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Crescita : condannati a superare noi stessi

Continuo sul tema della crescita, poiche’ sta causando una sorta di follia collettiva , vedi i numerosi suicidi dovuti alla crisi.

Ops, ho detto ‘crisi’ ?
Quando non c’e’ la crescita si parla di ‘crisi’, ma l’opposto della crescita non e’ la crisi, bensi’ la decrescita, oppure a-crescita.
Se una cosa non cresce, al massimo decresce, giusto ?
Del resto, avete mai visto un’albero che entra in ‘crisi’ ?

Intanto, al mio alberello, ho cambiato vaso.
Ora e’ in uno piu’ grosso, diciamo che da un bilocale e’ passato a un trilocale :)
Un giorno anche lui morira’, ma e’ piu’ proabile che muoia prima io di lui.

Insomma , ci stanno facendo credere che i soldi siano l’unico parametro per misurare la crescita, percio’ quando iniziano a scarseggiare, si pensa solo a tagliare i costi.

La scorsa settimana ho trovato diversi articoli sul ‘sole’ che raccontano l’attualita’ da altre angolazioni.

Questo articolo testimonia l’ossessione per l’aumento di capitale :

“Apple condannata a superare se stessa: nel secondo trimestre utili su del 94%.”«Apple ha bisogno di distruggere i suoi record per mantenere lo slancio, agli occhi degli investitori e del mercato».

Il mercato non si accontenta.
E noi accontentiamo il mercato, fino alla nostra condanna.
Come puo’ essere sostenibile una crescita monocromatica, ovvero unidirezionale, ovvero che guarda solo al profitto a breve termine ?

“Il dilemma della crescita sostenibile”
Peter A. Victor, professore di Environmental Studies, presso la York University di Toronto dice :

“La crescita ha portato enormi vantaggi all’umanità, ma negli ultimi 20-30 anni ha creato notevoli diseguaglianze sociali, non ha risolto i problemi della povertà e ha portato più instabilità nel sistema, come dimostra la recente recessione”

“Il professore, teorico della decrescita, sostiene una teoria che prevede di abbassare il debito pubblico, mantenere l’occupazione, ridurre la povertà e diminuire le emissioni inquinanti. Il tutto grazie a un modello di sviluppo non necessariamente fondato sulla crescita economica”

Ma qualcuno, di questo se ne sta gia’ accorgendo :

20 aprile 2012
Addio alta velocità, i treni tedeschi andranno più piano: «Inutile viaggiare a 300 all’ora, costa troppo

“Il presidente delle ferrovie tedesche, Rudiger Grube, ha annunciato che la prossima generazione degli Ice – equivalenti ai TGV francesi e agli Etr 500 italiani – non viaggerà più a 300 chilometri all’ora, ma “solo” a 250. «Per la Germania la velocità di 250 chilometri all’ora è più che sufficiente”

“Il rallentamento da 300 a 250 della velocità massima comporta una serie di vantaggi: minor costo di produzione e di manutenzione dei treni, e minor costo di manutenzione delle linee. Grube ha inoltre ricordato che la minore velocità riduce i ritardi dovuti alle perturbazioni del traffico, e rende più facile il rispetto delle coincidenze”

E poi arriviamo noi italiani (tardi, si sa), che in confronto i tedeschi sembrano esser diventati un popolo di creativi. :)
Il mondo sta rallentando ?
Ma che ce frega !
Noi abbiamo l’alta velocita’ !

“Nel nostro Paese Trenitalia ha appena assegnato a Bombardier e Ansaldo Breda la commessa per i nuovi treni ad alta velocità. In quell’occasione l’amministratore delegato Mauro Moretti ha annunciato che i supertreni italiani sfrecceranno a 360 all’ora.”

:)

E tu credi ancora alle favole che ci raccontano ?

No, mi dispiace, ma finche’ crederemo che senza crescita economica siamo spacciati, e quindi non vale piu’ la pena vivere, le cose non cambieranno.
La crescita non e’ solo questione di soldi e non e’ una cosa che decidono loro a tavolino.

A chi serve questa economia ?

Oggi ho voglia di sfogarmi :)

Sabato c’era un sole stupendo primaverile.
Una di quelle giornate che ti fanno capire che l’inverno e’ finito, che e’ ora di svegliarsi.

Passavo lungo una strada statale che ho percorso tante volte.
Sulla destra c’erano tanti filari di alberi secolari, interrotti ogni km da un alto cancello , perennemente chiuso.
Passando con la macchina coglievo quell’attimo in cui la mia vista si allineava con il cancello, e potevo vedere per una frazione di secondo , il viale alberato che ci stava dietro e conduceva chissa’ dove.
Mi piaceva immaginare che quel viale alberato conducesse a una villa di un signore facoltoso, data la lunghezza dei filari per chilometri e chilometri, che facevano da recinzione alla sua proprieta’.

Oggi son passato e … gli alberi non c’erano piu’.
Sono stati tutti tagliati, hanno messo a nudo i campi che son sempre stati protetti da quei giganti di legno e foglie, che riparavano dal vento ed erano un polmone di ossigeno che dava respiro a una strada molto trafficata.

Campi denudati e tronchi fatti a pezzettini.
Li vedevo ben accatastati, a giudicare dalla loro enorme sezione dovevano essere secolari.
Sembravano tanti corpi mozzati , pronti per essere portati via da li’.
100 anni di sviluppo spazzati via con un colpo di ruspa.

La statale diventera’ un’autostrada che colleghera’ Milano a Brescia
Ma come ? Un’altra autostrada ?
Un’altra autostrada, con pedaggi da pagar.
Un nastro d’asfalto piu’ largo su cui far sfrecciare ancora piu’ bare di metallo, per correre piu’ veloci nella nostra ruota da bravi topolini.

Eh, ma portera’ benessere, ma ci pensi quanti posti di lavoro ?
Alberi da tagliare, strade da asfaltare, migliaia di operati coinvolti che dovranno costruire fognature, rotatorie, semafori, impianti, ecc.
Cosi’ risolviamo il problema dell’occupazione.
Portera’ benessere e fara’ girare l’economia.
Ci pensi quanta ricchezza portera’ ?

Sul sito dell’autostrada c’e’ scritto :
6,8 milioni di ore risparmiate all’anno
382 mil. (non si capisce se ‘mil.’ sta per miliardi o milioni) di euro di incremento annuo per il PIL.

Ancora co ‘sto PIL…
A volte penso che dovrebbero creare un partito del PIL.
Cosi’ si potrebbe pensare anche ad un’opposizione.
Berlusconi era quasi riuscito a crearlo (vi ricordate lo slogan ‘cchiu’ PILU pe tutti) :) ma non e’ stata proprio la stessa cosa…

Continua l’ossessione per la crescita e per il PIL, e conduce ad una visione monocromatica, facendo dimenticare che noi siamo fatti di carne e ossa, veniamo dalla terra, facciamo parte della terra, e creare posti di lavoro distruggendola mette in contrasto due interessi legittimi : lavorare e vivere.

Sembra che , innalzando il totem del benessere a tutti i costi, non si sia capaci di vedere altro che la crescita quale unico strumento per raggiungere la qualita’ delle nostre vite, col risultato che lo strumento e’ diventato il padrone.
Il padrone ci costringe a consumare.
E noi siamo diventati schiavi.

Cosa ce ne facciamo di un’economia che consuma cio’ che ci serve per vivere ?
E’ questa l’economia che vogliamo ?

E’ possibile avere benessere senza consumo ?

L’ignoranza arriva in casa vestita in frac

Oggi voglio raccontarvi una favola,

mi sto allenando, visto che tra qualche anno dovro’ raccontarle alla mia nipotina :)

Avete presente gli animali dello zoo ?
Vivono nelle gabbie, hanno sempre da mangiare, non si devono preoccupare di procurarsi il cibo.
In cambio di tutto questo benessere, devono solo fare cio’ che gli dice il domatore la domenica quando si alza il sipario.

Passano le loro giornate a fare quattro capriole, in cambio di vitto e alloggio.
Bella la vita, no ?

Poi pero’ magari il circo ha sempre meno spettatori, non ce la fa con le spese e si deve sbarazzare
degli animali.
Allora li lascia liberi e li riporta nella giungla.
Gia’ , ma vatti a ricordare come ci si procura il cibo nella giungla.
Il povero leone, e il malcapitato elefante, per anni hanno vissuto in una gabbia, dove gli buttavano
il loro bel pezzo di carne ogni giorno, oppure una succulenta balla di fieno

Adesso che sono stati scaraventati in mezzo alla giungla, rischiano di morire di fame, ma non perche’ manchi il cibo.
Il leone non ha la piu’ pallida idea di come si faccia ad acchiappare una gazzella e l’elefante non sa quante cose puo’ fare con la sua proboscide.
Il leone non si ricorda neanche perche’ lo chiamavano il re della foresta, visto che assomiglia a un
gattone spelacchiato.

Fine della favola.

Oggi, ha fatto il suo debutto il treno ad alta velocita’ di NTV :

“All’estremità del treno c’è la carrozza Smart cinema: 39 posti e 8 schermi da 19 pollici ad alta definizione appesi sul soffitto della carrozza” – (Fonte : Il Sole 24 Ore)

Cosa c’entra la favola con i treni ?

Negoziazione , ovvero come guadagnare nonostante la crisi.

Ci ripetono fino all’ossessione che bisogna fare qualcosa per la crescita , ma questa crescita sembra tipo l’araba fenice.
Nessuno ha idea di come sia fatta.

Intanto pero’ tutti sappiamo bene cosa sono le tasse e la recessione, il rigor mortis, o rigor montis come l’ha ribattezzato qualcuno.

E tu, in bilico tra crescita e decrescita ora scrivi su un blog di uscita dalla corsa del topo , di liberta’ finanziaria e cazzate simili ?
Ma vaff…
Lasciami in pace con ‘sta corsa del criceto, che ora devo pensare a pagare le bollette, le tasse, la spesa, il cibo per il cane, il 730, l’IMU, l’iddu, cuddu…

Quando ero piu’ giovane , percorrevo sentieri di montagna, uscivo persino con pioggia e vento , i miei genitori mi dicevano che ero matto.
Come e’ possibile salpare per i caraibi proprio mentre imperversa la tempesta ?

E’ possibile si…senza lasciarci la pelle, ma come al solito non esistono scorciatoie.
Scordatevi i miracoli, quelli sono riservati a uno solo.
Per noi poveri cristi, esiste una cosa, che fa guadagnare con qualsiasi condizione meteo, ed e’ persino legale !
L’arte di negoziare.

E’ proprio un’arte, come ho gia’ avuto modo di dire, e’ davvero come dare delle
pennellate colorate su una tela bianca.

Negli anni passati ho comprato un sacco di oggetti (dalla casa, alla macchina, alle mutande , alla ruota per il criceto, ah quante ore passava su quella cazzo di ruota !) :) ho speso soldi per averli, e ho sempre pagato il giusto prezzo…si , quello giusto per il venditore !

Per anni sono stato convinto che dovessi pagare il prezzo che diceva lui, in quanto
immutabile, ma non era mica scolpito nella roccia ! Vai tu a capire…
Invece conducendo una trattativa seguendo le opportune regole e usando le proprie abilita’ e un pizzico di fantasia, e’ possibile arrivare a un accordo che soddisfi entrambi, soprattutto me ! ,)

Tra le varie trattative, nell’ultimo mese 3 sono andate a buon fine.
Vediamo cosa sarebbe successo con il vecchio me stesso.

Sommando i soldi che servivano per i 3 acquisti , avrei dovuto cacciare fuori dal mio portafogli, qualcosa come 2354 euro.

Invece dopo le 3 negoziazioni, ho speso 1984 euro.

Totale soldi risparmiati : 370 euro.

Ne ho gia’ altre 2 in cantiere per i prossimi mesi…

In futuro parlero’ anche delle modalita’ con cui vengono condotte. ,)

Cos’e’ la realta’ ? Crescita o decrescita ?

In questi giorni si sente un gran parlare di crescita.

Un articolo apparso sul “sole” qualche giorno fa, ha come titolo ‘La crescita è il vero tabù che dobbiamo abbattere’L’ho letto speranzoso di trovare qualcuno che finalmente avesse capito che la ricerca ossessiva della crescita rasenta la malattia.
Speranze riposte male.

Si parla di crescita, come vero tabu’ per l’Europa.

Nell’articolo si parla dell’Irlanda , dove, “nonostante gli appelli al patriottismo del premier Enda Kenny, in Irlanda la metà dei contribuenti si rifiuta di versare il tributo sulla casa”

Si parla anche dell’Olanda , dove, per “tagliare quest’anno altri 10 miliardi di spesa pubblica il deficit olandese sfonderà il concordato tetto del 3% incorrendo in sanzioni semi-automatiche.”

Non poteva mancare la Grecia ovviamente, la cui situazione disastrosa e’ sotto gli occhi di tutti.

Le mie speranze di leggere un articolo sulla decrescita su un giornale importante come il sole, sono state riposte male. :)

L’articolo si conclude con un esortazione alla crescita.
“Rigore e riforme sono decisivi ma senza crescita diventano insostenibili”

Allora mi son chiesto ‘ma come mai son tutti malati di crescita ?’
Beh in effetti le cose stanno andando male, quindi siamo alla ricerca di una soluzione.
Ma siamo sicuri che le cose vanno male come ci dicono ?

Osserviamo questo grafico :

Potrebbe essere un dato macroeconomico , potrebbe essere il rallentamento della produzione, un calo degli ordini, o magari il calo dell’occupazione.
A vederlo non e’ molto incoraggiante vero ?
Meglio andare a pescare le trote al lago.
Anzi, no. Devo mandare in giro curriculum, devo lavorare di piu’, devo fare sacrifici perche’ c’e’ crisi.

Se vi dicessero che quel grafico altro non e’ che la variazione di produzione rispetto all’anno precedente ?
Il grafico della produzione sarebbe cosi’ :

Vi sembra ancora una situazione disastrosa ?

Qual e’ la realta’ che ci viene proposta dai media ?
La crescita di cui tanto si parla e che i governi ci propongono come premio per i nostri sacrifici , e’ una vera crescita ?
Se io, per raggiungere i loro obbiettivi di crescita continua , devo produrre e consumare di piu’ all’in-finito in un mondo ‘finito’ , dove il giorno e’ fatto di 24 ore , la terra e’ una palla (con risorse materiali non infinite), tutto funziona a cicli alti e bassi, beh, forse c’e’ qualcosa che non va nella teoria della crescita continua all’infinito.

Qui l’unica cosa che sta crescendo e’ la mia nipotina di 7 mesi :)

La realta’ non cambia e noi con essa.

Ieri ho visto un pezzo di ‘report’ e mi e’ venuta l’angoscia.

Pero’ quando vedo quelle trasmissioni dove scovano le magagne, tipo report, striscia , le iene, rimango sempre rapito perche’ mi incuriosisco nel voler sapere dove sta l’origine della magagna.

Dopo averle viste, mi verrebbe voglia di beccare il colpevole e mettere le cose a posto.
Quindi vivo questi due sentimenti di angoscia e rapimento.
Mi son chiesto parecchie volte come mai ?
Mi son chiesto parecchie volte se avessero ragione loro a farmi vedere tutto quel marcio, se tutte quelle magagne fossero davvero la realta’ o se il loro fosse solo pessimismo.

Di solito quelli realisti sono anche pessimisti , chissa’ come mai queste due parole vanno a braccetto.
Invece quelli ottimisti sono anche i ‘sognatori’ .
Aahh…quante definizioni.
Ma qual e’ la realta’ ? Quella dei pessimisti-realisti o quella degli ottimisti-sognatori ?
Io non credo molto alle definizioni , per il semplice fatto che esistono tante verita’
‘Guarda quante…..verita’…’ cantava Vasco.

Fatto sta che ai pessimisti va sempre tutto storto e agli ottimisti va sempre tutto bene.
Ovviamente i pessimisti dicono agli ottimisti che gli va tutto bene solo perche’ vivono nell’illusione.
Due rette parallele che non si incontrano mai ! :)

Cosa significa che sono pessimista ? Cosa significa che sono ottimista ?
Significa che lo sono sempre , ogni minuto della mia vita ? No.
Ogni tanto si, anzi spesso, visto che magari mi hanno appiccicato questa etichetta.

Ma tornando alle trasmissioni di inchiesta, dove per un paio d’ore non vedi altro che magagne su magagne che avresti solo voglia di cambiare pianeta.
E’ giusto conoscere , informarsi, ma … sarebbe bello che dessimo valore all’informazione , facendo poi delle azioni concrete, senno’ e’ come stare al bar dello sport : si discute all’infinito se era rigore o no, ma intanto la tua squadra ha ugualmente 0 punti.
La realta’ non cambia.
Dopo la trasmissione qualcuno di voi fa qualcosa tipo denunce, petizioni, volantini ?
No, spegniamo la tv e ce ne andiamo a dormire.
Incazzàti piu’ di prima.

E il giorno dopo ricominciamo la solita vita o magari diciamo ‘ehi , hai visto ieri report ? cavoli pero’ non e’ giusto, viviamo nella terra dei cachi, che schifo la mafia, ecc.’
Blablabla.

La realta’ non cambia.
O siamo noi che non cambiamo mai ?

Ripensando alla trasmissione , hanno intervistato persone che gli e’ capitata ogni sfiga possibile con il fisco o con lo stato, ecc.
Ma io mi chiedo , e’ davvero possibile che a cosi’ tante persone intervistate in queste trasmissioni gli sia andato tutto storto ?
Cioe’ , non so a voi, a me ogni tanto qualcosa va storto ma mica sempre !
Che non sia un periodo roseo penso che sia sotto gli occhi di tutti, ma ho la sensazione che i giornalisti di quelle trasmissioni , dato che il loro obbiettivo e’ trovare e dimostrare che le magagne esistono, cercheranno solo fatti e persone che confermino la loro tesi.
Cosi’ come giornalisti di altri tipi di trasmissioni sia chiaro.
Forse ognuno di noi , ogni giorno compie dei gesti che confermino cio’ che pensiamo.
A ognuno il suo mestiere.
A ognuno i suoi risultati.
A ognuno di voi la realizzazione dei propri sogni !

La realta’ puo’ cambiare ? ,)