Monthly Archives: marzo 2013

Vivere di rendita: un fine o un mezzo per realizzare un sogno?


Sabato scorso ero ospite al training di Nello in quanto suo ex-corsista e si parlava di sogni.
Domenica pomeriggio abbiamo giocato al cashflow 101. Ormai sta diventando un appuntamento fisso.
Ero al tavolo da gioco con Luca, Lorena, Davide, Luca e si parlava di sogni.
No, non e’ un errore di battitura. I Luca erano davvero due, io ero il terzo.
Davide nel gioco, nonostante avesse uno stipendio mensile di 3000 euro, non e’ riuscito a uscire dalla ruota perche’ e’ rimasto intrappolato nelle sue spese.
Lorena invece ha raggiunto la liberta’ finanziaria in un paio d’ore, e’ capitata sulla casella dove aveva piazzato il formaggino realizzando cosi’ il suo sogno, grazie ai soldi che era riuscita ad accumulare.
Prima arrivano i soldi e poi ci si realizza o e’ il contrario?
Un uomo, se vuole autorealizzarsi, deve perseguire i propri obbiettivi, deve seguire il proprio destino. Read more »

Le notizie di questa settimana

A Cipro, siglato accordo per imposta depositi oltre 100mila euro: aliquota al 20% per Banca di Cipro, al 4% per le altre banche 
Richard Ginori, asta deserta. I sindacati chiedono nuovo bando subito
Auto, a febbraio vendite a -10,5% in Europa. Gruppo Fiat -15,8%
Cipro, la crisi economica e il business cinese (ma non solo) del mattone di lusso
Dal Fisco ossigeno per le imprese, in arrivo rimborsi Iva per 1,2 miliardi 
Dalla Germania (in crisi energetica) via libera al metano che frattura le rocce
Immobili della Chiesa in vendita

Vivere di rendita come filosofia e stile di vita: il conto svago e il denaro spirituale


Dopo una settimana fitta fitta di impegni, ho deciso di fare qualcosa per migliorare la mia salute. Ieri ho rimesso piede in sala pesi dopo 2 anni di pausa.
Il pavimento in parquet, gli attrezzi di ultima generazione, i dischi in ghisa nuovi, l’ambiente pulito.
Ho scelto quello che volevo.
Mi sono informato sulle palestre della zona e alla fine ho scelto quella del paese dove vivo: 3 mesi li ho pagati 178 euro, risparmiando circa 140 euro rispetto ai prezzi medi.
Sto gia’ vivendo di rendita.
Come fai a vivere gia’ di rendita? Non devi aspettare di avere il capitale necessario, o aspettare di ricevere la liquidazione.
Devi andare oltre i tuoi limiti: vivere di rendita e’ uno stile di vita che va imparato.
Se aspetti di avere il capitale potrebbero passare altri 30 anni per arrivare alla liberta’ finanziaria, durante i quali ci si costringe a continuare ad essere schiavi. Un prezzo troppo alto per la libertà, per scoprire poi magari di essere troppo vecchi per godersela.
La liberta’ finanziaria puo’ iniziare subito, se pensi che sei gia’ finanziariamente libero ora.

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Le notizie di questa settimana

Morto Bruno Buitoni, protagonista del made in Italy
L’Ungheria di Orban vara la riforma della Costituzione. Stop al dialogo con l’Unione Europea
Il crac di Cipro sarebbe un grosso problema per l’Eurozona
La Groenlandia frena la «corsa all’oro» degli stranieri (cinesi in testa)
L’occhio del Fisco sui conti correnti
Chi è Xi Jinping, l’uomo che guiderà la Cina per i prossimi dieci anni
Immobili pubblici da valorizzare in Italia

Come condurre una trattativa: le agenzie immobiliari – parte II. Cura sempre i tuoi interessi, senza dimenticarti degli interessi altrui

Quando lo incontrai , pensavo al margine di trattativa: l’esclusiva (non la volevo), le provvigioni (piu’ basse possibili) e le penali (non le volevo).
Abbiamo trattato e ho firmato un contratto in cui ho concesso l’esclusiva, il 3% di provvigioni e penale a mio carico in caso di disdetta anticipata.

Come mai ho accettato questo accordo svantaggioso? Come ho condotto la trattativa?

Mentre l’Italia e’ impegnata tra il saluto al nuovo papa Francesco I, e il dibattito politico, io proseguo con lo sviluppo del mio patrimonio, per arrivare a vivere di rendita.
Se mi hai seguito fin qui, ti ricorderai che la mia famiglia si sta allargando e devo pensare all’acquisto di una casa piu’ grande guadagnandoci, percio’ innanzitutto ho deciso di mettere in vendita il mio appartamento, affidandomi a un’agenzia immobiliare.
Nelle scorse settimane ho trattato con 3 agenzie, diverse l’una dall’altra.

Il franchising.
Non so se ci avete fatto caso, ma gli agenti immobiliari delle agenzie in franchising sono tutti vestiti di scuro con la cravatta nera, con gli occhiali da sole anche se fuori c’e’ la nebbia: sembrano usciti dal film ‘men in black’. Al mattino li riconosci perche’ escono dall’agenzia in gruppo, come un commando pronto all’assalto.
E’ vero o no?
Del commando non mi importa, io sto facendo i miei conti e penso alle provvigioni. Attualmente le agenzie chiedono intorno al 3%.
Il 3% puo’ essere tanto. Nel mio caso significa che ad immobile venduto l’agenzia si cucca ben 4000/4200 euro, che per un impiegato medio potrebbero corrispondere a 3 mesi di lavoro.
Questa era la cifra che mi ha chiesto la prima agenzia, un franchising che si è presentato a casa mia con il suo venditore: un ragazzino rampante sui 25 anni di eta’, di cui ho parlato in questo articolo
Non essendo andato in porto il primo tentativo questi sono tornati due settimane fa, stavolta con il titolare, accompagnato da una persona: mi accorgo che e’ il ragazzo della volta precedente.
Mi dicono di aver effettuato una ricerca e per gli immobili come il mio nella zona il prezzo sarebbe di 20.000 euro inferiore a quello proposto da me
Dal prezzo finale di vendita, dovremo anche far saltar fuori le loro provvigioni.
Quindi, tolte le provvigioni e considerando un minimo di trattativa con l’acquirente, a me rimarrebbero giusto i soldi da restituire alla banca per il mutuo residuo.
Mi risponde che cosi’ dovremmo riuscire a venderlo.
Grazie.
Anche il cane di mia sorella e’ capace di segnare un goal col pallone a un metro dalla porta vuota.
Se lo metto in vendita a 10.000 euro lo vendo sicuramente, ma cosi’ il confine tra vendere e regalare diventa sottile.
L’obbiettivo e’ venderlo al prezzo piu’ alto possibile.

Il titolare mi mostra una tabella delle loro provvigioni, con scaglioni differenti a seconda del prezzo dell’immobile.
Per il mio immobile la loro provvigione era fissata arbitrariamente dal loro network al 4%. Gli faccio notare che il ragazzo la volta scorsa mi aveva proposto il 3%.
Alla mia osservazione, il titolare, balbettando, mi dice che si puo’ fare al 3% , mette da parte la tabella e inizia a intrattenermi con un sacco di parole sulla mia casa, sul mercato immobiliare, sulla crisi, stava quasi per parlare della profezia dei Maya, blablabla, tic-tac-tic-tac…
Vedo passare inesorabilmente i minuti per sentire cose gia’ dette, cosi’ decido di interromperlo.
‘La volta scorsa, col ragazzo, c’eravamo arenati sul discorso dell’esclusiva, per non parlare degli 8 mesi di incarico col tacito rinnovo e della penale al 90% delle provvigioni in caso di annullamento da parte mia dell’incarico’…
‘Ah no guardi, l’esclusiva mi pare il minimo. Se ve la chiediamo e’ perche’ vogliamo garantire voi e l’acquirente, cosi’ riusciamo a venderla. Sa, per noi agenti c’e’ un enorme lavoro da fare e 8 mesi ci servono, abbiamo ricevuto tante fregature, percio’ mettiamo la penale, blablabla…’
Dopo svariati minuti in cui parla solo lui, capisco che e’ inamovibile sull’esclusiva, sulle provvigioni e sulla penale.
A me proprio non va di affidarla in esclusiva per cosi’ tanto tempo col rischio di non riuscire a venderla, cosi’ gli faccio una proposta: ‘Vi do l’esclusiva, vi do il tempo che volete, potete metterla in vendita al prezzo che volete, accetto di pagare la penale, ma a una condizione…’

‘Quale?’
‘Che se voi non riuscite a venderla entro i tempi prestabiliti e alle condizioni che avete chiesto, mi pagate voi la penale al 90% delle provvigioni pattuite, per il tempo che ho perso. Se siete cosi’ bravi come dite, non avrete problemi a venderla, e non pagherete nessuna penale’.
Il titolare rimane sbigottito.
Segue qualche secondo in silenzio.
‘E’ la prima volta che un cliente mi fa una proposta simile’.
‘C’e’ sempre una prima volta.’ Rispondo io.

L’unica concessione che riesce a farmi, e’ ridurre il tempo dell’incarico da 8 a 6 mesi.
Ah, che deve fare un agente immobiliare per guadagnarsi la pagnotta !
Per me e’ non e’ sufficiente come proposta, le loro argomentazioni non mi paiono abbastanza forti, ma loro non riescono a offrirmi niente di diverso, e’ ora di cena e ho fame. Ci salutiamo.

L’Agenzia locale.
Non essendo soddisfatto della rigidita’ dell’agenzia in franchising, nei giorni successivi decido di rivolgermi a un’agenzia locale, confidando nel fatto che sarebbe stata piu’ flessibile, pur di guadagnare qualcosa.
Entro nel loro ufficio, molto ordinato e pulito, non c’e’ confusione, il titolare e’ molto educato: mi chiede sempre il permesso per rispondere alle telefonate sul suo cellulare.
Molte persone non chiedono neanche scusa quando rispondono al cellulare mentre gli stai parlando.
E’ vestito come me e ha un accento di origini meridionali.
Mi piace osservare le persone.
Fin qui tutto ok. Mi sta simpatico.
Concordiamo il giorno e l’ora per visitare casa mia.
Il titolare si presenta puntualissimo all’orario stabilito, sprovvisto di qualsiasi accessorio (valigetta, block notes, tabelle, ecc.), mi da’ l’idea che sia uno che bada al sodo.
Dopo aver visitato l’immobile ci siamo accordati sul prezzo di vendita.
La sua richiesta e’ il 2% di provvigioni e 8 mesi per l’incarico.
Siccome mi sembra una proposta ragionevole, gli dico che sarei passato nelle settimane seguenti a portargli i documenti per avviare la pratica.

Nel frattempo, un amica di famiglia (a cui avevo detto nei giorni precedenti che volevo vendere casa mia) mi da’ il numero di telefono di un loro parente che ha un’agenzia immobiliare ed era riuscito a piazzare un attico in centro a suo figlio.
Ci conosciamo da anni, sono una famiglia seria e di fiducia, percio’ decido di esplorare questa opportunita’.

Il broker.
Questo ragazzotto sulla trentina, alto 2 metri, si presenta a casa mia in giacca e cravatta, molto sicuro di se’, ma a dispetto dell’abbigliamento molto serio (come Mickey Rourke ai tempi d’oro di “9 settimane e mezzo”) ha i ciuffi dei suoi capelli spettinati, ma non in disordine, che svelano un carattere sbarazzino, giovanile e ambizioso.
Cerco di non farmi influenzare dall’aspetto gioviale…
Mi dice che lui ha una rete di agenzie, che la sua societa’ tratta immobili di pregio nella ex-capitale morale d’Italia e che vorrebbe il 4% come compenso.
Gli faccio notare che ho ricevuto proposte di incarico al 2% di provvigioni, cosi’ mi dice che puo’ farmi il 3%, ma sotto il 3% non puo’ scendere.
Giustifica questo 3% con il fatto che mettera’ l’annuncio sui maggiori quotidiani nazionali e subito dopo mi mostra un contratto per un immobile da 5.000.000 (non so se hai contato gli zeri, meno male che lo zero non conta nulla!) su cui hanno chiesto il 2,5% di provvigioni.
Il 2,5% puo’ sembrare poco, ma su 5milioni corrisponde a 125.000 euro.
Ok, ammetto che ha usato un solido argomento, non insisto.

Il confine tra saper trattare e passare per pidocchioso e’ molto sottile.

Nonostante gli argomenti forti, se fosse stato uno sconosciuto non gli avrei dato ugualmente l’incarico per il 3%, ma visto che lo conosco, la fiducia in questo caso puo’ valere lo sforzo da parte mia.
L’ultimo ostacolo per me era tenere l’incarico bloccato per troppo tempo, cosi’, quando mi ha proposto l’incarico per 3 mesi, l’ho ritenuto un tempo accettabile.
In chiusura gli ho chiesto di togliere il tacito rinnovo, ha acconsentito e ho firmato il contratto.

In questi giorni mi sento come Dr Jekil e Mr Hide.
Di giorno sono Dr Jekill, passo le giornate in ufficio ad eseguire compiti, a dire di si anche se non sono d’accordo, a mantenere il mio posto di lavoro. Non e’ molto esaltante.
Pero’ sono contento perche’ il mio contratto nazionale subira’ un aumento salariale: il mio reddito annuale aumentera’ di ben 50 euro rispetto all’anno scorso.

Dalle 18 a mezzanotte sono Mr Hide, di notte invento soluzioni, conduco i miei affari, faccio trattative, stringo nuovi accordi con persone dinamiche, propositive e orientate al business. Soprattutto professionisti del settore immobiliare (architetti, geometri, agenti immobiliari).

Lo scorso weekend ho guadagnato 180 euro da alcune trattative grazie a 3 telefonate.
Ma i soldi non sono tutto e questa settimana faro’ qualcosa anche per la mia salute: mi iscrivero’ in palestra.

Prossimamente ci troveremo ancora a giocare al cashflow101
Posso uscire dalla corsa del topo.
Se vuoi, puoi.

Le notizie di questa settimana

Ecco le notizie della settimana appena trascorsa, che ho selezionato per voi.

Montepaschi vende 240 immobili
Hsbc, utili in calo a 20,6 mld $ ma super-bonus all’ad
Svizzera, vince il referendum contro maxi compensi dei manager
BoT, azioni, depositi: tasse fino al 50%
Dividendo Banca Fideuram 2013 in aumento, volano utili e raccolta
Prezzi delle case ancora in calo ma l’aumento è vicino: tutte le previsioni
Conti deposito: rendimenti in calo, ma più alti di BOT e BTP
I bund non rendono? Le assicurazioni tedesche costrette a comprare i BTp
Bridgestone chiude stabilimento di Modugno: la verità che non piace alla politica
Le ong: a New York 50mila senzatetto
La morte di Chavez e il suo impatto sul mercato del petrolio
Fiat vola a Piazza Affari (+4%). Piazza Affari accelera dopo dati lavoro Usa

Smettere di lavorare e vivere di rendita: l’importanza della formazione


C’e’ chi la domenica segue il calcio e c’e’ chi la domenica, dopo una settimana di lavoro, pensa alla propria formazione.
No, non mi riferisco alla formazione della squadra di calcio.
Domenica scorsa ci siamo trovati a giocare al cashflow 101.
Tante persone si sono riunite attorno a dei tavoli, hanno fatto conoscenza accomunate dagli stessi desideri : uscire dalla corsa del topo, smettere di lavorare, costruire entrate automatiche.
Anzi, un sogno piu’ che un desiderio.
Un sogno molto concreto, ad occhi aperti, dato che e’ stato un momento di formazione collettiva e individuale.
Quando si pensa alla formazione ci si immagina tra i banchi di scuola.
Invece e’ possibile imparare giocando e divertendosi.
Noi abbiamo giocato a creare entrate automatiche usando un dado e delle pedine a forma di topo e di formaggio.
Siamo proprio dei bambini stupidi e sognatori.
Mi ricordo quando ero un bimbo piccolino, andava tutto bene, i miei lavoravano sodo, ed erano felici.
Certo, anche io avevo paura dei compiti in classe, specialmente quando non avevo studiato, ma per fortuna c’era la domenica per scacciare le paure.
Domeniche senza centri commerciali.
Domeniche passate a trovare gli amici, a divertirsi.
Ogni anno le cose per loro e per noi cambiavano, si evolvevano, nascevano figli, che poi studiavano, perche’ studiare ti garantiva un lavoro, una carriera, piu’ soldi, piu’ benessere, e le case diventavano sempre piu’ belle e spaziose.
Non dovevi preoccuparti di altro se non di fare il tuo dovere di padre, di marito, di figlio.
Le case, le strade, le macchine non erano migliori di oggi, ma mentre io giocavo in cortile con gli amici, sognavo, sognavo un futuro felice come il presente.
Migliore del presente.
Nel frattempo i miei lavoravano, mio papa’ faceva l’operaio, mia mamma la casalinga, per guadagnare soldini, per realizzare il loro sogno e mi dicevano ‘studia, non perdere tempo a giocare’

Perche’ perdere tempo dietro a un gioco, quando si puo’ lavorare o investire per guadagnare seriamente ?
Ad esempio col forex.
Vi sara’ capitato di vedere pubblicita’ tipo ‘Faccio l’infermiere. Ho guadagnato 2000 euro in un giorno col forex. Tutti possono.’
Molte persone danno il proprio denaro al broker, sperando che venga moltiplicato.
Sperare e’ un modo efficace per affidare il proprio destino al caso.
E’ vero che si possono guadagnare 2000 euro in un giorno, so che e’ possibile, ci sono persone che vivono di rendita grazie al forex, ma quelle persone sanno quello che fanno.
Ci sono persone che dopo aver investito soldi nel forex scoprono che il loro conto e’ andato in fumo, perche’ hanno sbagliato l’entrata o lo stop loss, o semplicemente perche’ si sono fatti prendere la mano da un guadagno e non hanno saputo gestire il loro entusiasmo.
Tutti possono vivere di rendita ?
“Per molti, ma non per tutti”, diceva uno spot degli anni 80.
Altri invece nel 2013 sperano di vivere di rendita giocando al gratta e vinci, o di guadagnare soldi passando i pomeriggi davanti alle slot machines o sognano di smettere di lavorare grazie alle scommesse degli eventi sportivi, ignorando il fatto che e’ il banco a vincere sempre e non loro.
Quanti soldi servono per vivere di rendita? Qual e’ il capitale necessario? La cifra dipende da te.
Davvero, non lo so quanti soldi servono.
A me potrebbero bastare 100 euro, a te potrebbero non essere sufficienti 500000 euro semplicemente perche’ non ti sei preparato a sufficienza e non sai farli fruttare.
Ecco perche’ e’ importante la formazione
Ecco perche’ sto organizzando corsi insieme ad altri collaboratori e investitori.
Non si tratta di corsi per prendere un diploma.
I corsi che stiamo organizzando ti fanno dimenticare la domanda “quanti soldi bisogna avere per vivere di rendita?”, ti fanno costruire entrate automatiche, ti cambiano la vita, e se non te la cambiano, in ogni caso te la fanno migliorare.
Una volta per migliorare la tua vita bastava lavorare sodo e diligentemente.
Oggi non basta piu’ quello, la disoccupazione aumenta, manca il lavoro.
Siamo strapieni di oggetti, tv, macchine, lavatrici, lavastoviglie, eppure non c’e’ piu’ niente, perche’ non sappiamo cosa sara’ di noi.
Ci sembra di non avere un futuro solamente perche’ il nostro futuro e’ tutto da scrivere.
Noi possiamo scriverlo. Possiamo farlo, ad esempio, investendo su noi stessi.
Potremo cosi’ alzarci la mattina pieni di energia, guardare un tramonto soddisfatti e pieni di fiducia.

Ecco perche’ ci saranno novita’ LIVE su questo blog: per creare un futuro e dare alle persone nuove possibilita’, affinche’ possano guardare il cielo, tornare a volare alto e pensare: ‘non vedo l’ora che sia domani’.

Oggi ho guardato il mio bilancio
Ho guadagnato 120 euro in 2 mesi senza far nulla.
Posso creare la vita che ho sempre sognato e farti realizzare i tuoi sogni.

Le notizie di questa settimana

Ecco le notizie di questa settimana selezionate per voi lettori.

Fiat, Fitch taglia il rating a BB-
Wsj: 40enni italiani spremuti dal fisco
Seat Pagine Gialle: la rivolta dei piccoli azionisti
Srl a un euro, è boom: 7.379 in sei mesi, metà in Campania, Lazio, Lombardia e Sicilia
Niki Lauda nuovo ad di Alitalia? Lo scrive l’austriaco «Der Standard»
Le aziende tedesche pagano bonus e aumentano gli stipendi. Ecco perché
Crolla il Pil 2012 (-2,4%) e il debito sale a quota 127%. La pressione fiscale vola al 44%
Groupon licenzia il ceo, paga le perdite e il crollo del titolo
Inps: spesa fuori controllo, pensioni a rischio
Germania sempre più lontana da Roma: fate le riforme o addio Euro

Come far rendere il capitale: e’ piu’ conveniente il mutuo o l’affitto ?

Oggi fuori c’e’ un bel sole, stiamo uscendo da un inverno lunghissimo, da queste parti ha iniziato a nevicare a dicembre e ha finito qualche giorno fa.
Inizio a sentire il tepore e l’aria tersa, l’arrivo della primavera.
Mi piace.
Questa giornata mette addosso una voglia di fare investimenti per il futuro che non avete idea.
Comprare la casa della tua vita e’ un bell’investimento, no ?
Se e’ necessario fai un mutuo con la banca, ma investi i tuoi soldi nella casa perche’ il mattone non crolla mai.
Quante volte abbiamo sentito questa frase ?
Ma sara’ vero che il mattone non tradisce mai ?
E’ piu’ conveniente fare un mutuo o andare in affitto ?
Conviene di piu’ il tasso fisso o il tasso variabile ?
Quanti dubbi!

I libri, i giornali e il web sono pieni di tabelle, calcoli e discussioni in merito, ma assomigliano alle discussioni calcistiche del lunedi mattina: era rigore o no?
Rigore o non rigore, se ne discute sempre quando la partita e’ gia’ finita.
E cosi’ anche la tua situazione economica. Puoi fare tutti i calcoli che vuoi a bocce ferme, ma finche’ non scendi in campo non saprai mai come investire i tuoi soldi per vivere di rendita.
Sto continuando a fare i conti: in questo articolo ho spiegato l’importanza di saperli fare bene.
Come ben sai, io do importanza alla mia economia.
Cercando in giro, potremmo trovare un esempio di calcolo che inizia con questa domanda: ipotizzando di calcolare su un orizzonte di 20 anni, un mutuo a tasso variabile con rata da 600 euro al mese e un affitto a 600 euro al mese, tra i due cosa rende di piu’?
Calcolando l’inflazione media annua prevista, moltiplicando per il coefficiente di invecchiamento dei muri, le spese di manutenzione, l’ andamento del tasso variabile negli ultimi 10 anni, blablabla…
Quante ipotesi!

Il calcolo spesso dice che il mutuo a tasso variabile e’ la scelta piu’ conveniente in assoluto, ma rimane conveniente se uno non dispone dell’intero capitale e deve ricorrere al mutuo ?
Sappiamo che in questo momento le banche difficilmente erogano mutui e se li erogano vogliono molte garanzie e non danno piu’ il 100%, e forse neanche l’80% dell’intero valore della casa.
Una volta ottenuto (a fatica!) il mutuo, non e’ detto che il mercato sia in rialzo, anzi, in questo periodo il mercato e’ in ribasso. Quindi c’e’ il rischio di buttare via parecchi soldi quando rivenderemo la casa.

In questi giorni ho parlato con 4 agenti immobiliari, e la flessione che loro hanno riscontrato si aggira intorno al 20-30%.
Ma come andra’ il mercato immobiliare nel 2013?
E’ importante capire quale sarà il trend del mattone nei prossimi anni, dal momento che, specialmente qui in Italia, quello della casa è da molti considerato un ottimo investimento, anche nel caso in cui la si acquisti per viverci.
La casa in cui vuoi vivere la scegli secondo parametri diversi da quelli che si usano per puro investimento.
La mia necessita’ di cambiare casa non e’ quella di fare un investimento, ma quella di trovare una casa piu’ grande (in vista del futuro nascituro) guadagnando qualcosa.
Inizialmente volevo affittare casa mia, e avrei ricavato intorno ai 550-600 euro lordi.
Avrei potuto incrementare di molto le mie entrate automatiche, pero’ avrei anche dovuto comprarmi una seconda casa dove andare a vivere!
Due mutui al momento non posso permettermeli, quindi sarei stato costretto ad andare a vivere in affitto, ma gli affitti nella mia zona o in quelle limitrofe per una casa più grande costano più di quello che guadagnerei affittando la mia.
Ho calcolato che l’operazione ‘affittare+andare in affitto’ mi costerebbe intorno ai 300 euro in piu’ ogni mese.
Se non la metto in affitto, potrei venderla.
Proprio quando il mercato segna un trend negativo a due cifre! Il momento peggiore per farlo.
Sia vendendo che affittando, comunque dovrei trovarmi un tetto da mettere sopra la testa.
Che faccio ? Compro una nuova casa ?
Ho effettuato una simulazione, da cui è risultato che chiedendo oggi un mutuo di 100.000 euro, dovrei pagare ogni mese 100 euro in piu’ rispetto alla rata attuale.
Potrebbe essere una perdita contenuta, ma ho stabilito che voglio guadagnarci, non perderci.
Rimane come ultima opzione andare in affitto.
Di solito si dice che i soldi dell’affitto siano buttati perche’ non li rivedrai mai piu’.
E’ vero: i soldi passerebbero dal mio conto a quello del proprietario di casa.
Eppure sto cercando di portare a termine un’operazione profittevole vendendo casa (con buone probabilita’ di perdere soldi) e andando in affitto (perdendo altri soldi).
A prescindere da come andra’, perche’ faccio cose senza senso? Dove sta il mio profitto ?
Per scaramanzia non voglio dire altro, ma su queste pagine raccontero’ com’e’ andata.
Non voglio dirti di fare quello che sto facendo io, specialmente se non sai come farlo.
Anzi ti sconsiglio di fare quello che faccio io, perche’ non so se e’ profittevole anche per te.
Potrebbe esserlo, ma non saprò dirtelo finche’ non avrò analizzato la tua situazione.
Dunque e’ piu’ conveniente fare un mutuo o andare in affitto? Dipende.
Non c’e’ una risposta che vada bene per tutti.
Quante persone hanno perso un sacco di soldi dando retta ai calcoli statistici!
Quanto e’ aderente la statistica alla tua realta’ ?

Domani saremo a Milano2 a giocare al cashflow 101.
Settimana prossima visitero’ alcuni immobili.
Prossimamente ci saranno novita’ su questo blog.
Coraggio! L’inverno sta per finire.