Monthly Archives: febbraio 2009

Come migliorare la propria vita #8. La gestione e il valore del TEMPO

Per anni, ho lavorato tantissimo, anche fino a 12 ore al giorno.
Erano gli anni in cui credevo fortemente nel lavoro come mezzo per realizzare me stesso.
Credevo cosi’ tanto nel lavoro che per me la pausa di meta’ mattina/pomeriggio e la pausa pranzo erano solo di INTRALCIO al mio lavoro.
Sottraevano TEMPO al mio lavoro.

Quindi tutto era in funzione del lavoro , soprattutto le ore che gli dedicavo, ovvero : il TEMPO.
Ma il TEMPO e’ qualcosa che ci viene dato in DONO, fin dalla nascita.
Siamo noi che decidiamo come usarlo.

In quegli anni, io avevo deciso di usarlo quasi tutto a favore del lavoro.
Ma noi siamo prima lavoratori e poi persone , oppure prima persone e poi anche lavoratori ?
Io direi la seconda.

A che serve lavorare 8, 10, 12 ore al giorno se non ci fermiamo mai , se non troviamo mai il tempo per controllare , per guardarci in faccia e dirci "ma che cazzo stiamo facendo ?"

A che serve lavorare tutte quelle ore e produrre, produrre, produrre e poi investiamo una vecchietta con il nostro macchinone perche’ ci fermarci ci fa perdere solo tempo ?
A che serve prendere i bonus della nostra azienda , se poi trattiamo male le persone che ci circondano ?
A che serve essere un ottimo lavoratore ma una orrenda persona ?

Quindi , prima di tutto dobbiamo cercare di essere delle persone ECCELLENTI.
E per fare questo , ci occorre del TEMPO.
Ogni giorno dobbiamo dedicare un po’ del nostro tempo allo SVILUPPO e MIGLIORAMENTO personale, se vogliamo diventare persone migliori.

Cosi’ come dedichiamo del tempo al CONTROLLO del nostro lavoro, allo stesso tempo dedichiamo del tempo al CONTROLLO del nostro ‘lavoro’ principale , cioe’ la nostra vita personale.
Cio’ che combiniamo nella nostra vita, determina il livello QUALITATIVO della nostra vita stessa.

E per innalzare il livello qualitativo, c’e’ bisogno di TEMPO per verificare se stiamo facendo bene o se stiamo sbagliando ed eventualmente correggerlo.

Solo ora mi rendo conto di quanto sia prezioso il TEMPO in tutto questo.
Solo ora che capisco che e’ POSSIBILE innalzare la qualita’ della mia vita, solo ora mi rendo conto di quanto tempo ho buttato correndo dietro al lavoro, usando le pause e pausine per il LAVORO.
Usando il mio tempo libero per il LAVORO.

Quello poteva essere tempo per controllare se la mia vita stava andando come volevo o no.
Invece lo regalavo al LAVORO.

E quel tempo non tornera’ piu’.
Ecco perche’ il TEMPO e’ l’unica vera moneta.

Se io ho tempo di decidere, posso anche rinunciare a qualcosa che ritengo abbia un prezzo esagerato rispetto al suo reale valore.
Ecco perche’ i soldi non sono la moneta.
L’unica vera moneta e’ il TEMPO.

Il mio tempo LIBERO sara’ dedicato a tutto cio’ che riguarda il mio BENESSERE psico-fisico e alla MIA CRESCITA.
E non ho piu’ intenzione di sprecarlo e buttarlo al vento.

Scegliere come FINIRE le cose

Un mio caro amico mi ha scritto questo :

"Cos’e’ che fa di un uomo un vero uomo?

Non e’ il come iniziare le cose, magari qualche volta si commettono degli errori, ma e’ il decidere, scegliere come finirle

Stefano."

Grazie caro !
;-)
 

Come migliorare la propria vita #7. Interrogare l’oggetto del nostro miglioramento,ovvero NOI STESSI

Domande da porre a se stessi , meglio se a fine giornata, magari prima di andare a dormire  !  ;-)

Rimanere fermi in un mondo dove tutto si muove, potrebbe significare rimanere indietro.
- quanto tempo dedichi al tuo sviluppo/miglioramento personale ?
Per esempio : ieri quanto tempo hai dedicato ? E nell’ultima settimana ?

L’errore e’ l’unica vera opportunita’ di crescita.
- quanto tempo dedichi a pensare agli errori che hai commesso ?
ieri quanto tempo hai dedicato ? E nell’ultima settimana ? E nell’ultimo mese ? Quali errori hai commesso ?

Ad agire come abbiamo fatto fino ad ora, otterremo gli stessi risultati.
- quanto modifichi il tuo comportamento per non ripetere gli errori commessi in passato ?
ieri l’hai fatto ? E nell’ultima settimana ? E nell’ultimo mese ?

Coerenza.
- quali sono le cose che fai con piacere ? E quali sono le cose che fai, di cui pero’ non ti importa una beata cippa ?
Queste ultime puoi evitare di farle ? Se si, perche’ le stai ancora facendo ?

…e infine :
Visualizzare l’obbiettivo aiuta a raggiungerlo.
- dove vorresti essere ora ?

I sogni son desideri…

Non tollero chi fa di tutto per rovinare i miei sogni….

"Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza
complicare il pane
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo
taglia bene l’aquilone, togli la ragione e lasciami sognare, lasciami
sognare in pace
Liberi com’eravamo ieri, dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e andare fuori come Mastroianni
anni fa,
come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già
Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza
calpestare il cuore
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
per scivolare meglio sopra l’odio
Torre di controllo, aiuto, sto finendo l’aria dentro al serbatoio
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più…
Vuoti di memoria, non c’è posto per tenere insieme tutte le
puntate di una storia
piccolissimo particolare, ti ho perduto senza cattiveria
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo
taglia bene l’aquilone
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace
Libero com’ero stato ieri ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori
come Mastroianni anni fa, sono una nuvola, fra poco pioverà
e non c’è niente che mi sposta o vento che mi sposterà
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più, non ci sei più, non ci sei… "

Sta per arrivare…

Oggi sono uscito dall’ufficio che c’era ancora chiaro….sento l’avvicinarsi della primavera e mi mette voglia di fare tante cose…


raggiungere i propri limiti

Comunque l’Italia e’ uno dei paesi piu’ belli al mondo per l’ambiente e gli scenari da favola che offre, se non addirittura il piu’ bello…
Immergersi in una piscina con acqua a +30 all’aria aperta, circondato da montagne innevate e con un sole fantastico, condividere tutto questo la propria ragazza…meraviglioso… adoro la vita !

Nel weekend il mio corpo ha toccato le seguenti temperature :
- 15 gradi
+ 50 gradi (anche se alcuni dicevano +80)

Non pensavo che il corpo umano potesse resistere a simili temperature.
Non pensavo che avrei portato il mio corpo a tali limiti.

Beh…sono ancora qui a scrivere , meno male !  ;-)

DON’T TRY THIS AT HOME !
:D

Il RIPOSO e’ sacro.

Durante sei giorni lavorerai e compirai ogni tua opera ma il settimo e’ giorno di totale cessazione del lavoro e dedicato al Signore Dio tuo. Non farai alcun lavoro ne’ tu ne’ tuo figlio ne’ tua figlia ne’ il tuo schiavo ne’ la tua schiava ne’ il tuo bestiame ne’ il forestiero che si trova nella tua citta’  poiche’ in sei giorni il Signore creo’ il cielo e la terra, il mare e tutto cio’ che contengono, riposo’ nel settimo giorno e per questo il Signore ha benedetto il  santificandolo.

Cosa significa tutto questo ?
Che non si puo’ lavorare 7 giorni su 7, non si puo’ sempre pensare a produrre, produrre, produrre.
C’e’ il tempo per lavorare e il tempo per riposare.

Stamattina trovo questo titolo sul giornale :

Lo shopping alla domenica aiuta il Pil. Cresce dello 0,5%

Dopo 2000 anni, allora non abbiamo capito un cazzo dalla vita…

Il lavoro e i soldi non sono tutto.

Stamattina mi sono imbattuto in questo articolo :

Il quality manager che adesso viaggia in taxi, pero’ al volante

Ancora a proposito di job e work e di reinventarsi. Non so come mai, l’altra sera mi e’ venuto in mente di raccontare che stavo andando a una cena di lavoro (ma di quelle piacevoli) al taxista che mi ci stava portando. Ho fatto bene, perche’ lui mi ha preso in contropiede commentando che il peggio delle cene business sono quelle in cui si litiga, magari parlando in inglese o tedesco.
Svelamento delle identita’  e agnizione, come a teatro o nelle soap tipo Beautiful: cosi’ e’ partita una intervista informale che e’ durata il quarto d’ora di strada fino al ristorante, tra la passeggera in realta’  giornalista-blogger-curiosa e il guidatore in realta’  quality-manager-riconvertito-in-taxista. Causa crisi economica. Non l’ultima, questa con cui tutti facciamo i conti. Una di quelle altre crisette, cicliche, che facevano poca notizia negli anni passati: al massimo ci si preoccupava degli aspetti finanziari, anche se le bolle e le bollicine andavano di traverso alle persone, soprattutto.
Non gli ho chiesto il nome, al manager taxi driver. Era sui 45 anni, e mi raccontava che l’azienda in cui lavorava, settore farmaceutico, era passata per un M&A, merger & acquisition. Operazione algebrica piu’ che aritmetica, un 1+1 il cui risultato non da’  2 di solito, ma quando va bene 1, 5 e 0,5 se va male. Soprattutto, devi preoccuparti da che parte stai, se sei sul lato M sul lato A : "sul sito della mia azienda la cosa era chiamata merger, sul sito dell’altra acquisition". Appunto: nelle fusione e acquisizioni l’acquirente taglia, l’altro invece fonde, ed e’ li’ che i dipendenti e i manager cambiano stato. Fisico? No, occupazionale, perche’ le posizioni evaporano.
A quel punto via al percorso standard, quello che si legge negli articoli di circostanza narrato in garruli virgolettati dai due o tre professionisti del riciclo manageriale sempre interpellati dai giornalisti pigri che non si scollano dalla scrivania. Questa invece e’ la versione taxi. Il percorso prevede attonimento, accettazione, attivismo per ricollocarsi. Ci e’ passato anche il manager superfluo, anche grazie all’offerta di un intervento di outplacement da parte dell’ex azienda fusa. Funziona l’outplacement? Il taxista, che si capisce e’ un tipo tosto, e’ tuttora scettico sullo strumento.

I riti di sostegno psicologico e i gruppetti di motivazione lo infastidivano (ad altri servono, pero’…) e l’utilita’  vera, dice, "sta nella rete di contatti che queste organizzazioni hanno sul mercato del lavoro e con le societa’  di selezione". Mai provato l’interinale? "Per carita’ , cercano manodopera ventenne. Non figure che costano". Tranchant, ma non lontano dalla realta’ . Pero’ il lavoro alla fine arriva : responsabile della logistica, settore informatica. Il contratto dura due anni. Non viene rinnovato.

Si reclutano due giovani al prezzo di uno, costano meno e sanno anche meno. Evidentemente questo non e’ un problema. Ma da chi impareranno?
E’ qui che arriva il taxi su cui saltare su. "Questa e’ la mia azienda, lo penso quando salgo in macchina a inizio turno" dice, e non capisco se e’ piu’ orgoglioso o piu’ amaro, allora gli chiedo che cosa rimpiange. "I panini con il sesamo della business class Lufthansa mi mancano, quelli si’ " mi risponde pronto. Pero’ subito aggiunge che il vantaggio e’ nel gestirsi il lavoro, nell’aver scelto di non scapicollarsi per accumulare corse nei turni scomodi e di guadagnare meno, ma il bello di questa nuova vita e’ stare di piu’ con i figli, per esempio andare a vederli giocare a calcio come non aveva mai fatto. "E sapere che le cose che sai fare e che hai imparato sono un cassetto aperto".
Fine corsa. Scendo, lui mi augura buona cena, io lo ringrazio e penso che non ci credo alla storia dei panini al sesamo. A quella del lavoro come un cassetto aperto pero’ si.

Io non sono contro il lavoro e contro i soldi, ma vedo che ci affanniamo alla ricerca della carriera a tutti i costi, dando TROPPA importanza al posto di lavoro e ai soldi.
Cosi’ facendo ci dimentichiamo e ci perdiamo :

- il bello di imparare nuovi lavori e il gusto di reinventarsi
- le cose che veramente contano (amore, famiglia, figli, liberta’)

In questi giorni si sente parlare spesso di aziende che tagliano un mucchio di posti di lavoro , che c’e’ crisi (a parte che e’ da quando sono nato che sento le persone dire che c’e’ crisi…mah…), e quindi la paura di perdere il proprio posto di lavoro aumenta.
Io penso che se anche la mia azienda dovesse chiudere o mandarmi via, mi cercherei semplicemente un altro lavoro.
Anche pulitore di vetri
Sarebbe un’occasione e un’opportunita’ per IMPARARE A FARE QUALCOSA DI NUOVO, QUALCOSA DI PIU’ di quello che gia’ so fare.

Sempre meglio che fare il manager da 3000 euro al mese ma schiavo del proprio lavoro (che poi un manager non fa niente di manuale, quando lo licenziano puo’ solo cercare un altro lavoro come manager, a meno che non si sappia reinventare come ha fatto il manager dell’articolo che ho copiato) , sempre in viaggio, senza orari e senza una famiglia…

Molti diranno : si, ma intanto guadagni un sacco di soldi.
Ok, ma a che servono tutti quei soldi se :
- quando ti licenziano non sai fare nulla
- a furia di correre dietro al lavoro ti sei perso le cose belle della vita
- non ti sei potuto costruire una famiglia
- quando torni nel tuo loft in centro super lussuoso non trovi nessuno che ti da’ il bentornato, che ti ha preparato una squisita cenetta, o semplicemente che ti stringe in un caloroso abbraccio…

queste cose non hanno prezzo…

Io mi servo del lavoro, non e’ il lavoro che si serve di me.
Sono LIBERO.
E la liberta’ non ha prezzo, non vale neanche 3000 euro al mese.

:-D

Esperienza

L’esperienza e’quello che ot­tieni quando non ottieni quello che desideri.

Come migliorare la propria vita #6. Non esistono fallimenti. Esistono solo RISULTATI.

Prima di tutto mettiamoci d’accordo .
Significato della parola FALLIMENTO (da wikipedia) :

Il termine fallimento indica risultato negativo, insuccesso di un’impresa o di una iniziativa.

Sinonimi
bancarotta ,crac,disastro, disfatta, dissesto, errore, fallo, fiasco, insolvenza, insuccesso, rovina, sbaglio, scacco, sconfitta, tracollo.
 
Quindi innanzitutto il FALLIMENTO e’ un RISULTATO NEGATIVO.
E’ un RISULTATO.

Da qui ne deriva che un fallimento e’ solo un risultato.
Perche’ e’ negativo ?
Perche’ e’ un qualcosa che noi non volevamo.
Da cosa viene originato un risultato ?
Da una azione.

Per esempio :
se io lascio cadere un uovo per terra, questo si rompe.
Il fatto che si sia rotto non e’ un FALLIMENTO.
Si e’ rotto perche’ l’ho lasciato cadere.
La forza di gravita’ l’ha attirato verso il basso e si e’ rotto perche’ e’ troppo fragile rispetto alla forza che l’ha attirato verso il basso.

Potrebbe essere accaduto che non l’ho lasciato cadere VOLONTARIAMENTE, ma involontariamente.
Sta di fatto che e’ SUCCESSO che l’uovo si e’ spiaccicato al suolo.

Ora, se a me di quell’uovo non importa niente perche’ ho altro cibo, e posso permettere che il pavimento rimanga sporco, non considerero’ la rottura dell’uovo come un fallimento.
Se invece l’uovo mi serviva e ora mi tocchera’ pure pulire il pavimento, potrei considerare l’EVENTO ’rottura uovo’ come un fallimento, nel senso che ‘non doveva succedere’.

Ma e’ successo.
Purtroppo e’ successo.

Se voglio che la cosa non si ripeta in futuro , ‘dovro’ stare piu’ attento’  = dovro’ modificare il mio COMPORTAMENTO = dovro’ cambiare l’AZIONE per cambiare il RISULTATO.

Pero’ ora so anche cosa l’ha originato e perche’ e’ accaduto cio’, quindi e’ anche abbastanza semplice cambiare il risultato e salvare l’uovo.
Per esempio utilizzare un recipiente in modo che sia puo’ facile trasportare l’uovo (o le uova ;-) )

Percio’ , quando ci capitera’ qualcosa che non ci piace , anzi, e’ meglio dire ‘che non soddisfa il nostro obbiettivo’ , anziche’ definirlo fallimento, dovremo solo capire da COSA ha avuto origine quel RISULTATO e se ha avuto origine da una nostra AZIONE, sara’ sufficiente modificare la nostra AZIONE.

Questo ragionamento si puo’ applicare per qualsiasi aspetto legato alla nostra vita.
Ecco perche’ il miglioramento passa attraverso una continua correzione delle nostre ABITUDINI, finche’ non otteniamo il RISULTATO voluto e desiderato.
Vogliamo una vita ricca e felice ?
Bene.
Non dovremo far altro che osservare i feedback che riceviamo dal mondo , capirne le cause e se la CAUSA e’ stata una nostra AZIONE, dovremo rivedere l’efficacia delle nostre azioni , effettuarne di nuove e diverse rispetto al passato.

Tornando al discorso iniziale.
Abbiamo la tendenza (e’ del tutto umana e comprensibile eh !) a considerare i risultati NEGATIVI come dei fallimenti.
Se caratterialmente abbiamo una sensibilita’ spiccata, dovremo far ricorso alla razionalita’ per non farci TRAVOLGERE da cio’ che ci capita.

La nostra vita e’ costellata da eventi
E’ l’insieme di tutti i miliardi di eventi che ci capitano ogni giorno.
Non dobbiamo permettere che un EVENTO condizioni NOI, bensi’ dobbiamo fare in modo che accada il contrario , ovvero che siamo NOI a condizionare un EVENTO.
Questo lo possiamo fare attraverso il processo di cui ho parlato prima, che altro non e’ che la legge di causa-effetto.

Noi abbiamo un enorme POTERE : possiamo decidere se farci condizionare o se CONDIZIONARE.
Nel primo caso SUBIREMO un evento.
Nel secondo caso lo avremo CAUSATO.

Qualora volessimo modificarlo, raramente possiamo farlo in corsa, perche’ ci vuole una forte dose di autocontrollo e di distacco.
Se siamo facilmente emozionabili, potremo agire solo al ripresentarsi dello stesso evento, quindi la prima volta lo subiremo, ma poi , a mente fredda dovremo :

1) osservarne e capire  quali effetti ha avuto su di noi
2) interrogarci se sono effetti BENEFICI (ci fanno stare bene, siamo felici) oppure se sono NEGATIVI (ci sentiamo male, siamo infelici)
3) capirne quali sono state le nostre AZIONI che hanno determinato l’effetto.
4) se gli effetti sono stati BENEFICI, vorremo RIPETERE le stesse azioni. Se gli effetti sono stati NEGATIVI, dovremo CAMBIARE le nostre azioni.

Puo’ capitare, a volte, che le reazioni delle PERSONE alle nostre AZIONI, non siano quelle che volevamo.
Niente paura.
Qualsiasi nostra azione (gesti o parole) ha una qualche INFLUENZA sulle persone che ci osservano.
Anche se noi non le vediamo.

Ecco perche’ e’ inutile cercare di modificare le proprie azioni affinche’ siano sempre quelle che vogliamo noi.
Le persone sono materia VIVA, pertanto ogni persona reagisce in modo diverso agli stimoli che riceve dall’esterno.
Ed e’ impossibile avere le stesse reazioni a parita’ di AZIONE.

Quindi bisogna compiere AZIONI rimanendo consapevoli che non sempre le cose andranno come volevamo
Ma ora sappiamo come rimediare ogni volta che lo vorremo !
 ;-)

 

Come migliorare la propria vita #5. Espansione, Crescita, Miglioramento

La storia insegna.
Il passato insegna

Noi guardiamo indietro per capire COSA e’ successo, COME e’ successo e PERCHE’ e’ successo.
Solo cosi’ possiamo avvicinarci al controllo del PRESENTE e quindi della nostra vita (vedi discorso su passato, presente e futuro).

Ricordare e ricostruire il passato per vivere BENE nel PRESENTE e’ l’essenza dell’ESPERIENZA
E’ un’operazione che viene fatta grazie alla MEMORIA.

Che cos’e’ l’esperienza ?
E’ quella cosa che ti fasapere in ANTICIPO il risultato di un evento, perche’ e’ una cosa che hai gia’ vissuto.
La propria MEMORIA riporta l’individuo alle condizioni gia’ vissute, percio’ RIVIVE la stessa esperienza e percio’ si aspetta lo stesso risultato.

Se io mi ricordo che una settimana fa (passato) mi sono bruciato un dito toccando il fuoco (esperienza sgradevole), oggi (presente) cerchero’ di evitare di bruciarmi di nuovo (miglioramento della mia vita -> crescita)

Cio’ che determina il RISULTATO e’ l’AZIONE, ma l’azione parte dal PENSIERO.
Scavare nella nostra memoria , crea il PENSIERO, da cui prendere DECISIONI per AGIRE.

La sequenza dovrebbe essere :
SITUAZIONE "A" > PENSIERO > AZIONE > RISULTATO

Laddove ho una situazione uguale o molto simile, avviene questo :
SITUAZIONE "A" > MEMORIA > AZIONE > RISULTATO

Se la situazione e’ la stessa del passato, l’azione e’ la stessa , il risultato non potra’ che essere LO STESSO !
Questo e’ il comportamento che operano delle macchine tipo i computer.
Quando si dice che entrano in ‘loop’ significa che continuano a eseguira la stessa azione che produce lo stesso risultato che produce la stessa azione che produce lo stesso risultato …ecc…

Ma che razza di paragone faccio ? Noi siamo persone, mica macchine ! Quelli sono problemi solo delle macchine…

Ah si ?
Eppure molti comportamenti umani sono dei ‘loop’.
Prendiamo i piccoli e grandi vizi.
Fumare, bere, ecc
Sono azioni che si ripetono esattamente nella stessa maniera
Il fumatore continua a comprare le sigarette e a fumarle, e i suoi polmoni si incatramano sempre di piu’ e i suoi denti si ingialliscono sempre di piu’.
Il fumatore danneggia la sua salute, eppure continua a ripetere l’errore.

Ma ci sono sfumature ancora piu’ sottili.
Molte persone si lamentano di tutto e di tutti , eppure nonostante il loro passato continuano a fare le stesse cose, sottovalutando il fatto la STESSA AZIONE produce lo STESSO RISULTATO
Senza andare lontano, il passato vuol dire anche IERI !
Esistono persone che si lamentano sempre di tutto, della propria vita, ecc. ma non cambiano il loro comportamento, come se le cose che gli capitano siano scollegate dalle loro azioni.

E ovviamente a comportarsi nello stesso modo, le cose vanno sempre nello stesso modo.

Ma non tutti rimangono intrappolati nel ‘loop’.
Ci sono state persone che sono uscite dal loop e che credevano nel miglioramento e nel cambiamento.
Cristoforo Colombo ne e’ un esempio.
Partire con una nave credendo di arrivare alle Indie circumnavigando la Terra dimostra volonta’ di cambiare , dato che in quell’epoca tutti erano convinti che la terra fosse piatta e il commercio avveniva via terra o nel mediterraneo.

Ma se non fosse stato per Colombo, non saremmo neanche arrivati alla Luna con Armstrong

Cosa accomuna tutte queste persone ?
La voglia di ESPLORARE, di ESPANDERSI.
Loro sono la dimostrazione vivente che l’uomo ha dentro di se’ il concetto di ESPANSIONE.

L’uomo ha scoperto il fuoco.
Col fuoco ha potuto costruire oggetti
Poi ha inventato e costruito la ruota.
Con la ruota ha potuto spostarsi.
Dalla grotta si e’ spostato per altre terre.
Poi ha costruito le navi.
Dall’Europa e’ partito per il mare e ha scoperto le americhe.
Poi dalle americhe e’ partito verso lo spazio e ha toccato il suolo lunare.

L’uomo e’ CAPACE di espandere i suoi confini oltre la realta’ in cui vive.
Per arrivare sulla Luna su un razzo pero’ e’ dovuto passare per le americhe con una nave.
Quindi l’uomo e’ uscito dalla Terra solo DOPO averla girata , averla CONOSCIUTA.

Sarebbe stato impensabile andare sulla Luna senza prima aver scoperto ogni angolo della Terra.
Quindi ESPANDERSI al di fuori del solito loop e della solita vita, CRESCERE e MIGLIORARE, e’ possibile, ma CONOSCENDO prima se stessi e facendo NECESSARIAMENTE un passo per volta.

Pertanto quando vogliamo migliorare un aspetto della nostra vita, dobbiamo metterci in testa che :
1) e’ POSSIBILE
2) e’ sufficiente INIZIARE !

E’ piu’ semplice di quanto si pensi !!! E’ una stronzata assurda, basata sul NIENTE, ma funziona !
Ha funzionato con gli uomini che sono venuti prima di noi, perche’ non dovrebbe funzionare con me ?
Non parlo di andare sulla Luna, ma di migliorare la mia vita.

Quindi noi possiamo determinare il risultato ogni volta che lo VOGLIAMO e per espanderci e migliorare basta VOLERE espanderci , e CAMBIARE i comportamenti che ci hanno dato risultati INDESIDERATI !
Passo dopo passo la nostra vita migliorera’.

Nevica

Nevica.
Per la quinta volta quest’anno.
:-D