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Come condurre una trattativa: le agenzie immobiliari – parte II. Cura sempre i tuoi interessi, senza dimenticarti degli interessi altrui

Quando lo incontrai , pensavo al margine di trattativa: l’esclusiva (non la volevo), le provvigioni (piu’ basse possibili) e le penali (non le volevo).
Abbiamo trattato e ho firmato un contratto in cui ho concesso l’esclusiva, il 3% di provvigioni e penale a mio carico in caso di disdetta anticipata.

Come mai ho accettato questo accordo svantaggioso? Come ho condotto la trattativa?

Mentre l’Italia e’ impegnata tra il saluto al nuovo papa Francesco I, e il dibattito politico, io proseguo con lo sviluppo del mio patrimonio, per arrivare a vivere di rendita.
Se mi hai seguito fin qui, ti ricorderai che la mia famiglia si sta allargando e devo pensare all’acquisto di una casa piu’ grande guadagnandoci, percio’ innanzitutto ho deciso di mettere in vendita il mio appartamento, affidandomi a un’agenzia immobiliare.
Nelle scorse settimane ho trattato con 3 agenzie, diverse l’una dall’altra.

Il franchising.
Non so se ci avete fatto caso, ma gli agenti immobiliari delle agenzie in franchising sono tutti vestiti di scuro con la cravatta nera, con gli occhiali da sole anche se fuori c’e’ la nebbia: sembrano usciti dal film ‘men in black’. Al mattino li riconosci perche’ escono dall’agenzia in gruppo, come un commando pronto all’assalto.
E’ vero o no?
Del commando non mi importa, io sto facendo i miei conti e penso alle provvigioni. Attualmente le agenzie chiedono intorno al 3%.
Il 3% puo’ essere tanto. Nel mio caso significa che ad immobile venduto l’agenzia si cucca ben 4000/4200 euro, che per un impiegato medio potrebbero corrispondere a 3 mesi di lavoro.
Questa era la cifra che mi ha chiesto la prima agenzia, un franchising che si è presentato a casa mia con il suo venditore: un ragazzino rampante sui 25 anni di eta’, di cui ho parlato in questo articolo
Non essendo andato in porto il primo tentativo questi sono tornati due settimane fa, stavolta con il titolare, accompagnato da una persona: mi accorgo che e’ il ragazzo della volta precedente.
Mi dicono di aver effettuato una ricerca e per gli immobili come il mio nella zona il prezzo sarebbe di 20.000 euro inferiore a quello proposto da me
Dal prezzo finale di vendita, dovremo anche far saltar fuori le loro provvigioni.
Quindi, tolte le provvigioni e considerando un minimo di trattativa con l’acquirente, a me rimarrebbero giusto i soldi da restituire alla banca per il mutuo residuo.
Mi risponde che cosi’ dovremmo riuscire a venderlo.
Grazie.
Anche il cane di mia sorella e’ capace di segnare un goal col pallone a un metro dalla porta vuota.
Se lo metto in vendita a 10.000 euro lo vendo sicuramente, ma cosi’ il confine tra vendere e regalare diventa sottile.
L’obbiettivo e’ venderlo al prezzo piu’ alto possibile.

Il titolare mi mostra una tabella delle loro provvigioni, con scaglioni differenti a seconda del prezzo dell’immobile.
Per il mio immobile la loro provvigione era fissata arbitrariamente dal loro network al 4%. Gli faccio notare che il ragazzo la volta scorsa mi aveva proposto il 3%.
Alla mia osservazione, il titolare, balbettando, mi dice che si puo’ fare al 3% , mette da parte la tabella e inizia a intrattenermi con un sacco di parole sulla mia casa, sul mercato immobiliare, sulla crisi, stava quasi per parlare della profezia dei Maya, blablabla, tic-tac-tic-tac…
Vedo passare inesorabilmente i minuti per sentire cose gia’ dette, cosi’ decido di interromperlo.
‘La volta scorsa, col ragazzo, c’eravamo arenati sul discorso dell’esclusiva, per non parlare degli 8 mesi di incarico col tacito rinnovo e della penale al 90% delle provvigioni in caso di annullamento da parte mia dell’incarico’…
‘Ah no guardi, l’esclusiva mi pare il minimo. Se ve la chiediamo e’ perche’ vogliamo garantire voi e l’acquirente, cosi’ riusciamo a venderla. Sa, per noi agenti c’e’ un enorme lavoro da fare e 8 mesi ci servono, abbiamo ricevuto tante fregature, percio’ mettiamo la penale, blablabla…’
Dopo svariati minuti in cui parla solo lui, capisco che e’ inamovibile sull’esclusiva, sulle provvigioni e sulla penale.
A me proprio non va di affidarla in esclusiva per cosi’ tanto tempo col rischio di non riuscire a venderla, cosi’ gli faccio una proposta: ‘Vi do l’esclusiva, vi do il tempo che volete, potete metterla in vendita al prezzo che volete, accetto di pagare la penale, ma a una condizione…’

‘Quale?’
‘Che se voi non riuscite a venderla entro i tempi prestabiliti e alle condizioni che avete chiesto, mi pagate voi la penale al 90% delle provvigioni pattuite, per il tempo che ho perso. Se siete cosi’ bravi come dite, non avrete problemi a venderla, e non pagherete nessuna penale’.
Il titolare rimane sbigottito.
Segue qualche secondo in silenzio.
‘E’ la prima volta che un cliente mi fa una proposta simile’.
‘C’e’ sempre una prima volta.’ Rispondo io.

L’unica concessione che riesce a farmi, e’ ridurre il tempo dell’incarico da 8 a 6 mesi.
Ah, che deve fare un agente immobiliare per guadagnarsi la pagnotta !
Per me e’ non e’ sufficiente come proposta, le loro argomentazioni non mi paiono abbastanza forti, ma loro non riescono a offrirmi niente di diverso, e’ ora di cena e ho fame. Ci salutiamo.

L’Agenzia locale.
Non essendo soddisfatto della rigidita’ dell’agenzia in franchising, nei giorni successivi decido di rivolgermi a un’agenzia locale, confidando nel fatto che sarebbe stata piu’ flessibile, pur di guadagnare qualcosa.
Entro nel loro ufficio, molto ordinato e pulito, non c’e’ confusione, il titolare e’ molto educato: mi chiede sempre il permesso per rispondere alle telefonate sul suo cellulare.
Molte persone non chiedono neanche scusa quando rispondono al cellulare mentre gli stai parlando.
E’ vestito come me e ha un accento di origini meridionali.
Mi piace osservare le persone.
Fin qui tutto ok. Mi sta simpatico.
Concordiamo il giorno e l’ora per visitare casa mia.
Il titolare si presenta puntualissimo all’orario stabilito, sprovvisto di qualsiasi accessorio (valigetta, block notes, tabelle, ecc.), mi da’ l’idea che sia uno che bada al sodo.
Dopo aver visitato l’immobile ci siamo accordati sul prezzo di vendita.
La sua richiesta e’ il 2% di provvigioni e 8 mesi per l’incarico.
Siccome mi sembra una proposta ragionevole, gli dico che sarei passato nelle settimane seguenti a portargli i documenti per avviare la pratica.

Nel frattempo, un amica di famiglia (a cui avevo detto nei giorni precedenti che volevo vendere casa mia) mi da’ il numero di telefono di un loro parente che ha un’agenzia immobiliare ed era riuscito a piazzare un attico in centro a suo figlio.
Ci conosciamo da anni, sono una famiglia seria e di fiducia, percio’ decido di esplorare questa opportunita’.

Il broker.
Questo ragazzotto sulla trentina, alto 2 metri, si presenta a casa mia in giacca e cravatta, molto sicuro di se’, ma a dispetto dell’abbigliamento molto serio (come Mickey Rourke ai tempi d’oro di “9 settimane e mezzo”) ha i ciuffi dei suoi capelli spettinati, ma non in disordine, che svelano un carattere sbarazzino, giovanile e ambizioso.
Cerco di non farmi influenzare dall’aspetto gioviale…
Mi dice che lui ha una rete di agenzie, che la sua societa’ tratta immobili di pregio nella ex-capitale morale d’Italia e che vorrebbe il 4% come compenso.
Gli faccio notare che ho ricevuto proposte di incarico al 2% di provvigioni, cosi’ mi dice che puo’ farmi il 3%, ma sotto il 3% non puo’ scendere.
Giustifica questo 3% con il fatto che mettera’ l’annuncio sui maggiori quotidiani nazionali e subito dopo mi mostra un contratto per un immobile da 5.000.000 (non so se hai contato gli zeri, meno male che lo zero non conta nulla!) su cui hanno chiesto il 2,5% di provvigioni.
Il 2,5% puo’ sembrare poco, ma su 5milioni corrisponde a 125.000 euro.
Ok, ammetto che ha usato un solido argomento, non insisto.

Il confine tra saper trattare e passare per pidocchioso e’ molto sottile.

Nonostante gli argomenti forti, se fosse stato uno sconosciuto non gli avrei dato ugualmente l’incarico per il 3%, ma visto che lo conosco, la fiducia in questo caso puo’ valere lo sforzo da parte mia.
L’ultimo ostacolo per me era tenere l’incarico bloccato per troppo tempo, cosi’, quando mi ha proposto l’incarico per 3 mesi, l’ho ritenuto un tempo accettabile.
In chiusura gli ho chiesto di togliere il tacito rinnovo, ha acconsentito e ho firmato il contratto.

In questi giorni mi sento come Dr Jekil e Mr Hide.
Di giorno sono Dr Jekill, passo le giornate in ufficio ad eseguire compiti, a dire di si anche se non sono d’accordo, a mantenere il mio posto di lavoro. Non e’ molto esaltante.
Pero’ sono contento perche’ il mio contratto nazionale subira’ un aumento salariale: il mio reddito annuale aumentera’ di ben 50 euro rispetto all’anno scorso.

Dalle 18 a mezzanotte sono Mr Hide, di notte invento soluzioni, conduco i miei affari, faccio trattative, stringo nuovi accordi con persone dinamiche, propositive e orientate al business. Soprattutto professionisti del settore immobiliare (architetti, geometri, agenti immobiliari).

Lo scorso weekend ho guadagnato 180 euro da alcune trattative grazie a 3 telefonate.
Ma i soldi non sono tutto e questa settimana faro’ qualcosa anche per la mia salute: mi iscrivero’ in palestra.

Prossimamente ci troveremo ancora a giocare al cashflow101
Posso uscire dalla corsa del topo.
Se vuoi, puoi.

Smettere di lavorare e vivere di rendita: l’importanza della formazione


C’e’ chi la domenica segue il calcio e c’e’ chi la domenica, dopo una settimana di lavoro, pensa alla propria formazione.
No, non mi riferisco alla formazione della squadra di calcio.
Domenica scorsa ci siamo trovati a giocare al cashflow 101.
Tante persone si sono riunite attorno a dei tavoli, hanno fatto conoscenza accomunate dagli stessi desideri : uscire dalla corsa del topo, smettere di lavorare, costruire entrate automatiche.
Anzi, un sogno piu’ che un desiderio.
Un sogno molto concreto, ad occhi aperti, dato che e’ stato un momento di formazione collettiva e individuale.
Quando si pensa alla formazione ci si immagina tra i banchi di scuola.
Invece e’ possibile imparare giocando e divertendosi.
Noi abbiamo giocato a creare entrate automatiche usando un dado e delle pedine a forma di topo e di formaggio.
Siamo proprio dei bambini stupidi e sognatori.
Mi ricordo quando ero un bimbo piccolino, andava tutto bene, i miei lavoravano sodo, ed erano felici.
Certo, anche io avevo paura dei compiti in classe, specialmente quando non avevo studiato, ma per fortuna c’era la domenica per scacciare le paure.
Domeniche senza centri commerciali.
Domeniche passate a trovare gli amici, a divertirsi.
Ogni anno le cose per loro e per noi cambiavano, si evolvevano, nascevano figli, che poi studiavano, perche’ studiare ti garantiva un lavoro, una carriera, piu’ soldi, piu’ benessere, e le case diventavano sempre piu’ belle e spaziose.
Non dovevi preoccuparti di altro se non di fare il tuo dovere di padre, di marito, di figlio.
Le case, le strade, le macchine non erano migliori di oggi, ma mentre io giocavo in cortile con gli amici, sognavo, sognavo un futuro felice come il presente.
Migliore del presente.
Nel frattempo i miei lavoravano, mio papa’ faceva l’operaio, mia mamma la casalinga, per guadagnare soldini, per realizzare il loro sogno e mi dicevano ‘studia, non perdere tempo a giocare’

Perche’ perdere tempo dietro a un gioco, quando si puo’ lavorare o investire per guadagnare seriamente ?
Ad esempio col forex.
Vi sara’ capitato di vedere pubblicita’ tipo ‘Faccio l’infermiere. Ho guadagnato 2000 euro in un giorno col forex. Tutti possono.’
Molte persone danno il proprio denaro al broker, sperando che venga moltiplicato.
Sperare e’ un modo efficace per affidare il proprio destino al caso.
E’ vero che si possono guadagnare 2000 euro in un giorno, so che e’ possibile, ci sono persone che vivono di rendita grazie al forex, ma quelle persone sanno quello che fanno.
Ci sono persone che dopo aver investito soldi nel forex scoprono che il loro conto e’ andato in fumo, perche’ hanno sbagliato l’entrata o lo stop loss, o semplicemente perche’ si sono fatti prendere la mano da un guadagno e non hanno saputo gestire il loro entusiasmo.
Tutti possono vivere di rendita ?
“Per molti, ma non per tutti”, diceva uno spot degli anni 80.
Altri invece nel 2013 sperano di vivere di rendita giocando al gratta e vinci, o di guadagnare soldi passando i pomeriggi davanti alle slot machines o sognano di smettere di lavorare grazie alle scommesse degli eventi sportivi, ignorando il fatto che e’ il banco a vincere sempre e non loro.
Quanti soldi servono per vivere di rendita? Qual e’ il capitale necessario? La cifra dipende da te.
Davvero, non lo so quanti soldi servono.
A me potrebbero bastare 100 euro, a te potrebbero non essere sufficienti 500000 euro semplicemente perche’ non ti sei preparato a sufficienza e non sai farli fruttare.
Ecco perche’ e’ importante la formazione
Ecco perche’ sto organizzando corsi insieme ad altri collaboratori e investitori.
Non si tratta di corsi per prendere un diploma.
I corsi che stiamo organizzando ti fanno dimenticare la domanda “quanti soldi bisogna avere per vivere di rendita?”, ti fanno costruire entrate automatiche, ti cambiano la vita, e se non te la cambiano, in ogni caso te la fanno migliorare.
Una volta per migliorare la tua vita bastava lavorare sodo e diligentemente.
Oggi non basta piu’ quello, la disoccupazione aumenta, manca il lavoro.
Siamo strapieni di oggetti, tv, macchine, lavatrici, lavastoviglie, eppure non c’e’ piu’ niente, perche’ non sappiamo cosa sara’ di noi.
Ci sembra di non avere un futuro solamente perche’ il nostro futuro e’ tutto da scrivere.
Noi possiamo scriverlo. Possiamo farlo, ad esempio, investendo su noi stessi.
Potremo cosi’ alzarci la mattina pieni di energia, guardare un tramonto soddisfatti e pieni di fiducia.

Ecco perche’ ci saranno novita’ LIVE su questo blog: per creare un futuro e dare alle persone nuove possibilita’, affinche’ possano guardare il cielo, tornare a volare alto e pensare: ‘non vedo l’ora che sia domani’.

Oggi ho guardato il mio bilancio
Ho guadagnato 120 euro in 2 mesi senza far nulla.
Posso creare la vita che ho sempre sognato e farti realizzare i tuoi sogni.

Come uscire dalla corsa del topo? Impara a fare bene i tuoi conti

Tra poco la mia famiglia si arricchira’ di un nuovo membro :)
Aumenteranno le spese per lui/lei, occorrera’ piu’ spazio per me mia moglie, nostro figlio.
Un figlio e’ un peso economico secondo molte persone. Nel gioco del cashflow 101, se peschi la carta ‘figlio’ le tue spese aumentano.
Significa che per raggiungere la liberta’ finanziaria devi costruire piu’ entrate automatiche, in pratica si alza l’asticella da saltare: una sfiga nera.
Sfiga o sfida ?
La sfida per riuscire a vivere di rendita, diventa piu’ difficile.
Ma non impossibile.
Per vivere di rendita e’ importante anche saper trasformare le operazioni svantaggiose in profittevoli, i sassi in denaro, il piombo in oro.
Un figlio e’ una risorsa infinita, e’ la vita che si rigenera.

Percio’ mia moglie ed io vogliamo proteggere questa risorsa e dargli un futuro, uno spazio fisico per la sua crescita, andando a vivere in una casa un po’ piu’ grande di quella in cui viviamo.
L’obbiettivo e’ comprare una casa piu’ grande vendendo la mia, senza tirare fuori un solo centesimo in piu’.
Impossibile? Lo vedremo nei prossimi mesi.

Non nascondo che questa operazione ci ha riempito la testa di dubbi.
Non sappiamo se sia meglio vendere la casa o affittarla. Lo stesso dilemma ci assale anche in fase di acquisto : e’ piu’ conveniente accendere un mutuo o andare in affitto ?
Non cerchero’ la risposta dentro tabelle, statistiche a 20-30 anni, medie ponderate, recitando la formula magica ‘specchio specchio delle mie brame…’, ma guardero’ la mia economia.
Troveremo la soluzione ai nostri problemi con un’operazione profittevole, percio’ diventa ancora piu’ importante fare bene i conti per uscire dalla corsa del topo.

La situazione di partenza non e’ delle piu’ esaltanti.
Ora il mercato immobiliare mostra numeri in negativo e ho comprato casa nel 2006 in piena bolla immobiliare.
Ai tempi non sapevo neanche cosa volesse dire ‘bolla immobiliare’.
Per me l’unico vincolo in fase di acquisto era che l’immobile fosse di mio gradimento.
Per acquistarla non avevo abbastanza denaro e ho acceso un mutuo perche’ tutti (la tv, gli amici, i parenti, persino i miei genitori!) mi dicevano che era l’unica soluzione possibile. Seppur ignorante in materia economica, non ho mai creduto che per comprare la mia prima casa l’unica soluzione fosse indebitarsi con la banca.
La prima casa e’ il tuo nido, il tuo rifugio, il tuo quartier generale, e li’ che crescerai i tuoi figli prima che diventino adulti.
Pero’ ero inesperto , mi sono fidato, e il mutuo l’ho attivato ugualmente.
Ho comprato casa pieno di dubbi, coi prezzi alle stelle e se vendessi ora che i prezzi sono crollati, perderei una parte dei soldi investiti. Una boiata, da un punto di vista finanziario.
Se vendessi sperando pure di guadagnarci, potrei pure credere agli asini che volano.
Ho comprato ai massimi e cosa mi viene in mente ? Di mettermi a vendere ai minimi: proprio quello che un investitore non dovrebbe mai fare.
Sono proprio matto.
Mi sto leccando le ferite.
Tuttavia, come scelta di vita, è stato per me fondamentale andare a vivere da solo. Quelli sono stati giorni di enorme sofferenza, ma anche di grandi soddisfazioni. In quegli anni di liberta’ ho imparato a cavarmela da solo, ho capito che sono io il responsabile della mia vita. Ho avuto piu’ successi in quei pochi anni che nel resto della mia vita, ho capito quanto e’ limitante vivere con i genitori oltre i 18-20 anni…percio’ consiglio a tutti i giovani che stanno seguendo questo blog di andare a vivere da soli il prima possibile! Non rinunciate a questa grossa opportunita’ solo perche’ la banca non vi concede il mutuo. Escogitate un altro modo per raggiungere la vostra indipendenza. Avete risorse a sufficienza!

Ho imparato la lezione e nonostante parta con l’handicap di avere acquistato ai massimi, devo capire se c’e’ la possibilita’ di guadagnare qualcosa da questa operazione.
Ci e’ sembrato opportuno provare a contattare le agenzie immobiliari sia per cercare gli acquirenti che per avere il parere di chi conosce il mercato immobiliare della zona.
In queste settimane sono entrato in contatto con due agenzie immobiliari.
La prima fa parte di un network e ne sono venuto a conoscenza tramite il famoso agente immobiliare di cui ho parlato in questo articolo
Non abbiamo trovato l’accordo, e siccome non ho visto molti margini di trattativa, ho preferito provare con un’altra agenzia anziche’ insistere con questa.
Ho fatto una perlustrazione delle agenzie nel mio paese e venerdì ho scelto un’agenzia che non fa parte di nessun franchising network.
L’agente immobiliare si e’ dimostrato molto gentile e soprattutto mi ascoltava mentre parlavo.
In questo modo ho potuto fargli capire le mie richieste.
A quel punto ci siamo dati appuntamento per il giorno seguente (sabato) per mostrargli casa mia e concordare un piano d’azione.
Parallelamente voglio esplorare cosa offre il mercato immobiliare nel comune in cui vorremmo comprare casa.
Ho scoperto che lo stesso franchising che mi ha contattato e’ presente anche lì e aveva in vetrina appartamenti dal prezzo interessante.
Abbiamo preso appuntamento per il giorno successivo. Dunque prima avremmo visto due appartamenti, poi sarebbe venuto l’altro agente immobiliare a valutare casa mia.
Il primo appartamento e’ un bilocale di 75-80 mq, quindi molto ampio per essere un bilocale.
Si trova al quinto piano di un condominio a ridosso di una strada statale molto trafficata , il palazzo e’ molto ben tenuto, gli infissi sono molto vecchi (in legno senza doppi vetri) e sono da rifare. Il pavimento e’ molto vecchio, sarebbe da rifare. Il bagno e’ da rifare. Le spese condominiali ammontano a 1350-1400 annui. Prezzo richiesto: 140.000 euro.
Il secondo appartamento e’ un bilocale di 80-85 mq. Si trova al primo piano (senza ascensore) di un condominio davanti alle scuole. Ha il bagno appena ristrutturato e gli infissi nuovi coi doppi vetri, ma il pavimento e’ molto vecchio, andrebbe rifatto. Le spese condominiali ammontano a circa 700 euro annui.
Prezzo richiesto: 138.000 euro.

Terminata la visita, siamo rientrati a casa e abbiamo ricevuto la visita dell’altro agente immobiliare.
Molto gentile ed educato, per niente aggressivo, ha valutato l’affitto intorno ai 600 euro e la vendita intorno a 135.000 – 140.000 euro. Ci ha chiesto il 2% di provvigioni contro il 3% richiesto dall’agenzia in franchising. Qualcosa mi dice che ci ho visto giusto nella scelta dell’agenzia.
Facciamo i conti ?
Ho un mutuo in corso. Se vendessi oggi casa mia, dovrei restituire alla banca 100.000 euro di debito residuo. Quindi ipotizzando pessimisticamente di vendere a 130.000 euro, mi rimarrebbero in tasca 30.000 euro.
Tolte le spese notarili, le provvigioni dell’agenzia e la certificazione energetica a mio carico, mi rimarrebbero circa 23.000 – 24.000 euro come liquidita’ residua.
Ora devo capire qual e’ l’importo di mutuo da chiedere affinche’ i soldi che escono dal mio conto per finire in quello della banca siano il meno possibile.
Se vuoi uscire dalla corsa del topo e’ importante che inizi a capire che i tuoi soldi hanno lo stesso valore di quelli della banca.
Fiumi di denaro vanno da noi verso le banche, che li investono in carta straccia (per non dire carta igienica), distruggendo intere societa’ e mettendo in ginocchio le nazioni.
In un periodo in cui i governanti hanno ne’ visione, ne’ leadership, scappano dalle loro responsabilita’ scaricandole su altri o dando le dimissioni, tu vuoi imitarli ?
Oppure vuoi essere un bravo fidanzato, un bravo marito, un bravo papa’ ?
Se hai scelto di non imitarli, devi prenderti le tue responsabilita’, devi fartene carico.
Devi fare bene i conti per garantire a tua moglie o tuo figlio una bella casa accogliente, una vita degna di essere vissuta, un futuro di prosperita’.

Nei prossimi giorni continuero’ le trattative con le agenzie immobiliari.
Questo blog cresce.
Nostro figlio cresce al calduccio dentro la pancia.

Puoi creare la vita che vuoi.

Vivere di rendita: uscire dalla ruota del topo e’ possibile. Ma e’ facile ?

Spesso qui racconto i miei risultati e i miei successi che mi avvicinano alla liberta’ finanziaria, ma non e’ sempre tutto rose e fiori.
Oggi quindi voglio raccontare le difficolta’ che sto incontrando per uscire dalla corsa del topo, la metafora coniata da Robert Kiyosaki per descrivere la vita di chi lavora per i soldi.

Se come me sei un lavoratore dipendente, probabilmente hai trovato facilmente lavoro negli anni dell’industrializzazione del nostro paese. Lavoravi 8 ore al giorno, accumulavi contributi e avevi la pensione garantita, maturavi il tfr, ti potevi comprare ogni genere di cose, la lavatrice, l’automobile e ti avanzavano pure soldi. Era davvero conveniente.
Con i risparmi ti sei comprato casa, magari aprendo un mutuo con la tua banca di fiducia, oppure andando in affitto e pagando ogni mese la rata al padrone di casa. Probabilmente hai anche la rata dell’auto.
Quando torni a casa dal lavoro, infine, apri la casella della posta e trovi le bollette da pagare.
Pero’ sei bravo: nonostante le numerose spese riesci ancora a mettere da parte ogni mese qualcosa.
Il mutuo trentennale non e’ un problema: hai un programma di accumulo dei risparmi che ogni anno ti consente di incrementare il tuo conto corrente.
Tutto sembrerebbe andare per il verso giusto.
A un certo punto però lo Stato si accorge che non ha i soldi necessari da restituire ai propri creditori (i TG ogni notte, prima di dormire, ci raccontano la fiaba dello spread) e le banche, per ripianare i loro bilanci, chiudono i rubinetti del credito. Per recuperare soldi lo Stato aumenta le tasse, la tua azienda per ovviare all’aumento di tasse taglia i costi e licenzia alcuni dipendenti.
Siccome il lavoro che ha e’ rimasto invariato, tu hai meno colleghi di prima, quindi lavori di piu’, e magari per contrastare l’aumento delle tasse fai pure gli straordinari, quindi sacrifichi il tuo tempo libero in una spirale verso il basso dove tu sei sempre piu’ schiavo.
Schiavo in nome di cosa ?

E’ successo inoltre che le aziende piu’ esposte (cioe’ quelle che avevano piu’ debiti che crediti) hanno iniziato a chiudere e la disoccupazione e’ aumentata.
Se chiude una fabbrica, chiude pure il bar vicino, perche’ i suoi clienti erano gli operai della fabbrica che ogni mattina prendevano li’ il caffe’.
Per chi viene licenziato il futuro non e’ affatto roseo, ma per i fortunati che hanno mantenuto il posto di lavoro, le cose non vanno molto meglio.

Non e’ che Stato e aziende siano dei cattivoni, semplicemente, quando le cose si mettono male, rivedono i loro conti e cercano di mettersi al sicuro.
Se prima chiudevano un occhio, ora ti fanno la multa, guardano se i tuoi redditi coincidono con le tue spese (redditometro), ti controllano tutto, anche i peli del culo.
Adesso capisci perche’ non credo piu’ nello stato, nelle banche, ecc?
Non e’ vero che ti aumentano le tasse per il tuo bene o perche’ c’e’ crisi. Ognuno pensa per se’: lo facciamo noi nel nostro piccolo,figurati loro.
Siamo soli, questa e’ l’amara verita’, lo Stato siamo noi, e dovremo tirarci fuori da questo impiccio con le nostre forze, aiutandoci l’un l’altro.
Inizia perciò a dimenticarti dello Stato che ti paghera’ la pensione. Non farci affidamento perche’ e’ molto improbabile che te la darà. Non sto scherzando, non ha i soldi per dartela e ne avrà sempre meno se continua a costruire l’economia sul debito.
Con la riforma del 2007 del TFR, hanno spostato parecchio denaro dalle aziende all’INPS e ai fondi previdenziali. Fondi che sono gestiti da banche e assicurazioni.
Questo denaro e’ passato dall’economia reale (aziende) alla finanza (banche e assicurazioni) e visto i pessimi risultati delle operazioni finanziarie degli ultimi tempi (il caso del monte dei paschi , ultimo in ordine cronologico), ti conviene non farci affidamento gia’ da ora.

Impara da subito a cavartela da solo.
Se non sei tu a muoverti verso cio’ che desideri, non lo fara’ nessuno al posto tuo.
La strada non e’ facile solo perche’ sai come fare. Si tratta pur sempre di sfide, come quella che lanciai a un mio caro amico anni fa.
Facevamo spesso delle uscite in bici, e un giorno gli feci la proposta pazza: perche’ non scaliamo lo Stelvio? Mi ricordo quando scalavamo i passi alpini in bici, eravamo una decina, ma poi durante tutta la salita ero da solo, con la mia bici, i miei rapporti, le mie gambe e le mie energie.

Sei ancora sicuro che stai lavorando per te, per creare la vita che vuoi ? O stai solo lavorando per altri (lo Stato, il tuo capo, le banche, la tua famiglia, il tuo cane)?
Se hai capito questo meccanismo a forma di gabbia, sei a buon punto, ma non e’ sufficiente, bisogna considerare gli ostacoli per poterne uscire.

Le giornate le passo al lavoro ad eseguire gli ordini del capo. La cosa migliore che mi può capitare è un bravo capo, ma le mie giornate le passo ancora comunque li’, mentre io ho scelto di crearmi delle rendite.
Fuori dal lavoro gli impegni della vita richiedono la mia costante attenzione: la salute va curata (ho passato il weekend col mal di testa), devo prendermi cura della famiglia, se tu hai figli anch’essi richiedono attenzione, poi c’e’ da fare la spesa per mangiare…
Per garantirmi la salute, per mantenere la moglie e i figli, sono impegnato tutti i giorni.
Nel film ‘Voglia di tenerezza’ questo meccanismo a mio avviso viene rappresentato molto bene.

E’ perciò fondamentale avere sotto controllo il rapporto tra il tempo che impiego per uscire dalla ruota e quello che impiego per mantenerla, perche’ ci sono ancora sopra e, nonostante tutto, stare dentro la ruota mi garantisce il cibo, la casa e tutte le pareti della gabbia che mi sono costruito a regola d’arte.

Delle vocine contrarie ho gia’ parlato in questo articolo
Oltre a quelle ci sono i genitori, gli amici, i parenti, i conoscenti, che ti dicono: ‘ma dove credi di andare?’, ‘guarda che c’e’ crisi’, oppure ‘non puoi farlo’.
Ci sono le statistiche, il PIL che scende, le percentuali col segno meno davanti a farti vedere un futuro che esiste solo sulla carta, che raggruppa le nostre vite in un numero uguale per tutti.
Neanche loro sono cattivi, semplicemente non riescono a immaginarsi un futuro diverso, migliore del presente.
Io invece si.
Tu ci riesci?

Come poter avere entrate automatiche da subito, vivere di rendita ovvero guadagnarsi da vivere senza dover essere costretto a lavorare ?
Come si puo’ guadagnare anche in tempo di crisi ?
Come fare per andare in vacanza quando ne hai bisogno, poter vedere tua moglie quando ne hai voglia, seguire l’educazione dei tuoi figli ogni qualvolta lo desideri, lavorare per te a un progetto che ti appassiona?
Ecco per cosa vale la pena vivere.
Ora e’ possibile.

Attenzione, non ti voglio dire di guadagnare piu’ soldi, su questo blog non si parla solo di soldi, ma di molto di piu’: diventare indipendente dai soldi, dal lavoro, dalla crisi, dal mercato.
Se vuoi che la tua vita cambi, devi cambiare tu per primo.
E’ possibile uscire dalla ruota del topo e vivere di rendita senza disporre di capitali.
Un sogno ? Qui i sogni si realizzano.
Se non puoi licenziarti dal tuo lavoro (e ti sconsiglio di farlo finche’ non hai raggiunto la liberta’ finanziaria), sfrutta piu’ che puoi i momenti liberi per costruirti le tue entrate automatiche, individua e supera gli ostacoli che troverai lungo il cammino senza distruggere le ricchezze che hai: la tua salute, tua moglie, i tuoi figli,la tua vita!

Questa e’ l’ultima volta che filosofeggio con la storia della ruota del topo.
Stavolta ho voluto elencare le difficolta’, perche’ tu capisca che costruirsi delle rendite automatiche non e’ ne’ facile, ne’ veloce come sbandierano alcuni messaggi pubblicitari sul web.
Se non hai la mentalita’ giusta, non sara’ sufficiente tradare sul forex, o giocare al poker online, o investire in immobili o in metalli preziosi. Potresti farti molto male se usi questi strumenti con un atteggiamento da perdente.
Sulle pagine di questo blog condividero’ con voi lettori, che ormai siete piu’ di 300 ogni mese, le operazioni che mi trasporteranno dal mio lavoro da dipendente a vivere di rendita, e nelle prossime settimane introdurro’ un ulteriore strumento che ci potra’ essere utile.

Mentre sto scrivendo, fuori c’e’ una bufera in corso, i cristalli di neve stanno imbiancando ogni cosa.
Adesso sai in quali condizioni di tempestosa quiete e’ stato concepito il progetto crealavitachevuoi.com
E tu?
Cosa stai facendo per realizzare il tuo sogno?

Liberta’ finanziaria. Stai attento alle sirene ammaliatrici, ti svelo un segreto


Quando racconto il mio sogno della liberta’ finanziaria, vedo molte facce molto scettiche su cio’ che dico.

Le domande mi vengono poste quasi in tono di sfida, e sembrano fatte apposta per confermare questo scetticismo.
‘Tu vorresti smettere di lavorare ? Come pensi di farcela ?’
‘Vorresti vivere di rendita ? Dimmi qual e’ il segreto’

Il lavoro sembra essere l’unica strada percorribile per avere una vita bella e sicura.
In effetti nel 2011 , dopo il rinnovo del nostro CCNL, in azienda esultammo perche’ avremmo ricevuto un aumento in busta paga di 99 euro al mese , a cui saremmo arrivati gradualmente in 3 anni, quindi il vantaggio di lavorare come dipendente e’ la possibilita’ di avere aumenti automatici a livello nazionale.
Non devi preoccuparti : ci pensa il sistema a non farti perdere potere d’acquisto.
E poi se ci pensi bene, lavorando accumuli contributi per la tua pensione.
Cavoli, ci pensi ? A 65 anni ti pagheranno per non fare un cazzo tutto il giorno, questo si’ che e’ vivere di rendita.
Vabbe’, ma in fondo cosa ti chiedono in cambio di tutto questo ? Ti chiedono solo di lavorare.
L’unico modo per vivere bene e’ lavorare 8 ore al giorno e mettere da parte i risparmi e poi andare in pensione.

Pensa, in cambio ti chiedono 8 ore della tua vita, ogni giorno, per 12 mesi all’anno, per 40 anni.
Sono quelle 8 ore in cui non puoi occuparti di te, non puoi occuparti dei tuoi cari, non puoi occuparti di migliorare la tua vita in base alle tue capacita’.
Non puoi lavorare per te, perche’ sei impegnato a lavorare per qualcun altro, in cambio di uno stipendio.
Ti promettono una vita bella e sicura, ma in cambio della sicurezza ti chiedono un bene preziosissimo : la tua liberta’.
Eccole le sirene ammaliatrici.

Non sai di essere schiavo, non sai di avere particolari capacita’ per meritarti di piu’ di quel che hai, perche’ fin da piccolo ti viene insegnato a stare al tuo posto.
Chissa’ come mai pero’ , non si ha mai la sensazione di essere nel posto in cui si vorrebbe davvero stare.
Chi sogna questo, chi sogna quello, poi pero’ ci si ripete in continuazione che e’ inutile sognare, bisogna lavorare per tirare a campare.

Siamo stati educati a pensare in questo modo e ci siamo costruiti la nostra gabbia.
E’ stata confusa l’educazione con la prigione.
Educazione non significa dire ‘buongiorno’ o ‘buonasera’ o andare a messa tutte le domeniche.
Essere educati vuol dire essere istruiti su qualcosa.
Educazione non contiene un giudizio di merito.
Essere educati puo’ essere su qualsiasi cosa.
Infatti ci hanno educato fin da piccoli a soffocare i nostri sogni e obbedire a qualcuno di piu’ autorevole.
Non avere grilli per la testa, studia e poi lavora.
Gia’, studia…ma che cosa ?

Io ho studiato come regalarmi un aumento senza aspettare 3 anni per averlo : ora ho 82 euro al mese in piu’ , grazie agli interessi del conto deposito.
E’ bastato informarsi un pochino , spedire una raccomandata e attendere l’attivazione.
Durante l’attesa ho fatto altro.
Questa attivita’ mi ha tenuto occupato qualche minuto.
Per avere i 99 euro al mese di aumento, ho dovuto aspettare 3 anni, durante i quali ho lavorato 8 ore al giorno
Sai quanto fa 8 ore al giorno x 240 giorni all’anno x 3 anni ?
Io ho fatto la moltiplicazione con la calcolatrice e il risultato e’ 5760 ore di lavoro.

Ah, qualcuno obbiettera’ che andando a lavorare puoi ottenere aumenti superiori.
Gia’, pero’ dopo avere avuto l’ aumento non penserai mica di startene a casa a grattarti la pancia, vero ?
Alzati sempre allo stesso orario, prendi la macchina , vai in ufficio, timbra il cartellino, lavora di piu’ cosi’ avrai l’aumento, ecc.
Attenzione : lavora di piu’.
I 99 euro sono le sirene, la tua gabbia.
Gli 82 euro sono il passaporto verso la tua liberta’.

Allora, qual e’ il segreto per vivere di rendita ?
Nessun segreto, ci vuole apertura mentale.
Venerdi ho chiuso positivamente una trattativa : 285 euro risparmiati rispetto al prezzo iniziale.
Quando dico ‘positivamente’ non intendo solo per me, ma anche per la controparte.
285 euro nelle mie tasche anziche’ in quelle del venditore.

Ultimamente vengo preso da molti per un pazzo visionario, tranne mia moglie che continua a credere in me, nonostante le mie strampalate teorie.
La amo anche per questo.

Questo e’ solo l’inizio.
Crea la vita che vuoi.

Verso la liberta’ finanziaria , lo stato patrimoniale.

Settimana scorsa e’ stato approvato il cosiddetto ‘decreto produttivita’.
In cosa consiste ?
Praticamente il governo ha proposto agli italiani (tramite i sindacati e confindustria) di togliere un po’ di tasse in cambio di produttivita’.
Traduzione : se vuoi che ti riducano le tasse devi lavorare di piu’.
Traduzione per i duri di comprendonio : hanno agganciato le tasse al lavoro, non piu’ al motivo per cui sono nate, ovvero per finanziare i servizi pubblici (strade, rai, sanita’, scuola, ecc)
Non fa niente se i servizi pubblici fanno cagare, da domani devi lavorare di piu’ se vuoi che te le abbassino.
Lo vedi come ti fanno girare per bene sulla ruota ?
Trovano sempre il modo per farti rimanere sulla ruota, da bravo topolino.
Ti fanno annusare il formaggio per tenerti li’.
Ieri la riforma delle pensioni, oggi con la diminuzione delle tasse, domani chissa’ che si inventeranno.
Notizia di qualche giorno fa : “Ocse pessimista sull’Italia, «Necessaria nuova manovra nel 2014″ (Fonte : Corriere.it)
Siamo schiavi di agenzie di rating, associazioni , fondi monetari, che fanno le loro statistiche e ci chiedono continuamente sacrifici.

Qualche anno fa manco badavo a queste cose, motivo per cui mia moglie ormai non mi sopporta piu’ :)
Prima il mio metro per misurare la mia ricchezza, era la busta paga, le mie entrate e le mie uscite.
Se la busta paga aumentava, mi sentivo piu’ ricco.
Se mettevo da parte qualcosa a fine mese, mi sentivo piu’ ricco.
Pero’ c’era qualcosa che mi dava la sensazione di correre, correre, correre ed essere sempre allo stesso punto.
Se anche tu hai questi sintomi, allora sei proprio dentro la corsa del topo fino al collo.

Non ne sei convinto ?

Dicembre si avvicina, ma a noi non interessa aspettare dicembre per tirare le somme.
Negli ultimi 12 mesi, se sommi tutte le tue buste paga, quanto hai guadagnato ?
Fatto il calcolo ?
Ok, adesso da questa cifra , togli tutte le spese di 12 mesi, compresa la nuova cuccia per il tuo cane.
Togli mutuo , cibo, bollo auto, assicurazione, vacanze, cinema, telefonino, ecc.
Quanto ti e’ rimasto ?

Poco, vero ?
Non importa, sono comunque soldi risparmiati , che ti tieni in tasca.
Quello e’ il tuo vero stipendio, il tuo premio per aver dato 8 ore al giorno della tua vita al lavoro.
Il resto lo dai allo stato, alla banca, al cane e se ti va di sfiga pure a Equitalia.
8 ore al giorno x 5 giorni alla settimana x 48 settimane (4 le togliamo per le vacanze) = 1920 ore
1920 ore all’anno in cambio di quanto ? 4.000 euro ? 5.000 euro ?
Se fosse cosi’, potresti raggiungere il benessere nel giro di un ventennio…forse…

Perche’ uso il condizionale ?
Perche’ e’ vero in linea teorica.
Torna sulla terra, fai attenzione perche’ c’e’ l’inflazione in agguato, le varie crisi del momento, le manovre, manovrine, decreti vari, tutti pronti a mangiarti anche quello che riesci a mettere da parte.
Ne ho parlato qui

So che forse ti sto annoiando con questi discorsi : inflazione, politica, lavoro , ma questa e’ la mia strada per raggiungere la liberta’ finanziaria, che e’ il mio sogno attuale.

Ma come si fa a capire se siamo piu’ forti dell’inflazione , se la nostra ricchezza sta aumentando o diminuendo ?
Io sono gia’ ricco solo per il fatto che ieri ho potuto gustare con mia moglie una cioccolata calda alla nocciola con panna in un locale del centro, senza preoccuparmi di quanto costasse.

Tu invece potresti sentirti benestante perche’ hai comprato una casa, aprendo un mutuo con la tua banca.
Anche i tuoi si sono comprati la casa 30 anni fa.
Sai quanto l’hanno pagata ?
Siccome c’erano ancora le lire e ora c’e’ l’euro, non riusciremmo a capire chi l’ha pagata di piu’.
Percio’ e’ utile ragionare in termini di anni di lavoro (o di stipendio).
Loro con 10 anni di lavoro si sono ripagati la casa.
Tu , se ti va bene, a parita’ di metri quadri, devi dare 20 anni di lavoro.
Sai cosa significa ? Che devi lavorare il doppio per avere la stessa casa dei tuoi !
Oppure che le tue 8 ore di lavoro valgono la meta’ di quelle di tuo padre.
vabe’ dai, non volevo essere brutale, ti sei impoverito rispetto a loro, ma non e’ colpa tua.
Non potevi saperlo perche’ queste cose non te le dice nessuno, a scuola non te le insegnano, e tu eri troppo piccolo quando loro l’hanno comprata.
In quegli anni onestamente che cazzo te ne fregava dell’inflazione, del mutuo, del lavoro ?
Per noi bambini era importante giocare a calcio con gli amici, fare bim bum bam per scegliere la palla o il campo.

Ok, parliamo di numeri.
Quanto vale la tua casa in questo momento ?
Anzi, a quanto ammonta il tuo patrimonio ?
Anzi , scusa, innanzitutto sai cos’e’ uno stato patrimoniale ?
E’ la somma del valore i tutti i beni materiali che possiedi (immobili e liquidi)
Casa, macchina, ciotola del cane, la pelliccia della moglie (che sono la parte immobilizzata) + i conti correnti, gli investimenti (che costituiscono la parte liquida)
Se vuoi mettere nell’elenco anche l’orologio e il telefonino, fai pure, ma si tratta di cifre trascurabili che non fanno la differenza nell’insieme del patrimonio.
Fatto il conto ?

Facciamo che il totale sia 100.
Se dopo 12 mesi il totale e’ salito a 103, stai viaggiando al ritmo del 3% annuo, ovvero uguale all’inflazione attuale.
La tua situazione non e’ cambiata di una virgola.
Se il totale e’ inferiore a 103, sei sotto questo 3% : forse e’ il caso che fai qualcosa per aumentare il tuo patrimonio.
Se il totale e’ superiore a 103, sei sopra il 3% . Stai viaggiando piu’ veloce dell’inflazione, quindi ti stai arricchendo.

Tu non devi fare come faccio io , poiche’ sono tutte stronzate.
Devi fare quello che ti dice la tua testa.
Io qui racconto come faccio a raggiungere la liberta’ finanziaria, ma sono solo suggerimenti e spunti per te che leggi.
Se della liberta’ finanziaria non te ne frega una cippa, non importa, pensa a come realizzare il tuo sogno.
Leggendo questo blog ti voglio dimostrare che realizzare un sogno e’ possibile, e che i sognatori son le persone piu’ concrete che esistano.

Nei prossimi articoli affronteremo alcuni strumenti per mettere le basi verso la liberta’ finanziaria, incrementando la liquidita’.

Crea la vita che vuoi.

Come realizzare i sogni, crea la vita che vuoi

Perche’ lo faccio ?
Perche’ in un mondo che parla solo di crisi , io parlo di sogni ?
Perche’ in un pianeta di gente che pensa a risparmiare ancora di piu’ di quanto gia’ non faccia, io racconto di come aumentare le proprie ricchezze ?
Perche’ in un mondo di persone che pur di avere un salario scendono a compromessi col loro capo ‘in nome della crisi’, io ti vengo a parlare di liberta’ finanziaria e come vivere di rendita ?
Lo scopo di questo blog e’ dimostrare che quello che c’e’ nella tua testa, quello che sogni tutte le notti , e’ possibile realizzarlo !!
E la cosa carina e’ che non serve essere eroi o imprese titaniche o sudare sette camicie o avere i superpoteri di batman.
E la figata e’ che e’ possibile farlo senza rubare , cercare trucchetti, scorciatoie, tecniche segrete, ma semplicemente facendo felice contemporaneamente te stesso e le persone intorno a te !
Se deciderai di seguirmi su questo blog, scoprirai che e’ possibile.

Il tuo sogno va custodito, protetto, coltivato.
Giorno dopo giorno.
Se il tuo sogno e’ diventare un calciatore , non dovresti stare a giocare a figurine tutto il giorno.
Ti pare ?
Datti una mossa, perche’ in questo blog racconto come realizzare i sogni.
Il mio sogno attuale e’ crearmi entrate automatiche per raggiungere la liberta’ finanziaria : su queste pagine racconto come faccio.
Ci riusciro’ ? Lo vedremo, strada facendo.
E una volta raggiunto , dopo che faro’ ?
Realizzero’ altri sogni e progetti, visto che e’ il tema principale del blog, ma intanto pensiamo a come uscire dalla corsa del topo. ,)

Devi occuparti il piu’ possibile di tutto il necessario per far si’ che il tuo sogno diventi realta’.
Ogni giorno.
Ogni ora , se possibile.
Lungo il cammino troverai parenti, amici, colleghi, che ti daranno una mano ad allontanarti dall’obbiettivo.
Si hai letto bene ‘allontanarti’
Sia ben chiaro, che non lo fanno con cattiveria, non lo fanno apposta.
Semplicemente vogliono il tuo bene, e per farlo ti sconsigliano dal tentare strade nuove, a loro sconosciute, anche se si tratta del tuo sogno, delle tue aspirazioni, della tua motivazione interiore.
La strada verso il proprio sogno e’ lunga, tortuosa e piena zeppa di ostacoli.
Non sono ostacoli materiali e ben visibili come un sasso o un muro di mattoni.
Sono come le trappole per il topo, sono nascoste, magari c’e’ pure dentro il formaggino per attirarti nella trappola.
Quando sei piccolo ci si mette la famiglia, poi ci pensa la scuola, poi il mondo del lavoro.
Studia per prendere buoni voti, passa l’esame di maturita’ con un voto alto, cosi’ trovi lavoro.
E quand’e’ che studi e lavori per te stesso, per renderti felice, per realizzare i tuoi sogni ?
Quando viene il tuo momento di gioia ?
Intendo quei momenti in cui ti senti pieno , soddisfatto, quando la vita ti sembra bellissima.
Quando viene questo momento ?
Un’altra volta, domani, sempre domani, ma questo domani sembra non arrivare mai…
Tutto sembra costruito per ostacolarti nel realizzare i tuoi sogni, ecco perche’ il tuo momento non arriva mai.
Questa e’ la vita, bellezza.
Vista da qui , realizzare sogni sembra proprio uno sbattimento.
Pero’ l’alternativa e’ non realizzarli e far morire cosi’ la tua anima con largo anticipo rispetto al tuo corpo.
Vivere o niente.

Vedi, ora sono quasi le 23, fuori e’ buio, un’altra giornata si sta per concludere.
Allora, prima di andare a nanna, fatti questa domanda :
Quali passi hai compiuto oggi in concreto per realizzare il tuo sogno ?

Crea la vita che vuoi, adesso.

Negoziazione , con la chiave giusta e’ possibile aprire qualsiasi porta. La camera da letto.

Quando dico che e’ importante saper negoziare , non lo dico solo per uscire dalla corsa del topo, ma questa puo’ essere un’abilita’ utile in moltissimi ambiti della vita di tutti i giorni.
Se ci pensate bene noi abbiamo molte occasioni di negoziazione ogni giorno : con il capo per l’aumento di stipendio, con la moglie per scegliere il colore delle pareti, con il vigile per evitare la multa :)

Vuoi sapere come guadagnarci dal cambio di mobili di una camera da letto, attraverso la negoziazione ?
Seguimi nel mio discorso.

Dovendo ottimizzare gli spazi in casa, ho avuto la necessita’ di cambiare i mobili della camera da letto con l’obbiettivo di aumentare la capienza totale e sfruttare il piu’ possibile il volume a mia disposizione.
Il secondo obbiettivo era riuscire a dare via i vecchi mobili ricavando qualcosa.

Per il primo obbiettivo io e mia moglie ci siamo posti il vincolo di non spendere troppo per questi mobili perche’ non sappiamo quanto tempo staremo ancora nella nostra casa attuale.
Non e’ certo la casa dei nostri sogni, quindi non abbiamo intenzione di investirci troppo.

Quindi la nostra attenzione si e’ concentrata su due grosse catene di vendita per abbassare i costi.
La soluzione finale e’ un buon mix tra risparmio e qualita’.
Ma non e’ di questo che voglio parlarti.

Avevo sul groppone i vecchi mobili (lasciati in dotazione con la casa dall’ex proprietario della casa), che vecchi non erano, poiche’ erano ancora in ottimo stato e di design classico , quindi abbastanza attuale, come tutte le cose classiche.
Insomma, la soluzione piu’ immediata era buttarli in discarica, ma mi sembrava proprio uno spreco.
Se vuoi diventare ricco, se vuoi raggiungere la liberta’ finanziaria, e’ bene che impari a far fruttare le cose che hai a portata di mano , a tirar fuori ulteriore valore dal valore, percio’ mi son chiesto : come posso ricavare qualcosa da questi mobili ?

Cosi’ , di ritorno da una bella gita domenicale con mia moglie, con in testa questi pensieri , sono capitato per caso davanti a un mercatino dell’usato
Era proprio quello che faceva al caso mio !
Mi sono fermato al volo.
Adoro l’universo. :)

Li’ dentro ci trovi di tutto : mobili vecchi della nonna, persino la pianola anni ’80, bambole, fumetti, radio antiche, hai presente quelle rivestite in legno ?
Sono andato alla ‘reception’ (in realta’ era solo un bancone di legno eheh) e mi sono preparato a negoziare col gestore.
Gli ho chiesto se mi ritiravano i mobili, mi ha detto che gli serviva qualche foto.
Fortunatamente avevo con me la fotocamera su cui ne avevo memorizzate un paio.
I mobili erano in ottimo stato, ma la loro stima per il prezzo di vendita era intorno ai 300 euro, mentre io contavo di venderla almeno a 500 euro.
Avrei dovuto trattare sul prezzo, ma quando mi ha chiesto dove abitavo, risultava essere troppo lontano per loro, cosi’ la trattativa e’ morta prima ancora di nascere.

I giorni seguenti ho parlato ai miei circa le mie intenzioni di vendere la camera da letto, per capire come avrebbero reagito, e soprattutto per capire se i miei mobili potessero rappresentare un’opportunita’ non solo per me, ma anche per loro.
E’ da un po’ di tempo che anche loro vogliono cambiare i mobili della loro camera, ma mi hanno risposto che sono alla ricerca di una camera nuova , non usata come la mia.
Quindi anche l’ipotesi di darla ai miei si e’ frantumata abbastanza rapidamente.
In realta’ non hanno fatto nulla di concreto per cercare i nuovi mobili e ho visto i miei un po’ indecisi quando gli ho chiesto se volevano prendere i miei.
In effetti i miei mobili erano davvero nuovi, quindi avrebbero soddisfatto il loro obbiettivo.
L’ostacolo che dovevo abbattere o aggirare era il loro pregiudizio nei confronti di una camera di seconda mano.
Cosi’ non mi sono arreso.
Io penso che la negoziazione sia un’arte e che non la si debba limitare a un singolo incontro o una chiacchierata o a una telefonata, ma si possa svolgere anche su un’arco di tempo piu’ lungo.

Nelle settimane seguenti ho iniziato a spargere la voce, per cercare di venderla al primo acquirente che mi si fosse presentato.
Come trovare l’acquirente ?
Ne ho parlato ad amici e colleghi.
Uno di loro, proprio in quei giorni stava cercando i mobili per la camera e voleva risparmiare il piu’ possibile.
Allora gli ho proposto di comprare i miei, gli avrei fatto risparmiare un po’ di soldi.
Mi ha risposto che non era interessato a mobili usati, voleva comprare mobili nuovi al negozio.
Con me avrebbe fatto sicuramente un affare, ma devo aver sbagliato qualcosa nella proposta perche’ non ha neanche voluto vedere le foto :)

Tramite un collega , ho saputo che un suo conoscente era interessato ai miei mobili e gli avrebbe fatto sapere, dopo essersi consultato con la moglie.
Finalmente un acquirente : Wow !
Sono andato ad accennarlo ai miei, ma la situazione era cambiata : ora anche loro erano intenzionati a prendere i miei mobili.
Non avro’ mai la controprova , ma sospetto che si siano decisi nel momento in cui gli ho fatto presente che avevo trovato un acquirente.

Ovviamente ai miei gliel’avrei lasciati gratis, dopo tutti i sacrifici che hanno fatto per crescermi, ci manca pure che gli faccio pagare i mobili
Pero’ rispetto a qualche settimana prima, ora avevo in mano piu’ carte per fare il mio gioco e in ogni caso ci avrei guadagnato.
Sia che l’avessi venduta al conoscente del mio collega, sia che l’avessi regalata ai miei.

Voi direte, “si vabbe’ dove sta il guadagno nel regalarla ai tuoi ?”

Fai bene attenzione, quando dico di ricavare qualcosa non pensare solo ai soldi.
Ti ho gia’ accennato qualcosa riguardo le ricchezze non tangibili in questo ARTICOLO (“Uscire dalla corsa del
topo : quanto sei ricco ? quanto devi diventare ricco per uscirne ?”)
Il fatto che non siano tangibili, non vuol dire che non esistano, esistono eccome !
Se non le vedi, e’ solo perche’ non le hai messe a fuoco.
Quando non vedi bene cosa fai ? Ti metti gli occhiali , giusto ?
Ecco, devi fare la stessa cosa quando pensi che non ci siano possibilita’.

Alla fine l’acquirente non si e’ piu’ fatto vivo, e ho regalato i mobili ai miei.
Cosi’ loro hanno avuto mobili nuovi a costo zero e gli ho risolto un problema.
Tutti sono usciti soddisfatti da questa negoziazione.
Avrei potuto buttarlo subito in discarica, anziche’ fare tutti ‘sti sbattimenti per regalare i mobili e non ricavarci neanche un euro.
Sono proprio un idiota.

Hai capito dove sta la mia ricchezza ?
Sii parte della soluzione e non del problema.

Crea la vita che vuoi.

Uscire dalla ruota del topo divertendosi : Cashflow 101

Dopo alcuni giorni di febbre e di riposo forzato, riprendo a scrivere qui.
Confesso che mi e’ pesato molto dover stare a letto, con tutte le cose che ho da fare.
Pero’ penso che sia anche doveroso rispettare il nostro corpo, ascoltare i segnali sia quando ci dice che possiamo , sia quando ci dice che e’ ora di prendersi una pausa.
Raffreddore, febbre a 38, mal di testa. Bastano come segnali ? :)
Ma anche se il fisico chiede time-out , per fortuna le idee e i pensieri possono svilupparsi ugualmente.

Quanti di voi vogliono uscire dalla corsa del topo ?
Quanti di voi sono convinti di cio’ che fanno ?
Io di convinzioni ne ho sempre meno, e cio’ che mi da’ piu’ soddisfazione sono i miei errori.
Li adoro !
E sapete perche’ ?
Da anni mi occupo di motivazione e sviluppo personale ed e’ anche grazie agli errori che posso imparare e migliorare.

Se uno vuole imparare a giocare a scacchi, di errori ne puo’ fare quanti ne vuole, tanto , nel caso peggiore, gli mangiano la regina, che non e’ altro che un pezzo di pietra o di legno, o di alabastro, e domani si ricomincia una nuova partita con piu’ esperienza.
Stessa cosa se tu volessi imparare a suonare uno strumento : provi e riprovi, fai un sacco di errori, li correggi, finche’ impari.
Piu’ errori fai, piu’ occasioni hai per imparare e crescere.

Ma nel caso noi volessimo diventare liberi finanziariamente ?
Potremmo applicare lo stesso concetto.
In questo caso, l’oggetto del contendere diventano i soldi.
Quante volte ci siamo sentiti dire ‘metti via quello che guadagni, che un domani puo’ servirti’
Cosi’ facendo pero’ abbiamo continuato a lavorare accumulando denaro che forse non useremo mai.
E’ il denaro che ti sta usando.
Lavoriamo per i soldi, tutti i santi giorni, questa e’ la realta’ odierna.

Come possiamo imparare a farli lavorare per noi ?
Dobbiamo fare cose che prima non abbiamo mai fatto, mettendo in conto che facendo cose nuove, l’errore e’ in agguato, ma ora sappiamo che l’errore e’ il nostro alleato.
Si ma…guarda che fare errori coi tuoi soldi ti potrebbe costare caro.
Si, e’ vero, hai fatto errori, hai imparato cose nuove, ma per aver voluto andare oltre i tuoi limiti nella gestione del denaro, ti sei bruciato il conto corrente !
Bravo piffero. :)
E ora di cosa vivi ? Beh dai, ti rimane sempre l’elemosina come fonte di guadagno.

Io e mia moglie invece di fare errori coi nostri soldi, ogni tanto giochiamo al cashflow 101, il gioco inventato da Robert Kyiosaki, e’ una specie di Monopoli, ma ancora piu’ realistico perche’ simula proprio la routine di tutti i giorni e l’obbiettivo e’ uscire dalla ruota del topo.

E pensare che la prima volta che ci ho giocato, non sono riuscito a uscire dalla ruota neanche dopo 3 ore di gioco , mentre l’autore del gioco sostiene che si possa uscire in mezz’oretta !!
Io pensavo che era matto.
L’ultima volta che ho giocato sono uscito dalla ruota del topo in meno di 1 ora.
La cosa interessante e’ che ogni volta che ci ho giocato, ho impiegato sempre meno a uscire.
Ecco la grande ricchezza : imparare divertendosi, senza rischiare neanche un centesimo.

Se vuoi farlo pure tu, scrivimi a : info@crealavitachevuoi.com

Ieri ho rivisto un mio vecchio amico d’infanzia.
E’ stato un vero piacere fare una chiacchierata con lui.
Ho anche svuotato un sacchetto di patatine fritte in compagnia di mia moglie. :)
Ecco la mia grande ricchezza.

Divertiti, sbaglia, impara.

Crea la vita che vuoi.

Uscire dalla ruota del topo : le spese mensili

Quando leggo o sento parlare di liberta’ finanziaria, sento tante persone che per prendere decisioni si basano sui luoghi comuni, leggono le statistiche, i trend, fanno previsioni, calcoli , ecc. e siccome tutte queste informazioni ultimamente non sono positive , queste persone si fanno condizionare e si scoraggiano, rimandando il loro sogno a tempi migliori.

Oggi voglio affrontare un aspetto psicologico, piu’ che tecnico, nel raggiungimento della liberta’ finanziaria.

Quando parlo di liberta’ finanziaria intendo dire che le entrate automatiche sono pari o superiori alle proprie spese.

Quindi si puo’ affrontare il problema del suo raggiungimento da due punti di vista :
- come aumentare le entrate automatiche ?
- come diminuire le spese mensili ?

Fino ad ora mi sono concentrato sulla prima domanda, ma oggi mi voglio soffermare sulle spese.

Io attualmente ho spese mensili intorno a circa 1300 euro.
Se avessi entrate automatiche pari a 1300 avrei raggiunto il mio obbiettivo e sarei libero finanziariamente, ovvero non avrei necessita’ di recarmi al lavoro per permettermi il tenore di vita attuale.

Attualmente ho entrate automatiche mensili pari all’1,3% delle mie spese.

Va da se’ che per raggiungere l’obbiettivo, devo aumentare le mie entrate automatiche
Se pero’ abbasso le spese , potrei arrivare ancora prima all’obbiettivo.

Oggi riflettevo proprio su questo tema : io e le spese.
Se ci pensiamo bene, non e’ difficile abbassare le spese.
Basta prendere le opportune azioni.
Ho un macchinone da 200 cavalli che mi costa un sacco di soldi tra bollo,assicurazione, benzina, ecc ?
Basta venderla e prenderne una piu’ economica, oppure usare la bici o i mezzi pubblici, laddove possibile.
Come vedete, la soluzione c’e’ e non e’ neanche difficile trovarla.
Certo, magari questa soluzione vuol dire prendere una utilitaria, magari senza l’aria condizionata e altri comfort.

Dunque dove sta la difficolta’ nel ridurre le spese ?
Quello che e’ difficile e’ accettare le conseguenze su di noi derivanti dall’aver abbassato le spese, perche’ e’ umano il sentimento di voler stare sempre meglio, di avere sempre di piu’.
Ma quando questo sentimento si impadronisce di noi , ci ostacola verso i nostri sogni e verso la nostra liberta’.

Conosco persone che hanno entrate molto superiori alle mie e non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese proprio a causa del loro tenore di vita.
Quindi sempre da li’ si passa : dalle spese.
Sono le spese che ci condizionano la vita, piu’ che le entrate.
Rimanere con un tenore di vita basso , da’ la possibilita’ di raggiungere piu’ in fretta la liberta’ finanziaria.

I nostri genitori si adattano di piu’, ma per una semplice ragione : venivano dalle macerie della guerra, non avevano nulla e per molti di loro, il tenore di vita e’ rimasto sempre uguale nonostante l’aumento delle loro entrate.
Attenzione a non confondere il tenore di vita (che corrisponde alle spese mensili) con il patrimonio (che e’ l’insieme dei beni che una persona possiede)
C’e’ chi dalla campagna e’ andato in citta’, e chi ha addirittura fondato aziende, aumentando le proprie entrate.
Per una persona che e’ sopravvissuta alla guerra, quello che guadagna e’ tutto grasso che cola.
Anche se dovessero prospettargli di tornare a mangiare pane e cipolla, saprebbero che si puo’ vivere benissimo anche cosi’ ed e’ un vantaggio psicologico non da poco, per arrivare all’obbiettivo agognato.

Quanti di noi oggi sarebbero preparati psicologicamente a farlo ?

Uscire dalla corsa del topo : quanto sei ricco ? quanto devi diventare ricco per uscirne ?

Per uscire dalla corsa del topo, ovvero per raggiungere la liberta’ finanziaria, e’ importante che le entrate automatiche siano almeno pari alle proprie spese mensili.
In parole povere, se riesci ad avere delle rendite pari a cio’ che spendi ogni mese, puoi smettere di recarti al lavoro ogni mattina.
Quante volte tutti noi abbiamo sognato di vivere di rendita.
Gia’, ma perche’ non trasformare un sogno in realta’ ?

A mio avviso uno dei tanti strumenti per raggiungere tale obbiettivo, e’ mettere del fieno in cascina per utilizzarlo in seguito, con l’obbiettivo di crearsi rendite automatiche.

Gia’, ma con questa crisi dilagante come si fa ?
Meglio non rischiare…
Beh, se la pensi cosi’, non leggere oltre questa riga e ci salutiamo qui.

Non so se avete visto lo spettacolo di Celentano.
A un certo punto esortava la gente a darsi una mossa, a essere felice , ad avere entusiasmo, a prendere l’iniziativa personale a risollevarsi dalla crisi, perche’ la crisi la crea ognuno di noi singolarmente, accettando di piegarsi a un pensiero comune di crisi diffusa che ci martella tutti i giorni attraverso tv, giornali, amici, parenti, ecc.
Ma se i giornali li scrivono i giornalisti, la tv la fanno le persone, gli amici ti parlano della crisi, alla fine la crisi siamo noi.

Caso strano, una settimana fa ho proprio scritto un articolo con lo stesso tema.
Adriano pero’ e’ irraggiungibile.

Negli anni passati era piu’ facile, c’e’ stata abbondanza, e l’iniziativa personale veniva accettata, se non addirittura incoraggiata.
Oggi invece l’abbondanza e’ finita, lo champagne pure, il sistema chiede sobrieta’, rientrare nei ranghi , tirare la cinghia (ancora di piu’ di quanto gia’ non si faccia) perche’ le risorse iniziano davvero a scarseggiare.

Si puo’ considerare vita, una vita che quotidianamente viene soffocata dalla pressione fiscale, dove le opportunita’ lavorative sono sempre piu’ scarse e sempre meno qualitative, dove la creativita’ del singolo viene soffocata a favore del sistema ?
Io credo di no.

Una vita in cui tu lavori tutti i santi giorni per portare a casa uno stipendio , che poi viene ridistribuito al sistema entro i 30 giorni successivi, e poi a te non rimane niente : la cosiddetta corsa del topo.
Allora per garantirti una vita decente, diminuisci le spese , magari fai la spesa al discount, oppure vai a caccia di sconti (quelli che ti propongono i centri commerciali quando gli fa comodo a loro ovviamente), mangi di meno, esci di meno, tiri la cosiddetta cinghia e riesci a mettere da parte qualcosina ogni mese, oppure in casi estremi fai proprio downshifting.
Dovresti gia’ considerarti bravo se ci riesci.
C’e’ gente che non riesce a fare manco quello (vedi articolo precedente)

Ma parliamo della cosiddetta ricchezza.
Cos’e’ la ricchezza ?
Vedi, se hai 100 e poi hai 102, la tua ricchezza e’ aumentata del 2%.

Questo 2% sara’ fieno in cascina poi usarlo per uscire dalla corsa del topo.

Allora, se tu riesci a mettere da parte qualcosa ogni mese, dopo un anno di quanto e’ aumentata la tua ricchezza ?
Ah, ovviamente stiamo parlando solo di ricchezza materiale.
Ci sono altri tipi di ricchezze non tangibili , ma forse piu’ importanti, che affronteremo in futuro.
Allora, dicevamo, facendo il topolino che risparmia, di quanto e’ aumentata la tua ricchezza in un anno ?

Fatti due conti, ti aspetto qui per proseguire il discorso.

Fatto il conto ?

Bene, che risultato e’ venuto fuori ?
Se ti va bene, ti sara’ uscito 2%.
Sei piu’ ricco di prima.
Se continui a questo ritmo, tra 10 anni sarai molto ricco.
Non oso immaginare fra 20 anni.

Bene
Ora ti faccio un’altra domanda.
Sai cos’e’ l’inflazione ?
E’ l’aumento dei prezzi di cio’ che compri abitualmente : benzina, pane, pasta, vestiti, il gas, il biglietto dello stadio, il biglietto del metro’ , i croccantini per il tuo cane.

Sai quando al tg annunciano : aumento delle bollette della luce del +20%, oppure aumento dei biglietti del tram del 15%.
Tutti questi aumenti messi assieme , formano l’inflazione e tu non puoi sfuggirgli perche’ per vivere devi mangiare, vestirti, spostarti, ecc.
Sia chiaro che questi aumenti non avvengono tutti contemporaneamente, ma a periodi alterni.
Un mese aumenta la luce, il mese dopo aumentano le tasse e cosi’ via.

Bene, l’inflazione attuale e’ intorno al 3%.
Significa che ogni euro che spendevi per comprarti la pasta, ora e’ diventato 1,03 euro.

Se la tua ricchezza aumenta del 3% l’anno , sappi che questo 3% lo dovrai usare per pagarti l’aumento dei prezzi.
Quindi solo per stare ‘al passo’ con l’inflazione, la tua ricchezza deve aumentare al ritmo del 3% all’anno.
Nel caso in cui la tua ricchezza sia del 2%, devi addirittura cacciare fuori qualche soldino che avevi da parte, i famosi risparmi sotto il materasso, o sotto la piastrella, come preferisci.
Quindi la tua ricchezza reale e’ uguale all’aumento della ricchezza ‘depurata’ dal tasso d’inflazione, altrimenti stai ancora girando sulla ruota.

Capito l’obbiettivo del gioco ?
No ?
Te lo spiego in parole semplici.
L’obbiettivo del gioco e’ aumentare la propria ricchezza a un tasso superiore a quello dell’inflazione.
Ecco perche’ la chiamano ‘corsa del topo’. Perche’ e’ proprio una corsa.

Una bella sfida.
Sembra un’idea da pazzi voler diventare libero finanziariamente e parlare di ricchezza, quando intorno senti solo parlare di crisi, disoccupazione e austerita’.

In questo blog si parla di come realizzare i propri sogni, allora ti raccontero’ come faccio a raggiungere la liberta’ finanziaria, che e’ solo uno dei miei sogni.
Vivere di rendita, chiamala come vuoi, e’ possibile se sai come fare.
Scordati pero’ di girarti i pollici mentre il tuo conto corrente cresce da solo.
Qui si tratta di realizzare sogni, non di vivere sulle nuvole.
C’e’ da lavorare parecchio, ma e’ un lavorare diverso, e’ un lavorare a un obbiettivo.
Scordati di arrivarci in fretta, non ci sono scorciatoie nella vita.
Scordati di arrivarci rubando, perche’ qualcuno potrebbe rimanere scontento di cio’ che fai. :)
Qui racconto come fare contenti se stessi, lasciando le persone soddisfatte.

Crea la vita che vuoi.

Siamo sicuri che la crisi sia la’ fuori ?

Un conoscente , l’altro giorno ha sollevato la questione del secolo : come mai mi ritrovo a fine mese che ho speso tutti i soldi che ho guadagnato ????

Praticamente spende tutto quello che guadagna e non capisce come sia possibile.

Per mettere da parte qualche eurino a fine mese, o aumenti le entrate o diminuisci le uscite.
Non ce n’e’.

Non potendo al momento aumentare le entrate, abbiamo fatto insieme un’analisi delle sue uscite :
- mutuo
- bollette
- benzina
- cibo
- mensa scolastica dei figli
- sigarette
- calcio
- divertimenti vari
- spese per i figli (libri, vestiti, ecc.)

Tipico tenore di vita da corsa del topo.
Prende lo stipendio per pagare la banca, il tabaccaio, lo stato , ecc. e a lui non rimane mai niente.
Una gran seccatura, vero ?

Poi magari , se sei sposato e hai dei figli, come dice mio cognato, prima vengono i figli, poi la moglie, poi il cane, poi tu.

Tornando a bomba :
Dato che le sue entrate sono fisse (reddito da dipendente) , gli ho chiesto se c’era qualche voce di spesa che poteva ridurre , eliminare o sostituire.
La rata del mutuo assorbe uno dei due stipendi (l’altro stipendio e’ quello della moglie).
Non si puo’ toccare al momento.
Gli ho chiesto se puo’ abbattere la rata del mutuo , ma per farlo dovrebbe prendere una casa piu’ piccola
Non vuole.
Potrebbe abbattere le spese del 16% e guadagnare in salute (quindi doppio beneficio) rinunciando alle sigarette.
Alle sigarette non vuole rinunciare, perche’ dice che gli danno piacere.
Per il calcio vanno via soldi in tesseramento e benzina (3 allenamenti a settimana + partita domenicale)
Potrebbe abbattere i costi del 50% , senza rinunciare a questa sua passione , facendo una partitella a settimana a calcetto.
Per lui fare una partitella a settimana a calcetto e’ deprimente.

I figli e il cibo non li puo’ certo eliminare :)

Le soluzioni trovate gli consentirebbero 600 euro al mese di risparmi da subito.
600 euro che rimarrebbero nelle sue tasche.
In altri termini, 7200 euro all’anno in piu’.

Se pero’ fai cio’ che hai sempre fatto, e non sei disposto a cambiare una virgola del tuo comportamente, otterrai sempre gli stessi risultati
Puoi anche dire addio ai 7200 euro.

Se invece vuoi volare, devi togliere qualche zavorra, almeno per sollevarti da terra e iniziare a respirare un’aria piu’ pulita , vedere nuovi orizzonti che ti invoglino a proseguire il volo.
Per togliere le zavorre, e’ necessario cambiare le proprie abitudini.

Del resto sognare e’ la parte piu’ facile.
La parte difficile comincia col fare
Non e’ proprio facile darsi una mossa , pero’ e’ tutto qui.

‘non posso’ / ‘non voglio’ sono gli ostacoli principali , il nemico numero uno da combattere verso la costruzione del proprio sogno.
Il nostro nemico siamo noi stessi.

Se hai un sogno vai e inseguilo

Per chi vuole realizzare i propri sogni, e’ importante sviluppare e mantenere il focus su di essi.
Una delle difficolta’ maggiori e’ quella di farsi distrarre dal pensiero altrui o da altre cose che ci accadono intorno.

Vediamo come si svolge una giornata tipica sulla ruota del topo, o anche giostra del topo, o ruota del criceto.

Sveglia , fai colazione, prendi la macchina, vai al lavoro, (ovvero fai cose per gli altri), finisci di lavorare, torni a casa (se ti va bene, hai un po’ di tempo libero per andare in palestra o fare altro), ceni, guardi un po’ di tv e vai a dormire perche’ sei stanco o semplicemente perche’ domani mattina ti devi svegliare presto.

Cosa hai fatto per te stesso ?
Nulla.
Cosa hai fatto per la tua salute ?
Nulla.
Cosa hai fatto per migliorare la tua vita ?
Nulla
Cosa hai fatto per realizzare il tuo sogno ?
Nulla.

Se riconosci uno o piu’ di questi aspetti, allora sei proprio dentro la ruota del topo e la stai facendo girare per benino.
Molto bene, bravo.
Forse alla fine di questa corsa sulla ruota ti arrivera’ un premio…forse…
Uno stipendio per comprare oggetti che non ti servono.
Bravo , continua a farla girare questa ruota.
Quando a 60 anni ti sarai stancato di girare, allora vorrai goderti un po’ la vita, ma non avrai piu’ lo slancio di quando eri giovane, e forse avrai pure acciacchi e ti passera’ la voglia di esplorare il mondo.
Al massimo avrai un orticello da coltivare, ovvero cio’ che ti consentira’ la tua pensione (sempre se ne avrai una)

Percio’, se hai un sogno, non soffocarlo, ma vai e inseguilo.

Lavora ad esso, compi tutte le azioni necessarie per realizzarlo, costruiscilo giorno dopo giorno, proteggilo.

Scendi ora dalla ruota, non aspettare.

Prendi in mano la tua vita.

La vita e’ una continua lotta

Mal di testa.
La bimba dei miei vicini di casa ieri continuava a piangere.
Il mal di testa non mi da’ tregua.
Penso a loro due che cercano di tirare fino a fine mese alle prese con stipendio , bollette, pannolini, e qualche volta ci scappa pure la litigata.
Una bocca in piu’ da sfamare, una vita a cui dedicare le proprie energie, mille complicazioni in piu’, meno tempo per se’ stessi, meno tempo per migliorare la propria vita e quella della propria famiglia, figli inclusi.
Come fai a uscire dalla corsa del topo in simili condizioni ?
L’unica via e’ tirare fuori le unghie per non farti risucchiare.
La vita e’ una lotta costante.
Per mettere al mondo un figlio, le donne provano dolori terribili.
E’ una lotta tra noi e la vita ?

Durante la notte, la mia testa stava scoppiando dal dolore.

Ieri non sono riuscito a fare niente di cio’ che avevo in mente.

Ma la vita ti chiama continuamente all’appello, non puoi sparire , non puoi assentarti dal grande gioco della vita.
Anche se stai male, il giorno dopo c’e’ il lavoro da fare, devi mangiare, fare la spesa, pulire la casa.
Piu’ respingi queste cose, piu’ ti tirano dentro.
Devi farti forza lo stesso.

A volte mi chiedo come sia possibile realizzare i propri sogni quando la vita sembra che si diverta a metterti continuamente i bastoni fra le ruote.
E’ importante sapere che e’ questo il prezzo da pagare se vogliamo che la costruzione del nostro sogno abbia uno sbocco concreto.
Se non siamo disposti a pagare il prezzo, rimarra’ solo un sogno.

Percio’ non bisogna arrendersi.
Mai.

Se ti arrendi sei fottuto.
Se ti arrendi, sei morto, gliel’hai data vinta.

Per la prima volta nella mia vita, il mal di testa mi e’ sparito entrando anziche’ uscendo dall’ufficio :)
La mia futura sposa mi manda dolci sms.
La vita e’ uno spettacolo meraviglioso.

Sei ricco o povero ? Sei libero o sei schiavo ? A che punto sei ?

Finora ho raggiunto risultati incoraggianti per quanto riguarda la diminuzione delle uscite, senza alcuna perdita di valore.
Le negoziazioni finora mi hanno fatto risparmiare circa 700 euro.

Qualche giorno fa, mentre il sole tramontava ancora infuocato davanti a me, ho acquisito consapevolezza sul fatto che sono ancora molto lontano dalla liberta’ finanziaria.
E per giunta mi trovo ancora nel quadrante ‘D’.
Per chi non sapesse di cosa sto parlando , mi riferisco ai 4 quadranti individuati da Robert Kyiosaki.

Cosa ho fatto finora sul fronte delle entrate automatiche ?
Poco o niente, e infatti sono inchiodato a uno 0,7% rispetto al traguardo del 100% di liberta’ finanziaria.
Oggi sono libero (se cosi’ si puo’ dire) dello 0,7%.
Capirete che non posso fermarmi certo qui.

Cosa mi ha ostacolato finora ?
Burocrazia, impegni quotidiani, bollette, la manutenzione della macchina, ma soprattutto la manutenzione della ruota del criceto.
Il criceto sono io e la ruota richiede ogni giorno di essere oliata bene per tenerti intrappolato.
La ruota la tengo in vita io, ogni santo giorno.

Non importa qual e’ il tuo sogno, ma e’ contro di te che devi lottare per conquistarlo.
Gli altri non c’entrano.
Mi sono gia’ venute in mente un po’ di idee per aumentare lo 0,7 %

Un mio collega stamattina mentre entravamo in ufficio mi fa notare che sono felice.
Gli chiedo ‘da cosa l’hai notato’
Mi risponde ‘dal tuo sorriso’
In quel momento noto che anche sul suo viso si e’ appena formato un sorriso e glielo dico.
Mi risponde ‘sei contagioso!’
,)

Il sorriso e’ una grande ricchezza che abbiamo tutti.

Allora capisci che non e’ importante come uscire dalla ruota, ma e’ importante costruire il proprio sogno, mattoncino dopo mattoncino, giorno dopo giorno, i risultati arrivano.

Non servono soldi.
Sei gia’ ricco.

Crea la vita che vuoi.