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Trattative – dall’articolo 18 alle mutande

Oggi inizia ufficialmente la primavera!
Tuttavia stanotte ho dormito male, forse perche’ dalle mie parti c’e’ un caldo eccessivo in questi giorni.

A proposito di caldo, in questi giorni di febbrile trattativa tra il governo e le parti sociali per la riforma del lavoro, stiamo assistendo a un esempio di come si puo’ svolgere un negoziato tra piu’ parti.
Pare che si sia in dirittura d’arrivo e che stia per essere infranto un tabu’.

In queste settimane si e’ fatto un gran parlare della trattativa tra governo e sindacati, Monti ha ringraziato le parti sociali per il contributo , ma ha sottolineato cortesemente che lui deve rispondere al parlamento.
In altre parole, il professore della Bocconi ha detto ‘le faremo sapere’ ,)
Nella trattativa sono intervenute varie figure: Fornero, Bonanni, Camusso, Monti, Angeletti, Confindustria.
La CGIL ha dichiarato battaglia, mentre CISL e UIL sono abbastanza d’accordo con le proposte del governo.
Abbiamo inoltre assistito piu’ volte a una trattativa ‘di posizione’ tra Camusso (“l’articolo 18 non si tocca”) e Fornero (“dobbiamo fare la riforma”).

Ogni interlocutore ha molteplici interessi, dunque come conciliare gli interessi di tutti? (con tempi stretti tra l’altro !)
Faccenda complicata. L’ideale sarebbe che non ci fossero più di due interlocutori.

Nel frattempo in Thailandia, tra un succo di mango e una nuotata, io contrattavo per il mio costume da bagno con la popolazione locale
Trattativa condotta con successo, visto che non volevo spendere piu’ di 200 BAHT e ci sono riuscito, mentre il negoziante era partito da 450 BAHT.
Ho dovuto comprare un nuovo costume perche’ quello che avevo l’ho rovinato, ma questa e’ un’altra storia…

Bisogna saper negoziare per raggiungere la liberta’ finanziaria, perche’ ogni soldino risparmiato e’ un soldino guadagnato.