, piu’ denaro ricevi.
Tra i conti deposito non vincolati (che consentono di ritirare i soldi in qualsiasi momento) spicca ‘Rendimax Like’ di Banca Ifis che offre il 3,75% lordo e non fa pagare l’imposta di bollo.
Tra i conti deposito vincolati ‘si conto!’ di Banca Sistema offre il 4,40% lordo.
(Fonte : Confrontaconti.it)
E’ opportuno andare direttamente sul sito della banca per controllare promozioni, offerte e norme contrattuali.

Oro.
Se non ci accontentiamo del rendimento dei conti deposito, possiamo dare un’occhiata ad investimenti un po’ piu’ remunerativi, il cui livello di rischio e’ piu’ elevato.
Il metallo giallo continua ad avere una performance veramente invidiabile rispetto ad altre forme di investimento.
Guardando il grafico a 5 anni (EUR/kg), si puo’ notare che circa ogni 12-14 mesi, la quotazione subisce un’impennata.
L’ultima impennata e’ avvenuta a settembre 2011, ora siamo a dicembre 2012, chissa’ se in questi mese assisteremo a una nuova impennata.
Impennate a parte, negli ultimi 4 anni, il prezzo dell’oro e’ cresciuto del 133%
Se avevi comprato 1000 euro di oro nel 2008 , vendendolo ora riceveresti 2333 euro, con un guadagno netto di 1333 euro.

Quali altri investimenti possono dare un ritorno dall’investimento, ovvero un ROI (Return On Investment) a 4 anni pari o superiore al 133% ?
I BTP al 4% con rischio default incluso ? Auguri….

Ti ricordi il ROI del libro acquistato alle bancarelle ?
Attenzione, ROI maggiori richiedono anche abilita’ maggiori.
,-)

Vabe’, buone notizie per i metalmeccanici : avranno 130 euro in piu’ al mese. Tra 3 anni.
Io invece sento che sto per prendere un bel raffreddore.
Ricordati che la salute e’ importante.

Uscire dalla corsa del topo : quanto sei ricco ? quanto devi diventare ricco per uscirne ?

Per uscire dalla corsa del topo, ovvero per raggiungere la liberta’ finanziaria, e’ importante che le entrate automatiche siano almeno pari alle proprie spese mensili.
In parole povere, se riesci ad avere delle rendite pari a cio’ che spendi ogni mese, puoi smettere di recarti al lavoro ogni mattina.
Quante volte tutti noi abbiamo sognato di vivere di rendita.
Gia’, ma perche’ non trasformare un sogno in realta’ ?

A mio avviso uno dei tanti strumenti per raggiungere tale obbiettivo, e’ mettere del fieno in cascina per utilizzarlo in seguito, con l’obbiettivo di crearsi rendite automatiche.

Gia’, ma con questa crisi dilagante come si fa ?
Meglio non rischiare…
Beh, se la pensi cosi’, non leggere oltre questa riga e ci salutiamo qui.

Non so se avete visto lo spettacolo di Celentano.
A un certo punto esortava la gente a darsi una mossa, a essere felice , ad avere entusiasmo, a prendere l’iniziativa personale a risollevarsi dalla crisi, perche’ la crisi la crea ognuno di noi singolarmente, accettando di piegarsi a un pensiero comune di crisi diffusa che ci martella tutti i giorni attraverso tv, giornali, amici, parenti, ecc.
Ma se i giornali li scrivono i giornalisti, la tv la fanno le persone, gli amici ti parlano della crisi, alla fine la crisi siamo noi.

Caso strano, una settimana fa ho proprio scritto un articolo con lo stesso tema.
Adriano pero’ e’ irraggiungibile.

Negli anni passati era piu’ facile, c’e’ stata abbondanza, e l’iniziativa personale veniva accettata, se non addirittura incoraggiata.
Oggi invece l’abbondanza e’ finita, lo champagne pure, il sistema chiede sobrieta’, rientrare nei ranghi , tirare la cinghia (ancora di piu’ di quanto gia’ non si faccia) perche’ le risorse iniziano davvero a scarseggiare.

Si puo’ considerare vita, una vita che quotidianamente viene soffocata dalla pressione fiscale, dove le opportunita’ lavorative sono sempre piu’ scarse e sempre meno qualitative, dove la creativita’ del singolo viene soffocata a favore del sistema ?
Io credo di no.

Una vita in cui tu lavori tutti i santi giorni per portare a casa uno stipendio , che poi viene ridistribuito al sistema entro i 30 giorni successivi, e poi a te non rimane niente : la cosiddetta corsa del topo.
Allora per garantirti una vita decente, diminuisci le spese , magari fai la spesa al discount, oppure vai a caccia di sconti (quelli che ti propongono i centri commerciali quando gli fa comodo a loro ovviamente), mangi di meno, esci di meno, tiri la cosiddetta cinghia e riesci a mettere da parte qualcosina ogni mese, oppure in casi estremi fai proprio downshifting.
Dovresti gia’ considerarti bravo se ci riesci.
C’e’ gente che non riesce a fare manco quello (vedi articolo precedente)

Ma parliamo della cosiddetta ricchezza.
Cos’e’ la ricchezza ?
Vedi, se hai 100 e poi hai 102, la tua ricchezza e’ aumentata del 2%.

Questo 2% sara’ fieno in cascina poi usarlo per uscire dalla corsa del topo.

Allora, se tu riesci a mettere da parte qualcosa ogni mese, dopo un anno di quanto e’ aumentata la tua ricchezza ?
Ah, ovviamente stiamo parlando solo di ricchezza materiale.
Ci sono altri tipi di ricchezze non tangibili , ma forse piu’ importanti, che affronteremo in futuro.
Allora, dicevamo, facendo il topolino che risparmia, di quanto e’ aumentata la tua ricchezza in un anno ?

Fatti due conti, ti aspetto qui per proseguire il discorso.

Fatto il conto ?

Bene, che risultato e’ venuto fuori ?
Se ti va bene, ti sara’ uscito 2%.
Sei piu’ ricco di prima.
Se continui a questo ritmo, tra 10 anni sarai molto ricco.
Non oso immaginare fra 20 anni.

Bene
Ora ti faccio un’altra domanda.
Sai cos’e’ l’inflazione ?
E’ l’aumento dei prezzi di cio’ che compri abitualmente : benzina, pane, pasta, vestiti, il gas, il biglietto dello stadio, il biglietto del metro’ , i croccantini per il tuo cane.

Sai quando al tg annunciano : aumento delle bollette della luce del +20%, oppure aumento dei biglietti del tram del 15%.
Tutti questi aumenti messi assieme , formano l’inflazione e tu non puoi sfuggirgli perche’ per vivere devi mangiare, vestirti, spostarti, ecc.
Sia chiaro che questi aumenti non avvengono tutti contemporaneamente, ma a periodi alterni.
Un mese aumenta la luce, il mese dopo aumentano le tasse e cosi’ via.

Bene, l’inflazione attuale e’ intorno al 3%.
Significa che ogni euro che spendevi per comprarti la pasta, ora e’ diventato 1,03 euro.

Se la tua ricchezza aumenta del 3% l’anno , sappi che questo 3% lo dovrai usare per pagarti l’aumento dei prezzi.
Quindi solo per stare ‘al passo’ con l’inflazione, la tua ricchezza deve aumentare al ritmo del 3% all’anno.
Nel caso in cui la tua ricchezza sia del 2%, devi addirittura cacciare fuori qualche soldino che avevi da parte, i famosi risparmi sotto il materasso, o sotto la piastrella, come preferisci.
Quindi la tua ricchezza reale e’ uguale all’aumento della ricchezza ‘depurata’ dal tasso d’inflazione, altrimenti stai ancora girando sulla ruota.

Capito l’obbiettivo del gioco ?
No ?
Te lo spiego in parole semplici.
L’obbiettivo del gioco e’ aumentare la propria ricchezza a un tasso superiore a quello dell’inflazione.
Ecco perche’ la chiamano ‘corsa del topo’. Perche’ e’ proprio una corsa.

Una bella sfida.
Sembra un’idea da pazzi voler diventare libero finanziariamente e parlare di ricchezza, quando intorno senti solo parlare di crisi, disoccupazione e austerita’.

In questo blog si parla di come realizzare i propri sogni, allora ti raccontero’ come faccio a raggiungere la liberta’ finanziaria, che e’ solo uno dei miei sogni.
Vivere di rendita, chiamala come vuoi, e’ possibile se sai come fare.
Scordati pero’ di girarti i pollici mentre il tuo conto corrente cresce da solo.
Qui si tratta di realizzare sogni, non di vivere sulle nuvole.
C’e’ da lavorare parecchio, ma e’ un lavorare diverso, e’ un lavorare a un obbiettivo.
Scordati di arrivarci in fretta, non ci sono scorciatoie nella vita.
Scordati di arrivarci rubando, perche’ qualcuno potrebbe rimanere scontento di cio’ che fai. :)
Qui racconto come fare contenti se stessi, lasciando le persone soddisfatte.

Crea la vita che vuoi.