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Negoziare. Come vivere bene mentre gli altri pensano alla crisi.

Dagli imprenditori-suicidi ora siamo passati agli imprenditori-kamikaze :)
L’altro giorno un imprenditore di Bergamo Luigi Martinelli, 54 anni, in preda alla disperazione per problemi economici e dopo avere ricevuto una cartella esattoriale, ha fatto irruzione armato di un fucile a pompa e due pistole nella sede dell’Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia.
Storia, l’ennesima, figlia della crisi economica.

Vedo che si continua a dare la colpa di questi gesti alla crisi economica.
E’ evidente che l’uomo ha perso la testa.
Nel vero senso della parola, l’ha proprio smarrita, non si sa dove.
Vi sara’ capitato anche a voi di smarrire qualcosa, un mazzo di chiavi, il cellulare, il bancomat, di solito piu’ sono preziose e piu’ ci infastidisce averle smarrite.

Ma la testa no.

Questi imprenditori sono convinti che la soluzione alla propria situazione debitoria sia il suicidio oppure il sequestro di persona.
Essi sono lo specchio di questa societa’ che per anni ha consumato e divorato risorse perche’ se lo poteva permettere : c’era abbondanza su questa terra, non c’era la globalizzazione. C’era ancora la lira.
Mi ricordo le 500 lire, mi piacevano perche’ erano bicolore :)

Dopo, e’ arrivata la globalizzazione, il made in China, in Thailand, in Burundi e l’abbondanza e’ finita.
Ma noi imperterriti a produrre e consumare, a costo di fare debiti.
Debiti per comprare case, capannoni, macchinari.
Montagne di debiti.
Alle banche ha iniziato a piacere questa situazione, concedendo un mucchio di prestiti, ma come cantava il buon Gino Santercole (non so se sapete chi e’) ‘tu carichi il fucile di chi ti spara e dopo piangi se la vita e’ troppo amara’.
Che quelli della banda bassotti Equitalia siano stronzi non ci piove, ma e’ anche vero che questi imprenditori hanno caricato il fucile delle banche e ora piangono.

Abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilita’ per anni, indebitandoci fin sopra i capelli (per chi ce li ha ancora) e ora le cose stanno tornando alla normalita’.
L’anomalia era negli anni passati, non adesso.
Dunque non c’e’ bisogno di suicidarci a causa dei debiti, ma di prendere consapevolezza della situazione e di noi stessi.

Possiamo sempre negoziare ! :)

Cosa c’entrano un corso, un costume da bagno e delle buste ?

Tempo fa parlai di alcune negoziazioni andate a buon fine.

Sono state condotte principalmente con l’intento di soddisfare gli interessi di entrambe le parti.
Nell’iscrivermi al corso , chiesi uno sconto in cambio del pagamento anticipato.

Nel comprare un costume da bagno , intavolai una trattativa partendo lontano dal mio prezzo di riserva (ho potuto farlo

perche’ ero in Thailandia, magari parlero’ di questo argomento in un prossimo post)

Nell’acquistare delle buste , chiesi uno sconto in quanto ne dovevo comprare 100.

Win-win, prezzo di riserva, sconto, tratteremo piu’ approfonditamente questi argomenti in futuro.

Oggi andro’ a fare visita ai miei cugini nel loro agriturismo, che e’ ancora meglio che avere uno sconto ! ,)

Crescita : condannati a superare noi stessi

Continuo sul tema della crescita, poiche’ sta causando una sorta di follia collettiva , vedi i numerosi suicidi dovuti alla crisi.

Ops, ho detto ‘crisi’ ?
Quando non c’e’ la crescita si parla di ‘crisi’, ma l’opposto della crescita non e’ la crisi, bensi’ la decrescita, oppure a-crescita.
Se una cosa non cresce, al massimo decresce, giusto ?
Del resto, avete mai visto un’albero che entra in ‘crisi’ ?

Intanto, al mio alberello, ho cambiato vaso.
Ora e’ in uno piu’ grosso, diciamo che da un bilocale e’ passato a un trilocale :)
Un giorno anche lui morira’, ma e’ piu’ proabile che muoia prima io di lui.

Insomma , ci stanno facendo credere che i soldi siano l’unico parametro per misurare la crescita, percio’ quando iniziano a scarseggiare, si pensa solo a tagliare i costi.

La scorsa settimana ho trovato diversi articoli sul ‘sole’ che raccontano l’attualita’ da altre angolazioni.

Questo articolo testimonia l’ossessione per l’aumento di capitale :

“Apple condannata a superare se stessa: nel secondo trimestre utili su del 94%.”«Apple ha bisogno di distruggere i suoi record per mantenere lo slancio, agli occhi degli investitori e del mercato».

Il mercato non si accontenta.
E noi accontentiamo il mercato, fino alla nostra condanna.
Come puo’ essere sostenibile una crescita monocromatica, ovvero unidirezionale, ovvero che guarda solo al profitto a breve termine ?

“Il dilemma della crescita sostenibile”
Peter A. Victor, professore di Environmental Studies, presso la York University di Toronto dice :

“La crescita ha portato enormi vantaggi all’umanità, ma negli ultimi 20-30 anni ha creato notevoli diseguaglianze sociali, non ha risolto i problemi della povertà e ha portato più instabilità nel sistema, come dimostra la recente recessione”

“Il professore, teorico della decrescita, sostiene una teoria che prevede di abbassare il debito pubblico, mantenere l’occupazione, ridurre la povertà e diminuire le emissioni inquinanti. Il tutto grazie a un modello di sviluppo non necessariamente fondato sulla crescita economica”

Ma qualcuno, di questo se ne sta gia’ accorgendo :

20 aprile 2012
Addio alta velocità, i treni tedeschi andranno più piano: «Inutile viaggiare a 300 all’ora, costa troppo

“Il presidente delle ferrovie tedesche, Rudiger Grube, ha annunciato che la prossima generazione degli Ice – equivalenti ai TGV francesi e agli Etr 500 italiani – non viaggerà più a 300 chilometri all’ora, ma “solo” a 250. «Per la Germania la velocità di 250 chilometri all’ora è più che sufficiente”

“Il rallentamento da 300 a 250 della velocità massima comporta una serie di vantaggi: minor costo di produzione e di manutenzione dei treni, e minor costo di manutenzione delle linee. Grube ha inoltre ricordato che la minore velocità riduce i ritardi dovuti alle perturbazioni del traffico, e rende più facile il rispetto delle coincidenze”

E poi arriviamo noi italiani (tardi, si sa), che in confronto i tedeschi sembrano esser diventati un popolo di creativi. :)
Il mondo sta rallentando ?
Ma che ce frega !
Noi abbiamo l’alta velocita’ !

“Nel nostro Paese Trenitalia ha appena assegnato a Bombardier e Ansaldo Breda la commessa per i nuovi treni ad alta velocità. In quell’occasione l’amministratore delegato Mauro Moretti ha annunciato che i supertreni italiani sfrecceranno a 360 all’ora.”

:)

E tu credi ancora alle favole che ci raccontano ?

No, mi dispiace, ma finche’ crederemo che senza crescita economica siamo spacciati, e quindi non vale piu’ la pena vivere, le cose non cambieranno.
La crescita non e’ solo questione di soldi e non e’ una cosa che decidono loro a tavolino.