Monthly Archives: febbraio 2013

Le notizie di questa settimana

Ecco le notizie di questa settimana che ho selezionato per voi lettori.

Ristrutturare casa con lo sconto del 50%
Danone, fatturato record oltre 20 mld, utile confermato, tagli di 900 posti in Europa
UniCredit chiuderà altre 350 filiali in Italia entro il 2015
Mary J.Blige, il tracollo di una popstar . Non riesce a pagare nemmeno l’affitto
Unipol, centinaia di lavoratori in corteo contro gli esuberi
Il real estate in Brasile rende il 14,5%
Alessandro Mazzanti di Cbre Italia: «Si amplia il gap tra i Paesi europei»
Oltre 100 miliardi di euro all’Italia.Un anno di Bce per finanziare il Paese
Oro, riscatto di lingotti da record: crollo più vicino?
CityLife, fermi i cantieri per le nuovi abitazioni
L’inflazione continua a frenare: a gennaio il tasso annuo si ferma al 2,2%, ai minimi da due anni
Guardì incassa più di Ligabue e Vasco. I signori del diritto d’autore
Benetton e Electrolux, esuberi e licenziamenti: Nord Est in ginocchio

Mentre fuori i fiocchi di neve scendono piano piano, sono a casa al calduccio e mia moglie sta preparando una torta deliziosa.
Oggi si vota.
Questo voto forse e’ il piu’ importante degli ultimi 20 anni.

Crea la vita che vuoi.

Come uscire dalla corsa del topo? Impara a fare bene i tuoi conti

Tra poco la mia famiglia si arricchira’ di un nuovo membro :)
Aumenteranno le spese per lui/lei, occorrera’ piu’ spazio per me mia moglie, nostro figlio.
Un figlio e’ un peso economico secondo molte persone. Nel gioco del cashflow 101, se peschi la carta ‘figlio’ le tue spese aumentano.
Significa che per raggiungere la liberta’ finanziaria devi costruire piu’ entrate automatiche, in pratica si alza l’asticella da saltare: una sfiga nera.
Sfiga o sfida ?
La sfida per riuscire a vivere di rendita, diventa piu’ difficile.
Ma non impossibile.
Per vivere di rendita e’ importante anche saper trasformare le operazioni svantaggiose in profittevoli, i sassi in denaro, il piombo in oro.
Un figlio e’ una risorsa infinita, e’ la vita che si rigenera.

Percio’ mia moglie ed io vogliamo proteggere questa risorsa e dargli un futuro, uno spazio fisico per la sua crescita, andando a vivere in una casa un po’ piu’ grande di quella in cui viviamo.
L’obbiettivo e’ comprare una casa piu’ grande vendendo la mia, senza tirare fuori un solo centesimo in piu’.
Impossibile? Lo vedremo nei prossimi mesi.

Non nascondo che questa operazione ci ha riempito la testa di dubbi.
Non sappiamo se sia meglio vendere la casa o affittarla. Lo stesso dilemma ci assale anche in fase di acquisto : e’ piu’ conveniente accendere un mutuo o andare in affitto ?
Non cerchero’ la risposta dentro tabelle, statistiche a 20-30 anni, medie ponderate, recitando la formula magica ‘specchio specchio delle mie brame…’, ma guardero’ la mia economia.
Troveremo la soluzione ai nostri problemi con un’operazione profittevole, percio’ diventa ancora piu’ importante fare bene i conti per uscire dalla corsa del topo.

La situazione di partenza non e’ delle piu’ esaltanti.
Ora il mercato immobiliare mostra numeri in negativo e ho comprato casa nel 2006 in piena bolla immobiliare.
Ai tempi non sapevo neanche cosa volesse dire ‘bolla immobiliare’.
Per me l’unico vincolo in fase di acquisto era che l’immobile fosse di mio gradimento.
Per acquistarla non avevo abbastanza denaro e ho acceso un mutuo perche’ tutti (la tv, gli amici, i parenti, persino i miei genitori!) mi dicevano che era l’unica soluzione possibile. Seppur ignorante in materia economica, non ho mai creduto che per comprare la mia prima casa l’unica soluzione fosse indebitarsi con la banca.
La prima casa e’ il tuo nido, il tuo rifugio, il tuo quartier generale, e li’ che crescerai i tuoi figli prima che diventino adulti.
Pero’ ero inesperto , mi sono fidato, e il mutuo l’ho attivato ugualmente.
Ho comprato casa pieno di dubbi, coi prezzi alle stelle e se vendessi ora che i prezzi sono crollati, perderei una parte dei soldi investiti. Una boiata, da un punto di vista finanziario.
Se vendessi sperando pure di guadagnarci, potrei pure credere agli asini che volano.
Ho comprato ai massimi e cosa mi viene in mente ? Di mettermi a vendere ai minimi: proprio quello che un investitore non dovrebbe mai fare.
Sono proprio matto.
Mi sto leccando le ferite.
Tuttavia, come scelta di vita, è stato per me fondamentale andare a vivere da solo. Quelli sono stati giorni di enorme sofferenza, ma anche di grandi soddisfazioni. In quegli anni di liberta’ ho imparato a cavarmela da solo, ho capito che sono io il responsabile della mia vita. Ho avuto piu’ successi in quei pochi anni che nel resto della mia vita, ho capito quanto e’ limitante vivere con i genitori oltre i 18-20 anni…percio’ consiglio a tutti i giovani che stanno seguendo questo blog di andare a vivere da soli il prima possibile! Non rinunciate a questa grossa opportunita’ solo perche’ la banca non vi concede il mutuo. Escogitate un altro modo per raggiungere la vostra indipendenza. Avete risorse a sufficienza!

Ho imparato la lezione e nonostante parta con l’handicap di avere acquistato ai massimi, devo capire se c’e’ la possibilita’ di guadagnare qualcosa da questa operazione.
Ci e’ sembrato opportuno provare a contattare le agenzie immobiliari sia per cercare gli acquirenti che per avere il parere di chi conosce il mercato immobiliare della zona.
In queste settimane sono entrato in contatto con due agenzie immobiliari.
La prima fa parte di un network e ne sono venuto a conoscenza tramite il famoso agente immobiliare di cui ho parlato in questo articolo
Non abbiamo trovato l’accordo, e siccome non ho visto molti margini di trattativa, ho preferito provare con un’altra agenzia anziche’ insistere con questa.
Ho fatto una perlustrazione delle agenzie nel mio paese e venerdì ho scelto un’agenzia che non fa parte di nessun franchising network.
L’agente immobiliare si e’ dimostrato molto gentile e soprattutto mi ascoltava mentre parlavo.
In questo modo ho potuto fargli capire le mie richieste.
A quel punto ci siamo dati appuntamento per il giorno seguente (sabato) per mostrargli casa mia e concordare un piano d’azione.
Parallelamente voglio esplorare cosa offre il mercato immobiliare nel comune in cui vorremmo comprare casa.
Ho scoperto che lo stesso franchising che mi ha contattato e’ presente anche lì e aveva in vetrina appartamenti dal prezzo interessante.
Abbiamo preso appuntamento per il giorno successivo. Dunque prima avremmo visto due appartamenti, poi sarebbe venuto l’altro agente immobiliare a valutare casa mia.
Il primo appartamento e’ un bilocale di 75-80 mq, quindi molto ampio per essere un bilocale.
Si trova al quinto piano di un condominio a ridosso di una strada statale molto trafficata , il palazzo e’ molto ben tenuto, gli infissi sono molto vecchi (in legno senza doppi vetri) e sono da rifare. Il pavimento e’ molto vecchio, sarebbe da rifare. Il bagno e’ da rifare. Le spese condominiali ammontano a 1350-1400 annui. Prezzo richiesto: 140.000 euro.
Il secondo appartamento e’ un bilocale di 80-85 mq. Si trova al primo piano (senza ascensore) di un condominio davanti alle scuole. Ha il bagno appena ristrutturato e gli infissi nuovi coi doppi vetri, ma il pavimento e’ molto vecchio, andrebbe rifatto. Le spese condominiali ammontano a circa 700 euro annui.
Prezzo richiesto: 138.000 euro.

Terminata la visita, siamo rientrati a casa e abbiamo ricevuto la visita dell’altro agente immobiliare.
Molto gentile ed educato, per niente aggressivo, ha valutato l’affitto intorno ai 600 euro e la vendita intorno a 135.000 – 140.000 euro. Ci ha chiesto il 2% di provvigioni contro il 3% richiesto dall’agenzia in franchising. Qualcosa mi dice che ci ho visto giusto nella scelta dell’agenzia.
Facciamo i conti ?
Ho un mutuo in corso. Se vendessi oggi casa mia, dovrei restituire alla banca 100.000 euro di debito residuo. Quindi ipotizzando pessimisticamente di vendere a 130.000 euro, mi rimarrebbero in tasca 30.000 euro.
Tolte le spese notarili, le provvigioni dell’agenzia e la certificazione energetica a mio carico, mi rimarrebbero circa 23.000 – 24.000 euro come liquidita’ residua.
Ora devo capire qual e’ l’importo di mutuo da chiedere affinche’ i soldi che escono dal mio conto per finire in quello della banca siano il meno possibile.
Se vuoi uscire dalla corsa del topo e’ importante che inizi a capire che i tuoi soldi hanno lo stesso valore di quelli della banca.
Fiumi di denaro vanno da noi verso le banche, che li investono in carta straccia (per non dire carta igienica), distruggendo intere societa’ e mettendo in ginocchio le nazioni.
In un periodo in cui i governanti hanno ne’ visione, ne’ leadership, scappano dalle loro responsabilita’ scaricandole su altri o dando le dimissioni, tu vuoi imitarli ?
Oppure vuoi essere un bravo fidanzato, un bravo marito, un bravo papa’ ?
Se hai scelto di non imitarli, devi prenderti le tue responsabilita’, devi fartene carico.
Devi fare bene i conti per garantire a tua moglie o tuo figlio una bella casa accogliente, una vita degna di essere vissuta, un futuro di prosperita’.

Nei prossimi giorni continuero’ le trattative con le agenzie immobiliari.
Questo blog cresce.
Nostro figlio cresce al calduccio dentro la pancia.

Puoi creare la vita che vuoi.

Vivere di rendita: come prendere decisioni, le notizie di questa settimana.

E’ vero che ci tengono all’oscuro dei fatti e non ci dicono la verita’ ?
Nessuno potra’ mai dirti dove sta la verita’ , ma se selezioni le notizie giuste e sai leggere tra le righe, puoi capire cosa succede e prendere decisioni quotidiane, lavorative, economiche, finanziarie piu’ redditizie per cambiare la tua vita e migliorarla.
Ho selezionato per voi lettori le notizie a mio avviso piu’ rilevanti di settimana scorsa.

Rcs fa i conti con la crisi: 800 esuberi, 10 testate chiuse e addio alla storica sede di Via Solferino (fonte : il sole 24 ore)

Tangenti per gli elicotteri all’India: arrestato il presidente e ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi (fonte : il sole 24 ore)

Rcs: quattro banche per l’aumento di capitale, 800 esuberi, il Corriere va in periferia (fonte : il sole 24 ore)

EasyJet debutta sulla Roma-Milano: voli dal 25 marzo (fonte : il sole 24 ore)

Squinzi: in campagna elettorale si è parlato poco di economia reale (fonte : il sole 24 ore)

Himalaya, timori per un lago a 5 mila metri
a rischio esondazione
(fonte : corriere.it)

Ing taglia 2.400 posti nonostante un incremento degli utili (fonte : il sole 24 ore)

Rehn: le decisioni prese dal Governo italiano hanno convinto i mercati. E i tassi sono scesi (fonte : il sole 24 ore)

I tassi sui conti di deposito sono in picchiata ma battono ancora BoT e BTp (fonte : il sole 24 ore)

Nasce un figlio, congedo obbligatorio per il papà (fonte : il sole 24 ore)

Chiesa, 2mila miliardi di immobili nel mondo (fonte : il sole 24 ore)

La finanza vaticana si germanizza (fonte : il sole 24 ore)

Affitto con riscatto: molta offerta e rogiti in crescita (fonte : il sole 24 ore)

Ginori, ombre sul fallimento. «È bancarotta fraudolenta» (fonte : corriere fiorentino)

Vivere di rendita: uscire dalla ruota del topo e’ possibile. Ma e’ facile ?

Spesso qui racconto i miei risultati e i miei successi che mi avvicinano alla liberta’ finanziaria, ma non e’ sempre tutto rose e fiori.
Oggi quindi voglio raccontare le difficolta’ che sto incontrando per uscire dalla corsa del topo, la metafora coniata da Robert Kiyosaki per descrivere la vita di chi lavora per i soldi.

Se come me sei un lavoratore dipendente, probabilmente hai trovato facilmente lavoro negli anni dell’industrializzazione del nostro paese. Lavoravi 8 ore al giorno, accumulavi contributi e avevi la pensione garantita, maturavi il tfr, ti potevi comprare ogni genere di cose, la lavatrice, l’automobile e ti avanzavano pure soldi. Era davvero conveniente.
Con i risparmi ti sei comprato casa, magari aprendo un mutuo con la tua banca di fiducia, oppure andando in affitto e pagando ogni mese la rata al padrone di casa. Probabilmente hai anche la rata dell’auto.
Quando torni a casa dal lavoro, infine, apri la casella della posta e trovi le bollette da pagare.
Pero’ sei bravo: nonostante le numerose spese riesci ancora a mettere da parte ogni mese qualcosa.
Il mutuo trentennale non e’ un problema: hai un programma di accumulo dei risparmi che ogni anno ti consente di incrementare il tuo conto corrente.
Tutto sembrerebbe andare per il verso giusto.
A un certo punto però lo Stato si accorge che non ha i soldi necessari da restituire ai propri creditori (i TG ogni notte, prima di dormire, ci raccontano la fiaba dello spread) e le banche, per ripianare i loro bilanci, chiudono i rubinetti del credito. Per recuperare soldi lo Stato aumenta le tasse, la tua azienda per ovviare all’aumento di tasse taglia i costi e licenzia alcuni dipendenti.
Siccome il lavoro che ha e’ rimasto invariato, tu hai meno colleghi di prima, quindi lavori di piu’, e magari per contrastare l’aumento delle tasse fai pure gli straordinari, quindi sacrifichi il tuo tempo libero in una spirale verso il basso dove tu sei sempre piu’ schiavo.
Schiavo in nome di cosa ?

E’ successo inoltre che le aziende piu’ esposte (cioe’ quelle che avevano piu’ debiti che crediti) hanno iniziato a chiudere e la disoccupazione e’ aumentata.
Se chiude una fabbrica, chiude pure il bar vicino, perche’ i suoi clienti erano gli operai della fabbrica che ogni mattina prendevano li’ il caffe’.
Per chi viene licenziato il futuro non e’ affatto roseo, ma per i fortunati che hanno mantenuto il posto di lavoro, le cose non vanno molto meglio.

Non e’ che Stato e aziende siano dei cattivoni, semplicemente, quando le cose si mettono male, rivedono i loro conti e cercano di mettersi al sicuro.
Se prima chiudevano un occhio, ora ti fanno la multa, guardano se i tuoi redditi coincidono con le tue spese (redditometro), ti controllano tutto, anche i peli del culo.
Adesso capisci perche’ non credo piu’ nello stato, nelle banche, ecc?
Non e’ vero che ti aumentano le tasse per il tuo bene o perche’ c’e’ crisi. Ognuno pensa per se’: lo facciamo noi nel nostro piccolo,figurati loro.
Siamo soli, questa e’ l’amara verita’, lo Stato siamo noi, e dovremo tirarci fuori da questo impiccio con le nostre forze, aiutandoci l’un l’altro.
Inizia perciò a dimenticarti dello Stato che ti paghera’ la pensione. Non farci affidamento perche’ e’ molto improbabile che te la darà. Non sto scherzando, non ha i soldi per dartela e ne avrà sempre meno se continua a costruire l’economia sul debito.
Con la riforma del 2007 del TFR, hanno spostato parecchio denaro dalle aziende all’INPS e ai fondi previdenziali. Fondi che sono gestiti da banche e assicurazioni.
Questo denaro e’ passato dall’economia reale (aziende) alla finanza (banche e assicurazioni) e visto i pessimi risultati delle operazioni finanziarie degli ultimi tempi (il caso del monte dei paschi , ultimo in ordine cronologico), ti conviene non farci affidamento gia’ da ora.

Impara da subito a cavartela da solo.
Se non sei tu a muoverti verso cio’ che desideri, non lo fara’ nessuno al posto tuo.
La strada non e’ facile solo perche’ sai come fare. Si tratta pur sempre di sfide, come quella che lanciai a un mio caro amico anni fa.
Facevamo spesso delle uscite in bici, e un giorno gli feci la proposta pazza: perche’ non scaliamo lo Stelvio? Mi ricordo quando scalavamo i passi alpini in bici, eravamo una decina, ma poi durante tutta la salita ero da solo, con la mia bici, i miei rapporti, le mie gambe e le mie energie.

Sei ancora sicuro che stai lavorando per te, per creare la vita che vuoi ? O stai solo lavorando per altri (lo Stato, il tuo capo, le banche, la tua famiglia, il tuo cane)?
Se hai capito questo meccanismo a forma di gabbia, sei a buon punto, ma non e’ sufficiente, bisogna considerare gli ostacoli per poterne uscire.

Le giornate le passo al lavoro ad eseguire gli ordini del capo. La cosa migliore che mi può capitare è un bravo capo, ma le mie giornate le passo ancora comunque li’, mentre io ho scelto di crearmi delle rendite.
Fuori dal lavoro gli impegni della vita richiedono la mia costante attenzione: la salute va curata (ho passato il weekend col mal di testa), devo prendermi cura della famiglia, se tu hai figli anch’essi richiedono attenzione, poi c’e’ da fare la spesa per mangiare…
Per garantirmi la salute, per mantenere la moglie e i figli, sono impegnato tutti i giorni.
Nel film ‘Voglia di tenerezza’ questo meccanismo a mio avviso viene rappresentato molto bene.

E’ perciò fondamentale avere sotto controllo il rapporto tra il tempo che impiego per uscire dalla ruota e quello che impiego per mantenerla, perche’ ci sono ancora sopra e, nonostante tutto, stare dentro la ruota mi garantisce il cibo, la casa e tutte le pareti della gabbia che mi sono costruito a regola d’arte.

Delle vocine contrarie ho gia’ parlato in questo articolo
Oltre a quelle ci sono i genitori, gli amici, i parenti, i conoscenti, che ti dicono: ‘ma dove credi di andare?’, ‘guarda che c’e’ crisi’, oppure ‘non puoi farlo’.
Ci sono le statistiche, il PIL che scende, le percentuali col segno meno davanti a farti vedere un futuro che esiste solo sulla carta, che raggruppa le nostre vite in un numero uguale per tutti.
Neanche loro sono cattivi, semplicemente non riescono a immaginarsi un futuro diverso, migliore del presente.
Io invece si.
Tu ci riesci?

Come poter avere entrate automatiche da subito, vivere di rendita ovvero guadagnarsi da vivere senza dover essere costretto a lavorare ?
Come si puo’ guadagnare anche in tempo di crisi ?
Come fare per andare in vacanza quando ne hai bisogno, poter vedere tua moglie quando ne hai voglia, seguire l’educazione dei tuoi figli ogni qualvolta lo desideri, lavorare per te a un progetto che ti appassiona?
Ecco per cosa vale la pena vivere.
Ora e’ possibile.

Attenzione, non ti voglio dire di guadagnare piu’ soldi, su questo blog non si parla solo di soldi, ma di molto di piu’: diventare indipendente dai soldi, dal lavoro, dalla crisi, dal mercato.
Se vuoi che la tua vita cambi, devi cambiare tu per primo.
E’ possibile uscire dalla ruota del topo e vivere di rendita senza disporre di capitali.
Un sogno ? Qui i sogni si realizzano.
Se non puoi licenziarti dal tuo lavoro (e ti sconsiglio di farlo finche’ non hai raggiunto la liberta’ finanziaria), sfrutta piu’ che puoi i momenti liberi per costruirti le tue entrate automatiche, individua e supera gli ostacoli che troverai lungo il cammino senza distruggere le ricchezze che hai: la tua salute, tua moglie, i tuoi figli,la tua vita!

Questa e’ l’ultima volta che filosofeggio con la storia della ruota del topo.
Stavolta ho voluto elencare le difficolta’, perche’ tu capisca che costruirsi delle rendite automatiche non e’ ne’ facile, ne’ veloce come sbandierano alcuni messaggi pubblicitari sul web.
Se non hai la mentalita’ giusta, non sara’ sufficiente tradare sul forex, o giocare al poker online, o investire in immobili o in metalli preziosi. Potresti farti molto male se usi questi strumenti con un atteggiamento da perdente.
Sulle pagine di questo blog condividero’ con voi lettori, che ormai siete piu’ di 300 ogni mese, le operazioni che mi trasporteranno dal mio lavoro da dipendente a vivere di rendita, e nelle prossime settimane introdurro’ un ulteriore strumento che ci potra’ essere utile.

Mentre sto scrivendo, fuori c’e’ una bufera in corso, i cristalli di neve stanno imbiancando ogni cosa.
Adesso sai in quali condizioni di tempestosa quiete e’ stato concepito il progetto crealavitachevuoi.com
E tu?
Cosa stai facendo per realizzare il tuo sogno?

Come condurre una trattativa: l’agente immobiliare.

Cari lettori,
Tra i miei buoni propositi per l’anno nuovo, ho detto che nel 2013 entrero’ sempre piu’ nell’operativita’ per arrivare a vivere di rendita.
Occorrono molti strumenti per costruire entrate automatiche, uno di questi e’ saper negoziare.
Oggi voglio condividere con voi una negoziazione.

Alcuni giorni fa ho scritto su queste pagine che avrei fatto un tour alla ricerca di agenzie immobiliari.
Lo so che e’ difficile da credere, ma esattamente il giorno dopo averlo scritto, ha citofonato a casa nostra un agente immobiliare che cercava case in vendita.
Da molto tempo sono convinto che basti chiedere all’universo, agire e le cose ti vengono incontro.
A volte ti vengono incontro ancora prima di agire.
Io ero al lavoro, ma mia moglie era a casa, e ha colto la palla al balzo (tentar non nuoce!) suggerendogli di prendere un appuntamento con me, visto che sono il proprietario.
Il giorno concordato l’agente si e’ presentato puntuale.
Di seguito il dialogo della trattativa.

A: Si, buongiorno, sono tizio dell’agenzia immobiliare. Che cosa avete intenzione di fare con la vostra casetta?

Io : Noi saremmo intenzionati a metterla a reddito, cioe’ a metterla in affitto.

A: Ah ok, ma sapete che adesso le banche non concedono mutui e quelli che vanno in affitto sono le persone che le banche hanno scartato perche’ non hanno i requisiti reddituali sufficienti…Inoltre sapete bene che mettersi un inquilino in casa potrebbe essere un problema, rischiate che non vi paghi le rate, vi distrugga la casa, blablabla…
Io vi consiglio di venderla.

Io: Questo non mi sembra proprio il momento giusto per vendere…

A.: E’ vero, pero’ noi abbiamo un sistema che ci permette di trovare il cliente giusto. Guardi che abbiamo un enorme database, poi facciamo le interviste. Noi quando facciamo vedere gli appartamenti, sottoponiamo una scheda di valutazione al potenziale acquirente, che indica il grado di soddisfazione del servizio e il prezzo che sarebbe disposto a pagare per quella casa.
Poi facciamo una media tra le varie schede e se il prezzo medio offerto per case simili alla sua e’ nettamente inferiore…lo capite anche voi che dovete abbassare il prezzo se volete riuscire a vendere.

Io : Ma io veramente vorrei affittarla…

A.: Ok, allora facciamo che la mettiamo sia in affitto che in vendita. A quanto vorreste affittarla?

Io : Boh, 600 euro al mese?

A.: Ok, e a quanto vorreste venderla?

Io : Non vorrei venderla, comunque non un prezzo inferiore a quello per cui l’ho comprata.

A.: Ok allora facciamo 140.000 euro cosi’ ci mettiamo dentro anche le nostre provvigioni che sono del 3%.

(NB.: il 3% di 140.000 e’ 4.200 euro)

A un certo punto l’agente si mette a compilare quello che sembrava un contratto, ma ho preferito aspettare che me lo confermasse, prima di pronunciarmi.

Finito di compilarlo, lo gira verso di me, con la penna in mano, e mi dice ‘ok firmi qui’.

Mi sono sentito preso alla sprovvista, non mi aspettavo che mi proponessero un contratto solo per dare la mia casa in conto affitto o vendita.

Cosi’ gli dico ‘potrei leggerlo prima di firmare ?’

A.: Ok.

Era un foglio A3 diviso in due, quindi 2 pagine A4 piene di clausole.
Sto per iniziare a leggere, ma mi accorgo che sono gia’ le 20.00 , avevamo tutti fame ed eravamo stanchi, cosi’ gli chiedo se puo’ lasciarmi il contratto o la copia , cosi’ da potermelo leggere con calma e non fargli perdere tempo.
Cosi’ potevamo mangiare tutti a un orario decente e passare una buona serata.

A.: Eh ma se glielo lascio da leggere dovrei annullarlo (Boh?? Ma perche’? Vabe’…).
Se vuole leggerlo ora faccia pure.

“Niente da fare, probabilmente e’ uno stakanovista” penso.

Continuo a leggerlo e mentre lui parlava ‘si si, in qualsiasi momento potete annullare, modificare, potete fare quello che volete senza impegno blablabla’. Leggo che l’incarico dura 8 mesi con tacito rinnovo per altri 8 mesi.
Cosa significa?
C’era scritto che se non volevo rinnovarlo dovevo mandare una raccomandata 15 gg prima della scadenza degli 8 mesi.
Non mi sembra proprio ‘senza impegno’…
Penso che ho gia’ mille scadenze tra bollette, assicurazioni varie, ecc. Vorrei liberarmene il prima possibile per uscire dalla ruota del topo, come ben sapete, e mi viene proposta un’ulteriore impegno?! Aaargh !

Io : Guardi, non sono d’accordo sul tacito rinnovo.

A.: Ma non si preoccupi, se non vuole rinnovare, basta che ci manda la raccomandata.

Io : Appunto! Non voglio questo tipo di impegno

A.: Ah Ok, se proprio insiste glielo tolgo…

L’agente prende una penna e fa uno scarabocchio per cancellare l’opzione sul tacito rinnovo.

Continuo la lettura e mi imbatto in una ‘penale del 90% sulle provvigioni pattuite’.
Vi ricordate a quanto ammontavano le provvigioni ? 4200 euro.
Il 90% di 4200 è 3700.
3700 euro che io gli avrei dovuto versare se avessi annullato l’incarico per qualsiasi motivo.
E i motivi di annullamento potrebbero essere milioni (rinunciare alla vendita, un conoscente che mi fa una buona offerta, altre agenzie che mi trovano clienti/acquirenti, ecc.), dunque la probabilita’ che l’agenzia guadagni 3700 euro senza muovere un dito e’ molto alta.
A mie spese.

Io : No guardi, la penale proprio no.

A: Eh, ma perche’? Qual e’ il problema, tanto questo e’ un contratto standard.

Io: Scusi, cosa significa ‘standard’? Mica e’ scolpito nella roccia. Se io e voi troviamo un accordo si puo’ modificare a nostro piacimento, no?

A: Ok ok, allora faro’ mettere una nota che non ci sono penali.

Continuo a leggere.

Vedo che e’ stata barrata l’opzione per conferire l’incarico in esclusiva.
Siccome voglio espandere il piu’ possibile la ricerca di clienti, mi e’ sembrata una clausola troppo restrittiva.

Io : Non sono d’accordo sul darvi l’esclusiva.

A.: Allora lei vuole contattare anche altre agenzie ? non mi sembra giusto, dove la trova un’agenzia migliore della nostra ,che sta due ore a casa sua, che lavora cosi’ tanto blablabla ?

Mia moglie gli ha risposto ‘guardi che e’ lei che ha citofonato da noi….’

L’agente si riprende il contratto e lo infila scocciato nella valigetta.
Si riveste e ci salutiamo, gli apro il cancello e mentre si allontana dice :

A.: Tra l’altro io ho un sacco di clienti interessati a questa zona e ad appartamenti come il vostro…mi dispiace che vi fermate a questi cavilli.

Io : Provi a parlare col suo titolare per modificare il contratto.

A.: Vabbe’, tanto torno

Proviamo ad analizzare questa trattativa.

Come valutereste voi l’operato dell’agente immobiliare?
Cosa avrei dovuto fare e cosa avrebbe dovuto fare lui per far si’ che concludessimo l’accordo?

Ci pensero’ stasera durante la mia corsetta rigenerante.
La prossima settimana prendero’ contatti con altre agenzie.