Utile/inutile

Oggi mi sento molto concreto.

Mantenere l’UTILE
Scartare l’INUTILE.

Quello che ho scritto e’ piu’ che sufficiente.
Ora torno a lavorare.

la FEDE

Il mio progetto di miglioramento passa anche attraverso il mio luogo di lavoro.
Ogni giorno passo ben 9 ore presso il mio luogo di lavoro (inclusa la pausa pranzo) se non di piu’.

Facciamo due conti :
9 ore al giorno significano (9×5) 45 ore alla settimana che passo sul luogo di lavoro
9 ore al giorno significano (45×4) 180 ore al mese
9 ore al giorno significano (180×12) 2160 ore all’anno
9 ore al giorno significano (2160×35) 75600 ore equivalenti a 3150 giorni
Praticamente passo 8 anni e 8 mesi della mia vita sul luogo di lavoro !
Inoltre 9 ore al giorno equivalgono al 38% del mio tempo totale di una giornata.

Lavoro

 
 

9

 
38%
 
 

Tempo libero

 
 

6

 
25%
 
 

Pasti

 
 

1

 
4%

Dormire

 8

33%

Siccome il tempo in cui dormo non posso modificarlo perche’ sono nel mondo dei sogni, ecco che il tempo in cui sono sul luogo di lavoro occupa il 56% del tempo in cui sono ATTIVO
Quindi migliorando le condizioni di lavoro, miglioro il 56% (piu’ della meta’) della mia vita !
Mi sembra un motivo piu’ che valido per desiderare un lavoro eccellente, che mi renda felice.

Ecco perche’ ho deciso di darmi da fare per migliorare il mio lavoro.

Non che quello attuale sia brutto, ma vedo tanti aspetti dell’ambiente dove lavoroche potrebbero essere migliorati, perche’ mi giungono notizie riguardanti aziende dove si sta davvero bene, dove c’e’ un fatturato sempre positivo, dove c’e’ meritocrazia, dove ci sono i premi, dove ci sono obbiettivi da raggiungere, dove e’ bello lavorare.

Siccome non trovo il lavoro ideale dietro l’angolo, e siccome tutto sommato il mio lavoro attuale mi piace, ho ritenuto opportuno di darmi da fare per migliorarlo
Dato che esistono aziende in cui molte persone vorrebbero lavorare per l’alta qualita’ dell’ambiente lavorativo, mi sono detto : ma perche’ la mia azienda non fa parte di quel gruppo di societa’ in cui uno vorrebbe andare a lavorare per i bonus, per i bagni puliti e funzionanti, per un sistema efficiente e razionale di procedure e di strutture ?

Perche’ non posso averlo anch’io tutto questo ?

Cosa me lo impedisce ?

Cosa e’ successo fino ad oggi che non mi e’ piaciuto ?

A questo punto diventa facile individuare tutte le falle della mia azienda e i difetti dei miei colleghi, ma sono cose appartenenti ormai al passato e pertanto non modificabili.
Io vivo nel PRESENTE.
Potrei pensare che non posso fare nulla e sperare che un domani le cose migliorino.
Siccome non ho voglia di aspettare qualcosa di INCERTO che forse non arrivera’ mai (il miglioramento) , ho capito che l’unica cosa CERTA e’ il mio modo di agire nel PRESENTE e su quello posso migliorare.

Un’altra cosa CERTA sono i risultati del passato.

Certo : le cose non sono sempre andate come avrei voluto , ma sono sicuro di aver sempre evitato gli errori di cui accuso i miei colleghi ?

Di sicuro , continuando a comportarmi come ho sempre fatto, e commettendo sempre gli stessi errori, posso solo ottenere gli stessi risultati e non posso sperare di migliorare le cose intorno a me.
La strada che porta al miglioramento pertanto passa attraverso il mio CAMBIAMENTO 

Cio’ che si puo’ fare DA SUBITO e’ iniziare a SCRIVERE un nuovo capitolo.
Non so cosa verra’ fuori da questo mio miglioramento nei comportamenti, non so cosa accadra’, ma so che e’ GIUSTO fare in questo modo.
Agire senza vedere i risultati, sapendo che in ogni caso si sta facendo BENE, si sta andando nella direzione GIUSTA.

Questa e’ la forza e la potenza della FEDE.

La fede ti fa vedere le cose ancora prima che accadano.
La fede ti fa agire ad occhi chiusi perche’ non hai bisogno di vedere le cose per ottenerle.
La fede non ti fa agire al solo scopo di ottenerle , altrimenti smetteresti di agire nel momento in cui non vedi risultati.
La fede ti fa agire solo per il fatto che credi in quello che stai facendo e basta , pertanto raccogli i frutti ma e’ una conseguenza del connubio PENSIERO+AZIONE.
 

 

Identita’

Chi rinuncia alla propria identita’ e’ destinato a scomparire

I compromessi sono compatibili con la felicita’ ?

Per realizzare la propria felicita’ , ogni giorno nelle scelte che facciamo dobbiamo imporre la nostra scelta laddove possibile.

Per esempio : se mi piacciono le mele e ho voglia di mangiarmi una mela, me le vado a comprare.

L’ideale sarebbe poter realizzare sempre quello che si vuole.
Avere il 100% di realizzazione dei propri desideri ci farebbe felici.

Quello che spesso sottovalutiamo sono i miliardi di compromessi a cui scendiamo ogni giorno.
E poi perche’ si SCENDE a compromessi ?
Dev’essere qualcosa su cui SCENDERE , allora non e’ bello…

Esempio di compromesso a cui sono sceso oggi :
Nel creare questo blog , ho dovuto scegliere uno USERNAME.
Mi piaceva Sting, ma era gia’ in uso.
Ho dovuto scegliere Sting10.
Risultato : ora ho uno username che non e’ ESATTAMENTE quello che volevo, non e’ quello che rispecchia la mia personalita’.
Un po’ come ordinare un gelato cioccolato+crema e invece il gelataro te ne da’ uno cioccolato+nocciola.
:D

Pero’ forse non avrei potuto aprire il blog se avessi insistito con quello username, quindi impuntarsi con lo username mi avrebbe fatto allontanare dall’obbiettivo (aprire il blog)

Avere il 100% di realizzazione dei propri desideri ci farebbe felici ?

Obbiettivi

Individuare l’obbiettivo aiuta a raggiungerlo.

Non so fino a quando avro’ voglia di scrivere qui, ma so solo che oggi ho voglia di farlo, e non c’e’ nulla che possa impedirmi di farlo.
Magari un giorno non avro’ piu’ bisogno di scrivere parole qui dentro.

Quindi come mai ho aperto un blog ?
Per catturare le idee e i pensieri che nascono nella mia testa quando non ho sottomano il portatile di casa mia.

Spesso ci vengono in mente tante cose durante il giorno , il piu’ delle volte sono idee che potrebbero aiutare noi stessi al miglioramento della nostra vita personale, ma le perdiamo 5 minuti dopo che che ci sono venute in mente !
Figurarsi a fine giornata.
La nostra vita e’ il risultato dei nostri pensieri.
Far evolvere i nostri pensieri, ragionare sulle cose che facciamo e che ci capitano dunque fa evolvere la nostra esistenza.
Permettendo che i nostri pensieri non vengano fissati e si disperdano , lasciamo che una parte di noi si disperda nell’aria…
Ogni giorno perdiamo la risorsa piu’ importante per migliorare la nostra esistenza : NOI STESSI !

Ecco a cosa mi servira’ il blog.

Inoltre sono io che mi servo del blog e non il contrario.
Non devo essere dipendente dal blog.

Scrivero’ quando avro’ voglia e tempo.
Ecco subito individuato un altro obbiettivo : fare del blog uno strumento e non un padrone.  ;)

Mi rileggero’ questo primo post ogni volta che sentiro’ di aver smarrito la strada verso il mio miglioramento.
Un percorso di sviluppo personale che passa anche attraverso questo blog, oltre che attraverso le cose che faccio nella mia vita reale.
Un bellissimo viaggio, appassionante, alla scoperta di me stesso per realizzare quello che piu’ mi piace per fare della mia vita un’opera ben riuscita, di cui essere pienamente soddisfatto.
Sono sicuro che e’ questo viaggio che mi puo’ portare alla felicita’.

Buon viaggio !
;-)