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Vuoi smettere di lavorare? Usa la tua intelligenza

Il casale dove abbiamo alloggiato

Volterra, Pienza, San Gimignano, Certaldo.

Intelligenza, ingegneria militare e urbanistica.
Citta’ medievali costruite da uomini (e non da macchine) , piazze le cui dimensioni si misuravano in braccia o in piedi.
Piazze con proporzioni umane

Luoghi scelti accuratamente in base alle risorse  naturali : una collina abbastanza alta, con scarpate molto ripide e una superficie in cima abbastanza ampia da contenere una citta’ intera.
Non ci sono mica tanti posti con queste caratteristiche tutte insieme.
Mura, bastioni, eretti pietra dopo pietra, per difendersi dagli attacchi nemici.
L’altezza della collina consentiva inoltre di vedere sufficientemente lontano l’arrivo di qualche ospite indesiderato.

Che a quei tempi mica c’erano gli aerei.
Dall’alto della torre vedevi fin giu’ dalla collina a km e km di distanza se arrivava il nemico.
E arrivava a cavallo quando gli andava bene.
Roba che ci volevano 3 ore per arrivare alle mura. C’era tutto il tempo per organizzare la difesa all’interno della citta’.
E una volta arrivati ai piedi delle mura, dopo che si erano gia’ stancati a scalare la scarpata, comunque li attendeva un bel muraglione massiccio alto 20-30 metri.

Certo, il muraglione gli sara’ costato parecchio. Me li immagino a trasportare pietre giganti su per la collina e a metterle una sopra l’altra. Fatica, sudore, magari qualche morto sul lavoro…
Pero’ una volta scelto il luogo adatto e costruita la fortezza , dentro si poteva vivere abbastanza tranquilli.

C’e’ intelligenza dietro tutto cio’. Ottenere il massimo col minimo sforzo.

Questo tipo di intelligenza faccio fatica a trovarla oggi, per lo piu’ dalle mie parti, dove ci sono ancora parecchie persone che non ci hanno capito niente di questa crisi epocale, che sono convinte che per ottenere di piu’ bisogna lavorare di piu’, in un ciclo senza fine, senza uno scopo , uno straccio di ideale, un sogno, come in una miniera dove non vedi mai la luce del sole.

C’e’ chi si trovava in cima alla torre e ha visto l’arrivare della crisi parecchio tempo prima e ha avuto il tempo di organizzarsi. Il nemico di oggi non arriva a cavallo, e che ci piaccia o no si combatte soprattutto (ma non solo) col denaro.
La fortezza si costruisce con lo studio, non necessariamente quello scolastico.
Studio inteso come ricerca dei propri limiti, e superamento degli stessi attingendo a piu’ fonti possibili per essere meno ignoranti su cio’ che ci interessa, per agire sapendo cio’ che stiamo facendo. Per raggiungere un obbiettivo, che e’ alimentato da un sogno, che e’ sorretto da un nobile ideale.

Ma non si tratta solo di questioni economiche. Siamo nel bel mezzo di una rivoluzione.
Per superarla occorre molta intelligenza (finanziaria e non).

Molta gente mi ha chiesto cosa faccio.

In passato ho sempre risposto pensando al mio lavoro da dipendente
Oggi non e’ piu’ cosi’.
Per la prima volta ho risposto che faccio 3 cose :

- lavoro come dipendente (purtroppo sta ancora al primo posto a causa dello stipendio e dal fatto che mi tiene occupato 4 giorni su 5)
- faccio investimenti immobiliari per raggiungere la liberta’ finanziaria
- ho un blog che tratta di miglioramento e sviluppo personale, di sogni da realizzare, di intelligenza finanziaria.

Qualcuno e’ rimasto indifferente.
Qualcun altro si e’ incuriosito e mi ha chiesto cosa ho intenzione di fare.

Sicuramente rallentare verso ritmi piu’ umani e soprattutto ottenere di piu’ lavorando di meno.
‘Te lo auguro, ma sei sicuro di riuscirci?’
Ci devo riuscire.
Lo devo fare per me, per la mia liberta’, per mia moglie, per mia figlia.

Ho nuovamente ricevuto qualche critica (ebbene si, anche lontano da casa…)
Ho cercato di far capire loro che mi sto costruendo la mia fortezza per smettere di essere costretto a lavorare, usando la mia intelligenza, studiando, provando e riprovando.

Per essere ogni giorno sempre piu’ libero del giorno precedente.

Non sono sicuro che abbiano capito.

Fukushima

Ero indeciso se scrivere questo articolo.
Qui spesso racconto i miei progressi e gli ostacoli che incontro nel mio viaggio verso la liberta’ finanziaria.
Ne parlo anche negli incontri che abbiamo fatto e che faremo.
Principalmente si tratta di economia, di investimenti, di come crearmi la vita che voglio.
Quindi cosa c’entra Fukushima con questi argomenti e questo blog?
Dovrei aprire una sezione ‘ecologia & ambiente’ , ma poi ci ho pensato su e trovo che si adatti perfettamente a economia, investimenti e come crearmi la vita che voglio

A distanza di due anni, la centrale nucleare giapponese ha ancora gravissimi problemi.
Basta cercare su google per rendersi conto che chi sta gestendo il problema non ha sotto controllo la situazione.
Sono esterrefatto che i giornali diano pochissimo spazio a questa notizia, dato che riguarda la vita di tutti.
Sembrerebbe che 300 tonnellate di acqua contaminata (usata per spegnere il reattore dopo l’incidente) siano finite nell’oceano e/o si siano infiltrata nel terreno a causa di perdite dei depositi di stoccaggio appositi.
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La ricchezza del tempo

Metto da parte un attimo il discorso sulla decrescita, ultimamente vi ho fatto due palle cosi’
con questa parola :) anche perche’ non amo rinchiudermi dentro i termini, preferisco il senso
delle cose.

Lo scopo di questo blog e’ decisamente un altro.
Cio’ non toglie che queste teorie sono molto molto interessanti e fanno capire parecchie cose.

Tempo fa, nel post ‘cos’e’ la ricchezza’, misi in evidenza il fattore tempo.
Ebbene, oggi torno a parlarne perche’ posso confermare quanta ricchezza ci sia nel liberare tempo.
Per capire il senso di cio’ che sto facendo, e’ importante staccare la parola ricchezza dalla
parola soldi.
Se questa cosa non ti convince, questo blog non fa per te, lasciami perdere.

Dal sito http://web.arte.unipi.it :
“In antichita’ le uniche certezze provenivano da fenomeni astronomici.”
(ndr : Oggi invece l’oracolo arriva dalle agenzie di rating…mah…)

“Il primo modo per mettere un argine al tempo fu individuato nel giorno : a un periodo di luce seguiva inevitabilmente un periodo di buio
Ci si accorse invece che la Luna, con le sue forme mutevoli, scandiva il passare del tempo con altrettanta regolarità dell’alternarsi della luce e delle tenebre. La Luna fu così la chiave del primo sviluppo di molti calendari.”

I primi calendari risalgono agli egizi e ai romani.
A quei tempi il calendario della Canalis non lo trovavi mica in giro :)

In questi giorni guardo spesso il calendario, e anche l’orologio !
Sono molto preso tra preparativi per il matrimonio, bollette, pulizie, cucina,
soprattutto cucina, prepara da mangiare, lava i piatti, pensa a cosa mangiare domani ecc ecc
Eccola, la corsa del topo. E’ sempre qui davanti a te.
E’ ancora davanti a te.

“Run rabbit run” per dirla alla Pink Floyd

Prima andavo al lavoro in macchina.
Ora ci vado in metropolitana
Prima dal parabrezza vedevo auto, auto, solo auto, semafori, incroci.
Oggi, dal finestrino vedevo alberi, tanto verde, il cielo, ho visto gente che giocava a golf, ho trovato il modo di evitare di cucinare due volte al giorno e lavare i piatti due volte al giorno.
Prima spendevo 90 euro al mese in benzina
Ora ne spendo 50.

Mi stai seguendo ?
Riesci a cogliere l’enorme valore del tempo ?
Capisci che in questa storia di ricchezza non ho usato soldi ?

Se avrai la pazienza di seguirmi, realizzeremo la vita che hai sempre sognato, una vita ricca a prescindere dal tuo conto in banca, dallo spread, e da tutte le cazzate che ti dicono in tv e sui giornali
,)

La decrescita e’ la vera crescita. Alcuni esempi.

Molti pensano che la decrescita sia qualcosa di simile alla rinuncia piu’ estrema, qualcosa come tornare ai tempi delle caverne, privarsi del benessere.
Ecco perche’ si e’ cosi’ ossessionati dalla crescita, perche’ si ha paura di rischiare per vivere meglio.
Al solo pensiero di vivere in un altro modo, ci viene in mente il cavernicolo che si scalda col fuoco.

Il termine decrescita nasce soprattutto per fare una distinzione dal termine ‘crescita’

Oggi giornata vorticosa.
Mentre un ventaccio spazzava via qualsiasi cosa, il cielo pero’ era di un blu galattico meraviglioso.

Per alcuni la decrescita potra’ sembrare solo un ventaccio che gli scombina tutti i piani.
Per altri una via d’uscita dal tunnel della crisi.

Fatto sta che uscire dalla crisi e’ possibile, ma solo nel momento in cui ci si rende conto dell’esistenza del problema.
Il drogato esce dalla droga proprio nel momento in cui si rende conto di essere in un bel guaio.

Ci lamentiamo che le strade sono troppo trafficate.
Ci lamentiamo che c’e’ troppo inquinamento.
Ci lamentiamo che non riusciamo ad arrivare alla fine del mese.
Io ero tra quelli.
Ero.
Gia’, perche’ nel mio bilancio mensile, una delle voci che mi dava piu’ fastidio era quella relativa all’automobile, che utilizzo prevalentemente per recarmi ogni giorno al lavoro, ma non mi rendevo conto delle dimensioni reali del problema.
Ecco perche’ non lo risolvevo.
Credo di averne parlato varie volte delle sensazioni sgradevoli che mi dava rinchiudermi ogni mattina in quella scatola di metallo, io come tanti altri in fianco a me, tutti insieme in coda , ma fondamentalmente tutti isolati.
Ero tra quelli.

Ora non piu’.
Con una mossa, ho risolto tutti e 3 i problemi (cosi’ non parlo solo di teoria) :
- non sono piu’ in mezzo al traffico, sono piu’ rilassato percio’ la mia fidanzata e’ piu’ contenta :)
- sporco un po’ meno l’aria (vabe’, le scoregge saro’ costretto a farle ancora per un po’ , abbiate pazienza)
- il mio portafogli sorride.

Ma c’e’ ancora di piu’ : ho piu’ tempo per me, e non dovendo guidare posso leggere o fare una telefonata senza mettere a rischio la vita degli altri :)
Allora, qual e’ la vera crescita ?
E’ quella di cui parla sempre il gruppetto di pensionati che sono ai vari governi ?

Scusatemi, ma in questi giorni vado forzatamente un po’ di fretta.
Tra una corsa e l’altra, oggi ero in municipio con la mia futura sposa
Prima vengono le cose importanti ,)

Crescita : condannati a superare noi stessi

Continuo sul tema della crescita, poiche’ sta causando una sorta di follia collettiva , vedi i numerosi suicidi dovuti alla crisi.

Ops, ho detto ‘crisi’ ?
Quando non c’e’ la crescita si parla di ‘crisi’, ma l’opposto della crescita non e’ la crisi, bensi’ la decrescita, oppure a-crescita.
Se una cosa non cresce, al massimo decresce, giusto ?
Del resto, avete mai visto un’albero che entra in ‘crisi’ ?

Intanto, al mio alberello, ho cambiato vaso.
Ora e’ in uno piu’ grosso, diciamo che da un bilocale e’ passato a un trilocale :)
Un giorno anche lui morira’, ma e’ piu’ proabile che muoia prima io di lui.

Insomma , ci stanno facendo credere che i soldi siano l’unico parametro per misurare la crescita, percio’ quando iniziano a scarseggiare, si pensa solo a tagliare i costi.

La scorsa settimana ho trovato diversi articoli sul ‘sole’ che raccontano l’attualita’ da altre angolazioni.

Questo articolo testimonia l’ossessione per l’aumento di capitale :

“Apple condannata a superare se stessa: nel secondo trimestre utili su del 94%.”«Apple ha bisogno di distruggere i suoi record per mantenere lo slancio, agli occhi degli investitori e del mercato».

Il mercato non si accontenta.
E noi accontentiamo il mercato, fino alla nostra condanna.
Come puo’ essere sostenibile una crescita monocromatica, ovvero unidirezionale, ovvero che guarda solo al profitto a breve termine ?

“Il dilemma della crescita sostenibile”
Peter A. Victor, professore di Environmental Studies, presso la York University di Toronto dice :

“La crescita ha portato enormi vantaggi all’umanità, ma negli ultimi 20-30 anni ha creato notevoli diseguaglianze sociali, non ha risolto i problemi della povertà e ha portato più instabilità nel sistema, come dimostra la recente recessione”

“Il professore, teorico della decrescita, sostiene una teoria che prevede di abbassare il debito pubblico, mantenere l’occupazione, ridurre la povertà e diminuire le emissioni inquinanti. Il tutto grazie a un modello di sviluppo non necessariamente fondato sulla crescita economica”

Ma qualcuno, di questo se ne sta gia’ accorgendo :

20 aprile 2012
Addio alta velocità, i treni tedeschi andranno più piano: «Inutile viaggiare a 300 all’ora, costa troppo

“Il presidente delle ferrovie tedesche, Rudiger Grube, ha annunciato che la prossima generazione degli Ice – equivalenti ai TGV francesi e agli Etr 500 italiani – non viaggerà più a 300 chilometri all’ora, ma “solo” a 250. «Per la Germania la velocità di 250 chilometri all’ora è più che sufficiente”

“Il rallentamento da 300 a 250 della velocità massima comporta una serie di vantaggi: minor costo di produzione e di manutenzione dei treni, e minor costo di manutenzione delle linee. Grube ha inoltre ricordato che la minore velocità riduce i ritardi dovuti alle perturbazioni del traffico, e rende più facile il rispetto delle coincidenze”

E poi arriviamo noi italiani (tardi, si sa), che in confronto i tedeschi sembrano esser diventati un popolo di creativi. :)
Il mondo sta rallentando ?
Ma che ce frega !
Noi abbiamo l’alta velocita’ !

“Nel nostro Paese Trenitalia ha appena assegnato a Bombardier e Ansaldo Breda la commessa per i nuovi treni ad alta velocità. In quell’occasione l’amministratore delegato Mauro Moretti ha annunciato che i supertreni italiani sfrecceranno a 360 all’ora.”

:)

E tu credi ancora alle favole che ci raccontano ?

No, mi dispiace, ma finche’ crederemo che senza crescita economica siamo spacciati, e quindi non vale piu’ la pena vivere, le cose non cambieranno.
La crescita non e’ solo questione di soldi e non e’ una cosa che decidono loro a tavolino.

A chi serve questa economia ?

Oggi ho voglia di sfogarmi :)

Sabato c’era un sole stupendo primaverile.
Una di quelle giornate che ti fanno capire che l’inverno e’ finito, che e’ ora di svegliarsi.

Passavo lungo una strada statale che ho percorso tante volte.
Sulla destra c’erano tanti filari di alberi secolari, interrotti ogni km da un alto cancello , perennemente chiuso.
Passando con la macchina coglievo quell’attimo in cui la mia vista si allineava con il cancello, e potevo vedere per una frazione di secondo , il viale alberato che ci stava dietro e conduceva chissa’ dove.
Mi piaceva immaginare che quel viale alberato conducesse a una villa di un signore facoltoso, data la lunghezza dei filari per chilometri e chilometri, che facevano da recinzione alla sua proprieta’.

Oggi son passato e … gli alberi non c’erano piu’.
Sono stati tutti tagliati, hanno messo a nudo i campi che son sempre stati protetti da quei giganti di legno e foglie, che riparavano dal vento ed erano un polmone di ossigeno che dava respiro a una strada molto trafficata.

Campi denudati e tronchi fatti a pezzettini.
Li vedevo ben accatastati, a giudicare dalla loro enorme sezione dovevano essere secolari.
Sembravano tanti corpi mozzati , pronti per essere portati via da li’.
100 anni di sviluppo spazzati via con un colpo di ruspa.

La statale diventera’ un’autostrada che colleghera’ Milano a Brescia
Ma come ? Un’altra autostrada ?
Un’altra autostrada, con pedaggi da pagar.
Un nastro d’asfalto piu’ largo su cui far sfrecciare ancora piu’ bare di metallo, per correre piu’ veloci nella nostra ruota da bravi topolini.

Eh, ma portera’ benessere, ma ci pensi quanti posti di lavoro ?
Alberi da tagliare, strade da asfaltare, migliaia di operati coinvolti che dovranno costruire fognature, rotatorie, semafori, impianti, ecc.
Cosi’ risolviamo il problema dell’occupazione.
Portera’ benessere e fara’ girare l’economia.
Ci pensi quanta ricchezza portera’ ?

Sul sito dell’autostrada c’e’ scritto :
6,8 milioni di ore risparmiate all’anno
382 mil. (non si capisce se ‘mil.’ sta per miliardi o milioni) di euro di incremento annuo per il PIL.

Ancora co ‘sto PIL…
A volte penso che dovrebbero creare un partito del PIL.
Cosi’ si potrebbe pensare anche ad un’opposizione.
Berlusconi era quasi riuscito a crearlo (vi ricordate lo slogan ‘cchiu’ PILU pe tutti) :) ma non e’ stata proprio la stessa cosa…

Continua l’ossessione per la crescita e per il PIL, e conduce ad una visione monocromatica, facendo dimenticare che noi siamo fatti di carne e ossa, veniamo dalla terra, facciamo parte della terra, e creare posti di lavoro distruggendola mette in contrasto due interessi legittimi : lavorare e vivere.

Sembra che , innalzando il totem del benessere a tutti i costi, non si sia capaci di vedere altro che la crescita quale unico strumento per raggiungere la qualita’ delle nostre vite, col risultato che lo strumento e’ diventato il padrone.
Il padrone ci costringe a consumare.
E noi siamo diventati schiavi.

Cosa ce ne facciamo di un’economia che consuma cio’ che ci serve per vivere ?
E’ questa l’economia che vogliamo ?

E’ possibile avere benessere senza consumo ?

Negoziazione , ovvero come guadagnare nonostante la crisi.

Ci ripetono fino all’ossessione che bisogna fare qualcosa per la crescita , ma questa crescita sembra tipo l’araba fenice.
Nessuno ha idea di come sia fatta.

Intanto pero’ tutti sappiamo bene cosa sono le tasse e la recessione, il rigor mortis, o rigor montis come l’ha ribattezzato qualcuno.

E tu, in bilico tra crescita e decrescita ora scrivi su un blog di uscita dalla corsa del topo , di liberta’ finanziaria e cazzate simili ?
Ma vaff…
Lasciami in pace con ‘sta corsa del criceto, che ora devo pensare a pagare le bollette, le tasse, la spesa, il cibo per il cane, il 730, l’IMU, l’iddu, cuddu…

Quando ero piu’ giovane , percorrevo sentieri di montagna, uscivo persino con pioggia e vento , i miei genitori mi dicevano che ero matto.
Come e’ possibile salpare per i caraibi proprio mentre imperversa la tempesta ?

E’ possibile si…senza lasciarci la pelle, ma come al solito non esistono scorciatoie.
Scordatevi i miracoli, quelli sono riservati a uno solo.
Per noi poveri cristi, esiste una cosa, che fa guadagnare con qualsiasi condizione meteo, ed e’ persino legale !
L’arte di negoziare.

E’ proprio un’arte, come ho gia’ avuto modo di dire, e’ davvero come dare delle
pennellate colorate su una tela bianca.

Negli anni passati ho comprato un sacco di oggetti (dalla casa, alla macchina, alle mutande , alla ruota per il criceto, ah quante ore passava su quella cazzo di ruota !) :) ho speso soldi per averli, e ho sempre pagato il giusto prezzo…si , quello giusto per il venditore !

Per anni sono stato convinto che dovessi pagare il prezzo che diceva lui, in quanto
immutabile, ma non era mica scolpito nella roccia ! Vai tu a capire…
Invece conducendo una trattativa seguendo le opportune regole e usando le proprie abilita’ e un pizzico di fantasia, e’ possibile arrivare a un accordo che soddisfi entrambi, soprattutto me ! ,)

Tra le varie trattative, nell’ultimo mese 3 sono andate a buon fine.
Vediamo cosa sarebbe successo con il vecchio me stesso.

Sommando i soldi che servivano per i 3 acquisti , avrei dovuto cacciare fuori dal mio portafogli, qualcosa come 2354 euro.

Invece dopo le 3 negoziazioni, ho speso 1984 euro.

Totale soldi risparmiati : 370 euro.

Ne ho gia’ altre 2 in cantiere per i prossimi mesi…

In futuro parlero’ anche delle modalita’ con cui vengono condotte. ,)

Cos’e’ la realta’ ? Crescita o decrescita ?

In questi giorni si sente un gran parlare di crescita.

Un articolo apparso sul “sole” qualche giorno fa, ha come titolo ‘La crescita è il vero tabù che dobbiamo abbattere’L’ho letto speranzoso di trovare qualcuno che finalmente avesse capito che la ricerca ossessiva della crescita rasenta la malattia.
Speranze riposte male.

Si parla di crescita, come vero tabu’ per l’Europa.

Nell’articolo si parla dell’Irlanda , dove, “nonostante gli appelli al patriottismo del premier Enda Kenny, in Irlanda la metà dei contribuenti si rifiuta di versare il tributo sulla casa”

Si parla anche dell’Olanda , dove, per “tagliare quest’anno altri 10 miliardi di spesa pubblica il deficit olandese sfonderà il concordato tetto del 3% incorrendo in sanzioni semi-automatiche.”

Non poteva mancare la Grecia ovviamente, la cui situazione disastrosa e’ sotto gli occhi di tutti.

Le mie speranze di leggere un articolo sulla decrescita su un giornale importante come il sole, sono state riposte male. :)

L’articolo si conclude con un esortazione alla crescita.
“Rigore e riforme sono decisivi ma senza crescita diventano insostenibili”

Allora mi son chiesto ‘ma come mai son tutti malati di crescita ?’
Beh in effetti le cose stanno andando male, quindi siamo alla ricerca di una soluzione.
Ma siamo sicuri che le cose vanno male come ci dicono ?

Osserviamo questo grafico :

Potrebbe essere un dato macroeconomico , potrebbe essere il rallentamento della produzione, un calo degli ordini, o magari il calo dell’occupazione.
A vederlo non e’ molto incoraggiante vero ?
Meglio andare a pescare le trote al lago.
Anzi, no. Devo mandare in giro curriculum, devo lavorare di piu’, devo fare sacrifici perche’ c’e’ crisi.

Se vi dicessero che quel grafico altro non e’ che la variazione di produzione rispetto all’anno precedente ?
Il grafico della produzione sarebbe cosi’ :

Vi sembra ancora una situazione disastrosa ?

Qual e’ la realta’ che ci viene proposta dai media ?
La crescita di cui tanto si parla e che i governi ci propongono come premio per i nostri sacrifici , e’ una vera crescita ?
Se io, per raggiungere i loro obbiettivi di crescita continua , devo produrre e consumare di piu’ all’in-finito in un mondo ‘finito’ , dove il giorno e’ fatto di 24 ore , la terra e’ una palla (con risorse materiali non infinite), tutto funziona a cicli alti e bassi, beh, forse c’e’ qualcosa che non va nella teoria della crescita continua all’infinito.

Qui l’unica cosa che sta crescendo e’ la mia nipotina di 7 mesi :)

Di che cosa dovremmo gioire ?

Eccomi di nuovo qui.

Sono stato dall’altra parte del mondo per qualche giorno e ho visto un bell’esempio di decrescita.

Persone che ti sorridono anche se non hanno niente, vivono con poco, ovvero quanto gli basta per vivere, il sole gli colora la pelle, il mare gli bagna il cuore, sono felici.
Fanno la fila dentro un tempio per ringraziare la natura ogni giorno per il fatto di essere vivi.

Su una spiaggia abbiamo trovato una grotta dedicata alla fertilita’.
Probabilmente esisteva fin dai tempi dei pirati che solcavano quei mari.

Poi arriva il momento di prendere l’aereo e tornare a casa (qual e’ la mia vera casa?)…

Ieri al TG hanno mostrato un servizio di un benzinaio in Puglia indipendente, nel senso che non si rifornisce solo da una compagnia petrolifera.
Sono le cosiddette ‘pompe bianche’, che decidono di volta in volta da quale compagnia rifornirsi, e in questo modo riescono a offrire prezzi piu’ bassi ai clienti finali.

Si parla di prezzi che oscillano tra 1,6 euro e 1,7 rispetto a 1,8 – 1,9 euro.
Si e’ creata una fila di macchine che si rifornivano da questo benzinaio e sui volti delle persone c’era la soddisfazione per avere finalmente trovato un benzinaio che ti fa pagare la benzina qualche centesimo in meno.

Cos’e’ che ci rende davvero felici ?

Ecovillaggi e co-housing


A proposito di decrescita, esiste un bel sito che fornisce parecchie informazioni sugli ecovillaggi : Rete Italiana Villaggi Ecologici

A una prima occhiata sembrerebbe qualcosa di new age , per gente ‘alternativa’, insomma un luogo per hyppies che si fanno le canne. :)

Se pero’ pensiamo alle metropoli in cui viviamo , non e’ proprio il massimo in cui vivere sereni e felici.
Esse sono costituite da centri che sono pieni di vetrine di negozi che vendono oggetti che non ci servono e che per comprarli serve un lavoro che non c’e’.
E da periferie dove la sicurezza sociale e’ un miraggio.
Bisogna ripensare a un altro tipo di citta’, piu’ a misura d’uomo dove ci sia piu’ sicurezza sociale, dove i posti di lavoro esistono in quanto esiste l’ecovillaggio perche’ contribuiscono all’economia locale.

Un progetto simile agli ecovillaggi e’ quello del co-housing , che ha radici nei paesi del nord Europa intorno agli anni 60/70
Sul sito cohousingitalia.it ci sono molte notizie a riguardo.

Sul sito c’e’ scritto ‘Non è un caso che il cohousing si sia diffuso,nei paesi scandinavi in cui, già a partire dagli anni ’70, si andavano verificando problematiche sociali come la precarietà del mercato del lavoro, la dissoluzione della famiglia tradizionale, la crescita dei nuclei familiari monogenitoriali’
Non vi sembra un film gia’ visto ?

Inizia a scarseggiare il gas dalla Russia

Sul sole 24 ore di oggi c’e’ un interessante articolo

“Secondo i dati forniti da Snam Rete Gas, martedì al punto di ingresso di Tarvisio
mancavano all’appello 8 milioni di metri cubi di gas russo, rispetto ai 106 che avevamo
richiesto”

Manca il gas ?
Beh, evidentemente questa ondata di gelo sta colpendo duro.
Mi immagino tutte le persone che cercano di riscaldare la loro casetta.
Sarebbe carino sapere quanti gradi hanno al loro interno.
Una temperatura normale oppure hanno impostato una temperatura tropicale e girano in
magliettina a maniche corte ?

Non voglio entrare nel merito di quale sia la temperatura ‘normale’ da avere in casa, la sensazione di freddo/caldo e’ una cosa soggettiva.

Pero’ certe cifre sono impressionanti. Fanno riflettere sulla nostra voracita’ in fatto
di risorse naturali.

La societa’ che ci rifornisce di gas e’ la russa Gazprom e noi (come altri paesi europei) ci stiamo lamentando che non forniscono i metri cubi pattuiti.
Quindi siamo loro clienti.
Sembra una normale situazione che si verifica quando un fornitore non consegna la merce concordata.
Qui pero’ la merce sono milioni di metri cubi di gas.
Milioni di metri cubi.
Gazprom potra’ pure essere efficiente quanto vogliamo, ma cosa succede se questo gas
finisce ? Gazprom non lo puo’ mica fabbricare a suo piacimento.

Insomma , non c’e’ gas a sufficienza dalla Russia ? Che ce frega ? Noi lo preleviamo
altrove.
“Se dalla Russia ne arrivano 8-12 milioni in meno sostituirli non è un problema. Per
fortuna le forniture dalla Libia sono tornate regolari. E anche quelle dall’Algeria e
dalla Norvegia stanno arrivando senza problemi”
Anzi, a dir la verita’ qualche problemino ci sarebbe…
“Il maltempo ieri ostacolava lo scarico delle navi presso il rigassificatore offshore di
Porto Viro (Rovigo), ma l’Italia dovrebbe riuscire a superare questo periodo critico
semplicemente attingendo agli stoccaggi”

A quanto pare non ci spaventa proprio nulla :)

Domande :
- quanto gas esiste nel sottosuolo della terra ?
- una volta consumato, questo si riforma oppure no ?
- se si riforma, noi lo consumiamo allo stesso ritmo con cui si riforma ?
- se togliamo gas da sottoterra, che conseguenze ci sono ? possibile che questo gas
sia davvero inutile a lasciarlo li’ sottoterra ?
- non ci si puo’ riscaldare con altri sistemi ?

Il pianeta in cui viviamo , si riduce solamente a “qualcosa da consumare” ?
Dato che noi dipendiamo da questo pianeta, ci stiamo scavando la fossa ?
Penso che questi interrogativi ci debbano condurre a una riflessione molto attenta sul futuro che vogliamo.