Monthly Archives: novembre 2011

Monza rally show

L’altro giorno ho ricevuto due pass in omaggio da un mio collega, per il Monza Rally show.
Da piccolo mi piacevano molto le auto da rally, ma non sono mai andato ad assistere a un evento.

Cosi’ ci siamo andati.
Ero un po’ curioso, e un po’ scettico.
Ma si, tanto e’ sabato pomeriggio.

L’autodromo in tv sembra sempre un po’ piu’ grande.
Quando sei li’ rimani stupito di quanto la pista in fondo sia piccola.
Belle auto, tutte colorate, piene di sponsor, assetti, gomme, pezzi di ricambio , tanta gente appassionata di corse.

Ci sediamo sulle tribune , davanti al rettilineo dove c’e’ la partenza del GP di F1.
Le macchine partono proprio li’, dove hanno creato dei tornanti artificiali con gomme e balle di fieno.
Fa un po’ impressione vedere certi sponsor che hanno tappezzato l’autodromo…chissa’ quante risorse economiche investite in queste manifestazioni…con la crisi che c’e’ , fa un po’ da contrasto…

Escono le prime macchine, il suono del loro motore non ha niente a che vedere con quello della mia macchina eheh :)
Fanno i primi tornanti , ruotano di 180 gradi scivolando sull’asfalto , e poi via verso il rettilineo, e spariscono lungo la parabolica….si sente solo il suono del motore che accelera, il cambio delle marce, e poi sparisce nel circuito in mezzo al bosco…

Dopo alcune auto, e’ la volta di Valentino. Numero 46, la folla urla.
Tutto cio’ non sortisce nessuna particolare emozione in me.
Anche perche’ i piloti sono chiusi nel loro abitacolo, per di piu’ col casco…

Facciamo un giretto nei paddock…c’era la moto di Simoncelli. Area58 l’hanno chiamata.
Proseguiamo…andiamo in mezzo ai box.
Si avverte la passione dei meccanici che riparano le macchine, dei piloti, delle persone giunte fin li’.
Per un attimo mi e’ sembrato se ne stessero fregando della crisi. Avevano cose piu’ interessanti da fare.

Inizia un’altra gara.
E inizia un’altra atmosfera…

Accendono i riflettori in pista.
Il cielo al tramonto assume colori rosa.
La temperatura si abbassa, ma quella del pubblico si alza.
Le macchine sfrecciano davanti a noi, fanno la staccata, due tornanti e poi rettilineo.
A volte arrivano in due o in tre per volta e si danno battaglia. Alcuni infilzano l’avversario in punti impensabili.
E’ emozionante vederli arrivare a 200 all’ora con macchine che trovi in strada tutti i giorni e rischiare di toccarsi, senza paura.
Alcuni piloti iniziano ad accendere i fari.
Alcuni hanno acceso anche la fanaleria supplementare, mentre il sole ormai e’ sceso.
Qualche pilota ogni tanto commette un errore, gli si ferma la macchina mentre sta sopraggiungendo un altra vettura a 200 all’ora…dai sbrigati a riaccendere !!! dai dai…ce la fa, riparte, l’altra macchina gli va addosso, ma senza mai essere pericoloso.
Adrenalina.

Poi passano altre macchine.
Il buio mette in risalto i dischi incandescenti dei freni.
Appaiono come cerchi arancioni, neanche fossimo in una fonderia.
Mentre la macchina fa i tornanti , i suoi 8 fari illuminano a giorno il tracciato, la folla, il bosco intorno.
Dopodiche’ si vedono solo due occhi rossi che spariscono nel buio del tracciato…

Ce ne andiamo soddisfatti per aver assistito a un bello spettacolo (gratiss !), puro e genuino in mezzo a gente semplice , ma che ha tanta voglia di fare.

PIL e benessere

Oggi leggevo un articolo su ‘il sole 24 ore’ intitolato cosi’ :

“Andare oltre il Pil e misurare il “Benessere equo e sostenibile”, Cnel e Istat lavorano su 12 indicatori”

Era ora !
Dopo decenni di ossessione per il PIL, ovvero un indicatore di quanto consumiamo (+ consumiamo = + stiamo bene, orrenda equazione , molto limitante), finalmente ci siamo resi conto che non ha prodotto grandi risultati.
Qualcuno sta pensando a una visione della vita un po’ piu’ ampia del PIL, e quindi piu’ ricca.

Sembra un paradosso, ma piu’ si pensa alla ricchezza e piu’ ci si impoverisce, perche’ la ricchezza e’ qualcosa che va al di la’ del nostro controllo, dunque piu’ l’elenco dei cosiddetti ‘indicatori’ di benessere e’ lungo e piu’ possibilita’ abbiamo di arricchirci.

Penso che questa e’ la strada da percorrere e il futuro sara’ finalmente di crescita e di sviluppo.