Monthly Archives: gennaio 2009

Senza parole


 

Libero mercato vuol dire salvare sempre il proprio culo ?

La FIAT chiede l’intervento dello stato per risollevare il settore dell’auto.

Mi fanno ridere questi MANAGER che in periodi di vacche grasse arraffano piu’ che possono e se lo stato bussa alla loro porta , chiedendo qualcosa sotto forma di tasse , loro si arrabbiano nel nome del MERCATO LIBERO e delle sue potenzialita’.

Pero’ il mercato libero a volte miete anche vittime : se prendi , da qualche parte dovra’ mancare qualcosa.
Quando viene a mancare qualcosa ai manager, ecco che bussano alla porta dei governi piangendo miseria e chiedendo incentivi, iniezioni di liquidita’, ecc.

AH AH AH

Se fosse per me non vi darei neanche un soldo, solo per il fatto che se siete COERENTI, e credete nel mercato libero e nella legge del piu’ forte, dovete dovete camminare con le vostre gambine SEMPRE e COMUNQUE, sia in tempi floridi che in tempi di crisi.
Troppo comodo andare a piangere dalla mamma solo quando le cose vanno male

Istinto & Controllo

E’ meglio cercare il CONTROLLO o lasciarsi ABBANDONARE ?

Fino a un paio di anni fa, facevo le cose un po’ a caso, pur avendo degli obbiettivi nella vita.
Pur sapendo quello che volevo dalla vita, non riuscivo ad averlo quando e come volevo
Quando riuscivo ad averlo non capivo come avevo fatto.
Mi mancava la consapevolezza e il controllo di me stesso e dei miei mezzi.

Risultato : mi sentivo sempre inferiore agli altri, sempre insoddisfatto e questo si rifletteva nelle relazioni sociali e -peggio ancora- nelle relazioni con le donne.
Riuscivo a rovinare sempre tutto, anche con chi vedeva in me un’ottimo amico, fidanzato,ecc
Ammiravo i miei nemici e disprezzavo gli amici.

Poi ho imparato ad avere il controllo di me stesso e dei miei mezzi, sviluppando al massimo questa capacita’ e facendola lavorare per il mio benessere.
Risultato ?
Sono arrivato ad ottenere cio’ che volevo, ho acquistato quella sicurezza che mi era sempre mancata.
Ho realizzato i miei desideri, e mi riferisco a tutte quelle cose che mi fanno stare davvero bene, al punto che ho raggiunto un equilibrio psico-fisico spaventoso e le persone intorno a me mi venivano a chiedere un sacco di consigli come se fossi l’oracolo.
Avevo eliminato tutti i miei piccoli problemi.
Ero davvero FELICE e in pace con il mondo.

Mi piaceva troppo la situazione che avevo creato e illudendomi di aver trovato la combinazione, la ricetta magica, la utilizzavo in qualsiasi ambito della mia vita, a macchinetta.
Cosi’ facendo mi sono spinto oltre, a un punto da non riuscire piu’ ad essere spontaneo e non riuscire piu’ a godermi quanto di bello mi stava offrendo la vita
Ero come incanalato su dei binari e non volevo uscire fuori da questi binari , neanche sporadicamente.
Il mio istinto, soffocato da tutto questo eccesso di razionalita’ , si e’ "ribellato" , facendomi fare tutto quello a cui avevo rinunciato in negli ultimi mesi.
L’impegno e la razionalita’ hanno ceduto il passo al disimpegno e all’istinto.
In pratica sono passato da un eccesso all’altro.

Risultato ?
Sono ricomparse nella mia vita tutte quelle situazioni che tanto ho odiato nel mio passato, sono ricaduto nell’abitudine, ho rasentato la noia, sono tornati i problemi, ho perso alcune amicizie che avevo conquistato, non riuscivo piu’ a gestire le situazioni e le discussioni come volevo.
Non avevo tempo per me stesso perche’ correvo dietro agli eventi.
Disattenzione.
Caos.

Diciamo che se dovessi scegliere tra ragionare sulle cose e seguire l’istinto sfrenato, preferisco il ragionamento e la razionalita’, per un semplice motivo : nel periodo in cui usavo molto la razionalita’ e la logica, ho realizzato in poco tempo i miei desideri e ho gettato le basi per migliorare la mia vita, insomma ero totalmente felice.

Poi ho esagerato con la razionalita’, lo ammetto, ma diciamo che agire solo d’istinto riporterebbe la mia vita nel caos.

L’ideale sarebbe far lavorare razionalita’ + emozioni in sinergia…uhm…
L’istinto deve guidare la persona nell’individuare i propri obbiettivi e la razionalita’ serve per realizzarli.

Cosa ne pensate ?

Mi e’ stato risposto :

"Ti pongo un punto di vista diverso di quello che hai scritto.
Tu vivi delle situazioni con il mondo esterno che ti portano
a ragionare, a risolvere le mancanze di capacità che ti portano ad avere un problema,
ed alla fine a risolverlo.
Una volta risolto hai una fase di relativa gioia, perchè riesci a possedere l’ambiente.
Ma i tuoi desideri, ora appagati, saranno sostituiti da nuovi desideri, che genereranno
una nuova spinta a migliorarti.
Ma cosa succede nella fase intermedia, ovvero tra la fase di appagamento e la nuova
fase di ricerca?
Quello che Alberoni definisce dipinge come noia esistenziale prima della rivoluzione.
E’ come prima di innamorarti: ti viene a noia tutto, non sei più attratto da quello che hai,
perchè non ti stimola più a cercare NUOVE PARTI DI TE STESSO.
Ma quando troverai un catalizzatore che ti farà intravedere che esiste qualcosa di te che
ancora non conosci, ripartirai in quarta e ti "innamorerai".
La donna sarà lo specchio della tua anima, come la difficoltà lo specchio di te stesso di fronte
alle tue capacità.
Ma la direzione, è sempre la stessa: essere appagati da se stessi,
fino al raggiungere la pace dei sensi.
Che altro non è che il godere di essere se stessi, senza più bisogno di averne conferma."

Come migliorare la propria vita #4. Assumere il controllo di noi stessi

Giorni caotici
Dovrei riprendere ad essere un po’ piu’ ordinato, intendo mentalmente

Faccio cose un po’ scoordinate, prendo decisioni senza pormi le giuste domande
Trovare le risposte giuste non serve a niente se le domande sono sbagliate.

Infatti vedo gli EFFETTI di questo mio caos (spero temporaneo !) nella mia vita.
Eh si, perche’ alla fine la VITA e’ l’insieme degli effetti prodotti dalle nostre AZIONI, le quali sono prodotte dalla nostra MENTE.
E’ il nostro CERVELLO che impartisce ordini al nostro corpo, che muovendosi nello spazio circostante CAUSA degli EFFETTI.

Noi viviamo in uno spazio, che non e’ tutto il mondo.
In realta’ il mondo e’ SOLAMENTE tutto cio’ che circonda il nostro corpo e che i nostri 5 sensi arrivano a percepire
Quali sono i nostri 5 sensi ?
Li elenco , specificando per ciascun senso quali INFORMAZIONI invia al cervello :
- vista (colori e forme, per indirizzare il movimento)
- gusto (sapori ,cibo e bevande, per nutrire il nostro corpo)
- olfatto (odori , soprattutto per nutrire il nostro corpo, capire se un oggetto e’ commestibile)
- udito (per sentire, per accorgerci di tutte le cose in movimento al di fuori del nostro raggio visivo)
- tatto (consistenza degli oggetti per ottimizzare il nostro movimento nello spazio)

Da questo elenco si puo’ intuire come siamo praticamente DOTATI di tutto cio’ che serve al nostro CERVELLO per ricevere informazioni e dire al nostro corpo come muoversi e sopravvivere sul pianeta terra , ovvero nel mondo.
Se il nostro cervello non avesse la CONSAPEVOLEZZA dei propri mezzi, sarebbe un animale, anziche’ un essere umano.
Compierebbe cioe’ AZIONI senza conoscerne le conseguenze.
Per la legge di CAUSA-EFFETTO, ogni azione corrisponde una reazione.
In pratica ogni cosa che facciamo, ha un effetto NEL MONDO.
Anche stare fermi produce un effetto.
Provate a stare fermi in piazza duomo in mezzo alla folla che cammina , oppure provate a stare fermi sui binari della metropolitana  :D
Anche stare zitti produce un effetto…

Quindi da qui si capisce che non possiamo fare a meno di produrre EFFETTI intorno a noi
Ogni giorno, ogni istante.
INTORNO a noi
Perche’ sottolineo la parola ‘intorno’ ?
Perche’ io vedo solo cio’ che i miei occhi vedono, quindi vedo cio’ che e’ nel mio raggio visivo.
Idem per i suoni : sento solo cio’ che giunge alle mie orecchie

In tutto questo ragionamento, un dispositivo come il TELEVISORE, gioca un ruolo DETERMINANTE nella comprensione della REALTA’, perche’ i nostri occhi vedono cose che non sono li’ in quel momento intorno a noi.
Le nostre orecchie sentono cose che non sono li’ intorno a noi.
Se dovessimo basarci esclusivamente sulla REALTA, che e’ determinata dalle informazioni inviate dai nostri sensi al cervello senza che quest’ultimo faccia elaborazioni ulteriori, potremmo affermare che i nostri occhi vedono e sentono una "scatola colorata che parla" : il televisore appunto !  ;)

Se io vedo la guerra in televisione in afghanistan, non significa che ci sia la guerra intorno al mio corpo.

Spesso quelli che lavorano in televisione, ci fanno vedere e sentire delle brutte cose che causano degli EFFETTI su di noi e sul nostro MORALE.
I nostri occhi vedono una brutta scena in tv (magari di guerra) o sentiamo delle brutte notizie (crisi economiche ecc) e subito passiamo in modalita’ TRISTE, dimenticandoci che il nostro cervello ha visto e sentito cose che provenivano da una ‘scatola’, e non INTORNO a lui.

Questo ci fa capire quanto e’ vera la legge di causa-effetto (le immagini di guerra sono la causa, il nostro umore che diventa triste e’ l’effetto) e ci fa capire allo stesso tempo quanto siamo influenzabili.

Chi decide QUANTO influenzarci ?
Ma c’e’ DAVVERO la guerra fuori dalla porta di casa nostra ? Ci sono DAVVERO i carri armati nel nostro cortile ?

Il cervello e’ un ELABORATORE straordinario, ma i problemi nascono proprio quando viene ignorato.
Ma di questo ne parlero’ nel prossimo post

(continua….)

Come migliorare la propria vita #3. CORPO e MENTE lavorano in sinergia

Ieri la mia giornata e’ stata caotica.

Nonostante avessi fame , ho ritardato i pasti, dando priorita’ ad altre cose.

Ho passato la maggior parte del tempo a pensare anziche’ a lavorare, di conseguenza il lavoro mi si e’ accumulato e quindi il timore di non farcela si e’ sommato al volume di lavoro, in pratica il mio cervello pensava a piu’ cose insieme e mi e’ venuto il mal di testa.

Piu’ avevo il mal di testa , piu’ il mio umore peggiorava.
Infatti arrivato a casa ho avuto una discussione con la mia famiglia
Cosa che non accadeva da moltissimi mesi.

Prima di andare a dormire ho voluto riprendere la lettura di un libro che avevo interrotto per parecchi mesi e -GUARDA CASO- il capitolo a cui ero arrivato riguardava la FISIOLOGIA.

Guarda caso parlava del rapporto di influenza tra corpo e mente.
Allora pensando a come eliminare al mio mal di testa  ..ho smesso di pensarci !

Stamattina il mal di testa si era attenuato, e per scacciarlo definitivamente ho dovuto ricorrere a un caffe’.
Istantaneamente mi e’ passato il mal di testa.
In pratica ho dovuto ricorrere a una soluzione ESTERNA (il caffe’) per risolvere un problema (il mio mal di testa)
che ha cause INTERNE (ho chiesto troppo alla mia fisiologia)

Sono sicuro che se mi fossi impegnato di piu’, avrei potuto sconfiggere il mio mal di testa con la sola forza dei miei pensieri.

In che modo ?
Dando priorita’  a me stesso, ovvero ai segnali che mi stava dando il mio corpo quando sentivo la fame.
E se vogliamo vedere , anche il mal di testa e’ un SEGNALE di allarme.
Ho deciso di ascoltare il mio corpo (al suo terzo segnale eheh vabe’ meglio tardi che mai) e ha funzionato ! Il mal di testa mi e’ sparito.
Se non gli avessi dato retta, e non avessi apportato modifiche alla mia condotta, probabilmente i malori si sarebbero accentuati perche’ il mio corpo sarebbe passato al "livello di allarme successivo"

Ma facciamo un passo indietro.
Ieri mio corpo mi stava dicendo che stava per finire la benzina (senso di fame).
Io non gli ho dato la benzina (il cibo) e gli ho anche chiesto uno sforzo maggiore, poiche’ anziche’ mangiare ho continuato ad elaborare pensieri.
Questa attivita’ cerebrale richiede una certa dose di energie, che il corpo assimila attraverso il cibo.
Risultato : il mio corpo e’ passato a un livello di allarme successivo >> mal di testa

E’ importante assecondare cio’ che ci dice il nostro corpo.
Perche’ il corpo umano e’ una macchina perfetta.

Ieri parlando con un mio amico, mi ha spiegato come funziona l’allattamento della donna con i neonati.
Piu’ la donna allatta il proprio figlio, piu’ produce latte.
Viceversa, meno lo allatta, meno latte produce.
Inoltre il latte materno contiene gia’ tutti i principi nutritivi necessari al bambino appena nato.

Il corpo umano e’ una macchina perfetta.
La cosa incredibile e’ che noi abbiamo gia’ tutto quello che ci serve per vivere bene.
Non abbiamo bisogno di soluzioni ESTERNE.

Se qualcosa non funziona in noi (mal di pancia, mal di testa, dolori vari, ecc) e’ perche’ noi abbiamo sicuramente fatto qualcosa che ha danneggiato il nostro corpo.
Quindi abbiamo preso decisioni VOLONTARIE che hanno influenzato la salute del nostro corpo, percio’ la soluzione al problema INTERNO e’ sicuramente INTERNA.

Le decisioni vengono prese dal nostro cervello in base allo stato d’animo (UMORE)

Quindi la nostra salute e’ direttamente collegata al nostro cervello e ai suoi pensieri.
UMORE = DECISIONI = SALUTE
Percio’ l’equazione dovrebbe valere anche al contrario, ovvero :
SALUTE = DECISIONI = UMORE

Quindi se il nostro corpo ci dice che stiamo male, per poter stare meglio occorre cambiare pensieri e prendere decisioni diverse da quelle in cui ci troviamo quando abbiamo un malessere.

Siccome la salute influenza anche il nostro umore (quando stiamo male siamo tristi), e’ difficile cambiare umore con la sola forza del pensiero, ecco che possiamo aiutarci cambiando la nostra fisiologia, ovvero la postura del nostro corpo.

Sorridere aiuta tantissimo, perche’ a livello fisiologico predispone il cervello in uno status positivo.
Tenere le spalle dritte, camminare a testa alta anziche’ curvo.
Avere lo sguardo e la testa dritti anziche’ rivolti verso il basso.
 

Obama presidente – il potere si prende o si da’ ?

Ieri Obama ha preso ufficialmente in mano il timone dell’America….a giudicare dai commenti oltreoceano (Italia soprattutto) dei telegiornali e delle persone intorno a me, sembrava che avesse preso anche il timone dell’Italia…
uff…
come se non bastasse avere un proprio governo, ci tiriamo addosso altra gente che ci governa…

Ma Berlusconi non basta ?
Sembra che la gente voglia sempre qualcuno che la diriga.

per quanto l’America ci influenzi parecchio e conti a livello politico-commerciale, Obama rimane comunque il  presidente degli stati uniti.
Stop.

Io non so neanche chi sia.
L’America l’ho vista solo nei film.

Sono sinceramente stufo di sentire la gente che si lamenta che il mondo va a rotoli e poi da’ il suo potere a una sola persona.
Porcaccia la miseria, Obama mica ha i superpoteri !
Questo omino (anche abbastanza gracile per la verita’, non ha la stazza di un Clinton per esempio), dicevo, questo omino nero gia’ faceva impressione vederlo davanti a tutta quella folla, che e’ solo una piccolissima parte dell’America.
Quest’uomo ha una grossissima responsabilita’ gia’ di suo.

Non carichiamolo ulteriormente di responsabilita’
L’Italia e’ l’Italia.
Sappiamo camminare con le nostre gambe, non abbiamo bisogno di uno straniero che ci comandi.

Ho sentito frasi come ‘Obama e’ anche il nostro presidente’
NO !

Finche’ nella nostra testa l’America la vedremo come il salvatore, come il nostro padrone, LORO si sentiranno i padroni a casa nostra.

Inoltre in Italia continuiamo a parlare male …dell’Italia !
La situazione e’ questa : noi italiani guardiamo sempre agli altri paesi come se fossero dei fenomeni e ci lamentiamo del nostro paese.
Vorremmo essere bravi e competitivi come i nostri vicini di casa, ma ci lamentiamo continuamente del nostro governo (che abbiamo votato NOI ITALIANI, non i francesi o i tedeschi) e non ci piace il nostro paese.
Quand’e’ che inizieremo a dare valore al paese in cui siamo nati e in cui viviamo ?
Dobbiamo muoverci con le nostre gambine perche’ ne siamo capaci.
Facciamo cose che tutto il mondo ci invidia, ma vediamo sempre l’erba del vicino sempre piu’ verde della nostra…l’umilta’ e’ un valore….ma quando si esagera con l’umilta’ si sfocia nel vittimismo , nell’autolesionismo , nel masochismo !

Tornando ai ‘conquistatori’ e ai ‘presidenti’ : Il potere e’ una cosa che si prende o che si da’ ?
Secondo me e’ una cosa che uno o piu’ individui danno a una persona.
Allora io voglio dare il potere a chi veramente se lo merita.

E io Obama (cosi’ come l’America) lo conosco troppo poco per dargli potere
Sono entita’ troppo distanti da me.
Cosa ne sa Obama dei problemi del paese in cui vivo ?
Gia’ il suo paese e’ abbastanza vasto e complesso…figuriamoci se ha cosi’ tanto tempo libero per pensare ‘allora…uhm..qui in America ho sistemato tutto e ora va tutto a meraviglia…uhm… oggi cosa posso fare ? ah si ecco, vediamo di risolvere i problemi dell’Italia’

:D

Il potere e’ una cosa molto importante ed e’ dentro ognuno di noi fin dalla nascita.
Ci viene dato ‘di serie’ eheh
Poi, non si sa per quale motivo, noi cediamo il nostro potere agli altri sempre di piu’.
In casi estremi cediamo il 100% del nostro potere agli altri, permettendo loro di controllare la nostra vita.

Quindi siccome il 100% del potere e’ mio dalla nascita, devo decidere quanta ‘quota’ lasciare agli altri.
Siccome piu’ potere mi tengo e maggiore e’ il controllo della mia vita, maggiore potra’ essere il miglioramenteo, faro cosi’ :  la maggior parte di potere me la tengo per me (sticazzi ! ehehe)…facciamo ..uhm…il 90-95%

Il potere rimanente, lo daro’ (a piccole dosi) solo alle persone che decido io.

;)

Migliorare l’ambiente di lavoro – il miglioramento parte da me stesso

Dovendo migliorare il mio ambiente di lavoro , perche’ aspettare che accadano gli eventi ?
Perche’ aspettare sperando in un futuro migliore ?

Diamoci subito da fare !

Mi guardo intorno e mi accorgo che sono letteralmente ‘soffocato’.
Gli oggetti invadono il mio spazio e mi ritrovo ad essere davvero compresso FISICAMENTE
Il mio corpo e’ costretto , non si puo’ allargare a causa degli oggetti che lo circondano.

Dovendo riorganizzare lo spazio, intuisco che non otterrei risultati significativi.
Detto in parole povere : dove me la metto tutta questa roba ? :D

Andiamo a vedere se c’e’ qualcosa che posso eliminare :
caspita, ci sono oggetti che non utilizzo da migliaia di anni !!!

Come ho fatto ad accumulare tutta questa spazzatura sulla mia scrivania ?
:D

Come migliorare la propria vita #2. Quando dire “SI” e quando dire “NO”

Sabato ho visto al cinema il film ‘yes man’ con Jim Carrey.
Racconta la storia di un uomo che, abituato a dire ‘no’ a tutto cio’ che la vita gli offre, rinuncia quasi a vivere.
La sua vita cambia in positivo quando inizia a dire ‘si’ .
A parte alcuni episodi divertenti, il film evidenzia quello che vuol dire ‘pensare positivo’.

La vita cos’e’ ?
E’ tutto quello che ci capita e che ci viene offerto.
Noi durante la nostra vita, prendiamo costantemente decisioni.

Scegliamo se accettare un invito o rifiutarlo, se prendere l’automobile o andare a piedi, se mangiare un cibo o rifiutarlo.

Se la percentuale dei nostri ‘no’ supera quella dei ‘si’ , stiamo rifiutando cio’ che la vita ci offre.
Rinunciamo a vivere.

Perche’ vivere non e’ solo mangiare e respirare.

Ma dire di SI a tutto non basta.
Potremmo ritrovarci a dire di si a una cosa che non ci interessa o non ci piace, insomma rischiamo di dire di si a tutto , anche a quelle cose che ci fanno allontanare da cio’ che ci rende felici.

Ecco perche’ e’ importante focalizzarci sulle cose che ci rendono felici.
Ogni scelta che facciamo (ogni SI ed ogni NO) ci devono far avvicinare all’obbiettivo, ai nostri desideri.
Che sono diversi da persona a persona.

Ogni decisione che prendiamo – IN TEORIA – dovremmo sempre chiederci : dire di SI mi fa avvicinare o allontanare da cio’ che voglio ?
Dico ‘in teoria’ perche’ nella pratica non e’ sempre possibile, siamo umani e quindi qualcosa ci puo’ sfuggire, magari un giorno siamo nervosi, oppure semplicemente smemorati, a me questo capita :)

a proposito…cosa stavo dicendo ? 

:-D

Dicevo, "nella pratica non e’ sempre possibile" .
Pero’ impegnarsi riduce di molto l’errore , evita la dispersione di tempo e di energie, e la mira diventa sempre piu’ precisa.
A volte ci concentriamo su cose che non ci servono, che ci fanno solo allontanare dalle cose che desideriamo (non intendo solo beni materiali , ma soprattutto i valori in cui crediamo), facendoci perdere tempo ed energie.

Se il mio ‘fucile’ ha solo 10 cartucce , non mi conviene sprecarle sparando a caso, ma mirando dove voglio io.

Come al solito e’ tutta questione di obbiettivi e di priorita’.
E di vita ne abbiamo una sola, quindi non possiamo sprecarla passando le giornate a perdere tempo, ‘sparando a caso’, rinunciando a investire nella cosa piu’ importante della nostra vita : NOI STESSI

;D

Come migliorare la propria vita #1. Passato presente & futuro.

Io penso che quando ci capita un problema bisogna essere freddi
Ci vuole la freddezza necessaria per sopravvivere ai problemi, che sono delle brutte bestie…tipo pidocchi ehehe

E quando incontriamo sulla nostra strada un problema che ci entra dentro e condiziona i nostri movimenti, pensieri e decisioni dobbiamo chiamare papa’ saturno ! (per chi si intende di zodiaco sa cosa intendo)

Osserviamo attentamente la realta’.
Il passato e’ passato e non possiamo cambiarlo.
Abbiamo sbagliato, ok.
Abbiamo commesso errori, va bene.
Le cose non sono andate come avremmo voluto.
E quindi ?
Possiamo cambiare il nostro passato ?
NO.
Possiamo tornare indietro a 4 anni fa quando siamo stati mollati dalla fidanzata o abbiamo perso dei soldi ?
NO.

Passiamo al futuro : noi non vogliamo che ci accadano cose brutte.
Perfetto, ma noi possiamo sapere cosa ci capitera’ in futuro ?
non abbiamo la sfera di cristallo, quindi anche in questo caso la risposta e’ NO
Si , avete sentito bene : NO, no e no !

Il futuro (al contrario del passato) non e’ ancora stato scritto
Il futuro e’ un foglio bianco su cui possiamo scrivere cio’ che ci piace, quindi di cosa ci stiamo preoccupando ?

Visto che il passato e’ stato scritto e non si puo’ cambiare, e visto che il futuro e’ ancora da scrivere e non ne conosciamo gli sviluppi, c’e’ un solo tempo in cui VIVIAMO : il PRESENTE.
A scuola ci hanno insegnato che esistono 3 ‘signori’ : il passato, il presente e il futuro.
Ma se non abbiamo nessuna influenza su passato e futuro, come possiamo migliorare la nostra vita ?
Lavorando nel PRESENTE.

E’ nel PRESENTE che costruiamo il futuro, servendoci degli errori che abbiamo commesso in passato e delle cose belle che abbiamo fatto.
E’ nel PRESENTE che modifichiamo gli errori commessi e mantenendo le cose belle che sappiamo fare.

Buon 2009 !
;-)
 

Utile/inutile

Oggi mi sento molto concreto.

Mantenere l’UTILE
Scartare l’INUTILE.

Quello che ho scritto e’ piu’ che sufficiente.
Ora torno a lavorare.

la FEDE

Il mio progetto di miglioramento passa anche attraverso il mio luogo di lavoro.
Ogni giorno passo ben 9 ore presso il mio luogo di lavoro (inclusa la pausa pranzo) se non di piu’.

Facciamo due conti :
9 ore al giorno significano (9×5) 45 ore alla settimana che passo sul luogo di lavoro
9 ore al giorno significano (45×4) 180 ore al mese
9 ore al giorno significano (180×12) 2160 ore all’anno
9 ore al giorno significano (2160×35) 75600 ore equivalenti a 3150 giorni
Praticamente passo 8 anni e 8 mesi della mia vita sul luogo di lavoro !
Inoltre 9 ore al giorno equivalgono al 38% del mio tempo totale di una giornata.

Lavoro

 
 

9

 
38%
 
 

Tempo libero

 
 

6

 
25%
 
 

Pasti

 
 

1

 
4%

Dormire

 8

33%

Siccome il tempo in cui dormo non posso modificarlo perche’ sono nel mondo dei sogni, ecco che il tempo in cui sono sul luogo di lavoro occupa il 56% del tempo in cui sono ATTIVO
Quindi migliorando le condizioni di lavoro, miglioro il 56% (piu’ della meta’) della mia vita !
Mi sembra un motivo piu’ che valido per desiderare un lavoro eccellente, che mi renda felice.

Ecco perche’ ho deciso di darmi da fare per migliorare il mio lavoro.

Non che quello attuale sia brutto, ma vedo tanti aspetti dell’ambiente dove lavoroche potrebbero essere migliorati, perche’ mi giungono notizie riguardanti aziende dove si sta davvero bene, dove c’e’ un fatturato sempre positivo, dove c’e’ meritocrazia, dove ci sono i premi, dove ci sono obbiettivi da raggiungere, dove e’ bello lavorare.

Siccome non trovo il lavoro ideale dietro l’angolo, e siccome tutto sommato il mio lavoro attuale mi piace, ho ritenuto opportuno di darmi da fare per migliorarlo
Dato che esistono aziende in cui molte persone vorrebbero lavorare per l’alta qualita’ dell’ambiente lavorativo, mi sono detto : ma perche’ la mia azienda non fa parte di quel gruppo di societa’ in cui uno vorrebbe andare a lavorare per i bonus, per i bagni puliti e funzionanti, per un sistema efficiente e razionale di procedure e di strutture ?

Perche’ non posso averlo anch’io tutto questo ?

Cosa me lo impedisce ?

Cosa e’ successo fino ad oggi che non mi e’ piaciuto ?

A questo punto diventa facile individuare tutte le falle della mia azienda e i difetti dei miei colleghi, ma sono cose appartenenti ormai al passato e pertanto non modificabili.
Io vivo nel PRESENTE.
Potrei pensare che non posso fare nulla e sperare che un domani le cose migliorino.
Siccome non ho voglia di aspettare qualcosa di INCERTO che forse non arrivera’ mai (il miglioramento) , ho capito che l’unica cosa CERTA e’ il mio modo di agire nel PRESENTE e su quello posso migliorare.

Un’altra cosa CERTA sono i risultati del passato.

Certo : le cose non sono sempre andate come avrei voluto , ma sono sicuro di aver sempre evitato gli errori di cui accuso i miei colleghi ?

Di sicuro , continuando a comportarmi come ho sempre fatto, e commettendo sempre gli stessi errori, posso solo ottenere gli stessi risultati e non posso sperare di migliorare le cose intorno a me.
La strada che porta al miglioramento pertanto passa attraverso il mio CAMBIAMENTO 

Cio’ che si puo’ fare DA SUBITO e’ iniziare a SCRIVERE un nuovo capitolo.
Non so cosa verra’ fuori da questo mio miglioramento nei comportamenti, non so cosa accadra’, ma so che e’ GIUSTO fare in questo modo.
Agire senza vedere i risultati, sapendo che in ogni caso si sta facendo BENE, si sta andando nella direzione GIUSTA.

Questa e’ la forza e la potenza della FEDE.

La fede ti fa vedere le cose ancora prima che accadano.
La fede ti fa agire ad occhi chiusi perche’ non hai bisogno di vedere le cose per ottenerle.
La fede non ti fa agire al solo scopo di ottenerle , altrimenti smetteresti di agire nel momento in cui non vedi risultati.
La fede ti fa agire solo per il fatto che credi in quello che stai facendo e basta , pertanto raccogli i frutti ma e’ una conseguenza del connubio PENSIERO+AZIONE.
 

 

Identita’

Chi rinuncia alla propria identita’ e’ destinato a scomparire

I compromessi sono compatibili con la felicita’ ?

Per realizzare la propria felicita’ , ogni giorno nelle scelte che facciamo dobbiamo imporre la nostra scelta laddove possibile.

Per esempio : se mi piacciono le mele e ho voglia di mangiarmi una mela, me le vado a comprare.

L’ideale sarebbe poter realizzare sempre quello che si vuole.
Avere il 100% di realizzazione dei propri desideri ci farebbe felici.

Quello che spesso sottovalutiamo sono i miliardi di compromessi a cui scendiamo ogni giorno.
E poi perche’ si SCENDE a compromessi ?
Dev’essere qualcosa su cui SCENDERE , allora non e’ bello…

Esempio di compromesso a cui sono sceso oggi :
Nel creare questo blog , ho dovuto scegliere uno USERNAME.
Mi piaceva Sting, ma era gia’ in uso.
Ho dovuto scegliere Sting10.
Risultato : ora ho uno username che non e’ ESATTAMENTE quello che volevo, non e’ quello che rispecchia la mia personalita’.
Un po’ come ordinare un gelato cioccolato+crema e invece il gelataro te ne da’ uno cioccolato+nocciola.
:D

Pero’ forse non avrei potuto aprire il blog se avessi insistito con quello username, quindi impuntarsi con lo username mi avrebbe fatto allontanare dall’obbiettivo (aprire il blog)

Avere il 100% di realizzazione dei propri desideri ci farebbe felici ?

Obbiettivi

Individuare l’obbiettivo aiuta a raggiungerlo.

Non so fino a quando avro’ voglia di scrivere qui, ma so solo che oggi ho voglia di farlo, e non c’e’ nulla che possa impedirmi di farlo.
Magari un giorno non avro’ piu’ bisogno di scrivere parole qui dentro.

Quindi come mai ho aperto un blog ?
Per catturare le idee e i pensieri che nascono nella mia testa quando non ho sottomano il portatile di casa mia.

Spesso ci vengono in mente tante cose durante il giorno , il piu’ delle volte sono idee che potrebbero aiutare noi stessi al miglioramento della nostra vita personale, ma le perdiamo 5 minuti dopo che che ci sono venute in mente !
Figurarsi a fine giornata.
La nostra vita e’ il risultato dei nostri pensieri.
Far evolvere i nostri pensieri, ragionare sulle cose che facciamo e che ci capitano dunque fa evolvere la nostra esistenza.
Permettendo che i nostri pensieri non vengano fissati e si disperdano , lasciamo che una parte di noi si disperda nell’aria…
Ogni giorno perdiamo la risorsa piu’ importante per migliorare la nostra esistenza : NOI STESSI !

Ecco a cosa mi servira’ il blog.

Inoltre sono io che mi servo del blog e non il contrario.
Non devo essere dipendente dal blog.

Scrivero’ quando avro’ voglia e tempo.
Ecco subito individuato un altro obbiettivo : fare del blog uno strumento e non un padrone.  ;)

Mi rileggero’ questo primo post ogni volta che sentiro’ di aver smarrito la strada verso il mio miglioramento.
Un percorso di sviluppo personale che passa anche attraverso questo blog, oltre che attraverso le cose che faccio nella mia vita reale.
Un bellissimo viaggio, appassionante, alla scoperta di me stesso per realizzare quello che piu’ mi piace per fare della mia vita un’opera ben riuscita, di cui essere pienamente soddisfatto.
Sono sicuro che e’ questo viaggio che mi puo’ portare alla felicita’.

Buon viaggio !
;-)