Negoziazione , ovvero come guadagnare nonostante la crisi.

Ci ripetono fino all’ossessione che bisogna fare qualcosa per la crescita , ma questa crescita sembra tipo l’araba fenice.
Nessuno ha idea di come sia fatta.

Intanto pero’ tutti sappiamo bene cosa sono le tasse e la recessione, il rigor mortis, o rigor montis come l’ha ribattezzato qualcuno.

E tu, in bilico tra crescita e decrescita ora scrivi su un blog di uscita dalla corsa del topo , di liberta’ finanziaria e cazzate simili ?
Ma vaff…
Lasciami in pace con ‘sta corsa del criceto, che ora devo pensare a pagare le bollette, le tasse, la spesa, il cibo per il cane, il 730, l’IMU, l’iddu, cuddu…

Quando ero piu’ giovane , percorrevo sentieri di montagna, uscivo persino con pioggia e vento , i miei genitori mi dicevano che ero matto.
Come e’ possibile salpare per i caraibi proprio mentre imperversa la tempesta ?

E’ possibile si…senza lasciarci la pelle, ma come al solito non esistono scorciatoie.
Scordatevi i miracoli, quelli sono riservati a uno solo.
Per noi poveri cristi, esiste una cosa, che fa guadagnare con qualsiasi condizione meteo, ed e’ persino legale !
L’arte di negoziare.

E’ proprio un’arte, come ho gia’ avuto modo di dire, e’ davvero come dare delle
pennellate colorate su una tela bianca.

Negli anni passati ho comprato un sacco di oggetti (dalla casa, alla macchina, alle mutande , alla ruota per il criceto, ah quante ore passava su quella cazzo di ruota !) :) ho speso soldi per averli, e ho sempre pagato il giusto prezzo…si , quello giusto per il venditore !

Per anni sono stato convinto che dovessi pagare il prezzo che diceva lui, in quanto
immutabile, ma non era mica scolpito nella roccia ! Vai tu a capire…
Invece conducendo una trattativa seguendo le opportune regole e usando le proprie abilita’ e un pizzico di fantasia, e’ possibile arrivare a un accordo che soddisfi entrambi, soprattutto me ! ,)

Tra le varie trattative, nell’ultimo mese 3 sono andate a buon fine.
Vediamo cosa sarebbe successo con il vecchio me stesso.

Sommando i soldi che servivano per i 3 acquisti , avrei dovuto cacciare fuori dal mio portafogli, qualcosa come 2354 euro.

Invece dopo le 3 negoziazioni, ho speso 1984 euro.

Totale soldi risparmiati : 370 euro.

Ne ho gia’ altre 2 in cantiere per i prossimi mesi…

In futuro parlero’ anche delle modalita’ con cui vengono condotte. ,)

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  1. Exodus

    Ho comprato un bella casa ad un ottimo prezzo, mi fanno tutti i complimenti. Ammetto, e dico sul serio, che sono un pessimo negoziatore, a differenza di mia madre ad esempio. Però sono un buon “ricercatore”, ho visto 50 case prima di decidermi, ho scelto quella che mi sembrava la più adatta, senza fretta. Ho perso un’occasione favolosa nel frattempo, appunto perché non ho avuto fretta e altri sono arrivati prima, ma non si può avere tutto.

    Io credo che negoziare sia un’arte. E bisogna avere talento artistico. E non credo che la tecnica possa sostituirlo: negoziatori, nell’animo, si nasce. Si possono imparare le tecniche, ma diventa una tale sofferenza, non c’è divertimento, gioia. Il negoziatore è colui che si diverte nel processo. Se non ti diverti, meglio puntare su altre qualità. Oppure, come ho fatto io, visitare tante ma proprio tante case!!!

      • Exodus

        Nella negoziazione sono stato una mezza frana in quanto ero stanco per le ricerche. Ho ottenuto un ribasso di 5.000 , ma forse avrei potuto ottenere altri 5.000 di ribasso. In realtà è stato un ottimo affare, ma sono chiari i miei limiti nella trattativa. Per la pazienza invece vado forte, ma occorre anche sapere quando è il momento giusto per smettere di pazientare e agire. Cmq ho imparato una cosa, che ripeto sempre a me stesso, e su cui ho costruito un post, questo:

        http://exodusclic.blogspot.it/2011/07/dama.html

        Nella vita basta un errore per rovinare tutto. A volte si costruisce con fatica ma poi basta un errore. Vado controcorrente in quanto viviamo in una società che spinge al rischio. Ma posso dire che anche se ci si risolleva, un errore richiede risalire una china e quindi perdere del tempo. Io credo che tenere i nervi saldi sia la cosa più importante, non farsi prendere dall’euforia né dallo scoraggiamento. Si appare “noiosi” agli occhi degli altri, ma poi ti guardi indietro e quegli altri non li vedi più, inghiottiti dal loro stesso sprecare la vita invece di costruire lentamente qualcosa che abbia senso.

        La penso così. Non sarà molto eroico ma è sicuramente gratificante, appagante, avere un obiettivo e raggiungerlo. Semplicemente.

        Ciao.

  2. Exodus

    Viviamo in una società che ti spinge ad essere “sempre di più”: più belli, più ricchi, più felici, più leader, più “liberi”, più autonomi, più consapevoli anche, più critici, più, più, più… forse non è sbagliato, ma ogni più comporta un rischio. Ed è naturale che sia così. Non c’è il punto d’arrivo.

    Basta. Non voglio essere più “libero” di così. Più istruito di così. Quello che so già, riempirebbe tre vite e non sono neppure in grado di utlizzarlo. No. Nessuno trova il punto di arrivo. Si vuole sempre di più. E questo tipo di pensiero è un circolo vizioso in cui “di più” si allontana sempre.

    Finché c’è “di più” c’è una dose di rischio.

    Rischio c’è anche nel dire basta, certo, ma è diverso, perché se sei appagato di ciò che hai, hai imparato ad essere appagato, a godere di ciò che hai senza il “di più”, educato ad avere il tuo posto in Società e ad accettarlo, allora quel rischio è minimo perché già sei nel posto in cui senti di dover stare. La Società invece ti spinge in avanti. O forse la natura ti spinge in avanti. Ma è compito della “cultura”, la spiritualità, la consapevolezza far ritrovare il proprio posto: è avanti né indietro, ma semplicemente al proprio posto.

    E’ altresì vero che la stessa Società che spinge al rischio per “di più” spinge ad eliminare altri tipi di rischio: il matrimonio, i figli, la scommessa su dio, il credere di poter essere felici senza essere “di più”. Questi “rischi” nella nostra società hanno subito un ridimensionamento impensabile: basta guardare i dati demografici, tra cinquant’anni il popolo italico giovane sparirà o sarà assorbito da altre etnie com’è successo con gli spartani, semplicemente perché quel tipo di rischio “figli” è diventato insostenibile.

    Si spinge per il rischio sul “di più” e si spinge sull’eliminazione dell’unica tecnologia che ha permesso la creazione delle società moderne forti e autonome, che è la famiglia.

    E’ un lungo discorso, naturalmente, ed è anche senza uscita in quanto un “Potere” ti frega in due modi:

    - nel primo (ieri) ti consiglia di correre certi rischi in modo da incassare senza problemi una quota dei tuoi redditi;

    - quando ciò non funziona più (oggi), se non sei più disposto a quel tipo di rischio, allora ti tassa o ti espropria.

    Diciamo che sono schemi antichi ma nell’odierno molto perfezionati: o tiri fuori con l’inganno, o con la forza.

    L’ideale, e posso assicurare che ho visto persone accumulare patrimoni in questo modo, è quando sono gli altri a rischiare e tu tieni fermo il tuo gioco. In questo modo i “Poteri” non hanno bisogno di espropiarti in quanto cmq foraggiati (epoca consumistica) e tu puoi godere del benessere che ti assicura una società in crescita e con un rilevante ordine sociale. Credo però, come già detto, che siamo nel pieno di una fase di esproprio in quanto i vecchi metodi, semplicemente, non possono più essere finanziati dalla gente comune.

    Come diceva il mio vescovo: “Andate, andate, io vi seguo”. Arrivava a cose fatte e prendeva tutti i meriti. E’ diventato Cardinale, un filibustiere :-)

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