Monthly Archives: ottobre 2011

colazione

Ieri mi sono comprato le arance da spremuta.
Oggi colazione in assoluta calma, con spremuta e una bella tazza di orzo fumante, fette biscottate e miele.

Magari fosse tutti i giorni cosi’ , dove poter scegliere in tutta calma, ‘cosa mangio oggi a colazione?’
Ecco, la mia colazione me la immagino piu’ o meno cosi’ :

Sono indeciso se assegnare delle categorie a questo blog.
Ci pensero’.

Ordine e disciplina

Io reintrodurrei il servizio di leva obbligatorio.
Si, il militare , la naja, come vogliamo chiamarla ?

Le guerre non sono una passeggiata, certo, non e’ il massimo, pero’ siamo realisti , leggiamo la storia. Le guerre sono sempre esistite.
Ebbene si, esistono. Fanno parte della natura.
Apriamo gli occhi, le guerre sono dappertutto.
Cosi’ come la pace e’ dappertutto.
Guerra e pace sono due facce della stessa medaglia.

Come la morte.
La morte esiste, nessuno finora e’ riuscito a sfuggirgli.
La morte e la vita sono le facce della stessa medaglia.
Accettando la morte come qualcosa che esiste, e’ possibile dare un senso alla vita.

Il servizio di leva addestra alla guerra (lato negativo), ma se non altro insegna la disciplina : una delle qualita’ che serve ad un ragazzo per diventare uomo.
L’Italia e’ diventata il paese di bengodi , dove sempre meno uomini sono disciplinati, sempre meno uomini sono leader, sempre meno uomini hanno polso.
Lo vedo tutti i giorni in svariati settori.
Manager che non fanno i manager
Padri che non fanno i padri
Politici che non governano.

Chi per ruolo, naturale o no, ricopre la funzione di ‘mentore’ , ha l’obbligo e il dovere morale della disciplina, della leadership.
Non puo’ sfuggire ad esso, perche’ esistono dei soggetti che hanno bisogno di un riferimento per poter crescere e diventare i leader di domani , e chiudere cosi’ il “ciclo” naturale che e’ alla base di una societa’ moderna e armoniosa, con una classe dirigente di prim’ordine.

Quindi un padre ha dei doveri nei confronti dei figli
Un manager ha dei doveri nei confronti dei suoi collaboratori diretti
Un marito ha dei doveri nei confronti della moglie.
Un governatore ha dei doveri nei confronti dei suoi elettori , del suo paese.

Prima accettiamo queste verita’ , prima saremo liberi da schemi assurdi, e logiche innaturali, e la societa’ tornera’ ad essere naturale

Sculture di ghiaccio

Domenica mi sono recato a una fiera enogastronomica di tutto rispetto, e tra le cose da vedere, c’era un tizio che faceva sculture di ghiaccio.
Lo osservavo mentre scolpiva il blocco di ghiaccio e pensavo che il giorno dopo la sua meravigliosa scultura sarebbe diventata acqua.
Simpatico, vero ? :)

Cosa gli sarebbe successo se la sua felicita’ fosse stata legata all’esistenza di cio’ che aveva scolpito ?
Avrebbe raggiunto un ‘picco’ mentre cesellava il ghiaccio e gli dava forma, per poi crollare nel momento in cui la sua opera diventava semplice acqua.

Il mondo si muove, cambia
Lo sapevano bene i nostri avi, che dovevano fare i conti con sole, pioggia, siccita’, nubifragi, perche’ il loro benessere era legato a un pezzo di terra.

Oggi magari non siamo piu’ legati direttamente agli eventi naturali, anche se nei giorni di pioggia, il nostro umore potrebbe peggiorare. :)
Oggi le variabili con cui dobbiamo fare i conti, si chiamano bollette da pagare, vicini di casa che rompono, lavori che cambiano.
Cambia l’entita’ di queste variabili, ma non cambia la nostra capacita’ di adattarci, perche’ e’ innata.

Percio’ se vogliamo essere felici in maniera duratura, non possiamo intestardirci nel voler tornare alla condizione di anni fa, anche se in quella condizione eravamo felici.
E’ impossibile, poiche’ ogni istante e’ unico, irripetibile e cessa di appartenerci nell’istante successivo. Rischiamo di rimanere imprigionati e auto-condannarci per il resto dei nostri giorni.

Nel passato noi eravamo diversi, il mondo era diverso.

Panta rei.
Tutto scorre.

Allora che fare in un mondo dove tutto scorre, appunto ?
E’ forse il caso di essere consapevoli dei mezzi attuali e aprirsi al presente e al futuro per cogliere le opportunita’ che passano sotto il naso, anziche’ incaponirsi nel voler ripristinare una situazione eccellente, ma irripetibile, poiche’ legata a condizioni ormai svanite.

Faccia tosta

Il proverbio di oggi e’ :
Faccia roscia n’fa la trippa moscia !

,)

Caccia a ottobre (rosso?)

Girare in maglietta a maniche corte in ottobre , non ha prezzo !
Roma e’ stupenda in qualsiasi stagione.
Non l’ho mai trovata fuori forma.

Ha una specie di aura intoccabile, un non so che di sacro e spensierato allo stesso tempo.
Sara’ per via delle numerosissime chiese disseminate sui vari colli, con San Pietro in testa, a vigliare dall’alto del suo cupolone.
Sara’ per via del clima mite e del Tevere che scorre lento.

E certe sere ti regala dei tramonti che sembrano, anzi sono un’opera d’arte.
Tutto a Roma e’ arte, sara’ per questo motivo che c’e’ la piu’ alta concentrazione di capolavori artistici e architettonici di tutto il mondo.

Mai , come in questo momento difficile e delicato, di imbarbarimento sociale, c’e’ stato cosi’ tanto bisogno dell’arte , del bello e di rialzarsi, di elevare lo spirito dell’uomo.
E io ne sento la necessita’.

Ieri sono rimasto abbastanza sbigottito nell’assistere a una pubblicita’ del poker online su raiuno dopo il tg1.
C’e’ qualcosa che non va…

Comunque l’altro giorno mi sono ritrovato sul conto 250 euro di un vecchio credito che neanche sapevo di avere !
E’ proprio vero che la concentrazione e’ tutto !
,-)

Castelli romani

Ieri gran mangiata a Velletri e poi luoghi incantevoli come Rocca di Papa, Castel Gandolfo.
Un cielo limpido sopra le nostre teste e un sole luccicante che faceva abbassare i nostri sguardi,


Esselunga

Ieri ottimo raccolto di castagne in mezzo a un bosco ombroso e una natura rilassante.

Oggi leggevo un articolo su Mr. Esselunga, il sig. Caprotti

“Aprire un negozio di 4mila metri quadri può richiedere anche 12 anni di tempo, perchè in Italia tutto è normato, siamo il Paese con il maggior numero di regole al mondo”

E’ incredibile constatare che siamo il paese piu’ tassato e con piu’ regole al mondo e continuiamo a lamentarci.
Ci lamentiamo che negli altri paesi “e’ meglio”, ma tutte queste tasse e regole che ci soffocano a cosa servono se cerchiamo sempre di evaderle (le tasse) e se facciamo di tutto per aggirarle (le regole)

E’ un circolo vizioso.
Evadiamo le tasse perche’ sono troppe
Aggiriamo le regole perche’ sono troppe.

Ecco la cultura dell’alibi, dello scarico di responsabilita’.
Ecco l’energia dedicata a cercare un motivo per non agire.

Forse sarebbe il caso di ESSERE come gli altri paesi, se vogliamo che tutto funzioni, dato che e’ questo che invidiamo agli altri paesi.
Non ci stiamo assumendo le nostre responsabilita’, ne’ come cittadini, ne’ come governo.
Non funziona quasi niente, perche’ a tutti i livelli, dal muratore al ministro, diamo sempre la colpa a qualcos’altro o a qualcun altro.

Il paese Italia e’ la somma di tutti i micro-comportamenti giornalieri di tutte le persone che vi risiedono.

E’ inutile che cerchiamo i problemi sempre la’ fuori.
Il problema siamo noi.

Cosa succede
cosa succede in città
c’è qualche cosa…SI!!
qualche cosa che non va!!!
SIAMO NOI, SIAMO NOI
QUELLI PIU’ STANCHI!!
Siamo noi, SIAMO NOI
CHE DOVREMO ANDARE AVANTI!!!!