Uscire dalla ruota del topo : le spese mensili

Quando leggo o sento parlare di liberta’ finanziaria, sento tante persone che per prendere decisioni si basano sui luoghi comuni, leggono le statistiche, i trend, fanno previsioni, calcoli , ecc. e siccome tutte queste informazioni ultimamente non sono positive , queste persone si fanno condizionare e si scoraggiano, rimandando il loro sogno a tempi migliori.

Oggi voglio affrontare un aspetto psicologico, piu’ che tecnico, nel raggiungimento della liberta’ finanziaria.

Quando parlo di liberta’ finanziaria intendo dire che le entrate automatiche sono pari o superiori alle proprie spese.

Quindi si puo’ affrontare il problema del suo raggiungimento da due punti di vista :
- come aumentare le entrate automatiche ?
- come diminuire le spese mensili ?

Fino ad ora mi sono concentrato sulla prima domanda, ma oggi mi voglio soffermare sulle spese.

Io attualmente ho spese mensili intorno a circa 1300 euro.
Se avessi entrate automatiche pari a 1300 avrei raggiunto il mio obbiettivo e sarei libero finanziariamente, ovvero non avrei necessita’ di recarmi al lavoro per permettermi il tenore di vita attuale.

Attualmente ho entrate automatiche mensili pari all’1,3% delle mie spese.

Va da se’ che per raggiungere l’obbiettivo, devo aumentare le mie entrate automatiche
Se pero’ abbasso le spese , potrei arrivare ancora prima all’obbiettivo.

Oggi riflettevo proprio su questo tema : io e le spese.
Se ci pensiamo bene, non e’ difficile abbassare le spese.
Basta prendere le opportune azioni.
Ho un macchinone da 200 cavalli che mi costa un sacco di soldi tra bollo,assicurazione, benzina, ecc ?
Basta venderla e prenderne una piu’ economica, oppure usare la bici o i mezzi pubblici, laddove possibile.
Come vedete, la soluzione c’e’ e non e’ neanche difficile trovarla.
Certo, magari questa soluzione vuol dire prendere una utilitaria, magari senza l’aria condizionata e altri comfort.

Dunque dove sta la difficolta’ nel ridurre le spese ?
Quello che e’ difficile e’ accettare le conseguenze su di noi derivanti dall’aver abbassato le spese, perche’ e’ umano il sentimento di voler stare sempre meglio, di avere sempre di piu’.
Ma quando questo sentimento si impadronisce di noi , ci ostacola verso i nostri sogni e verso la nostra liberta’.

Conosco persone che hanno entrate molto superiori alle mie e non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese proprio a causa del loro tenore di vita.
Quindi sempre da li’ si passa : dalle spese.
Sono le spese che ci condizionano la vita, piu’ che le entrate.
Rimanere con un tenore di vita basso , da’ la possibilita’ di raggiungere piu’ in fretta la liberta’ finanziaria.

I nostri genitori si adattano di piu’, ma per una semplice ragione : venivano dalle macerie della guerra, non avevano nulla e per molti di loro, il tenore di vita e’ rimasto sempre uguale nonostante l’aumento delle loro entrate.
Attenzione a non confondere il tenore di vita (che corrisponde alle spese mensili) con il patrimonio (che e’ l’insieme dei beni che una persona possiede)
C’e’ chi dalla campagna e’ andato in citta’, e chi ha addirittura fondato aziende, aumentando le proprie entrate.
Per una persona che e’ sopravvissuta alla guerra, quello che guadagna e’ tutto grasso che cola.
Anche se dovessero prospettargli di tornare a mangiare pane e cipolla, saprebbero che si puo’ vivere benissimo anche cosi’ ed e’ un vantaggio psicologico non da poco, per arrivare all’obbiettivo agognato.

Quanti di noi oggi sarebbero preparati psicologicamente a farlo ?

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