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Sculture di ghiaccio

Domenica mi sono recato a una fiera enogastronomica di tutto rispetto, e tra le cose da vedere, c’era un tizio che faceva sculture di ghiaccio.
Lo osservavo mentre scolpiva il blocco di ghiaccio e pensavo che il giorno dopo la sua meravigliosa scultura sarebbe diventata acqua.
Simpatico, vero ? :)

Cosa gli sarebbe successo se la sua felicita’ fosse stata legata all’esistenza di cio’ che aveva scolpito ?
Avrebbe raggiunto un ‘picco’ mentre cesellava il ghiaccio e gli dava forma, per poi crollare nel momento in cui la sua opera diventava semplice acqua.

Il mondo si muove, cambia
Lo sapevano bene i nostri avi, che dovevano fare i conti con sole, pioggia, siccita’, nubifragi, perche’ il loro benessere era legato a un pezzo di terra.

Oggi magari non siamo piu’ legati direttamente agli eventi naturali, anche se nei giorni di pioggia, il nostro umore potrebbe peggiorare. :)
Oggi le variabili con cui dobbiamo fare i conti, si chiamano bollette da pagare, vicini di casa che rompono, lavori che cambiano.
Cambia l’entita’ di queste variabili, ma non cambia la nostra capacita’ di adattarci, perche’ e’ innata.

Percio’ se vogliamo essere felici in maniera duratura, non possiamo intestardirci nel voler tornare alla condizione di anni fa, anche se in quella condizione eravamo felici.
E’ impossibile, poiche’ ogni istante e’ unico, irripetibile e cessa di appartenerci nell’istante successivo. Rischiamo di rimanere imprigionati e auto-condannarci per il resto dei nostri giorni.

Nel passato noi eravamo diversi, il mondo era diverso.

Panta rei.
Tutto scorre.

Allora che fare in un mondo dove tutto scorre, appunto ?
E’ forse il caso di essere consapevoli dei mezzi attuali e aprirsi al presente e al futuro per cogliere le opportunita’ che passano sotto il naso, anziche’ incaponirsi nel voler ripristinare una situazione eccellente, ma irripetibile, poiche’ legata a condizioni ormai svanite.