Vivere di rendita, l’importanza dello stato patrimoniale

Molti fanno il bilancio in questo periodo, ma io lo faro’ piu’ in la’ .
Prima voglio spiegarti qualcosa riguardo lo stato patrimoniale.

Nel corso del 2013 entrero’ sempre piu’ nello specifico di come raggiungo la mia liberta’ finanziaria, con esempi concreti.
Gia’, un bell’argomento vivere di rendita ed essere liberi, ma prima di parlarti delle cose belle , per capire di cosa parlo devi avere ben presente quali sono le basi.
Quando giocavo a calcio, prima che iniziasse la stagione agonistica mi dovevo allenare duramente e fare esercizi noiosi, come gli scatti, i giri di campo e gli esercizi senza palla.
Io e i miei compagni non vedevamo l’ora di tirare i calci al pallone, ma quegli esercizi noiosi ci sono serviti per non crollare dopo 10 minuti di partita e poterci divertire anche contro avversari agguerriti.

Stessa cosa per la liberta’ finanziaria, io mi diverto nel raggiungerla, perche’ gli errori che faccio sono gestibili, ma se non conosci le basi, affrontare il viaggio verso la liberta’ sara’ solo una sofferenza, un calvario.
Come faccio a muovermi per un progetto molto grande come il mio, se non so neanche quali risorse ho gia’ a mia disposizione per affrontarlo?

Vedi, quando il sogno di raggiungere la liberta’ finanziaria si e’ fatto largo nella mia mente, ed e’ cresciuto al punto che mi ossessionava notte e giorno nell’impietoso confronto con la quotidianita’, ho iniziato a immaginare come sarebbe stata la vita che desideravo per me e mia moglie.
Ho visto la casa che ho sempre sognato, ho visto anche il luogo esatto in cui si trovava, ho visto il panorama di cui potevo godere aprendo la finestra, ho visto me stesso mentre acquistavo il pianoforte (uno dei miei tanti sogni), perche’ avevo i soldi per poterlo comprare e lo spazio necessario per tenerlo in casa.
Ho visto nuove possibilita’, le ricchezze della Terra a cui avrei avuto accesso, la liberta’ maggiore di cui avrei goduto, le giornate intense, i nuovi orizzonti che mi si aprivano davanti agli occhi.
Un viaggio molto lungo, non c’e’ che dire, ma presente solo nella mia mente.

Gli antichi sapevano molto bene che un viaggio di migliaia e migliaia di chilometri inizia col primo passo.

Quando ho riaperto gli occhi ho guardato intorno a me e mi sono ritrovato perso : non sapevo neanche cosa mi apparteneva di gia’ e ne ignoravo il valore.
Forse avevo gia’ quello che desideravo e non lo sapevo!

Da qui e’ nata l’esigenza di redigere uno stato patrimoniale e di controllarlo ogni mese.
Perche’ tenere aggiornato il proprio stato patrimoniale ?
Ipotizziamo che decidi di partire con la tua barca verso un’isola tropicale.
Vorrai di sicuro fare l’inventario delle cose che hai e delle cose che ti serviranno durante il viaggio.
Vorrai ad esempio sapere quanta acqua hai, quanto cibo hai, quanto carburante hai.
Dovrai sapere in ogni momento le condizioni generali della barca.
Ecco, lo stato patrimoniale potrei definirlo come le condizioni della tua barca.
Tenerlo sotto controllo significa occuparsi dei propri beni, di cio’ che ci siamo procurati con la fatica del nostro lavoro, con il nostro ingegno, quindi significa occuparsi della propria vita.

Quali sono i beni che possiedi attualmente?

Prima di tutto occorre fare una distinzione tra gli elementi attivi e gli elementi passivi.
Come suggerisce la parola stessa, gli elementi attivi sono la parte del nostro patrimonio che ci da’ qualcosa. La parte passiva e’ la parte che ci toglie qualcosa.
Un attivo potrebbe essere la casa, che ti da’ un tetto sotto cui dormire o ti da’ una rendita mensile (affitto) , oppure l’automobile per portarti al lavoro o in vacanza.
La liquidita’ (conti correnti, conti deposito, fondi, con i relativi interessi che abbiamo gia’ maturato, ecc.) che ti consente di fare investimenti, acquisti, ecc.
Un terreno che magari hai comprato o ricevuto in eredita’, oppure il TFR (se sei un lavoratore dipendente)

Un passivo potrebbe essere una somma da restituire, un debito, per esempio il tanto odiato mutuo, con i relativi interessi da dare alla banca.
Forse questo post sta diventando noioso, ma se hai la sensazione di correre a vuoto tutti i giorni in una corsa inutile e ritrovarti sempre allo stesso punto, forse e’ il caso che inizi a prendere il controllo della tua vita e del tuo stato patrimoniale se vuoi venirne fuori.
Io mi sto mettendo in gioco attraverso questo blog e lo faro’ sempre di piu’.
Se vorrai seguirmi su queste pagine, forse arriverai anche tu a vivere di rendita.
Ci tengo a ricordare che qui racconto il mio modo per raggiungere la liberta’ finanziaria. Ognuno di noi deve trovare il suo modo sia che si tratti di vivere di rendita o di qualsiasi altro sogno da realizzare.
In qualita’ di business coach ho imparato che ogni situazione e’ diversa e va valutata insieme di volta in volta.
Vivere di rendita non significa non fare un cazzo nella vita, ma significa lavorare (e lavorare anche molto) all’obbiettivo piu’ grande che ci sia: migliorare la propria vita anziche’ quella del proprio capo. Renderla unica, su misura per se stessi.

Per concludere il discorso sullo stato patrimoniale, possiamo fare una distinzione ulteriore all’interno degli attivi.
Distinguere i beni mobili da quelli immobili, ovvero la parte liquida da quella non monetizzabile immediatamente.
Di una casa potremmo conoscere il valore, ma per trasformarla in soldi dovremmo prima venderla, occorrerebbe del tempo, percio’ fa parte dei beni immobili, cosi’ come il TFR, di cui non abbiamo disponibilita’ immediata.

Lo stato patrimoniale non e’ il conteggio delle entrate e delle uscite mensili, ma il valore (stimato) dei beni e il saldo di tutti i conti e/o fondi.
Io di solito li tengo aggiornati fino a due cifre dopo la virgola.

Perche’ tenerlo aggiornato ogni mese?
Perche’ cosi’ posso fare raffronti con lo stesso mese dello scorso anno, verificarne il valore totale e calcolare l’aumento o la diminuzione (speriamo di no!) di ricchezza in termini percentuali, confrontarlo con l’inflazione, oppure per valutare eventuali investimenti.

Nei prossimi articoli ti raccontero’ mio bilancio del 2012 e come realizzo la mia liberta’ finanziaria nel 2013, nel bel mezzo della crisi.
Ti sembro fuori di testa ?

Crisi o non crisi, sono contento perche’ sono riuscito a trascorrere le feste di Natale, Capodanno e l’Epifania con la famiglia e sono contento di aver conosciuto tante persone interessanti.
Questa si’ che e’ ricchezza.

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