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Stranezze

Vivere nell’era del consumismo, di Peppa Pig e non trovare un portaombrelli.
Possibile?
Si.
Ho girato 4 centri commerciali e non ne ho visto neanche uno in vendita!

C’e’ qualcosa che non mi torna…

Falegnami in via di estinzione?

Non si trova un falegname neanche a pagarlo ! E poi dicono che c’e’ la disoccupazione…

In attesa di trovarne uno, mi godo un tramonto dal balcone di casa mia.

 

 

Strategie per il futuro

Strategie per il prossimo futuro.

- Camera da letto completata. Ora arredero’ il soggiorno. Per arredare il soggiorno devo prima svuotarlo dagli scatoloni, ma prima ancora devo…
…. – riordinare la cameretta (magari ritrovo il libro smarrito in qualche scatolone..in caso contrario passa al punto 3)
Punto 3 – ricomprare il libro (ho gia’ visto che se lo ordino oggi mi arriva tra 5 giorni)

- Cercare :
- agenti immobiliari svegli e flessibili
- avvocato e commercialista specializzati in settore immobiliare
- ditta di trasporti con mezzi dotati di frigo
- finanziatori per il mio progetto di entrate automatiche

Trasloco

Chiavi consegnate.
Ho appena finito una 3 giorni faticosissima e con sorprese e imprevisti.

Venerdi i letti dovevano essere spostati dalla casa vecchia a quella nuova per dormirci la sera stessa.
Al mattino ho smontato letto e lettino di mia figlia pezzo per pezzo. Abbassato i sedili e caricato in macchina. Attenzione a non graffiare i vari pezzi, appongiandoli bene al muro, proteggendoli con il cellophane, la carta, il cartone, qualsiasi cosa pur di non graffiarli. Pronti-via, visto dallo specchietto retrovisore il retro della mia auto sembrava il cassone di un camion. Odore di legno e polvere, tutto tranne che l’interno di un’auto. Avrei dovuto rimontare il tutto nella casa nuova.
Tra uno spostamento e l’altro abbiamo dato da mangiare a nostra figlia, fatto copia delle chiavi, fatto benzina, spostato altri scatoloni.
A momenti mi dimenticavo di mangiare.
Ho finito alle 23, ma almeno avevo portato a termine la missione. Il letto e il lettino erano montati nella casa nuova.

 

 

 

 

 

 

 

Sabato mattina: cielo grigio, pioggia a dirotto. Una scocciatura visto che c’era da portare il divano e un mobiletto.
Il divano era il pezzo piu’ difficile di tutto il trasloco.
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Record !

Il blog ha raggiunto 1563 visitatori questo mese.
Il massimo mensile raggiunto in precedenza era intorno a 1200 e il mese non e’ ancora terminato: RECORD !  :-)

Mi si sono bruciati due portatili in due giorni. Record….  :-(
Ora dovro’ capire -SE- e -COME- ripararli.

Lavori in corso

Cucina (quasi) montata.
C’e’ stato un imprevisto che secondo me non era un imprevisto…

Ho dato le coordinate a mobiliere e idraulico.

Ora posso pensare alla camera da letto.

Ministro senza portafogli

1 volta ogni 6 mesi esco di casa senza portafogli (e quindi senza documenti)
Oggi e’ una di quelle!

La notizia positiva e’ che ho completato la prima parte del trasloco, come previsto, nonostante la pioggia torrenziale.

To do or not to do

- fare volture
- fare scatoloni
- fare trasloco
- asciugare bagno
- rifare muro esterno bagno :(
- comprare mobili per camera da letto
- scegliere mobili per camera da letto
- discutere con mia moglie per scegliere mobili per camera da letto
- comprare mobili per camera da letto :)

Time fly

L’altro giorno dovevo firmare il contratto.
Ho chiesto se potevo spedirlo via email o via fax e metterci 5 minuti, ma la controparte non me lo ha concesso.

Cosi’ ho impiegato 2 ore per recarmi sul luogo e mettere qualche firma. (grrr….)

L’altra volta per un incontro durato 20 minuti, mi sono recato sul luogo in auto, ho rischiato una multa e in totale ho impiegato 3 ore.  :(

Oggi ci devo tornare.
Come posso arrivarci senza usare l’auto e risparmiare tempo?

Le mie mattine

Le mie mattine sono decisamente cambiate rispetto a qualche mese fa.

Prima erano molto standard: sveglia-colazione-bagno-vestiti-pensare a cosa c’e’ da fare in ufficio.
Ora hanno un aspetto surreale, molto lontano dal lifestyle fantozziano (te lo ricordi ? colazione in 30 secondi con bidet incorporato ecc.)

Penso che mia figlia in qualche modo c’entri. A lei non importa se e’ l’alba o sono le 11: vuole sempre giocare.
Gioco con lei mentre faccio colazione, mentre mi vesto, mentre sono in bagno.

Recarmi in ufficio e’ diventato nascondino (quando esco) e bubu-settete (quando rientro la sera) e a volte alle 8 trovo questo simpatico paesaggio : 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le mie mattine sono cambiate.
Non mi sembra neanche di andare al lavoro…

Qualita’ della vita

Sabato ero a Bolzano.
Non sembrava neanche di essere in Italia.

Piuttosto sembrava di essere in Baviera, visto che li’ la lingua italiana deve cedere il passo al tedesco.

I locali pubblici dove si ritrovano i giovani per bere un bicchiere di vin brule’.
Una vetrina dove sono esposti cappelli tirolesi.
Insegne contenenti date che ricordano che il valore arriva dopo tanto tempo.
Bisogna saper aspettare.

Lo strudel, lo speck, l’efficienza compassata, piu’ tedesca che italiana, le alpi sempre a sorvegliare sullo sfondo delle viuzze del centro.
La sensazione che in fondo , non si viva poi tanto male in questa citta’.

Oggi e’ stata pubblicata la classifica dei capoluoghi di provincia dove la qualita’ della vita e’ piu’ alta.
Beh, io non sapevo neanche che facevano queste classifiche , ma pare che Bolzano l’anno scorso fosse al primo posto e quest’anno lo ha ceduto a Bologna, passando in seconda posizione.

Io non credo molto alle classifiche, perche’ uno puo’ stare bene anche dove altri stanno male, pero’ le mie sensazioni erano quasi azzeccate :)

Monza rally show

L’altro giorno ho ricevuto due pass in omaggio da un mio collega, per il Monza Rally show.
Da piccolo mi piacevano molto le auto da rally, ma non sono mai andato ad assistere a un evento.

Cosi’ ci siamo andati.
Ero un po’ curioso, e un po’ scettico.
Ma si, tanto e’ sabato pomeriggio.

L’autodromo in tv sembra sempre un po’ piu’ grande.
Quando sei li’ rimani stupito di quanto la pista in fondo sia piccola.
Belle auto, tutte colorate, piene di sponsor, assetti, gomme, pezzi di ricambio , tanta gente appassionata di corse.

Ci sediamo sulle tribune , davanti al rettilineo dove c’e’ la partenza del GP di F1.
Le macchine partono proprio li’, dove hanno creato dei tornanti artificiali con gomme e balle di fieno.
Fa un po’ impressione vedere certi sponsor che hanno tappezzato l’autodromo…chissa’ quante risorse economiche investite in queste manifestazioni…con la crisi che c’e’ , fa un po’ da contrasto…

Escono le prime macchine, il suono del loro motore non ha niente a che vedere con quello della mia macchina eheh :)
Fanno i primi tornanti , ruotano di 180 gradi scivolando sull’asfalto , e poi via verso il rettilineo, e spariscono lungo la parabolica….si sente solo il suono del motore che accelera, il cambio delle marce, e poi sparisce nel circuito in mezzo al bosco…

Dopo alcune auto, e’ la volta di Valentino. Numero 46, la folla urla.
Tutto cio’ non sortisce nessuna particolare emozione in me.
Anche perche’ i piloti sono chiusi nel loro abitacolo, per di piu’ col casco…

Facciamo un giretto nei paddock…c’era la moto di Simoncelli. Area58 l’hanno chiamata.
Proseguiamo…andiamo in mezzo ai box.
Si avverte la passione dei meccanici che riparano le macchine, dei piloti, delle persone giunte fin li’.
Per un attimo mi e’ sembrato se ne stessero fregando della crisi. Avevano cose piu’ interessanti da fare.

Inizia un’altra gara.
E inizia un’altra atmosfera…

Accendono i riflettori in pista.
Il cielo al tramonto assume colori rosa.
La temperatura si abbassa, ma quella del pubblico si alza.
Le macchine sfrecciano davanti a noi, fanno la staccata, due tornanti e poi rettilineo.
A volte arrivano in due o in tre per volta e si danno battaglia. Alcuni infilzano l’avversario in punti impensabili.
E’ emozionante vederli arrivare a 200 all’ora con macchine che trovi in strada tutti i giorni e rischiare di toccarsi, senza paura.
Alcuni piloti iniziano ad accendere i fari.
Alcuni hanno acceso anche la fanaleria supplementare, mentre il sole ormai e’ sceso.
Qualche pilota ogni tanto commette un errore, gli si ferma la macchina mentre sta sopraggiungendo un altra vettura a 200 all’ora…dai sbrigati a riaccendere !!! dai dai…ce la fa, riparte, l’altra macchina gli va addosso, ma senza mai essere pericoloso.
Adrenalina.

Poi passano altre macchine.
Il buio mette in risalto i dischi incandescenti dei freni.
Appaiono come cerchi arancioni, neanche fossimo in una fonderia.
Mentre la macchina fa i tornanti , i suoi 8 fari illuminano a giorno il tracciato, la folla, il bosco intorno.
Dopodiche’ si vedono solo due occhi rossi che spariscono nel buio del tracciato…

Ce ne andiamo soddisfatti per aver assistito a un bello spettacolo (gratiss !), puro e genuino in mezzo a gente semplice , ma che ha tanta voglia di fare.

colazione

Ieri mi sono comprato le arance da spremuta.
Oggi colazione in assoluta calma, con spremuta e una bella tazza di orzo fumante, fette biscottate e miele.

Magari fosse tutti i giorni cosi’ , dove poter scegliere in tutta calma, ‘cosa mangio oggi a colazione?’
Ecco, la mia colazione me la immagino piu’ o meno cosi’ :

Sono indeciso se assegnare delle categorie a questo blog.
Ci pensero’.

Ordine e disciplina

Io reintrodurrei il servizio di leva obbligatorio.
Si, il militare , la naja, come vogliamo chiamarla ?

Le guerre non sono una passeggiata, certo, non e’ il massimo, pero’ siamo realisti , leggiamo la storia. Le guerre sono sempre esistite.
Ebbene si, esistono. Fanno parte della natura.
Apriamo gli occhi, le guerre sono dappertutto.
Cosi’ come la pace e’ dappertutto.
Guerra e pace sono due facce della stessa medaglia.

Come la morte.
La morte esiste, nessuno finora e’ riuscito a sfuggirgli.
La morte e la vita sono le facce della stessa medaglia.
Accettando la morte come qualcosa che esiste, e’ possibile dare un senso alla vita.

Il servizio di leva addestra alla guerra (lato negativo), ma se non altro insegna la disciplina : una delle qualita’ che serve ad un ragazzo per diventare uomo.
L’Italia e’ diventata il paese di bengodi , dove sempre meno uomini sono disciplinati, sempre meno uomini sono leader, sempre meno uomini hanno polso.
Lo vedo tutti i giorni in svariati settori.
Manager che non fanno i manager
Padri che non fanno i padri
Politici che non governano.

Chi per ruolo, naturale o no, ricopre la funzione di ‘mentore’ , ha l’obbligo e il dovere morale della disciplina, della leadership.
Non puo’ sfuggire ad esso, perche’ esistono dei soggetti che hanno bisogno di un riferimento per poter crescere e diventare i leader di domani , e chiudere cosi’ il “ciclo” naturale che e’ alla base di una societa’ moderna e armoniosa, con una classe dirigente di prim’ordine.

Quindi un padre ha dei doveri nei confronti dei figli
Un manager ha dei doveri nei confronti dei suoi collaboratori diretti
Un marito ha dei doveri nei confronti della moglie.
Un governatore ha dei doveri nei confronti dei suoi elettori , del suo paese.

Prima accettiamo queste verita’ , prima saremo liberi da schemi assurdi, e logiche innaturali, e la societa’ tornera’ ad essere naturale

Sculture di ghiaccio

Domenica mi sono recato a una fiera enogastronomica di tutto rispetto, e tra le cose da vedere, c’era un tizio che faceva sculture di ghiaccio.
Lo osservavo mentre scolpiva il blocco di ghiaccio e pensavo che il giorno dopo la sua meravigliosa scultura sarebbe diventata acqua.
Simpatico, vero ? :)

Cosa gli sarebbe successo se la sua felicita’ fosse stata legata all’esistenza di cio’ che aveva scolpito ?
Avrebbe raggiunto un ‘picco’ mentre cesellava il ghiaccio e gli dava forma, per poi crollare nel momento in cui la sua opera diventava semplice acqua.

Il mondo si muove, cambia
Lo sapevano bene i nostri avi, che dovevano fare i conti con sole, pioggia, siccita’, nubifragi, perche’ il loro benessere era legato a un pezzo di terra.

Oggi magari non siamo piu’ legati direttamente agli eventi naturali, anche se nei giorni di pioggia, il nostro umore potrebbe peggiorare. :)
Oggi le variabili con cui dobbiamo fare i conti, si chiamano bollette da pagare, vicini di casa che rompono, lavori che cambiano.
Cambia l’entita’ di queste variabili, ma non cambia la nostra capacita’ di adattarci, perche’ e’ innata.

Percio’ se vogliamo essere felici in maniera duratura, non possiamo intestardirci nel voler tornare alla condizione di anni fa, anche se in quella condizione eravamo felici.
E’ impossibile, poiche’ ogni istante e’ unico, irripetibile e cessa di appartenerci nell’istante successivo. Rischiamo di rimanere imprigionati e auto-condannarci per il resto dei nostri giorni.

Nel passato noi eravamo diversi, il mondo era diverso.

Panta rei.
Tutto scorre.

Allora che fare in un mondo dove tutto scorre, appunto ?
E’ forse il caso di essere consapevoli dei mezzi attuali e aprirsi al presente e al futuro per cogliere le opportunita’ che passano sotto il naso, anziche’ incaponirsi nel voler ripristinare una situazione eccellente, ma irripetibile, poiche’ legata a condizioni ormai svanite.