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Vivere di rendita, l’importanza dello stato patrimoniale

Molti fanno il bilancio in questo periodo, ma io lo faro’ piu’ in la’ .
Prima voglio spiegarti qualcosa riguardo lo stato patrimoniale.

Nel corso del 2013 entrero’ sempre piu’ nello specifico di come raggiungo la mia liberta’ finanziaria, con esempi concreti.
Gia’, un bell’argomento vivere di rendita ed essere liberi, ma prima di parlarti delle cose belle , per capire di cosa parlo devi avere ben presente quali sono le basi.
Quando giocavo a calcio, prima che iniziasse la stagione agonistica mi dovevo allenare duramente e fare esercizi noiosi, come gli scatti, i giri di campo e gli esercizi senza palla.
Io e i miei compagni non vedevamo l’ora di tirare i calci al pallone, ma quegli esercizi noiosi ci sono serviti per non crollare dopo 10 minuti di partita e poterci divertire anche contro avversari agguerriti.

Stessa cosa per la liberta’ finanziaria, io mi diverto nel raggiungerla, perche’ gli errori che faccio sono gestibili, ma se non conosci le basi, affrontare il viaggio verso la liberta’ sara’ solo una sofferenza, un calvario.
Come faccio a muovermi per un progetto molto grande come il mio, se non so neanche quali risorse ho gia’ a mia disposizione per affrontarlo?

Vedi, quando il sogno di raggiungere la liberta’ finanziaria si e’ fatto largo nella mia mente, ed e’ cresciuto al punto che mi ossessionava notte e giorno nell’impietoso confronto con la quotidianita’, ho iniziato a immaginare come sarebbe stata la vita che desideravo per me e mia moglie.
Ho visto la casa che ho sempre sognato, ho visto anche il luogo esatto in cui si trovava, ho visto il panorama di cui potevo godere aprendo la finestra, ho visto me stesso mentre acquistavo il pianoforte (uno dei miei tanti sogni), perche’ avevo i soldi per poterlo comprare e lo spazio necessario per tenerlo in casa.
Ho visto nuove possibilita’, le ricchezze della Terra a cui avrei avuto accesso, la liberta’ maggiore di cui avrei goduto, le giornate intense, i nuovi orizzonti che mi si aprivano davanti agli occhi.
Un viaggio molto lungo, non c’e’ che dire, ma presente solo nella mia mente.

Gli antichi sapevano molto bene che un viaggio di migliaia e migliaia di chilometri inizia col primo passo.

Quando ho riaperto gli occhi ho guardato intorno a me e mi sono ritrovato perso : non sapevo neanche cosa mi apparteneva di gia’ e ne ignoravo il valore.
Forse avevo gia’ quello che desideravo e non lo sapevo!

Da qui e’ nata l’esigenza di redigere uno stato patrimoniale e di controllarlo ogni mese.
Perche’ tenere aggiornato il proprio stato patrimoniale ?
Ipotizziamo che decidi di partire con la tua barca verso un’isola tropicale.
Vorrai di sicuro fare l’inventario delle cose che hai e delle cose che ti serviranno durante il viaggio.
Vorrai ad esempio sapere quanta acqua hai, quanto cibo hai, quanto carburante hai.
Dovrai sapere in ogni momento le condizioni generali della barca.
Ecco, lo stato patrimoniale potrei definirlo come le condizioni della tua barca.
Tenerlo sotto controllo significa occuparsi dei propri beni, di cio’ che ci siamo procurati con la fatica del nostro lavoro, con il nostro ingegno, quindi significa occuparsi della propria vita.

Quali sono i beni che possiedi attualmente?

Prima di tutto occorre fare una distinzione tra gli elementi attivi e gli elementi passivi.
Come suggerisce la parola stessa, gli elementi attivi sono la parte del nostro patrimonio che ci da’ qualcosa. La parte passiva e’ la parte che ci toglie qualcosa.
Un attivo potrebbe essere la casa, che ti da’ un tetto sotto cui dormire o ti da’ una rendita mensile (affitto) , oppure l’automobile per portarti al lavoro o in vacanza.
La liquidita’ (conti correnti, conti deposito, fondi, con i relativi interessi che abbiamo gia’ maturato, ecc.) che ti consente di fare investimenti, acquisti, ecc.
Un terreno che magari hai comprato o ricevuto in eredita’, oppure il TFR (se sei un lavoratore dipendente)

Un passivo potrebbe essere una somma da restituire, un debito, per esempio il tanto odiato mutuo, con i relativi interessi da dare alla banca.
Forse questo post sta diventando noioso, ma se hai la sensazione di correre a vuoto tutti i giorni in una corsa inutile e ritrovarti sempre allo stesso punto, forse e’ il caso che inizi a prendere il controllo della tua vita e del tuo stato patrimoniale se vuoi venirne fuori.
Io mi sto mettendo in gioco attraverso questo blog e lo faro’ sempre di piu’.
Se vorrai seguirmi su queste pagine, forse arriverai anche tu a vivere di rendita.
Ci tengo a ricordare che qui racconto il mio modo per raggiungere la liberta’ finanziaria. Ognuno di noi deve trovare il suo modo sia che si tratti di vivere di rendita o di qualsiasi altro sogno da realizzare.
In qualita’ di business coach ho imparato che ogni situazione e’ diversa e va valutata insieme di volta in volta.
Vivere di rendita non significa non fare un cazzo nella vita, ma significa lavorare (e lavorare anche molto) all’obbiettivo piu’ grande che ci sia: migliorare la propria vita anziche’ quella del proprio capo. Renderla unica, su misura per se stessi.

Per concludere il discorso sullo stato patrimoniale, possiamo fare una distinzione ulteriore all’interno degli attivi.
Distinguere i beni mobili da quelli immobili, ovvero la parte liquida da quella non monetizzabile immediatamente.
Di una casa potremmo conoscere il valore, ma per trasformarla in soldi dovremmo prima venderla, occorrerebbe del tempo, percio’ fa parte dei beni immobili, cosi’ come il TFR, di cui non abbiamo disponibilita’ immediata.

Lo stato patrimoniale non e’ il conteggio delle entrate e delle uscite mensili, ma il valore (stimato) dei beni e il saldo di tutti i conti e/o fondi.
Io di solito li tengo aggiornati fino a due cifre dopo la virgola.

Perche’ tenerlo aggiornato ogni mese?
Perche’ cosi’ posso fare raffronti con lo stesso mese dello scorso anno, verificarne il valore totale e calcolare l’aumento o la diminuzione (speriamo di no!) di ricchezza in termini percentuali, confrontarlo con l’inflazione, oppure per valutare eventuali investimenti.

Nei prossimi articoli ti raccontero’ mio bilancio del 2012 e come realizzo la mia liberta’ finanziaria nel 2013, nel bel mezzo della crisi.
Ti sembro fuori di testa ?

Crisi o non crisi, sono contento perche’ sono riuscito a trascorrere le feste di Natale, Capodanno e l’Epifania con la famiglia e sono contento di aver conosciuto tante persone interessanti.
Questa si’ che e’ ricchezza.

Verso la liberta’ finanziaria , lo stato patrimoniale.

Settimana scorsa e’ stato approvato il cosiddetto ‘decreto produttivita’.
In cosa consiste ?
Praticamente il governo ha proposto agli italiani (tramite i sindacati e confindustria) di togliere un po’ di tasse in cambio di produttivita’.
Traduzione : se vuoi che ti riducano le tasse devi lavorare di piu’.
Traduzione per i duri di comprendonio : hanno agganciato le tasse al lavoro, non piu’ al motivo per cui sono nate, ovvero per finanziare i servizi pubblici (strade, rai, sanita’, scuola, ecc)
Non fa niente se i servizi pubblici fanno cagare, da domani devi lavorare di piu’ se vuoi che te le abbassino.
Lo vedi come ti fanno girare per bene sulla ruota ?
Trovano sempre il modo per farti rimanere sulla ruota, da bravo topolino.
Ti fanno annusare il formaggio per tenerti li’.
Ieri la riforma delle pensioni, oggi con la diminuzione delle tasse, domani chissa’ che si inventeranno.
Notizia di qualche giorno fa : “Ocse pessimista sull’Italia, «Necessaria nuova manovra nel 2014″ (Fonte : Corriere.it)
Siamo schiavi di agenzie di rating, associazioni , fondi monetari, che fanno le loro statistiche e ci chiedono continuamente sacrifici.

Qualche anno fa manco badavo a queste cose, motivo per cui mia moglie ormai non mi sopporta piu’ :)
Prima il mio metro per misurare la mia ricchezza, era la busta paga, le mie entrate e le mie uscite.
Se la busta paga aumentava, mi sentivo piu’ ricco.
Se mettevo da parte qualcosa a fine mese, mi sentivo piu’ ricco.
Pero’ c’era qualcosa che mi dava la sensazione di correre, correre, correre ed essere sempre allo stesso punto.
Se anche tu hai questi sintomi, allora sei proprio dentro la corsa del topo fino al collo.

Non ne sei convinto ?

Dicembre si avvicina, ma a noi non interessa aspettare dicembre per tirare le somme.
Negli ultimi 12 mesi, se sommi tutte le tue buste paga, quanto hai guadagnato ?
Fatto il calcolo ?
Ok, adesso da questa cifra , togli tutte le spese di 12 mesi, compresa la nuova cuccia per il tuo cane.
Togli mutuo , cibo, bollo auto, assicurazione, vacanze, cinema, telefonino, ecc.
Quanto ti e’ rimasto ?

Poco, vero ?
Non importa, sono comunque soldi risparmiati , che ti tieni in tasca.
Quello e’ il tuo vero stipendio, il tuo premio per aver dato 8 ore al giorno della tua vita al lavoro.
Il resto lo dai allo stato, alla banca, al cane e se ti va di sfiga pure a Equitalia.
8 ore al giorno x 5 giorni alla settimana x 48 settimane (4 le togliamo per le vacanze) = 1920 ore
1920 ore all’anno in cambio di quanto ? 4.000 euro ? 5.000 euro ?
Se fosse cosi’, potresti raggiungere il benessere nel giro di un ventennio…forse…

Perche’ uso il condizionale ?
Perche’ e’ vero in linea teorica.
Torna sulla terra, fai attenzione perche’ c’e’ l’inflazione in agguato, le varie crisi del momento, le manovre, manovrine, decreti vari, tutti pronti a mangiarti anche quello che riesci a mettere da parte.
Ne ho parlato qui

So che forse ti sto annoiando con questi discorsi : inflazione, politica, lavoro , ma questa e’ la mia strada per raggiungere la liberta’ finanziaria, che e’ il mio sogno attuale.

Ma come si fa a capire se siamo piu’ forti dell’inflazione , se la nostra ricchezza sta aumentando o diminuendo ?
Io sono gia’ ricco solo per il fatto che ieri ho potuto gustare con mia moglie una cioccolata calda alla nocciola con panna in un locale del centro, senza preoccuparmi di quanto costasse.

Tu invece potresti sentirti benestante perche’ hai comprato una casa, aprendo un mutuo con la tua banca.
Anche i tuoi si sono comprati la casa 30 anni fa.
Sai quanto l’hanno pagata ?
Siccome c’erano ancora le lire e ora c’e’ l’euro, non riusciremmo a capire chi l’ha pagata di piu’.
Percio’ e’ utile ragionare in termini di anni di lavoro (o di stipendio).
Loro con 10 anni di lavoro si sono ripagati la casa.
Tu , se ti va bene, a parita’ di metri quadri, devi dare 20 anni di lavoro.
Sai cosa significa ? Che devi lavorare il doppio per avere la stessa casa dei tuoi !
Oppure che le tue 8 ore di lavoro valgono la meta’ di quelle di tuo padre.
vabe’ dai, non volevo essere brutale, ti sei impoverito rispetto a loro, ma non e’ colpa tua.
Non potevi saperlo perche’ queste cose non te le dice nessuno, a scuola non te le insegnano, e tu eri troppo piccolo quando loro l’hanno comprata.
In quegli anni onestamente che cazzo te ne fregava dell’inflazione, del mutuo, del lavoro ?
Per noi bambini era importante giocare a calcio con gli amici, fare bim bum bam per scegliere la palla o il campo.

Ok, parliamo di numeri.
Quanto vale la tua casa in questo momento ?
Anzi, a quanto ammonta il tuo patrimonio ?
Anzi , scusa, innanzitutto sai cos’e’ uno stato patrimoniale ?
E’ la somma del valore i tutti i beni materiali che possiedi (immobili e liquidi)
Casa, macchina, ciotola del cane, la pelliccia della moglie (che sono la parte immobilizzata) + i conti correnti, gli investimenti (che costituiscono la parte liquida)
Se vuoi mettere nell’elenco anche l’orologio e il telefonino, fai pure, ma si tratta di cifre trascurabili che non fanno la differenza nell’insieme del patrimonio.
Fatto il conto ?

Facciamo che il totale sia 100.
Se dopo 12 mesi il totale e’ salito a 103, stai viaggiando al ritmo del 3% annuo, ovvero uguale all’inflazione attuale.
La tua situazione non e’ cambiata di una virgola.
Se il totale e’ inferiore a 103, sei sotto questo 3% : forse e’ il caso che fai qualcosa per aumentare il tuo patrimonio.
Se il totale e’ superiore a 103, sei sopra il 3% . Stai viaggiando piu’ veloce dell’inflazione, quindi ti stai arricchendo.

Tu non devi fare come faccio io , poiche’ sono tutte stronzate.
Devi fare quello che ti dice la tua testa.
Io qui racconto come faccio a raggiungere la liberta’ finanziaria, ma sono solo suggerimenti e spunti per te che leggi.
Se della liberta’ finanziaria non te ne frega una cippa, non importa, pensa a come realizzare il tuo sogno.
Leggendo questo blog ti voglio dimostrare che realizzare un sogno e’ possibile, e che i sognatori son le persone piu’ concrete che esistano.

Nei prossimi articoli affronteremo alcuni strumenti per mettere le basi verso la liberta’ finanziaria, incrementando la liquidita’.

Crea la vita che vuoi.

Negoziazione , con la chiave giusta e’ possibile aprire qualsiasi porta. La camera da letto.

Quando dico che e’ importante saper negoziare , non lo dico solo per uscire dalla corsa del topo, ma questa puo’ essere un’abilita’ utile in moltissimi ambiti della vita di tutti i giorni.
Se ci pensate bene noi abbiamo molte occasioni di negoziazione ogni giorno : con il capo per l’aumento di stipendio, con la moglie per scegliere il colore delle pareti, con il vigile per evitare la multa :)

Vuoi sapere come guadagnarci dal cambio di mobili di una camera da letto, attraverso la negoziazione ?
Seguimi nel mio discorso.

Dovendo ottimizzare gli spazi in casa, ho avuto la necessita’ di cambiare i mobili della camera da letto con l’obbiettivo di aumentare la capienza totale e sfruttare il piu’ possibile il volume a mia disposizione.
Il secondo obbiettivo era riuscire a dare via i vecchi mobili ricavando qualcosa.

Per il primo obbiettivo io e mia moglie ci siamo posti il vincolo di non spendere troppo per questi mobili perche’ non sappiamo quanto tempo staremo ancora nella nostra casa attuale.
Non e’ certo la casa dei nostri sogni, quindi non abbiamo intenzione di investirci troppo.

Quindi la nostra attenzione si e’ concentrata su due grosse catene di vendita per abbassare i costi.
La soluzione finale e’ un buon mix tra risparmio e qualita’.
Ma non e’ di questo che voglio parlarti.

Avevo sul groppone i vecchi mobili (lasciati in dotazione con la casa dall’ex proprietario della casa), che vecchi non erano, poiche’ erano ancora in ottimo stato e di design classico , quindi abbastanza attuale, come tutte le cose classiche.
Insomma, la soluzione piu’ immediata era buttarli in discarica, ma mi sembrava proprio uno spreco.
Se vuoi diventare ricco, se vuoi raggiungere la liberta’ finanziaria, e’ bene che impari a far fruttare le cose che hai a portata di mano , a tirar fuori ulteriore valore dal valore, percio’ mi son chiesto : come posso ricavare qualcosa da questi mobili ?

Cosi’ , di ritorno da una bella gita domenicale con mia moglie, con in testa questi pensieri , sono capitato per caso davanti a un mercatino dell’usato
Era proprio quello che faceva al caso mio !
Mi sono fermato al volo.
Adoro l’universo. :)

Li’ dentro ci trovi di tutto : mobili vecchi della nonna, persino la pianola anni ’80, bambole, fumetti, radio antiche, hai presente quelle rivestite in legno ?
Sono andato alla ‘reception’ (in realta’ era solo un bancone di legno eheh) e mi sono preparato a negoziare col gestore.
Gli ho chiesto se mi ritiravano i mobili, mi ha detto che gli serviva qualche foto.
Fortunatamente avevo con me la fotocamera su cui ne avevo memorizzate un paio.
I mobili erano in ottimo stato, ma la loro stima per il prezzo di vendita era intorno ai 300 euro, mentre io contavo di venderla almeno a 500 euro.
Avrei dovuto trattare sul prezzo, ma quando mi ha chiesto dove abitavo, risultava essere troppo lontano per loro, cosi’ la trattativa e’ morta prima ancora di nascere.

I giorni seguenti ho parlato ai miei circa le mie intenzioni di vendere la camera da letto, per capire come avrebbero reagito, e soprattutto per capire se i miei mobili potessero rappresentare un’opportunita’ non solo per me, ma anche per loro.
E’ da un po’ di tempo che anche loro vogliono cambiare i mobili della loro camera, ma mi hanno risposto che sono alla ricerca di una camera nuova , non usata come la mia.
Quindi anche l’ipotesi di darla ai miei si e’ frantumata abbastanza rapidamente.
In realta’ non hanno fatto nulla di concreto per cercare i nuovi mobili e ho visto i miei un po’ indecisi quando gli ho chiesto se volevano prendere i miei.
In effetti i miei mobili erano davvero nuovi, quindi avrebbero soddisfatto il loro obbiettivo.
L’ostacolo che dovevo abbattere o aggirare era il loro pregiudizio nei confronti di una camera di seconda mano.
Cosi’ non mi sono arreso.
Io penso che la negoziazione sia un’arte e che non la si debba limitare a un singolo incontro o una chiacchierata o a una telefonata, ma si possa svolgere anche su un’arco di tempo piu’ lungo.

Nelle settimane seguenti ho iniziato a spargere la voce, per cercare di venderla al primo acquirente che mi si fosse presentato.
Come trovare l’acquirente ?
Ne ho parlato ad amici e colleghi.
Uno di loro, proprio in quei giorni stava cercando i mobili per la camera e voleva risparmiare il piu’ possibile.
Allora gli ho proposto di comprare i miei, gli avrei fatto risparmiare un po’ di soldi.
Mi ha risposto che non era interessato a mobili usati, voleva comprare mobili nuovi al negozio.
Con me avrebbe fatto sicuramente un affare, ma devo aver sbagliato qualcosa nella proposta perche’ non ha neanche voluto vedere le foto :)

Tramite un collega , ho saputo che un suo conoscente era interessato ai miei mobili e gli avrebbe fatto sapere, dopo essersi consultato con la moglie.
Finalmente un acquirente : Wow !
Sono andato ad accennarlo ai miei, ma la situazione era cambiata : ora anche loro erano intenzionati a prendere i miei mobili.
Non avro’ mai la controprova , ma sospetto che si siano decisi nel momento in cui gli ho fatto presente che avevo trovato un acquirente.

Ovviamente ai miei gliel’avrei lasciati gratis, dopo tutti i sacrifici che hanno fatto per crescermi, ci manca pure che gli faccio pagare i mobili
Pero’ rispetto a qualche settimana prima, ora avevo in mano piu’ carte per fare il mio gioco e in ogni caso ci avrei guadagnato.
Sia che l’avessi venduta al conoscente del mio collega, sia che l’avessi regalata ai miei.

Voi direte, “si vabbe’ dove sta il guadagno nel regalarla ai tuoi ?”

Fai bene attenzione, quando dico di ricavare qualcosa non pensare solo ai soldi.
Ti ho gia’ accennato qualcosa riguardo le ricchezze non tangibili in questo ARTICOLO (“Uscire dalla corsa del
topo : quanto sei ricco ? quanto devi diventare ricco per uscirne ?”)
Il fatto che non siano tangibili, non vuol dire che non esistano, esistono eccome !
Se non le vedi, e’ solo perche’ non le hai messe a fuoco.
Quando non vedi bene cosa fai ? Ti metti gli occhiali , giusto ?
Ecco, devi fare la stessa cosa quando pensi che non ci siano possibilita’.

Alla fine l’acquirente non si e’ piu’ fatto vivo, e ho regalato i mobili ai miei.
Cosi’ loro hanno avuto mobili nuovi a costo zero e gli ho risolto un problema.
Tutti sono usciti soddisfatti da questa negoziazione.
Avrei potuto buttarlo subito in discarica, anziche’ fare tutti ‘sti sbattimenti per regalare i mobili e non ricavarci neanche un euro.
Sono proprio un idiota.

Hai capito dove sta la mia ricchezza ?
Sii parte della soluzione e non del problema.

Crea la vita che vuoi.

Uscire dalla ruota del topo divertendosi : Cashflow 101

Dopo alcuni giorni di febbre e di riposo forzato, riprendo a scrivere qui.
Confesso che mi e’ pesato molto dover stare a letto, con tutte le cose che ho da fare.
Pero’ penso che sia anche doveroso rispettare il nostro corpo, ascoltare i segnali sia quando ci dice che possiamo , sia quando ci dice che e’ ora di prendersi una pausa.
Raffreddore, febbre a 38, mal di testa. Bastano come segnali ? :)
Ma anche se il fisico chiede time-out , per fortuna le idee e i pensieri possono svilupparsi ugualmente.

Quanti di voi vogliono uscire dalla corsa del topo ?
Quanti di voi sono convinti di cio’ che fanno ?
Io di convinzioni ne ho sempre meno, e cio’ che mi da’ piu’ soddisfazione sono i miei errori.
Li adoro !
E sapete perche’ ?
Da anni mi occupo di motivazione e sviluppo personale ed e’ anche grazie agli errori che posso imparare e migliorare.

Se uno vuole imparare a giocare a scacchi, di errori ne puo’ fare quanti ne vuole, tanto , nel caso peggiore, gli mangiano la regina, che non e’ altro che un pezzo di pietra o di legno, o di alabastro, e domani si ricomincia una nuova partita con piu’ esperienza.
Stessa cosa se tu volessi imparare a suonare uno strumento : provi e riprovi, fai un sacco di errori, li correggi, finche’ impari.
Piu’ errori fai, piu’ occasioni hai per imparare e crescere.

Ma nel caso noi volessimo diventare liberi finanziariamente ?
Potremmo applicare lo stesso concetto.
In questo caso, l’oggetto del contendere diventano i soldi.
Quante volte ci siamo sentiti dire ‘metti via quello che guadagni, che un domani puo’ servirti’
Cosi’ facendo pero’ abbiamo continuato a lavorare accumulando denaro che forse non useremo mai.
E’ il denaro che ti sta usando.
Lavoriamo per i soldi, tutti i santi giorni, questa e’ la realta’ odierna.

Come possiamo imparare a farli lavorare per noi ?
Dobbiamo fare cose che prima non abbiamo mai fatto, mettendo in conto che facendo cose nuove, l’errore e’ in agguato, ma ora sappiamo che l’errore e’ il nostro alleato.
Si ma…guarda che fare errori coi tuoi soldi ti potrebbe costare caro.
Si, e’ vero, hai fatto errori, hai imparato cose nuove, ma per aver voluto andare oltre i tuoi limiti nella gestione del denaro, ti sei bruciato il conto corrente !
Bravo piffero. :)
E ora di cosa vivi ? Beh dai, ti rimane sempre l’elemosina come fonte di guadagno.

Io e mia moglie invece di fare errori coi nostri soldi, ogni tanto giochiamo al cashflow 101, il gioco inventato da Robert Kyiosaki, e’ una specie di Monopoli, ma ancora piu’ realistico perche’ simula proprio la routine di tutti i giorni e l’obbiettivo e’ uscire dalla ruota del topo.

E pensare che la prima volta che ci ho giocato, non sono riuscito a uscire dalla ruota neanche dopo 3 ore di gioco , mentre l’autore del gioco sostiene che si possa uscire in mezz’oretta !!
Io pensavo che era matto.
L’ultima volta che ho giocato sono uscito dalla ruota del topo in meno di 1 ora.
La cosa interessante e’ che ogni volta che ci ho giocato, ho impiegato sempre meno a uscire.
Ecco la grande ricchezza : imparare divertendosi, senza rischiare neanche un centesimo.

Se vuoi farlo pure tu, scrivimi a : info@crealavitachevuoi.com

Ieri ho rivisto un mio vecchio amico d’infanzia.
E’ stato un vero piacere fare una chiacchierata con lui.
Ho anche svuotato un sacchetto di patatine fritte in compagnia di mia moglie. :)
Ecco la mia grande ricchezza.

Divertiti, sbaglia, impara.

Crea la vita che vuoi.

Potere & responsabilita’ richiedono visione e coraggio

In questi giorni sto leggendo la biografia di Gianni Agnelli
Molto interessante.
Poi chiudo il libro, leggo le notizie e rimango perplesso di fronte alle esternazioni di Marchionne
Agnelli e Marchionne, il passato e il presente della Fiat.

Ok, il primo era un’industriale , mentre il secondo e’ un manager.
Fanno parte di epoche diverse.
Il primo ha fatto la guerra nell’esercito. Il secondo ha lauree e master vari.
Difficile paragonarli.
Hanno culture, obbiettivi e stili diversi.
Quello che mi lascia perplesso e’ l’enorme differenza della gestione delle crisi.
Il primo le affrontava e le superava.
Il secondo usa la crisi solamente a suo favore (che poi mi devono ancora spiegare a cosa ci si riferisce esattamente quando si usa la parola crisi…mah…)
La posizione del manager italo-canadese mi sembra che manchi di visione e coraggio.
Questo non mi stupisce dato che e’ un manager e da che mondo e mondo, il manager e’ chiamato a gestire e non a rischiare.
Solamente che Marchionne fa solo uso del potere quando dice ‘faremo investimenti quando sara’ terminata la crisi’.
Quand’e’ che terminera’ ?
Come faremo a sapere che e’ terminata ?
Quel giorno ci sara’ una persona che l’annuncera’ in televisione ?

La crisi e’ dentro di noi percio’ solo ognuno di noi puo’ decretarne la fine, cambiando il suo atteggiamento, sostituendo le abitudini che non funzionano piu’ con abitudini efficaci.

E la responsabilita’ delle sorti di migliaia di persone dove la mettiamo ?
Non puoi far finta che queste persone non esistano, non pensino, non abbiano emozioni, che siano in grado di cavarsela, che non reagiscano alle tue decisioni.
Per Agnelli la FIAT aveva anche una funzione sociale.

Chi ha il potere e la responsabilita’ dovrebbe usare il primo a favore della seconda e non solo a favore di se stesso in modo irriconoscente, rispetto agli aiuti economici che ha ricevuto in passato l’azienda per cui opera.

Scusate lo sfogo, ma certe posizioni le trovo troppo comode per persone che appartengono alla classe dirigente persino in tempi di crisi e che invece dovrebbero dimostrare visione , coraggio e senso di responsabilita’ anziche’ scansarli.

Queste persone non si assumono rischi anche quando avrebbero il dovere e il potere di farlo, facendoli ricadere sulle persone al loro servizio e sulle persone con redditi medio-bassi, che si sono dovuti inventare il downshifting per sopravvivere alla mancanza di idee della classe dirigente.
Downshifting significa rallentare, diminuire i consumi, vivere con meno.
Siamo nel pieno della decrescita.
Meno e’ piu’, come dicono alcuni.
E’ anche vero che nel momento in cui ci svuotiamo, siamo in grado di ricevere.
Del resto , questo e’ un processo che sta accadendo anche nella politica che cerca (invano) di tagliare i costi, nelle aziende che per garantirsi la sopravvivenza tagliano il personale.
Mi domando e vi domando : ok tagliare spese inutili, disfarsi delle zavorre, ma c’e’ il rischio che concentrandosi sulla crisi e sul taglio degli sprechi, ci si dimentichi di (ri)costruire, sognare, realizzare, vivere.
Che vita e’ una vita piena di sofferenze , rinunce, privazioni ?
Per cosa poi ?
Per limitarsi ad amministrare ?
Lo scopo di questo blog e’ quello di non far perdere il focus su cio’ che ci tiene vivi, sui nostri sogni, sulla loro realizzazione, sullo sviluppo e la crescita personale, e perche’ no, sulla ricchezza.
Vedo che i lettori di questo blog aumentano giorno dopo giorno.
E’ a voi che mi rivolgo.
Voi che ,capitando da queste parti non smettete di sognare neanche in tempi di crisi, e di credere che questo posto chiamato terra, non e’ una gabbia, ma un pozzo di opportunita’ per cui vale la pena rischiare qualcosa di se stessi e della propria vita, essere consapevoli del proprio potere e accettare la piena responsabilita’ delle conseguenze delle proprie scelte.

Posso farti realizzare cio’ che hai sempre sognato.

Sei ricco o povero ? Sei libero o sei schiavo ? A che punto sei ?

Finora ho raggiunto risultati incoraggianti per quanto riguarda la diminuzione delle uscite, senza alcuna perdita di valore.
Le negoziazioni finora mi hanno fatto risparmiare circa 700 euro.

Qualche giorno fa, mentre il sole tramontava ancora infuocato davanti a me, ho acquisito consapevolezza sul fatto che sono ancora molto lontano dalla liberta’ finanziaria.
E per giunta mi trovo ancora nel quadrante ‘D’.
Per chi non sapesse di cosa sto parlando , mi riferisco ai 4 quadranti individuati da Robert Kyiosaki.

Cosa ho fatto finora sul fronte delle entrate automatiche ?
Poco o niente, e infatti sono inchiodato a uno 0,7% rispetto al traguardo del 100% di liberta’ finanziaria.
Oggi sono libero (se cosi’ si puo’ dire) dello 0,7%.
Capirete che non posso fermarmi certo qui.

Cosa mi ha ostacolato finora ?
Burocrazia, impegni quotidiani, bollette, la manutenzione della macchina, ma soprattutto la manutenzione della ruota del criceto.
Il criceto sono io e la ruota richiede ogni giorno di essere oliata bene per tenerti intrappolato.
La ruota la tengo in vita io, ogni santo giorno.

Non importa qual e’ il tuo sogno, ma e’ contro di te che devi lottare per conquistarlo.
Gli altri non c’entrano.
Mi sono gia’ venute in mente un po’ di idee per aumentare lo 0,7 %

Un mio collega stamattina mentre entravamo in ufficio mi fa notare che sono felice.
Gli chiedo ‘da cosa l’hai notato’
Mi risponde ‘dal tuo sorriso’
In quel momento noto che anche sul suo viso si e’ appena formato un sorriso e glielo dico.
Mi risponde ‘sei contagioso!’
,)

Il sorriso e’ una grande ricchezza che abbiamo tutti.

Allora capisci che non e’ importante come uscire dalla ruota, ma e’ importante costruire il proprio sogno, mattoncino dopo mattoncino, giorno dopo giorno, i risultati arrivano.

Non servono soldi.
Sei gia’ ricco.

Crea la vita che vuoi.

Per un ciclo che si chiude , ce n’e’ un altro che si apre

Sono arrivato un po’ in anticipo rispetto all’orario concordato, lui era ancora in giro a lavorare nonostante fossero le 18.
Mi guardo un po’ in giro, osservo i portici, con negozi abbastanza lussuosi, un parrucchiere,un bar, un fiorista.
Ci sono varie palazzine, con dei balconi ampi pieni di fiori, dalle palazzine escono continuamente coppie sposate con bambini nei passeggini
Alcuni appartamenti a piano terra hanno il giardino.
E’ un mondo felice quello che ho davanti ai miei occhi, sarebbe bello abitare li’.

In quel momento arriva il mio amico a bordo di una station wagon.
Macchina aziendale.
Molto bella.
Io non ho la macchina aziendale.
Lui si risparmia molte spese legate alla macchina, e il bello e’ che la puo’ usare anche per andarci in vacanza.
Beato lui.

Mi fa salire in casa.
Un bel quadrilocale , tv al plasma, in giro i giochi di suo figlio (un po’ disordinato :) )
Vi confesso che l’ho un po’ invidiato (in senso buono), cioe’ ero contento per lui.
La casa grande, una bella famiglia, un bell’ambiente, il lavoro.

Forse avrei dovuto fare come lui, comprare una casa grande, fare carriera ,anziche’ stare sempre nella stessa societa’ in un ufficio e avere una casa normale.
Ah gia’, dimenticavo : lui per lavoro gira in macchina per recarsi dai clienti e sta tutto il giorno lontano da casa.
A volte rientra tardi.
Questo lavoro gli impone di sacrificare il tempo da dedicare alla sua famiglia e forse anche a se stesso.

Beh dai , pero’ mette i soldi da parte , si crea dei risparmi per poi magari comprare delle azioni. (visto l’andamento delle banche e delle borse non so quanto sia profittevole)
Inoltre sta mettendo via i soldi per la pensione. (visto che ogni anno spostano piu’ in la’ l’eta’ pensionabile , mi sa che se la puo’ pure scordare)
Tra 20-30 anni si godra’ i frutti di questi sacrifici (a questo punto mi chiedo : quali frutti ?)

Ora lo invidio un po’ di meno.
Non lo giudico, lui fa bene se e’ quello che vuole.
Solo che mi chiedo se il suo modello sia applicabile in futuro anche a me .

Io vedo nel suo modello solo un criceto corre sulla ruota sperando di andare chissa’ dove, invece e’ sempre fermo.
Corre corre corre nella speranza che un giorno potra’ godersi i risultati di tanti sacrifici, ovvero risparmi e pensione , investimenti in borsa.
Almeno cosi’ ci hanno insegnato i nostri genitori, per loro in effetti e’ andata esattamente cosi’.

Da qualche anno a questa parte continuano a spostare in avanti l’eta’ della pensione : ecco la ruota.
Indovina chi e’ il criceto ? :)

La pensione non arrivera’, e forse neanche i risparmi.

Poco fa c’e’ stata una scossa di terremoto, l’ennesima quest’anno qui al nord.
In tutta la mia vita non ho mai sentito cosi’ tante scosse di terremoto.
Me ne ricordo solo una quand’ero piccolino.
Duro’ qualche secondo e fu un evento dato che la pianura padana e’ una zona scarsamente sismica.
Poco fa e’ durata un paio di minuti.
Forse i Maya non avevano tutti i torti, in fondo siamo un’enorme massa di energia, e la vita funziona a cicli.

Chi spieghera’ al mio amico che e’ finito il ciclo “lavora-accumula risparmi-prendi la pensione” ?

Per un ciclo che si chiude , ce n’e’ un’altro che si apre, nuovo , diverso.
Chi capisce come funziona il nuovo ciclo, vive bene e realizza i suoi sogni, gli altri cercano
di rimanere aggrappati a qualcosa che non c’e’ piu’ e si fermano in attesa che si riparta.
Ecco la crisi.

Forse siamo gia’ dentro un nuovo ciclo ?

Intanto la data del mio matrimonio si avvicina, e rimango dell’idea che l’unione e’ piu’ profittevole della divisione.
Per anni ci hanno fatto credere il contrario.
Cosi’ vedevo gente di 40-50 single convinta, perche’ ‘si sta meglio’ e i single sono diventati una vera categoria.
Avete la sensazione di essere piu’ ricchi da single o da sposati ?
Sensazione o no, nell’articolo del corriere “Zii, fratelli, nipoti
I single nuove risorse nella crisi
” c’e’ scritto “chi è solo spende per gli acquisti alimentari il 71 per cento in più in rispetto alla media delle famiglie (dato Coldiretti)”

Se avete paura di sposarvi o di fare figli, perche’ e’ troppo costoso, vi dico : sposatevi con una donna che amate e che vi ami, fate figli, e ritagliatevi del tempo per sviluppare la vostra vita assieme a loro, questa e’ ricchezza vera.

La ricchezza del tempo

Metto da parte un attimo il discorso sulla decrescita, ultimamente vi ho fatto due palle cosi’
con questa parola :) anche perche’ non amo rinchiudermi dentro i termini, preferisco il senso
delle cose.

Lo scopo di questo blog e’ decisamente un altro.
Cio’ non toglie che queste teorie sono molto molto interessanti e fanno capire parecchie cose.

Tempo fa, nel post ‘cos’e’ la ricchezza’, misi in evidenza il fattore tempo.
Ebbene, oggi torno a parlarne perche’ posso confermare quanta ricchezza ci sia nel liberare tempo.
Per capire il senso di cio’ che sto facendo, e’ importante staccare la parola ricchezza dalla
parola soldi.
Se questa cosa non ti convince, questo blog non fa per te, lasciami perdere.

Dal sito http://web.arte.unipi.it :
“In antichita’ le uniche certezze provenivano da fenomeni astronomici.”
(ndr : Oggi invece l’oracolo arriva dalle agenzie di rating…mah…)

“Il primo modo per mettere un argine al tempo fu individuato nel giorno : a un periodo di luce seguiva inevitabilmente un periodo di buio
Ci si accorse invece che la Luna, con le sue forme mutevoli, scandiva il passare del tempo con altrettanta regolarità dell’alternarsi della luce e delle tenebre. La Luna fu così la chiave del primo sviluppo di molti calendari.”

I primi calendari risalgono agli egizi e ai romani.
A quei tempi il calendario della Canalis non lo trovavi mica in giro :)

In questi giorni guardo spesso il calendario, e anche l’orologio !
Sono molto preso tra preparativi per il matrimonio, bollette, pulizie, cucina,
soprattutto cucina, prepara da mangiare, lava i piatti, pensa a cosa mangiare domani ecc ecc
Eccola, la corsa del topo. E’ sempre qui davanti a te.
E’ ancora davanti a te.

“Run rabbit run” per dirla alla Pink Floyd

Prima andavo al lavoro in macchina.
Ora ci vado in metropolitana
Prima dal parabrezza vedevo auto, auto, solo auto, semafori, incroci.
Oggi, dal finestrino vedevo alberi, tanto verde, il cielo, ho visto gente che giocava a golf, ho trovato il modo di evitare di cucinare due volte al giorno e lavare i piatti due volte al giorno.
Prima spendevo 90 euro al mese in benzina
Ora ne spendo 50.

Mi stai seguendo ?
Riesci a cogliere l’enorme valore del tempo ?
Capisci che in questa storia di ricchezza non ho usato soldi ?

Se avrai la pazienza di seguirmi, realizzeremo la vita che hai sempre sognato, una vita ricca a prescindere dal tuo conto in banca, dallo spread, e da tutte le cazzate che ti dicono in tv e sui giornali
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